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Trovati 6 documenti.

Della bella morte
Libri Moderni

Della bella morte : tra eroismo, onore, dignità : la libertà di morire nel mondo antico / a cura di Anacleto Postiglione

[Milano : Rizzoli], 2008

Abstract: Aiace, Edipo, Bidone, Spartaco, Antigone, Seneca, Petronio, Demostene. Greci e latini, personaggi d'invenzione e autori letterari. Ciò che li tiene insieme, il denominatore comune, è il concetto, e la pratica, di bella morte. Aderendo cioè a un'idea fortissima, etica ed estetica insieme, di conclusione della vita nella quale all'inevitabilità del gesto corrispondesse anche e soprattutto una grande dignità, ognuna di queste figure ha deciso, nella finzione o nella realtà, di concludere la propria vita con il suicidio. Con un'azione, dunque, che nella sua drammaticità ha voluto di volta in volta avere un significato civile o sentimentale, valere da protesta o da sacrificio estremo. Anacleto Postiglione ha selezionato e raccolto una serie di pagine che raccontano la percezione tragica che gli antichi hanno avuto di una scelta estrema come il suicidio.

Antisemitismo
Libri Moderni

Berger Waldenegg, Georg Christoph

Antisemitismo : diagnosi di una parola / G. Ch. Berger Waldenegg ; traduzione di Martino Patti

Firenze : Giuntina, copyr. 2008

Abstract: Chi è un antisemita? E prima ancora: cosa significa antisemitismo? Sono questi i due interrogativi alla base di questo stimolante saggio. Nel solco della migliore tradizione storiografica tedesca, l'autore esegue in queste pagine una dettagliata radiografia del concetto di antisemitismo, ponendo finalmente in discussione la sua validità - sinora data per scontata o sottointesa quale categoria scientifica a tutti gli effetti.

Lo scudo di Achille
Libri Moderni

Musti, Domenico <1934-2010>

Lo scudo di Achille : idee e forme di città nel mondo antico / Domenico Musti ; con appendici di Gianfranco Mosconi e Marco Santucci

Roma : Laterza, 2008

Abstract: Come un moderno schermo cinematografico, lo scudo di Achille, opera mirabile del dio Efesto descritta nel Libro XVIII dell'Iliade, rappresenta e fa muovere le immagini di dèi, guerrieri e animali, raffigurando la vita, l'umanità e il mondo intero in forma di città. Lo scudo riproduce una polis ideale, centrata e circolare; questa tipologia urbana convive e compete, nel corso della storia dell'urbanistica greca (e antica in generale), con uno schema di città su pianta ortogonale e dalle strutture lineari. Anche nella descrizione dello scudo di Achille, la cui forma dominante è naturalmente il cerchio, compaiono elementi lineari che variano, completano e integrano la preminente forma circolare. La città come cerchio era per i greci simbolo di stabilità, armonia e condivisione, così come le linee ortogonali che ne dividevano regolarmente gli spazi erano espressione di un necessario principio di razionalità. La forma della città quale si evince dalla descrizione omerica ha esercitato una forte influenza anche sui modelli urbani di altre civiltà, come per la Roma ricostruita da Nerone e per la gigantesca Domus Aurea, grande struttura circolare che, nelle intenzioni dell'imperatore, doveva rappresentare Roma stessa e il mondo intero, di cui era il perno ideale.

Il tempo non suona mai due volte
Libri Moderni

Klein, Étienne <1958->

Il tempo non suona mai due volte / Etienne Klein

Milano : R. Cortina, 2008

Abstract: Ne parlano tutti ma nessuno l'ha mai visto: il tempo è un mistero la cui natura profonda resta ancora oscura. Ci hanno provato e sono stati sconfitti fisici e filosofi, biologi e teologi. Il tempo che noi percepiamo, che lascia il segno sul nostro viso, è lo stesso di quello degli scienziati? Ha avuto un inizio? E ha davvero una direzione? I teorici hanno provato a invertirlo. Ma, riflettendo sulla sua disperante irreversibilità, Étienne Klein avverte che il tempo non è altro che un'enigmatico spazio in cui però non ci si può spostare a proprio piacimento.

Logiche della storia
Libri Moderni

Sewell, William H., jr. <1940->

Logiche della storia : eventi, strutture e cultura / William H. Sewell Jr. ; edizione italiana a cura di Marco Santoro

[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2008

Abstract: II dialogo tra storici e scienziati sociali non è un'esigenza di oggi: già per Mare Bloch e Lucien Febvre, per esempio, era un motivo centrale che portò nel 1929 a fondare la celeberrima rivista Annales. Sennonché per varie ragioni tra le quali le spesso artificiose barriere disciplinari - storici e sociologi leggono le opere gli uni degli altri, si parlano, ma non hanno sviluppato un dialogo adeguato ai problemi che avrebbero da discutere. Sewell ritiene che un maggiore impegno teorico tra storici e scienziati sociali potrebbe essere illuminante per gli uni e per gli altri. In particolare l'approccio complesso e sfaccettato della temporalità della vita sociale non ha trovato modo di essere influente come dovrebbe nel dibattito teorico sul sociale. E poi più in generale sulle questioni teoriche la comunicazione è stata a senso unico: dagli scienziati sociali agli storici e non, o troppo poco, viceversa. Proprio sul tema dei livelli temporali della vita sociale gli storici hanno qualcosa da dire. Mentre le sofisticate teorie e la naturale sensibilità degli scienziati sociali in tema di struttura sociale sono alla base di ciò che gli storici avrebbero da apprendere dagli scienziati sociali.

L'archivio antiebraico
Libri Moderni

Levis Sullam, Simon <1974->

L'archivio antiebraico : il linguaggio dell'antisemitismo moderno / Simon Levis Sullam

Roma : Laterza, 2008

Abstract: La Shoa è l'apice di una lunga storia di discriminazione e persecuzione che, alla fine del XIX secolo, raggiunge un cruciale punto di svolta: per l'Europa lacerata da crisi e tensioni l'antisemitismo svolge la funzione di perfetta soluzione politica di comodo o, se si preferisce, di individuazione di un naturale capro espiatorio. Questo volume analizza la genesi e il funzionamento della retorica antisemita nell'Europa moderna e contemporanea. Levis Sullam descrive il formarsi nel tempo di un archivio antiebraico di luoghi discorsivi e concettuali, di miti e di simboli periodicarnente riattivati e interpretati a seconda dei contesti storici, sino al definitivo passaggio con l'avvento di nazismo e fascismo - dal piano ideologico a quello politico di persecuzione e sterminio. L'analisi si concentra particolarmente sugli sviluppi che vanno dall'antigiudaismo religioso alle ideologie antiebraiche nella modernità: da Voltaire a Marx, dall'antisemitismo francese dell'affare Dreyfus al caso internazionale del noto falso dei Protocol dei Savi Anziani di Sion, fino ai tragici esiti della soluzione finale. La questione ebraica d'altra parte ancora oggi non può dirsi conclusa e continua a costituire per l'Occidente una efficace metafora di autorappresentazione.