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Trovati 4 documenti.

Reddito minimo garantito
Libri Moderni

Reddito minimo garantito : un progetto necessario e possibile / a cura di Bin Italia

Gruppo Abele, 2012

Abstract: Questo volume, realizzato dal BIN (Basic Income Network) Italia contiene un quadro inedito, articolato e completo delle esperienze di reddito minimo garantito in corso nei vari Paesi del continente europeo, delle sperimentazioni realizzate nelle diverse Regioni italiane, delle proposte che si vanno via via delineando al riguardo. Il tutto nella prospettiva di una legge nazionale per il reddito garantito nel nostro Paese, da perseguire attraverso suggerimenti, stimoli, analisi e proposte di molti. Un lavoro inedito e prezioso per quanti ritengono urgente l'introduzione in Italia (unico paese europeo, insieme alla Grecia, ad esserne privo) di una tutela universale in caso di disoccupazione o di transizione lavorativa. La pubblicazione prende le mosse da una ricerca voluta e promossa dall'Assessorato al lavoro, formazione e qualità della vita della Provincia di Roma.

Ricchi e poveri
Libri Moderni

Penelope, Nunzia <giornalista>

Ricchi e poveri : il 10% degli italiani possiede metà della ricchezza nazionale, il 90% si divide quel che resta : la prima inchiesta sulla disuguaglianza : come vive chi può spendere 10.000 euro al giorno, come sopravvive chi ne guadagna 1000 al mese / [un'inchiesta di Nunzia Penelope]

Ponte alle Grazie, 2012

Abstract: Un paese ricco, abitato da poveri: questa è l'Italia della crisi. Un paese che dispone di una ricchezza privata da novemila miliardi, quasi cinque volte il debito pubblico: ma il debito è di tutti, la ricchezza di pochi. I dieci italiani più ricchi possiedono quanto i tre milioni più poveri, i primi venti manager guadagnano quanto quattromila operai, mentre gli stipendi medi sono a un soffio dalla soglia di povertà e mettono a rischio la sopravvivenza anche dei fortunati che hanno ancora un lavoro. Incrociando i dati economici con l'osservazione di fatti e tendenze, Nunzia Penelope mette a confronto l'Italia di chi può avere tutto con quella di chi non ha più niente: dagli stipendi d'oro ai sussidi dei cassaintegrati, dalla casa al cibo, dalla scuola alla salute, passando per le vacanze, l'abbigliamento, gli svaghi. Ne emerge un paese in cui la disuguaglianza ha raggiunto record impensabili, in cui convivono chi colleziona case e chi vive in camper perché non ha più una casa, chi fa shopping col jet privato e chi non può fare nemmeno la spesa, chi mangia a cinque stelle e chi si mette in fila alla Caritas. Un paese in cui la maggioranza stringe la cinghia e non vede l'uscita dal tunnel, mentre una ricca minoranza è già oltre la crisi, o non c'è mai entrata. Quanto potrà durare tutto questo, prima che gli esclusi rivendichino la loro parte?

Occupy Wall Street
Libri Moderni

Writers for the 99%

Occupy Wall Street / Scrittori per il 99% ; traduzione di Virginio B. Sala e Stefano Valenti

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Nessuno sa fin dove arriverà la protesta di Occupy Wall Street. Ma una cosa è certa: si è ormai innescato il più importante movimento progressista in America dagli anni sessanta. Questo libro è la storia di un inizio. La stesura del testo è il risultato della collaborazione di circa una sessantina di persone (studenti e insegnanti, scrittori e artisti, donne, uomini, persone di colore, bianche, anziane, giovani). Molti di loro sono partecipanti attivi del movimento e tutti lo sostengono. Si sono dati il nome collettivo di Scrittori per il 99%.

Occupy!
Libri Moderni

Occupy! : teoria e pratica del movimento contro l'oligarchia finanziaria / a cura dei redattori di n+1 e Dissent ; traduzione di Francesco Benetti, Carlo Milani, Sara Sullam

Il Saggiatore, 2012

Abstract: Li hanno scherniti e derisi. Li hanno picchiati e arrestati. Hanno distrutto le loro tende e i loro libri. Ma non hanno perso la determinazione, non hanno mollato. Una volta ancora hanno giurato fedeltà al movimento, consci di rappresentare la grande maggioranza colpita dalla crisi. Dal 17 settembre 2011, Occupy Wall Street si oppone alla speculazione finanziaria e alle disparità sociali emerse con la Grande recessione. In poche settimane, con base a Zuccotti Park, il movimento si autodisciplina, si organizza in gruppi di lavoro, comunica tramite Twitter e YouTube, si diffonde come un virus democratico da New York a Boston, da Oakland ad Atlanta, da Los Angeles a Seattle, con lo stesso impeto che ha mosso gli indignados in Europa e i giovani della Primavera araba. Fino a conquistare la copertina di protagonista dell'anno di Time. Assemblee, marce, raduni, accampamenti sono gli strumenti di lotta contro le grandi banche JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, accusate di avere allargato a dismisura la forbice tra ricchi e poveri. Occupy! raccoglie le voci di chi partecipa attivamente, di chi simpatizza, di chi guarda e passa, di chi cerca soltanto una tenda e un po' di cibo. Sono studenti, operai, giornalisti, disoccupati, bancari fuoriusciti. E intellettuali di fama internazionale.