Trovati 13 documenti.
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Libro delle epoche / Igor Sibaldi
[Milano] : Frassinelli, 2010
Abstract: Dopo aver guidato i lettori alla conoscenza del rapporto con l'aldilà nel Libro degli angeli, e con il proprio io più profondo nel Libro della personalità, Igor Sibaldi conclude il suo percorso di psicologia esoterica, spiegando il rapporto tra il singolo e la collettività. Per noi, tale collettività coincide con la civiltà occidentale che vive di fasi ricorrenti, lunghe settant'anni. Dove siamo oggi? Sibaldi ci spiega che gli anni 2006-2012 sono quelli della ribellione, proprio come lo sono stati gli anni tra il 1934 e il 1940, quando è iniziata la Seconda guerra mondiale. Che cosa succederà dopo il 2012? L'autore ci prepara al grande cambiamento.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Tre anni dopo la pubblicazione del Cigno nero, un racconto filosofico acclamato in tutto il mondo, Nassim Nicholas Taleb fa il bilancio della vita del suo libro. L'idea talebiana del Cigno nero ha conquistato milioni di lettori e fecondato la ricerca in campi molto diversi, dalla filosofia alla statistica, dalla sociologia alla psicologia, agli studi sul clima, alla medicina. Meno feconda questa idea si è rivelata invece in economia, l'area più immediatamente vicina agli interessi dell'autore. Sulla crisi del 2008, e sugli economisti che dovrebbero analizzarla e curarla, Taleb si sofferma in questo nuovo libro, con annotazioni che hanno il sapore dell'ironia e dello scetticismo. E, ancora una volta, ribalta i sedicenti esperti di rischi che in questi tre anni hanno risposto all'autore con ostilità, dimostrando la loro inguaribile cecità ai Cigni neri. Robustezza e fragilità riassume tre anni di vita di un'idea forte, in grado di modificare i nostri paradigmi mentali; tre anni che hanno anche trasformato, in meglio, la vita dell'autore. Taleb ha incontrato filosofi, scrittori, scienziati, uomini di stato, lettori comuni e persino buoni economisti, si è confrontato con loro, ne ha ascoltato conferme e obiezioni, ha visto crescere e svilupparsi la sua idea nel mondo. Da questi incontri è nato Robustezza e fragilità, il suo nuovo racconto filosofico dove, fornendoci una carta topografica dell'Estremistan, Taleb ci insegna come muoverci in un mondo dominato dal caso e dall'incertezza.
Baiso (RE) : Verdechiaro, 2010)
Abstract: Enzo Braschi e Giorgio Boccaccio hanno inteso presentare al pubblico un'opera per la comprensione d'insieme del fenomeno 2012, avvalendosi della collaborazione di 11 esperti. Gli autori hanno volutamente tralasciato argomenti che riguardassero possibili scenari apocalittici come: diluvi universali, terremoti, tempeste solari e argomenti quali ad esempio la nuova generazione dei bambini Indaco, i teschi di cristallo e l'alimentazione, in quanto altri colleghi, negli ultimi anni, ne hanno ampiamente discusso in altre sedi. Tante sono le discipline prese in considerazione nel libro, ma concorde la volontà di tracciare una linea omogenea del lavoro: tutti gli autori condividono l'idea di fondo che il 2012 sia l'emblema del grande cambiamento energetico legato alla nuova frequenza vibrazionale del pianeta Terra. I curatori hanno ritenuto che la cosa più importante non sia tanto ciò che potrebbe accadere nel 2012, quanto piuttosto come potrebbe essere la vita di tutti quanto noi dal 2013 in poi.
Ciascuno per sè : vivere senza welfare / Edoardo Narduzzi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Grazie alla diffusione delle tecnologie, alla maggiore disponibilità di tempo, alla ricchezza prodotta e accumulata con lo sviluppo economico, alla rete globale, le ragioni che avevano favorito la nascita del welfare state così come lo abbiamo conosciuto sono venute meno. Oggi individui e gruppi di interessi hanno il medesimo obiettivo: uno Stato leggero. Siamo di fronte a uno scenario sociale che l'autore definisce con un neologismo: Olibù. Una società fatta da oligarchie e tribù che mette insieme i due poli estremi della globalizzazione contemporanea, dove si imparerà a vivere senza welfare e nella quale ciascuno farà per sé. E in questo contesto la classe della massa, all'interno della quale sempre più conta l'imponente ammontare di patrimonio individuale, si organizzerà sfruttando le opportunità offerte dai network per formare nuove tribù di interessi. In questo provocatorio pamphlet Edoardo Narduzzi delinea un panorama in forte trasformazione: stiamo vivendo in una società nata dalla caduta del muro di Wall Street dove tutto si rinnova, anche la politica.
I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo / Alain Minc ; traduzione di Valentina Abaterusso
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: Dieci giorni. Dieci scenari possibili. Che cosa accadrà quando Google acquisirà ilNewYork Times,quando Israele attaccherà le basi nucleari iraniane, quando gli asiatici deterranno il primato intellettuale, quando i giovani maschi bianchi si rivolteranno in massa? Minc si proietta in avanti di qualche anno, facendosi cronista del futuro che potrebbe attenderci. E sul campo quando ognuno dei dieci eventi choc accade: lo descrive in presa diretta, prevedendo le reazioni immediate, le conseguenze a lungo termine. Ogni giornata è un capitolo che mette in scena un evento choc in grado di sconvolgere gli equilibri attuali. Il mondo non sarà più lo stesso. È necessario allora provare a raccontare il tempo che ci attende, senza dimenticare da dove veniamo. L'autore, esperto di politica e di finanza internazionale, ci aiuta a intraprendere un nuovo ritorno al futuro.
2012 : catastrofismo e fine dei tempi / Riccardo Cascioli, Antonio Gaspari
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Il 21 dicembre 2012 è ormai visto come una ineluttabile scadenza, come una data attraversando la quale l'umanità giungerà a un punto di non ritorno. C'è chi paventa la fine del mondo, chi invece parla di una nuova era; c'è chi predice la fine della vita sulla terra a causa di una catastrofe ambientale e chi invece preconizza una terza guerra mondiale che annienterà l'umanità. Tra i mille profeti di sventura, si leva una voce fuori dal coro, che mette in guardia dai falsi allarmismi. Il primo passo è scoprire che quello della fine del mondo è un argomento vecchio... una tesi periodicamente ricorrente che però non incontra alcuna seria conferma scientifica. Esaminando le condizioni climatiche e i mutamenti di lungo periodo, si scopre poi che non hanno alcun fondamento le apocalittiche predizioni di disastri ambientali prospettate a ogni conferenza internazionale sul clima od ogni qualvolta arriva l'estate e si registra il solito caldo record... Tali predizioni sono anzi sintomi di quel catastrofismo che è la vera malattia del terzo millennio, una fobia diffusa ad arte da chi detiene il potere dell'informazione per creare angoscia, smarrimento, paura. L'antidoto è il ritorno alle fonti, in primis la Bibbia, e alle profezie in essa contenute che illuminano il futuro dell'umanità di una nuova speranza: quello che ci attende è la fine dei tempi, cioè l'avvento di un mondo nuovo in cui l'uomo ritroverà la pace, l'armonia e la serenità che paiono oggi irrimediabilmente perdute.
Milano : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Bovini che impazziscono e diffondono raccapriccianti morbi cerebrali. Insetti metaforici quanto devastanti per qualunque sistema informatico del pianeta. Microrganismi in grado di contagiare l'uomo tramite polli, mucche, maiali o, pensate un po', la posta. Pandemia, strage, apocalisse: sono questi i termini più ricorrenti sulla stampa all'alba del terzo millennio. Se poi ci toccano in ciò che abbiamo di più caro, ossia il portafoglio, l'inquietudine diventa palpabile: il passaggio all'euro e la folle corsa al rialzo del prezzo del petrolio sono lì a dimostrarlo. Su tutto, un unico denominatore comune: il terrore non corre più sul filo, ma sulla carta stampata, sui comunicati istituzionali e le dichiarazioni più o meno roboanti degli opinion makers di turno. Storie di ordinaria isteria? Psicosi globalizzate? Oppure pandemie dell'indecenza, o, banalmente, bufale colossali? In uno scenario a metà tra il millenarismo medievale e il polpettone hollywoodiano, l'autore analizza il ruolo dei media, di enti pubblici e privati, di esperti e politici, dell'ipocondria di massa che dilaga, questa sì, con la rapidità di un virus, per poi lasciare che tutto scivoli lentamente nell'oblio, in attesa di una nuova epidemia, ecatombe o attacco terroristico. Insomma, arrivederci alla prossima catastrofe.
[Milano] : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Nel 2012 non finirà certamente il mondo: ma potrebbe cambiare la Storia. Il triennio '12-14 si prospetta infatti come un crocevia di eventi epocali. Non solo, come già paventano banche centrali e istituti di rating, siamo ancora dentro la crisi, ma essa potrebbe intensificarsi gravemente. Fra le cause, la fragilità economica legata al debito USA ma anche di alcuni paesi europei, con la scadenza di titoli di Stato e obbligazioni per il mostruoso totale di circa ventimila miliardi; la guerra valutaria e commerciale fra Occidente e Cina; la crisi dell'Unione Europea con il rischio di una sua scissione, ed eventi politici di grande portata: le elezioni presidenziali in USA, Francia e Russia, il cambio della dirigenza cinese, la nomina del nuovo governatore della BCE e, nella nostra piccola Italia, la possibilità strisciante di forme soft o meno soft di secessione. Grazie al rigoroso supporto di dati per lo più ignoti al pubblico, Aldo Giannuli ricostruisce gli scenari che da questo complesso puzzle di avvenimenti potrebbero sorgere negli anni a venire. Associando lettura economica e lettura politica degli eventi con una precisione e una competenza rare, 2012: la grande crisi è anche un vademecum per la comprensione del mondo d'oggi, uno strumento che ci consentirà di affrontare le sfide e partecipare ai dibattiti dei prossimi anni.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Crisi finanziarie, riscaldamento globale, razzismo, criminalità e terrorismo. Guerre. Come si può essere ottimisti oggi? Eppure ci sono almeno centocinquantatre buone ragioni per esserlo. John Brockman, l'editore dell'influente forum scientifico Edge, ha chiesto a illustri fisici, biologi, scrittori, filosofi e artisti di rispondere a una domanda semplice e immediata: Su cosa sei ottimista e perché?. Soffermandosi sui temi più svariati - l'educazione, la medicina, la psicologia, l'astronomia e persino la fine del mondo - 153 ragioni per essere ottimisti è un caleidoscopio di riflessioni sulla natura umana e sulla sua capacità di cambiare e migliorarsi. Brian Greene, Jared Diamond, Richard Dawkins, Gino Segrè, Lisa Randall e tanti altri rispondono alla provocatoria domanda di Brockman e illustrano la loro visione ottimistica del mondo. Idee illuminanti scuotono il nichilismo che soffoca i nostri giorni e offrono nuove prospettive alla percezione del futuro dell'umanità.
Per ragionare : sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte / Mario Capanna
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: In un momento storico in cui pare dominare il principio anti-kartesiano Non penso, dunque sono, è indispensabile ricominciare a pensare e discutere sulle grandi questioni del nostro tempo, piccole e grandi ma tutte connesse: le misteriose ragioni della moria delle api e la nuova America di Barack Obama figlia del '68 e di Martin Luther King, le debolezze della sinistra italiana di fronte a Berlusconi e il ruolo della Cina nel nuovo contesto internazionale, i banali diverbi che troppo spesso esplodono in atti di violenza e il segreto dello sviluppo del Canada. Mettendo a fuoco una serie di domande chiave, Mario Capanna ci invita a ragionare, traccia un'agile mappa dei presente e offre una serie di suggerimenti per affrontare i dilemmi che stanno bloccando lo sviluppo e mettono a repentaglio il futuro stesso del pianeta.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Comunicheremo solo con il pensiero. Sostituiremo il nostro cervello con i chip di un computer. Abiteremo su altri pianeti e sconfiggeremo la morte grazie a corpi meccanici. Sposeremo finalmente robot fatti su misura. La nostra vita cambierà, tutto cambierà. Ma che cosa sarà a modificare davvero il nostro futuro? A questa domanda, lanciata da John Brockman nell'influente forum scientifico The Edge, rispondono le più autorevoli voci della scienza e della cultura contemporanee, da Chris Anderson a Richard Dawkins, da Lisa Randall a Nassim Nicholas Taleb, da J. Craig Venter a Ian McEwan. Sulla scia del visionario esprit poéiique del progetto Edge, Come cambierà tutto traccia una nuova via del futuro, in cui le interazioni tra scienza e cultura saranno le principali forze agenti.
Milano : Cinehollywood [distributore], c2010 ; Stati Uniti : NGC [produzione], c2010
Abstract: Immaginate un astronauta del lontano futuro che torni sulla Terra da un lunghissimo viaggio spaziale, per lui sono passate poche decine di anni, ma sulla Terra ne sono trascorsi 250 milioni. Tutto quello che ricordava non c'è più. Il mondo è cambiato. Inarrestabili forze della natura hanno cancellato ogni traccia della presenza umana, mutamenti geologici e climatici hanno ricreato un unico grande Supercontinente, un ritorno all'antica Pangea. Tra 250 milioni di anni l'intero Universo sarà completamente trasformato e dell'Uomo non ci sarà più traccia.
Ascesa e declino della città europea / Marco Romano
Milano : Raffaello Cortina, 2010
Abstract: Cosa accomuna Milano e Barcellona, Lisbona e Berlino, Palermo e Parigi? Una forma ideale, una storia condivisa, una promessa per il futuro. Questo libro si chiede che cosa accadrà del patrimonio più specifico dell'Europa, quello delle sue città: una tradizione che costituisce un unicum senza riscontro in nessun'altra civiltà al mondo. Per delineare la traccia di una possibile risposta, Marco Romano, urbanista da sempre affascinato dalle città europee, dalla pretesa di eternità della loro bellezza, si affida, in una prospettiva originale, agli sviluppi contemporanei dell'evoluzionismo biologico, per capire se l'Europa delle città sia alla vigilia di una irreversibile mutazione o se invece la sua identità, costruita nell'ultimo millennio, entrerà trionfalmente nel mondo globale senza venire rinnegata.