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× Data 2012
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Trovati 3 documenti.

Lorenzo Pellegrini e le donne
Libri Moderni

Brizzi, Enrico <1974->

Lorenzo Pellegrini e le donne / Enrico Brizzi

Italica edizioni, 2012

Abstract: Lorenzo Pellegrini e le donne è il terzo titolo della Epopea Fantastorica Italiana di Enrico Brizzi, ma ancor prima è un romanzo felice, che inneggia alla stagione verde e spregiudicata dei vent'anni. Qui si racconta dell'amore del protagonista per la soave Irene Maier, e di come sia complicato fidanzarsi nel 1950, in particolar modo se ti trovi a essere un giornalista in erba, amante dello swing e sottoposto agli obblighi di leva. A bordo della Vespa da 98 cc ribattezzata la freccia amaranto, il lettore accompagna Lorenzo, sempre in movimento fra Bologna, le Tre Venezie e l'Oltralpe già austriaco, nei suoi itinerari iniziatici attraverso un'Italia orgogliosa e libertina. Conquistare la propria autonomia, e imparare a stare al mondo con stile: queste le priorità per il giovane protagonista, combattuto fra l'amor cortese e un'irresistibile tendenza a finire in situazioni boccaccesche. D'altronde, gli amici sono sempre pronti a frequentare nuovi locali, le ragazze a mettersi in gioco, e insospettabili maestri a guidare gli apprendisti nei territori ancora inesplorati della vita adulta. Sullo sfondo, il fantasmagorico scenario già presentato ne L'inattesa piega degli eventi e La Nostra guerra: l'Italia è uscita vincitrice dal conflitto mondiale, ma si trova gravata dall'ingombrante presenza di un Mussolini sulla via dell'esaurimento nervoso, e dei suoi litigiosi gerarchi.

Io credo nell'amore
Libri Moderni

Vera, Marisel

Io credo nell'amore / Marisel Vera

Newton Compton, 2012

Abstract: In una cittadina sull'isola di Porto Rico, Felicidad Hidalgo trascorre le sue giornate nella panetteria della zia, con cui vive dall'età di dieci anni. La donna è fredda e scontrosa e la tratta come una serva, ma la fervida immaginazione di Felicidad la protegge da qualsiasi difficoltà. Per sentirsi meno sola, immagina un principe azzurro, uno spirito che la accarezzi e si prenda cura di lei. La vita in città infatti l'ha allontanata dalla povertà, ma non dalla solitudine, almeno fino a quando Aníbal, un ragazzo portoricano che vive a Chicago, non oltrepassa la soglia della panetteria. Felicidad si lascia travolgere dalla passione, lo sposa e decide di seguirlo negli Stati Uniti. Il matrimonio però non è affatto rose e fiori come sperava. Aníbal infatti non ha alcuna intenzione di rinunciare all'intraprendente vita da single che conduceva prima di sposarsi. Bello e affascinante, conquista con estrema facilità tutte le donne che incontra e intreccia una relazione con Marta, figlia divorziata e molto disinibita della sua padrona di casa. Felicidad si rende conto di avere ottenuto quelle comodità che pensava irraggiungibili, ma a prezzo del più opprimente isolamento, e quando scopre che il marito la tradisce, decide di sparire senza lasciare tracce. In una terra che non è la loro, Felicidad e Aníbal dovranno voltarsi indietro alla ricerca di quella scintilla che un tempo aveva acceso il loro amore, per non perdersi, e per ritrovarsi ancora una volta.

La domenica delle scope e altre storie di confine
Libri Moderni

Covaz, Roberto

La domenica delle scope e altre storie di confine / Roberto Covaz

LEG, 2012

Abstract: A ridosso dell'impenetrabile confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, domenica 13 agosto 1950, accade un evento straordinario. A migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i graniciari, ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell'Est europeo. Durante la loro permanenza a Gorizia, gli jugoslavi si disperdono nei caffè cittadini, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all'insegna dell'eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l'articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno a Gorizia. In questo libro lo sguardo partecipe di Roberto Covaz si posa con leggerezza su una molteplicità di personaggi e vicende, ora curiose ora amare, che compongono un racconto-mosaico in grado di condurci all'essenza dell'idea di confine.