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× Data 2007
× Soggetto 1944-1945

Trovati 6 documenti.

La pelle intera
Libri Moderni

Angioni, Giulio <1939-2017>

La pelle intera / Giulio Angioni

Il maestrale, 2007

Abstract: Alta Italia, nell'inverno fra il 1944 e il 1945 si muove il protagonista di questa storia: Efis Brau, sardo. Cinque anni prima - ora ne ha solo diciassette - attraversando il mare, è arrivato in Piemonte per studiare dai preti, ma da qualche mese si ritrova costretto nelle file di un esercito mezzo tedesco e mezzo italiano che solo la confusione di quegli anni avrebbe potuto concepire. Uno sbandamento generale: fra repubblichini, lotta partigiana, occupazione tedesca, avanzata anglo-americana. Efis è di sentinella nella scuola requisita di Calamandrana, quando nella notte gelata vede portare come prigioniero, con modi alquanto spicci, un uomo che ha conosciuto durante gli anni di studio. Quello è Ricu Gross, ci ha fatto la vendemmia una volta, su per i colli, e chissà perché l'hanno acciuffato e lo malmenano. Gli interrogativi si moltiplicano quando Efis, una sera, casualmente, non visto, assiste al comportamento da compagnoni fra Ricu Gross e il capitano Capo Franco Wolf. Prima pedate e poi pacche sulle spalle? Qualcosa non quadra. Ma molto altro non quadra in questi tempi da disfatta. lncerto, avventuroso e rocambolesco è il percorso che attende Efis Brau, fra camuffamenti, illusioni e rovesci di una realtà tragicamente magmatica dove non si sa più qual è l'amico e qual è il nemico, dove intanto occorre salvare la pelle intera.

Baracche
Libri Moderni

Dietrich, Alessandro <1916-1985>

Baracche : appunti di prigionia 1944-1945 / Alessandro Dietrich

Sironi, 2007

Abstract: Dopo l'8 settembre Papà era nel nord d'Italia, si era rifiutato di firmare per la Repubblica Sociale Italiana, era ricercato e fu catturato a Cantù. Fu processato e condannato a morte ma ebbe la pena tramutata e fu deportato in Germania, prima a Dachau poi nel campo di Wietzendorf. Nel campo mio Padre ha iniziato a scrivere, appunti sparsi, una sorta di diario, riflessioni, quadretti paradossali e pensieri profondi, poesie e canti di dolore. Con mezzi di fortuna come è ovvio immaginare, con matite e carta impossibili da trovare. Una volta a casa, ha ripreso gli appunti e li ha trascritti in bella copia con la sua penna stilografica, correggendoli dove era da correggere, modificandoli, aggiungendo ulteriori memorie e immagini rivissute da ricordare. L'intero manoscritto poi l'ha regalato alla sua giovane moglie, sposata nel dicembre del 1949. Te li regalo, sono tuoi, ma tu non raccontare a nessuno cosa c'è scritto. Perché c'è scritto di morte, di fame e di dolore. Mamma ha rispettato questo suo volere, per sempre. Si è tenuta da conto quel manoscritto, come una reliquia, e non ne ha parlato mai con nessuno. Poi, dopo la morte di Papà, avvenuta nel luglio del 1985, ha voluto sciogliere quella promessa, ha ripreso questi fogli, e con pazienza e con passione li ha trascritti uno ad uno... (dall'Introduzione di Nanni Dietrich)

Passaggio in Svizzera
Libri Moderni

Broggini, Renata

Passaggio in Svizzera : l'anno nascosto di Indro Montanelli / Renata Broggini

Milano : Feltrinelli, 2007

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: 14 agosto 1944, frontiera italo-elvetica, 11 del mattino: tre uomini e due donne arrivano al posto di guardia di Novazzano. Sono fuggiaschi, chiedono asilo in Svizzera. Tra loro Indro Montanelli. È evaso dal carcere di San Vittore. Comincia così, come per altre migliaia di fuorusciti, il suo esilio elvetico. Nel corso della sua lunga esistenza il giornalista ha ricordato spesso i motivi del rifugio in Svizzera e alcuni episodi sgradevoli del soggiorno ticinese. Da quelle esperienze, anzi, ha tratto spunto per sottolineare la sua militanza nella Resistenza, denunciare i fuorusciti che a Lugano gli avrebbero voltate le spalle, giudicare in modo severo il movimento partigiano, appellandosi anche al suo antifascismo comprovato dai mesi di carcere e all'ostracismo subito a suo giudizio senza una vera ragione proprio in Svizzera. Ma lo ha sempre fatto in modo vago, con dettagli via via modificati nel tempo. Questo libro ripercorre quel periodo, ricostruito attraverso carte d'archivio, lettere, testimonianze e un paziente lavoro di ricomposizione dei tasselli sparsi di un mosaico diverso da quello consegnateci dal suo protagonista. Un quadro che rivela elementi nuovi e un'inedita chiave interpretativa dell'intero iter biografico di Montanelli.

L'impostore
Libri Moderni

Perlasca, Giorgio <1910-1992>

L'impostore / Giorgio Perlasca

Bologna : Il mulino, stampa 2007

Abstract: Nella Budapest del 1944 occupata dai tedeschi un commerciante italiano, fingendosi addetto all'ambasciata spagnola, pone sotto la sua protezione e salva dalla deportazione e dalla morte cinquemila ebrei: è Giorgio Perlasca, lo Schindler italiano. La sua vicenda drammatica, avventurosa e per certi versi paradossale è tutta raccontata in queste pagine, rimaste inedite per decenni e venute in luce dopo la sua morte. Le doti diplomatiche, la passione civile, ma anche e soprattutto una grande spregiudicatezza e caparbietà permettono a Perlasca di tenere al riparo dalla ferocia dei fascisti ungheresi e dei nazisti intere famiglie ebree: lo troviamo intento a produrre documenti falsi, a trovare cibo, a organizzare e difendere case rifugio per strappare con l'inganno, infine, migliaia di vite ai treni della morte di Adolf Eichmann. Negli ultimi anni della sua vita Perlasca è stato fatto segno di onori sia in Israele sia in Ungheria, dove vivissimo ne è il ricordo: un eroe per caso il cui nome è scritto a Gerusalemme fra i Giusti delle Nazioni.

Hanna Weiss, prigioniera a sedici anni a Auschwitz [Videoregistrazione] ; Italo Tibaldi, domani vincerete voi
Videoregistrazioni: DVD

Hanna Weiss, prigioniera a sedici anni a Auschwitz [Videoregistrazione] ; Italo Tibaldi, domani vincerete voi

Milano : ANED, Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, 2007

Sonderkommando Auschwitz
Libri Moderni

Venezia, Shlomo <1923-2012>

Sonderkommando Auschwitz / Shlomo Venezia ; a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri ; da un'intervista di Beatrice Prasquier

Milano : Rizzoli, 2007

Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio. Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.