Trovati 7 documenti.
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Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Chi si serve oggi del medioevo? Tutti. La politica attuale lo usa come una miniera da cui estrarre esempi e modelli ritenuti utili per capire il presente. Identificato con i secoli bui, il medioevo è presentato come modello perfetto per spiegarci i nuovi barbari, scontro di civiltà e il terrore che nostro mondo stia per finire. Al contrario, se considerato come il tempo dei cavalieri e delle origini eroiche, il medioevo assume una funzione mitica per moltissimi gruppi politici e comunità organizzate, che lo usano per affermare la propria originale identità. Questa attualizzazione del medioevo, spesso una vera e propria invenzione delle tradizioni, va sotto il nome di medievalismo. La sua analisi è una chiave nuova e inusuale per leggere la società contemporanea e gli indirizzi che sta percorrendo. Dalla militanza politica allo svago new age, dai tornei cittadini al tradizionalismo identitario cattolico, fino ai richiami alle origini dell'Europa unita e alla mitologia della Lega Nord, Tommaso di Carpegna propone con gli strumenti del medievista, ma con lo sguardo puntato all'attualità, un appassionante percorso che si snoda dagli anni Sessanta e raggiunge i drammatici giorni degli attentati in Norvegia del templare Breivik.
Comma 22, 2011
Abstract: Il primo 'saggio disegnato' di storia della cultura, dall'antichità ai nostri giorni, dalle fonti alla fanta, che bevevamo al cine guardando i peplum americani e i sandaloni italiani. Tutto, infatti, inizia in un cinema, dove Giuseppe Palumbo e Luciano Curreri guardano il film Spartaco, di Kubrick, e, alla famosa scena del corale Io sono Spartaco, iniziano a sognare la storia e a pensare alla nostra attualità. Dov'è finito Spartaco, si chiedono. Dov'è finita la rivolta? E allora Curreri si fionda in biblioteca, in archivio, e Palumbo si mette alla alla china. Scoprono che Scipione, il grande generale che sconfisse Cartagine, e Spartaco, l'oscuro leader della rivolta degli schiavi, sono all'origine di due miti che trascendono di gran lunga le scarse informazioni di cui disponiamo su di loro; due miti che la modernità ha accolto, elaborato e digerito, opponendoli di frequente l'uno all'altro. Tutto raccontato e disegnato, fino al 2011; quel 2011 che a noi suona come un'odissea nello spazio della nostra storia, come un'unità di duci e schiavi.
Fattore fortuna / Richard Wiseman ; traduzione di Roberta Zuppet
[Milano] : Gruner+Jahr/Mondadori, [2011]
I saggi di Focus
Milano : Mursia, 2011
Abstract: Garibaldi è forse l'unico Padre della Patria che in questi 150 anni è stato sempre sugli scudi della politica, adottato dalle opposte fazioni quale mito addirittura costitutivo della loro identità. La poliedricità delle sue esperienze umane e politiche è stata rimemorizzata secondo i più diversi cliché. Moderati e democratici, monarchici e repubblicani, interventisti e anti-interventisti, fascisti e antifascisti, ragazzi di Salò e partigiani: nessuno si è sottratto al bisogno di farne una propria icona per costruirsi un passato nobilitante. Del mito dell'Eroe dei Due Mondi esiste già una nutrita letteratura. Alla fine è rimasto in ombra il solo Garibaldi della Repubblica sociale italiana, in cui l'esule di Caprera viene elevato a modello di combattente per l'onore della nazione: icona di una causa giusta per i volontari di Salò, non conta se condannata dalla storia. Manifesti, volantini, quadri, francobolli, illustrazioni di sussidiari documentano un'immagine inedita di Garibaldi, ricostruita secondo gli stilemi della propaganda fascista, che lo volle semplice contadino, umile lavoratore, generoso combattente, italiano vero.
I libri per ragazzi che hanno fatto l'Italia / a cura di Hamelin
Bologna : Hamelin, 2011
Abstract: Forse ancor più dei capolavori della letteratura per adulti, i libri per ragazzi hanno lasciato un'impronta decisiva nell'immaginario collettivo di intere generazioni di italiani. Basterebbe citare Pinocchio o Cuore per mostrare quanto certi testi abbiano contribuito alla formazione di un popolo; ma i riferimenti possibili sono moltissimi, capaci di toccare in profondità memorie personali e collettive. Ripercorrendo i testi e le immagini, si può leggere Cuore come uno spaccato perfetto dell'Italia Umbertina, Gian Burrasca come una feroce critica a quella giolittiana. E scoprire che Rodari, Calvino, Munari e altri grandi autori della letteratura per ragazzi hanno saputo raccontare gli italiani meglio di tanti manuali di storia.
Alessandro Magno : eroe arabo nel Medioevo / Marco Di Branco
Roma : Salerno, 2011
Abstract: Il personaggio di Alessandro Magno è una delle grandi figure storiche che abbandonano presto il palcoscenico della storia per raggiungere la sfera del mito. E tuttavia, questa mitizzazione del conquistatore macedone sembra essere un elemento non esclusivo dell'Ellenismo, che pure individua in lui il proprio ineguagliabile campione: dall'Egitto all'Himalaya, dalla Britannia all'Uzbekistan, la leggenda di Alessandro si è in realtà propagata in tutto il mondo, trasformando il personaggio storico nell'ultimo degli eroi greci, una delle più sfavillanti icone mitiche elaborate dal pensiero umano. Alla creazione di tale mito ha certamente contribuito il Romanzo di Alessandro, che trasfigura in epiche imprese anche quelle che il suo protagonista aveva forse solo sognato di compiere. Questo eccezionale bestseller dell'Antichità, composto originariamente in greco, fu letto, copiato, rielaborato e tradotto senza soluzione di continuità, dall'età ellenistica fino alle soglie dell'età contemporanea. E fu proprio per suo tramite che la leggenda di Alessandro raggiunse l'Oriente: del Romanzo, infatti, vennero prodotte versioni in mediopersiano, siriaco, armeno, etiopico, copto, arabo, ebraico. Ma la fortuna della figura di Alessandro nel mondo orientale è soprattutto legata alla cultura musulmana, fortemente attratta dal grande conquistatore greco.