Trovati 4 documenti.
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Mongolia errante / testi di Michela Taddei-Saltini ... [et al.]
Roma : Fandango Libri, c2007
Abstract: Primavera nel Deserto dei Gobi, Mongolia del Sud. Una famiglia di pastori nomadi aiuta a far nascere i cammelli del loro branco. Uno dei cammelli ha un parto terribilmente difficoltoso e doloroso ma, con l'aiuto della famiglia, viene alla luce un bellissimo cucciolo bianco. Nonostante gli sforzi dei pastori, la madre rifiuta il nuovo nato, negandogli brutalmente il suo latte e l'amore materno. Quando tutte le speranze per il piccolo sembrano essere svanite, i nomadi inviano due dei loro bambini nel deserto, in cerca di un musicista... Grazie al suono arcaico del violino la madre del cucciolo lascia finalmente che il piccolo si nutra. Il volume allegato al DVD - Mongolia errante - è una raccolta di testi che offrono prospettive diverse sul paese dei nomadi erranti. Un'introduzione alla cultura e alle leggende del paese asiatico nei racconti dell'antropologa Michela Taddei-Saltini. I primi capitoli de La tana del cane giallo, di Byambasuren Davaa e Lisa Reisch, la storia raccontata nel nuovo documentario della co-regista de La storia del cammello che piange. Ampi estratti da In Mongolia in retromarcia, le osservazioni e le riflessioni di Massimo Zamboni nel suo viaggio attraverso il paese delle steppe.
Il matrimonio di Tuya / un film di Wang Quan An
Lucky Red : Medusa Home Video, copyr. 2007
Abstract: Nel territorio della Mongolia, Tuya si trova in grande difficoltà da quando il marito si è ammalato: lei da sola mantiene i due figli e gestisce un gregge di cento pecore. L'unica soluzione è il divorzio, ma al suo eventuale pretendente viene posta una condizione: dovrà accettare sotto lo stesso tetto il primo marito.
Milano : Feltrinelli Traveller, 2007
Abstract: Dopo essere vissuta per due anni nella capitale Ulanbatar, Louisa Waugh trova un'occasione per trascorrere un anno a Tsengel, un remoto villaggio di montagna, dove insegna l'inglese ma, soprattutto, impara a vivere con la gente del posto. Si adatta ad abitare con i pastori, nelle loro case essenziali e prive di ogni comfort, senza altro riscaldamento che una stufa alimentata con sterco essiccato di cammello. Nonostante le difficoltà, con grande spirito di avventura Louisa Waugh si tuffa a capofitto in questa esperienza unica, che descrive in una serie di articoli pubblicati su alcuni giornali inglesi, e in seguito trasforma in libro, diario intimo ricco di particolari e dettagli di vita quotidiana.
Il totem del lupo / Jiang Rong ; traduzione di Maria Gottardo e Monica Morzenti
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Cina, anni Sessanta. All'inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zen lascia Pechino per educarsi al lavoro nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le popolazioni locali poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il nuovo governo cinese. In una terra estrema e affascinante, sullo sfondo delle crescenti tensioni con l'esercito sovietico, Chen Zen entra così per la prima volta in contatto con un mondo ancestrale in cui le dimensioni del sacro e del soprannaturale permeano ogni cosa, compresa la quotidiana e delicata relazione con i lupi, i grandi predatori che contendono all'uomo la supremazia in quell'inospitale territorio. A lui, rappresentante del governo cinese e del mondo moderno, si imporranno scelte difficili, talvolta drammatiche, da cui emergerà profondamente mutato. Nato dall'esperienza diretta dell'autore, vissuto per undici anni nella Mongolia Interna, il romanzo è frutto di un lavoro di studio trentennale nel quale leggenda, storia e avventura si fondono per dare vita a un'opera intensa e controversa, che scuote dalle fondamenta il nostro modo di giudicare non solo la Cina di oggi, ma la storia stessa dell'umanità. Jiang Rong è lo pseudonimo di un intellettuale dissidente di cinquantotto anni, professore universitario di economia politica a Pechino. Questo è il suo primo romanzo.