Trovati 7 documenti.
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Storia dei Celti / Elio Rosati
Santarcangelo di Romagna : Rusconi libri, copyr. 2003
I Celti : una civiltà europea / Elena Percivaldi
Firenze : Giunti, copyr. 2003
Abstract: In queste pagine si è cercato di ricostruire l'epopea dei Celti, la loro storia, la loro società, le loro credenze, usi e tradizioni, e di delineare quella che si può definire la loro eredità: quel patrimonio, cioè, che le genti celtiche hanno lasciato agli abitanti delle terre un tempo da loro occupate, e che poi, grazie al progresso degli scambi culturali, dei commerci e degli spostamenti di popoli e individui, oggi è diventato patrimonio di tutti. 470 immagini, 18 carte tematiche e 40 schede di approfondimento.
Rome : École française de Rome, 2003
Collection de l'école française de Rome ; 312
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: I celti godono di una popolarità che non si è mai interrotta, ma che è cresciuta nel tempo. Non è facile dare una spiegazione di questa fortuna. In questa introduzione si troverà quanto occorre sapere sul mondo dei celti: le origini, la società, l'organizzazione politica, la cultura, la religione e la mitologia di uno dei popoli più importanti della storia europea.
Milano : Capodanno celtico, 2003
L'Italia dei Celti / Giorgio Garbolino Boot
Torino : Ananke, copyr. 2003
Abstract: Ogni studio sui celti inizia inevitabilmente con una constatazione: l'interesse per i celti h recente. In Italia, fino ad un vicino passato, l'antichit` era per definizione l'antichit` classica e la civilt` celtica, la piy diffusa in Europa prima di Roma, era ignorata. La parola celti era, per i piy, relegata nell'area del mito e dell'esoterismo. Dei galli restavano fumose reminiscenze scolastiche, di barbari calati su Roma in tempi leggendari e che Giulio Cesare aveva sottomesso. Qualcuno ricordava i celti come un insieme di triby primitive, che vivevano in capanne nei boschi, non conoscevano la scrittura, praticavano sacrifici umani, e avevano la macabra usanza di decapitare i nemici e di conservarne le teste. Chi ne aveva una conoscenza meno approssimativa, divulgava pur sempre immagini d'arretratezza e di estraneit` alla cultura italiana, erede della civilt` romana e greca.Da qualche anno si assiste in Italia a un diverso atteggiamento e un diverso interesse per i celti, favorito da una maggior apertura culturale. Molto h dovuto ad accorte politiche di marketing (come la musica o il folklore celtico), molto all'abilit` delle regioni celtofone (soprattutto Bretagna, Manda e Scozia) di proporsi in qualche modo come modelli artistici, sociali, ambientali alternativi ed attraenti per la sensibilit` contemporanea. Diventato un valore il pluralismo culturale, ha colpito l'immaginario popolare anche la difesa dell'identit` e l'aspirazione all'autogoverno radicate in quelle regioni.