Trovati 12 documenti.
Trovati 12 documenti.
I cannoni di Navarone / Gregory Peck, David Niven, Anthony Quinn
[Roma] : Sony Pictures Home Entertainment, 2010
Abstract: Durante la Seconda Guerra Mondiale, la piccola isola di Keros, in Grecia, e'caduta nella mani dei nazisti che vi tengono in ostaggio soldati alleati. Glialleati vogliono inviare navi di rinforzo ma e' un compito arduo, perche' laflotta deve passare davanti all'isola di Navarone, controllata da due micidialicannoni nazisti.
Grecia continentale / Korina Miller ... [et al.]
8. ed. italiana
Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2010
Abstract: Il fascino di una delle più antiche civiltà europee è motivo, da sempre, di un viaggio in Grecia; 4000 anni di opere d'arte e monumenti architettonici, colonne spezzate, montagne sacre agli dèi, frammenti di antiche mura, ma anche villaggi medioevali, monasteri ortodossi, chiese bizantine, vestigia turche. Il viaggio in Grecia è quasi un ritorno a casa perché qui ritroviamo le radici della nostra cultura. Ovunque il passato ci parla e i luoghi della classicità mantengono intatta la loro bellezza; l'acropoli di Atene, le rovine di Micene e Tirinto, l'oracolo di Delfi, il complesso di Olimpia ci riportano a tanta letteratura del passato e ai più famosi miti dell'antica civiltà.
Tutte le opere / Pindaro ; introduzione, traduzione, note e apparati di Enzo Mandruzzato
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Nella presente edizione vengono pubblicate tutte le opere di Pindaro, il più grande esponente della lirica corale arcaica nato a Cinocefale, nei pressi di Tebe, attorno al 520-518 a.C., dalla nobile famiglia degli Egidi, originari di Sparta e fondatori del culto gentilizio di Apollo Carneo. Nell'edizione alessandrina, la produzione di Pindaro, eccezionalmente ampia, occupava 17 libri ordinati per generi: Inni, Peani, Prosodi, Parteni, Iporchemi, Encomi, Treni, Epinici. Sopravvivono integralmente solo quattro libri degli Epinici, divisi secondo le gare panelleniche di cui celebravano i vincitori: essi contengono rispettivamente 14 odi Olimpiche, 12 Pitiche, 11 Nemee, 8 Istmiche. Le altre opere sono note solo da numerosi frammenti in cui appaiono grandiose descrizioni del mondo divino, racconti mitici, solenni enunciati etici ed anche tratti di arguta grazia e voci d'amore. L'epinicio di Pindaro si articola secondo tre linee tematiche svolte con grande varietà di motivi: l'elogio, che contiene un succinto riferimento al vincitore e all'occasione sportiva; il mito, collegato sovente con la famiglia o con la patria del celebrato, che costituisce la parte di maggiore ampiezza ed impegno poetico; e la gnome, ossia l'enunciazione di sentenze religiose e morali.
Eva Cantarella traduce Le canzoni di Bilitis / di Pierre Louys
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: La storia delle Chansons de Bilitis rimanda due immagini ottocentesche della Grecia molto diverse tra loro, ma unificate dal fatto di essere, comunque, la proiezione di un sogno: quello di chi, come Pierre Loùys (e i suoi molti ammiratori), la vagheggiava come il luogo della libertà pagana e il momento felice in cui sentimenti, emozioni e sensazioni avevano potuto esprimersi al di là di ogni forma di repressione, e quello di chi, come Wilamowitz, la idealizzava come luogo dell'autodisciplina, del controllo di sé, della bellezza e della civiltà intese come risultato di una tensione intellettuale e morale che era stata alla base di ogni conquista scientifica, artistica e politica. Che il sogno di Pierre Louÿs fosse, nelle linee generali, assai lontano dalla realtà abbiamo detto. Ma anche la Grecia di Wilamowitz era in altro modo un sogno: che la disciplina dei greci e il loro controllo di sé fossero ispirati a una morale sessuale diversa dalla sua era cosa che neppure il principe dei filologi poteva ammettere. Così che, delle Chansons, egli si impegnò a criticare con particolare accanimento, per denunciarne la falsità, proprio l'unico aspetto che in qualche modo, sia pur molto approssimativo, poteva avvicinarsi alla realtà: l'amore tra due fanciulle in un thiasos, l'amore tra Bilitis e Mnasidika. (Eva Cantarella)
Palermo : Sellerio, 2010
Abstract: Dietro la serie di Aristotele detective non vi è solo il colpo di fantasia, vi è anche la ricostruzione storica di una scrittrice accademicamente esperta di mondo greco. Margaret Doody vi innesta una doppia sfida intellettuale: che la vita nell'antica Atene fosse abbastanza complessa da produrre il delitto; e che lo Stagirita, scopritore delle regole della logica formale, fosse abbastanza curioso da applicarle alle investigazioni dimostrative. In questo volume: Aristotele detective: un romanzo nato quasi per prova, in seguito a una ricerca sull'origine del romanzo: dal desiderio di mostrare come una storia di peripezie, un enigma giallo, possa ambientarsi anche nella città antica. Aristotele, senza muoversi da casa come Nero Wolfe, assistito dal braccio destro Stefanos, investiga sull'assassinio di un ricco oligarca. Aristotele e il giavellotto fatale: morte in una palestra chiusa. Sembra uno strano incidente ed appare evidente chi l'ha causato. Ma non è un incidente e non è quello il colpevole. Aristotele detective, dentro un enigma da camera chiusa, applica le teorie della sua fisica. Aristotele e la giustizia poetica: durante la Notte dei Fantasmi, alla fine dell'Antesteria, la Festa dei Fiori, misteriose apparizioni in Atene culminano nel rapimento di una fanciulla. Aristotele è trascinato fino a Delfi per indagare su un intrigo internazionale, e sarà l'Oracolo ad aiutarlo a scioglierlo. Note introduttive di Emanuele Ronchetti, Beppe Benvenuto, Luciano Canfora.
La porta del tempo : Micene, 1184 a.C. / Fabio Calenda
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Nelle viscere di Micene c'è un mistero. Ha a che fare con gli Asterii, scomparsi da tempo immemorabile. Un uomo di oggi, Robert Zardi, in crisi con se stesso e incapace persino di accettare un figlio, si troverà a sfidare il mistero e a vivere nella Grecia di Omero. Che non è la stessa studiata sui libri di scuola. È ancora più dura e feroce. E Omero è solo il capo degli scribi, e non è cieco. Lì, forse, guidato da un'oscura profezia, a fianco della regina Clitemnestra contro il potere arrogante di Agamennone, Robert imparerà ad amare la vita. E si troverà con Ifigenia nell'estremo pericolo, quando la flotta degli Achei è bloccata ad Aulide, e solo un sacrificio umano può stregare i venti e far partire le navi verso Troia. Un romanzo, che nelle vesti di un fantasy fa rinascere, la vita e la morte al tempo di Micene ricca d'oro e delle principesse con la veste colore del croco.
Asterix alle Olimpiadi / un film di Fréderic Forestier e Thomas Lagmann
[Milano] : Mondolibri, [2010?]
Abstract: Asterix e Obelix, per aiutare Alafolix a conquistare la principessa Irina, devono partecipare alle Olimpiadi e sconfiggere Bruto, il figlio di Cesare, a cui Irina e' stata promessa.
Tragici greci : Eschilo, Sofocle, Euripide / cura e traduzione di Enzo Mandruzzato ... [et al.]
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Altissima espressione poetica, nonché specchio degli sviluppi politici della polis ateniese nell'epoca classica, la tragedia greca è giunta fino a noi attraverso i secoli mantenendo inalterato il fascino archetipico che ne costituisce l'impronta originaria. Nella rielaborazione drammatica del mito rivivono le convinzioni del singolo poeta ma anche l'eco delle discussioni e della vita civile e morale di un popolo. Così i personaggi di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze cieche e oscure, ma uomini e donne coscienti e responsabili delle proprie scelte, vittime e colpevoli insieme (basti pensare a Clitennestra), spesso stupendamente delineati nella loro profondità emotiva. Sofocle rispecchia nelle sue opere l'ideale di sereno equilibrio che permeava la cultura greca in quegli anni. Eppure, nelle sue tragedie la lucida consapevolezza dell'infelicità umana, unita al sentimento della dignità insita in ogni sofferenza, e l'analisi razionale coesistono con la percezione di pulsioni insondabili cui soggiace il destino degli uomini (si pensi a Antigone o Elettra o Èdipo). Profondo conoscitore dell'animo umano, Euripide ha creato indimenticabili figure tragiche, da Alcesti a Medea, a Oreste, scegliendo i suoi argomenti tra i miti meno noti e soffermandosi su aspetti secondari dei grandi cicli epici ed eroici. Le sue opere hanno influenzato attraverso i secoli il teatro di tutti i tempi: da quello romano a quello rinascimentale e barocco, dai romantici a D'Annunzio, fino a oggi.
Orestea / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino
12. ed
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: L'Orestea, scrive Savino nella sua nota storica, è un indimenticabile pezzo di maestria teatrale. Il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell'ambiguità, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l'uso della suspense, che inceppa l'azione sospesa sull'orlo del gesto, quadro plastico d'orrore teso: ecco gli elementi di questa maestria. La volontà degli eroi di Eschilo è un rovello interiore, non più un dio che dall'esterno guida e sospinge. Il dovere di scegliere è il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? Soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia?
Le mie grosse grasse vacanze greche / prodotto da Tom Hanks ; Nia Vardalos, Richard Dreyfuss
[Roma] : CDE : Dall'Angelo Pictures, [2010]
Abstract: Georgia e' una guida che conduce uno strampalato gruppo di turisti, incredibilemiscuglio di personalita' bizzarre e culture diverse, nel suo paese natale, laGrecia. Tutto sembra andarle storto, fino a quando un turista molto speciale,Irv, le mostra come riuscire a lasciarsi andare e a godersi la vita.
Macerata : Quodlibet, 2010
Abstract: Per oltre trent'anni Giancarlo De Carlo ha viaggiato attraverso l'arcipelago greco visitando i suoi monumenti e soprattutto le sue pulsanti città, piene di vita e allegro disordine. In queste brevi vacanze che si concedeva negli stessi luoghi dov'era stato spedito giovanissimo come soldato, l'architetto milanese approfittava per riflettere non solo sul passato, ma anche per mettere a punto le strategie del suo presente grazie a incontri inaspettati come quelli con Georges Candilis o con semplici pescatori. Al contrario di Le Corbusier che d'estate si confinava da solo dentro un petit cabanon in Costa Azzurra, De Carlo viaggia con la propria famiglia sul Mediterraneo orientale secondo itinerari raminghi e sentieri erranti, dormendo spesso all'aperto. Ecco allora che i suoi appunti di viaggio stesi a Bassae, Olimpia o Cipro diventano all'improvviso pagine di diario ma anche aforismi architettonici e filosofici, frutto di una fertile inquietudine e di un'anarchica fantasia come testimoniano anche i disegni al tratto. La ricomparsa di questo libro inedito, lasciato pronto alle stampe dall'autore poco prima di morire, è dunque come un'apparizione di un amico dal polso fermo proprio quando pensavamo di averlo perduto per sempre, come nella celeberrima poesia del suo amico Vittorio Sereni: ma ecco da dietro uno scoglio / sempre forte sui remi / spuntare in soccorso il Giancarlo. E ti sembra un miracolo. Prefazione di Stefano Boeri.
Rozzano : Domus, 2010
Meridiani ; 190