Trovati 3 documenti.
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Diritto internazionale / Antonio Cassese ; a cura di Paola Gaeta
2. ed., nuova ed.
Il Mulino, 2013
Abstract: Il manuale offre un quadro completo del diritto internazionale quale essenziale fattore di regolazione delle relazioni e dei conflitti della società internazionale.
Bellinzona : Casagrande, 2013
Ricerca e formazione
Abstract: Il Fisco svizzero potrà indagare nei miei conti bancari, quelli a Lugano o a Singapore? Mi conviene trasferire la mia residenza dall’Italia al Ticino, ed anche la mia azienda? I miei depositi nelle banche svizzere verranno bloccati per ragioni fiscali, e magari segnalati al Fisco estero? Mi servirà una fondazione o un trust? Meglio a Vaduz, Panama o Londra? Se il Fisco straniero, l’Agenzia delle Entrate italiana piuttosto che l’IRS statunitense, chiede documenti sui miei conti in Svizzera, come posso difendermi? Che fare, se il mio nome finisce su un dischetto rubato in una banca svizzera e viene trasmesso al Fisco? E se il mio fiduciario di Lugano viene arrestato a Milano? E se la mia banca si rifiuta di eseguire un mio ordine di bonifico a favore di un conto a Cipro o di farmi allo sportello di Chiasso una rimessa a debito del mio conto alle Bahamas? E se decede il titolare italiano di un conto aperto a Hong Kong o a Singapore? E cosa ci porterà la politica dell’UE? Un’altra euroritenuta? Oppure il prelievo forzato dell’imposta liberatoria prevista da Rubik? Arriveremo allo scambio automatico delle informazioni? E come funzionerà? Nell’incertezza, serve la descrizione degli sviluppi storici che riguardano le banche svizzere e lo sviluppo delle eccezioni al segreto bancario in favore del Fisco estero, ma anche la descrizione degli stessi sviluppi negli altri paesi, Londra, Lussemburgo, Singapore. Dalla risposta a tante domande è nato questo libro, una sorta di sillabario per il cliente e un prontuario per il suo consulente, completo e preciso, ma di facile consultazione grazie a un linguaggio semplice e comprensibile.
Il minore dei mali possibili / Eyal Weizman ; traduzione di Nicola Perugini
Nottetempo, 2013
Abstract: Da sant'Agostino a Leibniz, da Voltaire a Hannah Arendt, l'idea del male minore ha percorso il pensiero morale occidentale, tra critiche e parodie. Oggi è entrata di prepotenza nella storia e nella pratica dei conflitti, nel diritto umanitario e nelle istituzioni che dovrebbero salvaguardarlo. Dalla carestia etiope del 1984 agli assedi israeliani in Palestina, dai bombardamenti intelligenti in Iraq alla guerra dei droni, gli apparati militari, il diritto internazionale, la politica e il mondo degli operatori umanitari stringono ambigue alleanze, in nome della definizione del minore dei mali possibili. E, come in un laboratorio, le vittime si trovano a essere calcolate, a tutela di un bene residuale, in base ai parametri accettabili di una violenza modulata e preventiva di un male maggiore. L'architetto e teorico israeliano Eyal Weizman dispiega la mappa degli orrori contemporanei, dei loro eufemismi e della paradossale strategia etica della necro-economia: guerre umanitarie, equazioni per il calcolo delle morti civili, vittime collaterali, distruzioni pianificate.