Trovati 23 documenti.
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Palline di pane / Paola Mastrocola ; legge Alessandra Marini Carulli
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2011
Abstract: Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall'umanità coetanea per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L'unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un'enigmatica ragazza portoghese che non sa una parola di italiano e si porta dietro un'inverosimile macchina da cucire a pedali. La vacanza inizia e dà vita a una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s'insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni e conformiste.
Nuraghe beach : la Sardegna che non visiterete mai / Flavio Soriga
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Se uno volesse capire cos'è la Sardegna oggi, nel 2011, aldilà dell'estate e delle vacanze organizzate, dei cori a tenore e dei nuraghe, delle fiabe e delle leggende, che cos'è la vita normale per la stragrande maggioranza di chi abita permanentemente nell'isola del Mediterraneo chiamata Sardegna, se uno volesse capirlo davvero, dovrebbe prendere la macchina e guidare da Cagliari viale Marconi a Quartu Sant'Elena, poi tornare indietro passando per Quartucciu, Selargius, Monserrato, Pirri. Un simile giro in automobile, nell'enorme, sterminata periferia cagliaritana, con il tipico continuo alternarsi di casette ingrandite e palazzetti non finiti, centri commerciali e orti abbandonati, capannoni malandati e scintillanti villette a schiera, multisala e parcheggi, centri storici campidanesi e palazzi di edilizia popolare, un simile giro in automobile sarebbe il modo migliore per capire questa terra, il regno di Marco Carta, dove Amici è la Bibbia, dove la De Filippi è la madre nostra che da senso al giorno che arriva, dove Dimensione Danza non è una marca, ma una scelta di vita.
Roma : Carocci, 2011
Italia contemporanea ; 11
Abstract: Le complesse vicende che hanno accompagnato lo sviluppo degli enti regionali autonomi in Italia sono state approfondite dalla letteratura giuridica, mancano, invece, le ricostruzioni storiche. Secondo Costantino Mortati, le Regioni ad autonomia differenziata funzionavano male perché il disegno su cui si fondavano non garantiva un'efficace attuazione dell'autonomia finanziaria, e le incertezze normative del sistema dei controlli frenavano l'intero decentramento amministrativo regionale. Per comprendere il funzionamento di una macchina burocratica complessa come quella della Regione è necessario studiare i problemi amministrativo-finanziari all'interno del difficile quadro politico-istituzionale del periodo cui ci si riferisce. È questo l'intento del volume. L'arco di tempo considerato va dai primordi della Regione Sardegna (1949) alla metà degli anni Sessanta, quando, sull'onda del boom economico e dei governi di centro-sinistra, la Regione autonoma supera, in parte, le difficoltà e le contraddizioni che avevano caratterizzato la fase iniziale. Il testo analizza le vicende legate al difficile rapporto fra Stato e Regione che dagli anni del centrismo fino al disgelo costituzionale aveva bloccato l'autonomia, e rende possibile individuare i momenti storici che con l'avvento del centro-sinistra favorirono lo sviluppo dell'ente regionale.
Sardegna : i consigli di chi ci vive : [con atlante stradale] / Hans Bausenhardt
Torino : EDT, 2011
Abstract: Le tendenze e i luoghi scelti per voi dagli inviati speciali Marco Polo. Tutta la regione in tempo reale: siti, blog e forum per scoprirla con un click. Il viaggio dalla A alla Z con informazioni pratiche puntuali e aggiornate.
L'uomo che volle essere Peron / Giovanni Maria Bellu
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Cosa succederebbe se un giorno si scoprisse che Juan Perón, il dittatore argentino, era nato in Sardegna? Che prima di diventare Perón era stato un emigrato sardo giunto in Argentina nel 1909? È intorno a questo sospetto che indaga il protagonista del libro, un giornalista sardo trapiantato a Roma, da quando per caso viene a sapere di un certo Giovanni Piras, scomparso misteriosamente prima della Grande guerra. L'ipotesi che Piras sia il vero Perón non gli dà tregua. Le evidenze sono molte e inquietanti e si incrociano con un momento drammatico della sua vita: la morte del vecchio padre, un avvocato che ha sempre orgogliosamente rivendicato la sua fede fascista. Il giornalista avvia un'indagine febbrile, tra la Sardegna, l'Italia e l'Argentina, incontrando i discendenti di Piras e importanti personaggi che conobbero Perón, a partire da Licio Gelli. Contemporaneamente, riscopre la memoria del padre, s'interroga sulla propria generazione, quella del 1977, e anche sugli ex del Sessantotto che governano l'informazione. Nasce così un inedito giallo di inchiesta che affonda nelle maglie nere della storia d'Italia e che incrocia, con conflitti e turbamenti, le vicende di tre generazioni. Un'inchiesta che si muove tra mito e cronaca, tra Sudamerica e Sardegna...
Nel vuoto arioso del mondo : storie di lettori, di libri, di letture / Mariangela Sedda
Nuoro : Il Maestrale, 2011
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come l'ultima. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia. Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.
Viaggio in Sardegna : undici percorsi nell'isola che non si vede / Michela Murgia
Einaudi, 2011
Abstract: Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. Un'isola delle storie che va visitata così: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto. Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate.
Incendi : racconto di fine estate / Alessandro Stellino
Nuoro : Il Maestrale, 2011
Canne al vento / Grazia Deledda
[Ed. con bibliografia aggiornata al 2010]
[Milano] : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Nella casa delle dame Pintor, discendenti da una nobile famiglia sarda ormai in rovina, il servo Efix tiene viva l’antica dignità a prezzo di grandi fatiche e di una devozione infinita alle padrone: Ruth ed Ester, ormai rassegnate in un malinconico limbo di memorie e di antiche tradizioni, e Noemi, ancora ricca di sangue giovane, ribelle e chiusa in una sdegnosa solitudine. Con l’improvviso ritorno del nipote Giacinto, scapestrato e dissoluto figlio di un’altra sorella, Lia, fuggita tanti anni prima sul continente per sottrarsi alla soffocante tutela paterna, nella vecchia casa irrompono ricordi, risentimenti, speranze, passioni dimenticate. E il rimorso per un’antica colpa torna a opprimere ancor più prepotente il fedele Efix, custode di un terribile segreto. Un senso religioso del peccato domina il romanzo della Deledda, pubblicato nel 1913, insieme alla tragica coscienza di un inesorabile destino, di cui i personaggi sono in balia come “canne al vento”.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: La tragica morte di una donna viene sbrigativamente archiviata dalle autorità come omicidio per mano del bandito Dionigi Mariani che vive con i suoi uomini nei monti della Barbagia. L'avvocato Bustianu è incaricato di chiarire questo mistero proprio dal bandito, che sembra fornirgli, anche se in maniera un po' ambigua, una pista da seguire. Nonostante sia riluttante ad accettare la proposta di Mariani, l'avvocato rimane tuttavia turbato da alcune cose che a mano a mano comincia a intravedere e decide cosi di continuare la sua indagine. Bustianu deve però fare una scelta importante anche nella sua vita privata: vuole vivere alla luce del sole la sua storia d'amore con Clorinda Pattusi, e sa che questo gli costerà una rottura con la madre. Una doppia battaglia, dunque, la sua: privata, contro la tradizione e i costumi famigliari; pubblica, contro una modernità che, per l'incapacità di rinnovare conservando quanto c'è di buono, sta distruggendo la sua terra e corrompendo le coscienze della sua gente. Siamo nell'Ottocento, ma talvolta la storia si ripete.
Il lago dei sogni / Salvatore Niffoi
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: La volta che Itria Panedda Nilis riprese a sognare era un pomeriggio di fine estate, con un sole che rosolava le carni e spaccava le pietre. A Melagravida i sogni se n'erano andati dopo una scossa di terremoto, inseguiti dall'alito caldo della terra che si apriva come una melagrana. Ma quel giorno Itria Nilis - conosciuta col nomignolo di Panedda per via delle sue carni morbide e bianche come il latte appena quagliato, e da un anno vedova inconsolabile - si era sentita come accesa da un fuoco, ed era corsa verso l'ovile del capraio Martine. Lui, quel fuoco che Itria aveva addosso, gliel'aveva spento volentieri - ma l'aveva pagata cara. E questo accadeva sulle rive del lago di Locorio - dove da allora hanno cominciato a verificarsi fatti assai strani. Il parroco ha un bel sostenere che non c'è nessun mistero, che è solo opera del Maligno: tutti lo sanno, anche se pochi hanno visto Itria Panedda che si spoglia, canta e vola sopra le acque del lago. Così comincia questo romanzo di Salvatore Niffoi, che ancora una volta, sin dalle prime pagine, immerge il lettore in un'atmosfera magica e insieme concretissima, in cui la vita quotidiana di un paesino della Barbagia (fatta di fatica e di dolore, di miseria e di ferocia) si illumina di visioni in cui compaiono il diavolo e i morti ammazzati, ma anche madonne con le tette grosse e dure, labbra alabastrine e capelli di seta - e, sull'altare maggiore di un santuario abbandonato, finanche un dipinto raffigurante un grosso ragno.
La valigia sarda / Margarida Aritzeta ; traduzione di Francesco Ferrucci
Nuoro : Il Maestrale, 2011
Abstract: Chi ha assassinato il collezionista Ferdinand Torrentà? E perché? Sono questi i due enigmi a cui Manu Uriarte, libraio antiquario di Barcellona, deve dare risposta. Fino al tragico evento la sua è un'esistenza tranquilla: trascorsa nella ricerca di pregiate edizioni con l'aiuto della signora Bonsoms, impreziosita dall'amore per Vicki, scandita dagli incontri col vecchio Torrentà. Un giorno però tutto cambia. L'uomo - da tempo sulle tracce del Rosenbach, vocabolario del 1502 - gli invia un biglietto esortandolo a raggiungerlo a Perpignan, la sua città, per un'importante comunicazione. Ma all'appuntamento Torrentà non si presenta, e il libraio, impensierito, si reca alla sua villa. La biblioteca è nel caos e il cadavere del vecchio è adagiato su una poltrona. Terrorizzato, Manu raccoglie pochi volumi e fugge. Una valigia piena di carte antiche in lingua sarda conduce Uriarte nel cuore della Sardegna. È l'amico Giacomino Calamida, esperto bibliotecario, ad accompagnarlo in un'avventura densa di pericoli fra Nuoro e Orgosolo. In questo luogo di conflitti, altri fatti, rimasti a lungo segreti, si intrecciano all'indagine sull'omicidio. E la vicenda si infittisce di nuovi misteri.
[Milano] : BEAT, 2011
Abstract: Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. È anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché senza la magia la vita è solo un grande spavento.
Guida illustrata della Sardegna / [testi e itinerari di Giulio Concu ; foto di Alessandro Contu]
Nuoro : Imago Multimedia, 2011
Guide turistiche illustrate
Abstract: Una guida di facile consultazione, che tramite pratici itinerari e numerose immagini a colori conduce il visitatore alla scoperta dell’autentica Sardegna: i principali centri abitati, i monumenti, le aree di interesse naturalistico, le peculiarità della tradizione e della gastronomia. La guida include: 16 itinerari suddivisi in zone geografiche Oltre 650 fotografie ad alta definizione Approfondimenti su storia, architettura, tradizioni, gastronomia e tempo libero Un elenco di numeri utili Una carta stradale della Sardegna
Nuoro : Imago, 2011
Abstract: Attraverso 10 itinerari, di facile e agile consultazione, la guida conduce il visitatore alla scoperta dei 100 monumenti e santuari più importanti, più belli e più venerati della Sardegna, con schede dettagliate e bellissime immagini.La guida include:10 itinerari suddivisi in zone geografiche, con informazioni su come arrivare e sulla festività, notizie storiche e la descrizione dei monumenti.Un glossario per comprendere l'architettura religiosa in SardegnaUna carta geografica della Sardegna con l'indicazione dei monumenti.Un percorso fra diversità di ambientazioni, di stili e forme, che mostra la ricchezza dell'architettura religiosa in Sardegna
Sardegna : sulle strade del vino
[Milano] : G. Mondadori, 2011
Bell'Italia ; 114
Tradizione e cultura nelle feste e sagre in Sardegna
[Cagliari] : Regione autonoma della Sardegna, [2011]
Roma : Newton Compton, 2011
101 ; 96
Abstract: Chi erano veramente i Nuragici, come riuscirono a costruire le loro torri di pietra e qual era la vera funzione di questi misteriosi megaliti? E cosa sappiamo degli Shardana, il mitico popolo del mare i cui guerrieri furono scelti dal faraone Ramses III come guardia personale? Chi ha costruito una ziggurat in Sardegna e come si spiega la presenza di un nuraghe in Israele? E ancora, che cosa simboleggiano i quattro mori sulla bandiera sarda? Quale segreto custodiva Eleonora, la giudichessa d'Arborea? Qual è la verità sulla morte - o presunta tale - del Muto di Gallura? Tanti sono gli interrogativi irrisolti nella storia della Sardegna. In questo appassionante racconto, vicende misteriose, figure mitiche, casi insoluti e storie enigmatiche si intrecciano e si confondono per consegnarci il ritratto di una terra unica e straordinaria, dai mille indecifrabili segreti.
4. ed.
Newton Compton, 2011
Abstract: La Sardegna è uno dei più grandi musei a cielo aperto del mondo, Terra di pietre, di leggende e di misteri. Di nuraghi, di fate e di menhir. Di grotte in cui morivano i banditi e di altre in cui partorivano i buoi marini. Di stalagmiti immense e gole dove le vergini venivano sacrificate. Di dune desertiche a un passo dal mare e canyon mozzafiato. Di città fantasma e miniere abbandonate dove le streghe fanno il nido. La Sardegna è tutto questo e molto altro ancora. È il solo posto del Mediterraneo in cui vedrete una ziqqurat ma è anche l'isola dei vini corposi, dei liquori dolci e della cucina capace di fondere i sapori della terra e quelli del mare.