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Trovati 8 documenti.

Primi sull'Everest
Libri Moderni

Tenzing, Norkey <1914-1986> - Ullman, James Ramsey <1907-1971>

Primi sull'Everest / Tenzing Norgay con James Ramsey Ullman

Casale Monferrato : Piemme, 2003

Abstract: Il 29 maggio del 1953 Tenzing Norgay ed Edmund Hillary conquistano l'Everest, compiendo un passo fondamentale nella storia dell'alpinismo. Tenzing Norgay è un figlio dell'Everest, il discendente di generazioni di umili contadini e pastori di yak. Sette uomini erano morti sotto una valanga nella spedizione del 1922, e due anni dopo gli scalatori Mallory e Irvine erano scomparsi in prossimità della cima. Ma lo sherpa del Solo Khumbu, il bambino venuto alla luce nei pressi del monastero buddista di Ghang-La, è riuscito a coronare il sogno di tutta una vita, portando a compimento gli sforzi delle spedizioni che da trent'anni si affannavano sulle terribili pendici ghiacciate della Madre dea del mondo.

K2, la verità
Libri Moderni

Bonatti, Walter <1930-2011>

K2, la verità : storia di un caso / Walter Bonatti

Milano : Baldini & Castoldi Dalai, copyr. 2003

Abstract: Cosa accadde davvero il 30 e 31 luglio 1954 sul K2, a partire dai 7627 metri dell'ottavo campo e fino agli 8616 metri della sua cima -la seconda più elevata della Terra - vinta cinquant' anni fa dagli italiani? Come hanno potuto reggere, e persistere - davanti a documentazioni fotografiche e a testimonianze inequivocabili - le falsità della storia ufficiale di quel riprovevole assalto finale? Bonatti, protagonista e vittima della vicenda, qui riepiloga fatti e testimonianze, documenti e inchieste, eliminando ogni possibile dubbio su come siano andate realmente le cose. Con la determinazione che ha accompagnato ogni tratto della sua vita indica, in pagine piene di tensione e di amarezza, il lato oscuro di quell'impresa.

Legato ma libero
Libri Moderni

Berhault, Patrick <1957->

Legato ma libero : la traversata delle Alpi / Patrick Berhault ; traduzione di Pietro Crivellaro

Torino : CDA & Vivalda, stampa 2003

Freney 1961
Libri Moderni

Ferrari, Marco Albino <1965->

Freney 1961 : un viaggio senza fine / Marco A. Ferrari

CDA & Vivalda, 2003

Abstract: Luglio 1961: sette tra i più forti alpinisti di quei tempi sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sottozero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale, da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Questo racconto fedele e incalzante è uno dei grandi classici della letteratura di montagna, ricostruisce tassello su tassello l'avventura dei sette sfortunati alpinisti, di cui soltanto tre faranno ritorno; ma è anche la testimonianza di un'epoca ormai lontana, diversa, quando i sogni degli alpinisti sapevano scaldare i cuori della gente. La drammatica storia del Pilone Centrale del Frêney diventa un episodio simbolico che racchiude il significato dell'intera epopea dell'alpinismo classico.

La morte sospesa
Libri Moderni

Simpson, Joe <1960->

La morte sospesa / Joe Simpson ; traduzione di Paola Mazzarelli

Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2003

Abstract: Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio, precipita e atterra su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l'oscurità tutto sembra procedere per il meglio fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie quindi l'unico gesto possibile, sebbene disperato: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates rientra a fatica al campo base consumato dal dolore e dal senso di colpa, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto per miracolo, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d'animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia.

La montagna nuda
Libri Moderni

Messner, Reinhold <1944->

La montagna nuda : il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine / Reinhold Messner ; traduzione di Sergio Vicini

Milano : Corbaccio, 2003

Abstract: Il tragico ricordo di Messner dell'impresa in cui perse la vita il fratello Günther. Il Nanga Parbat, la Montagna Nuda, detta anche «montagna killer» o «del destino», è alto 8126 metri ed è da sempre il sacro Graal dei migliori alpinisti. Karl Herrligkoffer ne era ossessionato e tentò più volte di conquistarne la vetta. Nel 1970 programmò una spedizione, a cui partecipano i fratelli Messner, con l'intento di raggiungere la cima dal versante Rupal, una parete di ghiaccio e roccia che si estende sul vuoto per oltre 4500 metri. Reinhold e Günther Messner sono i primi a salire lungo quella via ma, temendo il maltempo, decidono di scendere lungo il versante opposto, il Diamir, percorrendo una via totalmente sconosciuta, lungo la quale Günther perderà la vita travolto da una valanga. I tragici ricordi non abbandoneranno mai Reinhold che, dopo trent'anni, decide di raccontare la sua versione dei fatti – oggi ampiamente confermata – e lancia pesanti accuse ai membri della spedizione della quale lui e il fratello facevano parte. Ma che cosa è veramente successo sopra i 7500 metri, in quella «zona della morte» dove ogni movimento e ogni pensiero assumono forme e logiche incomprensibili per chi non vi si è mai trovato? Per gli amanti dell'alpinismo; per chi cerca di comprendere la passione per l'estremo; per chi si appassiona alle grandi polemiche di montagna e per tutti quelli che vogliono scoprire il lato umano di un mito.

Cometa sull'Annapurna
Libri Moderni

Moro, Simone <1967->

Cometa sull'Annapurna / Simone Moro

Milano : Corbaccio, copyr. 2003

Abstract: Simone Moro in questo libro racconta la spedizione sull'Annapurna del 1997 che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata e che lo ha visto miracolosamente sopravvissuto alla valanga che ha ucciso gli altri e che lo ha fatto volare 800 metri. E così parte dalla sua infanzia e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è la sua vita, e che cosa significhi per lui raggiungere la vetta. Ci racconta le sue esperienze, le sue paure, i suoi dubbi e la grande indimenticabile amicizia tra lui e Anatoli Boukreev, il grande alpinista russo morto sull'Annapurna.

Everest, cresta ovest
Libri Moderni

Hornbein, Thomas <1930-2023>

Everest, cresta ovest / Thomas Hornbein ; traduzione di Elda Negri Monateri

Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2003

Abstract: «Se riusciremo a farcela» disse Norman Dyhrenfurth, il capo della spedizione americana del 1963 all'Everest «avremo portato a termine la più grande impresa mai compiuta in Himalaya». Alludeva al duplice obiettivo di scalare la più alta montagna della Terra lungo una via nuova, la Cresta Ovest, e di portare i primi americani in vetta dal Colle Sud. In effetti la spedizione entrò nella storia delle ascensioni himalayane, e il merito fu soprattutto di Tom Hornbein e Willi Unsoeld. Una volta impegnati sulla Cresta Ovest, senza possibilità di tornare indietro dal ripido budello del Couloir Hombein, i due alpinisti proseguirono decisi fino in cima e furono poi costretti a bivaccare in discesa a più di 8500 metri, senza ossigeno né cibo. Il resoconto della prima traversata e della lotta che i protagonisti dovettero affrontare per sopravvivere è riportato con accenti indimenticabili in questo libro, un classico della letteratura di montagna anglosassone.