Trovati 7 documenti.
Trovati 7 documenti.
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Mai come oggi, a causa del progressivo esaurimento del petrolio e di cambiamenti climatici sempre più violenti, la necessità di fonti energetiche alternative e sostenibili sta diventando impellente. Ma nonostante l'urgenza delle istanze ecologiste, l'Occidente industrializzato non ha ancora compreso ciò che il resto del mondo sa già da tempo: si sta rapidamente avvicinando una catastrofe alimentare. Le fattorie stanno sparendo, i cibi geneticamente modificati si stanno diffondendo a macchia d'olio, il prezzo del pane continua a salire. E l'utilizzo di soluzioni alternative alle risorse tradizionali, come gli OGM per aumentare la produzione del Terzo Mondo e i biocarburanti in sostituzione dei combustibili fossili, non fa che aggravare la situazione, perché presuppone il ricorso sempre più massiccio a un'agricoltura industriale. In questo volume Vandana Shiva spiega perché i tre problemi più urgenti per l'umanità - la fame nel mondo, il peak oil, il surriscaldamento globale - siano profondamente collegati tra loro e perché ogni tentativo di risolverne uno, senza implicare necessariamente tutti gli altri, si sia rivelato finora fallimentare. Una triplice questione che rappresenta, al contempo, una triplice opportunità per ripensare a livello globale la politica agricola, energetica, ambientale.
Sprechi : il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare / Tristram Stuart
[Milano] : B. Mondadori, 2009
Abstract: Irrazionale e insensato, lo spreco di cibo è ormai un problema assai diffuso e una priorità non più procrastinabile dell'agenda ambientale. Per la tutela dell'instabile ecosistema terrestre, ridurre gli sprechi è importante almeno quanto combattere l'effetto serra o salvaguardare la biodiversità. Tristram Stuart, ricercatore di Cambridge e anticonsumista sfegatato, con lo spreco di cibo si è voluto sporcare le mani, affrontando il tema da un punto di vista globale: per individuare l'origine di questo fenomeno planetario, l'autore ha viaggiato dall'Europa agli Stati Uniti, passando per la Russia e l'Asia centrale, e poi in Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone.
Terra madre : come non farci mangiare dal cibo / Carlo Petrini
Firenze : Giunti ; Bra : Slow Food, 2009
Abstract: Nel sistema agro-alimentare industriale che domina il Pianeta, il cibo viene spogliato del suo significato autentico e diventa una merce come tutte le altre. In questo mondo di valori capovolti, il cibo finisce per mangiarci. Per fermare la grande macchina che, insieme alla Terra, sta divorando tutti noi, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini propone un'alleanza tra produttori e consumatori, ovvero tra chi sa riconoscere il valore culturale, economico e politico di ciò di cui ci nutriamo.
Coltivare la città : giro del mondo in dieci progetti di filiera corta / a cura di Andrea Calori
Milano : Altra economia : Cart'armata, [2009]
Abstract: Che cosa accomuna un immigrato del Bronx, una donna di un sobborgo di Osaka, una contadina senegalese, un panettiere della ricca Monaco di Baviera e un autista venezuelano? Ciascuna di queste persone è protagonista di storie legate al cibo. Ognuna appartiene a gruppi e comunità che, in modo più o meno formalizzato, si sono organizzate per vendere o acquistare prodotti alimentari che vengono consumati vicino ai luoghi di produzione. A partire dal caso italiano -declinato nelle esperienze dei mercati dei contadini, dei menù a chilometro zero e dei gruppi di acquisto solidali-, questo volume prova a fare il punto sulle esperienze globali di filiera corta locale. Alcune sono molto recenti, altre hanno decenni di storia alle spalle. Tutte sono legate dal tentativo, che è insieme teoria e prassi, di ridare valore alla produzione agricola e alla tutela del territorio che questa permette, in un gioco a somma positiva nel quale questa forma di "globalizzazione dal basso" fa vincere tutti.
100 domande sul cibo : manuale di sopravvivenza tra il supermercato e la tavola / Stefano Carnazzi
Ambiente, 2009
Abstract: La mancanza di tempo, lo stress, l'inquinamento, il marketing e la pubblicità, i pregiudizi e le abitudini interferiscono con ognuna delle funzioni basilari del cibo: darci energia, materia per il corpo, salute. La mancanza di tempo ci costringe a scelte frettolose e a consumi compulsivi. L'inquinamento può appestare i campi e la chimica può insinuarsi subdolamente in ogni piatto. Strategie di marketing aggressive modificano in profondità la nostra cultura alimentare, lasciandoci in balìa di preconcetti errati e abitudini distorte. Oggi, la possibilità di alimentarsi correttamente passa anche, necessariamente, da una costante verifica della correttezza delle informazioni che ci guidano negli acquisti e nella preparazione dei cibi, in una valutazione olistica delle esigenze dell'organismo. Inoltre, due ondate di mucca pazza, una di prosciutti e uova alla diossina, un'ecatombe di afta epizootica in Inghilterra e una in Cina, ritiri di monumentali quantità di hamburger in America, un paio di influenze aviarie e una suina dovrebbero averci fatto alzare le antenne. Ma questa è solo la punta dell'iceberg in una quotidianità scandita da notizie di truffe, sofisticazioni e sequestri di cibo avariato. Prima di perdere del tutto il piacere della tavola, meglio iniziare a informarsi.
Milano : Terre di mezzo, copyr. 2009
Abstract: C'è un modo nuovo e antico di acquistare formaggi, salumi, carni, frutta e verdura: comperarli direttamente da chi li produce. In Lombardia sono settemila le aziende agricole che fanno vendita diretta: si risparmia e si guadagna in qualità. In questa guida tutto quello che c'è da sapere su filiera corta, mercati, mercatini e farmer's market. Oltre a 150 indirizzi di aziende certificate bio che vendono al pubblico. Ma, se volete, potete anche adottare un orto, entrare a far parte di un gruppo d'acquisto solidale oppure raccogliere da voi ciliegie o kiwi direttamente dall'albero. Fate i conti: comperare cibo a chilometro zero (cioè coltivato vicino a casa) ha i suoi vantaggi. Anche per l'ambiente.
La fine del cibo / Paul Roberts ; traduzione di Ilaria Bondani, Elia Rigolio e Silvia Vivan
Torino : Codice, copyr. 2009
Abstract: Osservando gli scaffali dei supermercati è naturale supporre che la macchina che muove il sistema alimentare contemporaneo funzioni benissimo. Come mai, però, siamo sempre più esposti a possibili infezioni e intossicazioni? E come mai questa sovrabbondanza, che in Occidente ha portato obesità e diabete a livelli preoccupanti, non ha risolto il problema della fame nel mondo? Roberts ha analizzato il problema cibo - una delle emergenze del prossimo futuro per anni, visitando stabilimenti di multinazionali, fiere agricole in Cina, impianti di confezionamento della carne e catene di supermercati. Il quadro che emerge, con il progressivo impoverimento delle risorse naturali, i cambiamenti climatici in atto e previsioni fosche sull'aumento della popolazione mondiale, è quanto mai preoccupante: Ci troviamo forse alla fine di quella che un giorno sarà definita l'età aurea del cibo: quel breve, quasi prodigioso periodo durante il quale ciò che mangiavamo sembrava semplicemente divenire di anno in anno più abbondante, più sicuro, più nutriente. In una parola, migliore.