Trovati 12 documenti.
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All'ombra della morte : la vita quotidiana attorno al campo di Mauthausen / Gordon J. Horwitz
Marsilio, 2004
Abstract: Come è stato possibile convivere con il genocidio nazista? Com'è potuto avvenire che le popolazioni abbiano potuto tollerare la tecnologia dell'olocausto, chiudendo gli occhi dinanzi alla terribile realtà dei campi di sterminio? Il libro è una ricerca di documenti dalle fonti originali e dagli archivi, ma soprattutto di testimonianze orali. La popolazione collaborò di fatto a mantenere quelle condizioni che permettevano alla spietata macchina dello sterminio di funzionare. Coscienzioso adempimento dei compiti assegnati? Coercizione senza alternative? Torpore di sentimenti di fronte a orrori su orrori? Zelo nella caccia ai disperati fuggiaschi dai campi? Fatti agghiaccianti e interrogativi agghiaccianti.
7. ed
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.
L'ordine del terrore : il campo di concentramento / Wolfgang Sofsky
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Questo libro intende descrivere e interpretare il funzionamento dei lager anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e analizzare le forme di potere che governavano la vita quotidiana nei campi, attraverso l'esercizio del terrore organizzato. Tesi portante del saggio è il dimostrare come la logica del terrore nei lager non sia una temporanea caduta nella barbarie, ma un esito possibile della società moderna.
La lingua nei lager nazisti / Donatella Chiapponi ; prefazione di Brunello Mantelli
Roma : Carocci, 2004
Abstract: Lagersprache è detta la lingua usata nei campi di concentramento nazisti. Questo linguaggio era spesso costituito da un impasto plurilingue - con predominanza del tedesco - espressione della composita popolazione multietnica e cosmopolita internata. L'autrice disegna le caratteristiche di questa lingua internazionale centrata sulle necessità più elementari: pane, freddo, dolore, botte erano i termini più usati di un linguaggio di sopravvivenza in cui la violenza fisica costituiva una variante dello stesso linguaggio. L'impoverimento lessicale configurava un gergo essenziale, ridotto, estremo. Se questa era la lingua dei dominati, quella dei dominatori manifestava un distillato di violenza.
Diario di Yehuda / Yehuda Nir ; traduzione di Giancarlo Carlotti
Milano : Mondadori, copyr. 2004
Abstract: Yehuda Nir aveva undici anni quando suo padre, ebreo, fu ucciso dai soldati tedeschi nel corso di un'esecuzione di massa nella città polacca dove vivevano nel 1941. Mentre molte altre famiglie ebree venivano radunate per essere trasportate ai campi di concentramento, Yehuda scappò insieme alla madre e alla sorella. Fingendosi cattolica, la famiglia Nir entrò in quelli che sarebbero stati quattro lunghi e difficili anni vissuti nell'angoscia e nel terrore di essere smascherata. Ma Yehuda vivrà perché ama la madre e la sorella e perché irride chi lo perseguita per motivi razziali. Una testimonianza di sopravvivenza e di coraggio. Età di lettura: da 11 anni.
Le nove valigie / Bela Zsolt ; traduzione di Bruno Ventavoli
Parma : Guanda, copyr. 2004
Abstract: Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Béla Zsolt e sua moglie lasciarono l'Ungheria alla volta di Parigi con tutti i loro averi racchiusi in nove valigie. Pur di non abbandonare i propri beni, i coniugi salirono sull'unico treno che consentisse di viaggiare con un bagaglio così ingombrante, l'espresso diretto a Budapest. Di qui inizia l'odissea del lavoro coatto in Ucraina e della deportazione nel ghetto di Nagyvárad, descritti in queste pagine in cui l'autore testimonia lucidamente non solo l'orrore del nazismo, ma anche i vizi piccolo borghesi, il conformismo e la cecità politica di certo ebraismo assimilato.
Dizionario dell'Olocausto / a cura di Walter Laqueur ; edizione italiana a cura di Alberto Cavaglion
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Questo Dizionario rappresenta un risultato degli studi sul genocidio degli ultimi vent'anni e intende offrire con estremo rigore scientifico un'analisi globale delle persecuzioni naziste contro gli ebrei, concentrandosi sugli argomenti cruciali senza trascurare specifici avvenimenti politici, luoghi e individui. I saggi raccolti, firmati da specialisti della materia di diverse nazionalità, si avvalgono di ricerche e prove documentarie che permettono di indagare a fondo le varie questioni che l'Olocausto continua a porre. L'edizione italiana ha ulteriormente allargato lo spettro dell'indagine aggiungendo appendici a voci già esistenti imperniate sulla realtà italiana e inserendo ex novo alcune voci utili alla comprensione del fenomeno in Italia.
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: L'Olocausto si è dimostrato un'indispensabile arma ideologica. L'anomalia dell'Olocausto nazista non deriva dall'evento in sé ma dallo sfruttamento industriale che è cresciuto attorno a esso. La campagna in corso dell'industria dell'Olocausto per estorcere denaro all'Europa in nome delle 'vittime bisognose dell'Olocausto' ha ridotto la statura morale del loro martirio a quella di un casinò di Montecarlo. Sono solo alcune delle tesi provocatorie sostenute in questo libro da Finkelstein, ebreo americano e figlio di sopravvissuti allo sterminio, che in questo libro mette in discussione due dogmi: l'Olocausto è un evento storico unico ed è il punto culminante di un'odio irrazionale ed eterno dei gentili contro gli ebrei.
[Colognola ai Colli] : Demetra, copyr. 2004
Donne di Salò / Ulderico Munzi
2. ed.
Milano : Sperling paperback, 2004
Saggi ; 26
Abstract: Edda Ciano, incontrata dall'autore negli anni Settanta, a proposito della donna fascista e soprattutto di Salò parlava di femminismo fascista. L'affermazione della figlia del Duce è la spinta per Ulderico Munzi a scrivere un libro sulle donne soldato degli ultimi seicento giorni di Mussolini. È un lungo viaggio alla ricerca di quelle ragazze che, indossata la divisa, appuntavano il gladio sul bavero della giacca per andare incontro a un destino che sembrava già segnato. Le sopravvissute raccontano la loro verità, ricostruiscono le vicende che hanno vissuto in prima persona o quelle delle loro compagne: drammi, violenze, stupri, combattimenti, amori; ogni capitolo del libro ripercorre un'esperienza umana, un vissuto femminile diverso.
Nuova ed
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Una nuova indagine intorno al ruolo della Chiesa cattolica durante la deportazione e il massacro degli ebrei da parte dei nazisti nella seconda guerra mondiale. Goldhagen intende gettar luce sul coinvolgimento delle gerarchie ecclesiastiche nel più grande crimine contro l'umanità perpetrato nel XX secolo, mostrando come la loro complicità nella persecuzione degli ebrei sia stata ben più profonda di quanto si sia mai compreso. Pio XII e i più alti prelati romani furono del tutto consapevoli della follia nazista, e non denunciarono né fecero nulla per arginarla. Secondo Golhagen in molte occasioni ne furono addirittura complici, e alcuni sacerdoti presero perfino parte attiva ai massacri di massa.
Nell'ora di Barabba : il cardinale Schuster nella seconda guerra mondiale / Luigi Crivelli
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2004
Abstract: Da qualche anno si moltiplicano i tentativi di comprendere ex novo il ventennio fascista e il conflitto mondiale che ne segnò il tramonto. In questo orientamento si inserisce con originalità Luigi Crivelli. Il volume presenta il beato cardinale Schuster, una delle figure di pastore più controverse e amate del secolo scorso. L'attenzione si concentra sull'opera svolta dal cardinale durante la guerra, l'ora di Barabba, come la definiva il prelato con il suo colorito linguaggio. La guerra, per Schuster, rappresentò l'aprirsi di un nuovo campo di carità attivando ogni possibile canale per soccorrere materialmente i bisognosi. Instancabile fu il suo intervento a favore dei perseguitati, quando aumentarono le violenze dei nazisti e dei fascisti sulla popolazione indifesa. A ragione Crivelli richiama l'attenzione sulle iniziative che l'arcivescovo intraprese con le parti in lotta per scongiurare la distruzione della città di Milano ed evitare che il suo territorio si trasformasse in un campo di battaglia. Altro argomento di grande interesse è quello del rapporto con Mussolini e dell'aiuto prestato ai fascisti, a loro volta esposti alle rappresaglie dei vincitori. Il testo è corredato da un'appendice di documenti a testimonianza dell'opera testarda e audace del cardinale.