Trovati 11 documenti.
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La mente che vaga : cosa fa il cervello quando siamo distratti / Michael C. Corballis
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Vi è mai capitato, a scuola o durante una riunione, di guardare con occhi sognanti fuori dalla finestra? Se gli altri se ne fossero accorti, avreste comunque potuto replicare che non c'era nulla di strano nel vostro comportamento, poiché la scienza insegna che la nostra mente divaga per circa metà del tempo. È un problema? Michael Corballis sostiene di no. Gli studi più recenti indicano che il vagare con la mente rappresenta una fonte da cui traggono alimento sia la nostra facoltà immaginativa e creativa sia la nostra capacità di condividere pensieri ed emozioni con gli altri. Viaggiamo con la mente nel tempo e nello spazio, vaghiamo senza meta nei sogni ed elaboriamo piani, tutto questo grazie alla nostra capacità di divagare, una capacità che ci rende unici, sia come specie sia come individui.
Il cervello geniale / Estanislao Bachrach
Vallardi, 2016
Abstract: Chi ha detto che la creatività è una prerogativa di geni e guru? Le neuroscienze parlano chiaro: il cervello può imparare per tutta la vita, la creatività si può potenziare, indipendentemente dall'età. Le recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che applicando le giuste tecniche possiamo modificare addirittura l'anatomia e la struttura del nostro cervello, riattivando connessioni neuronali che credevamo perdute o sopite. Grazie ai suoi studi, Bachrach ha potuto sviluppare un vero e proprio programma di allenamento per il cervello, praticabile da tutti. Occorrono solo un po' di disciplina e volontà. Con un linguaggio chiaro ed esercizi concreti "Il cervello geniale" ci mostra la via per nutrire l'immaginazione ed essere più creativi, capire come sfruttare al meglio i sensi, rafforzare la memoria, focalizzare l'attenzione, controllare le emozioni negative e rafforzare quelle positive. Lasciatevi trasportare in questo viaggio affascinante nelle profondità del cervello. Quando lo conoscerete meglio, la vostra vita cambierà per sempre.
Il tuo cervello : la tua storia / David Eagleman ; traduzione di Paolo A. Dossena
Corbaccio, 2016
Abstract: «Un libro che tutti dovremmo leggere!» The Times. Chiuso nel silenzio e nell’oscurità della scatola cranica, il nostro cervello è lo strumento che abbiamo a disposizione per percepire e orientarci nel mondo e per costruire la realtà nei suoi colori, sapori, dimensioni, è il computer che elabora le nostre decisioni, il laboratorio che forgia la nostra immaginazione, il centro che ci mette in contatto con gli altri in una rete di relazioni sociali. Questo libro racconta come l’esperienza della realtà dà forma al nostro cervello e come il nostro cervello modella la realtà e la vita che viviamo. Il neuroscienziato David Eagleman ci guida in un viaggio sorprendente alla ricerca di qualcosa che non pensavamo di trovare fra miliardi di cellule e di impulsi elettrici: il nostro io.
Plasticità cerebrale : come cambia il cervello nel corso della vita / Gianfranco Denes
Carocci, 2016
Abstract: La plasticità cerebrale è la capacità del cervello umano di modificare la sua architettura neurale, così da confrontarsi in maniera efficace con nuove esperienze e compensare gli effetti di un danno cerebrale o di una deprivazione sensoriale. Il volume illustra i vari aspetti di questo processo sia durante lo sviluppo sia nell'età adulta, senza tralasciare il ruolo di fattori demografici quali età, genere e caratteristiche individuali. Dopo una descrizione delle diverse forme di plasticità (morfologica e funzionale) vengono trattati il suo ruolo nello sviluppo di alcune funzioni cognitive specifiche - memoria, linguaggio e consapevolezza corporea - e i meccanismi di compenso che si instaurano dopo un danno cerebrale o dopo una deprivazione sensoriale congenita o acquisita.
Zona d'ombra / Jeanne Marie Laskas
Piemme, 2016
Abstract: Mike Iron Webster è stato uno dei più grandi giocatori di football di sempre, una leggenda da Hall of Fame. E ora, a soli 50 anni, si trova sul tavolo delle autopsie del giovane patologo forense Bennet Omalu, un medico coraggioso e fuori dagli schemi, che parla coi pazienti delle sue autopsie perché lo aiutino a scoprire la verità. Bennet vuole capire cosa ha portato così rapidamente un campione di quel calibro alla demenza, e poi alla morte. Ancora non sa che ciò che scoprirà cambierà la sua vita, e quella di uno sport. La malattia mentale di Webster non è frutto del caso, ma è stata causata dai ripetuti colpi alla testa presi in gioco, equivalenti a 25.000 incidenti in auto. La malattia si chiama Encefalopatia traumatica cronica e presto altri giocatori presentano quegli stessi sintomi. Ma per la NFL, la National Football League, una delle corporazioni più potenti d'America, la salute dei giocatori è molto meno importante della verità.
Ponte alle grazie, 2016
Abstract: Henry Marsh è un medico e lo dimostra nel migliore dei modi, raccontando quello che accade non solo in una corsia di ospedale, ma anche nella mente del dottore. Primo non nuocere non è solo un saggio, ma è una vera e propria storia, un racconto della quotidianità, del suo excursus da giovane confuso laureato in medicina, ma prima ancora in filosofia ed economia. Chi è davvero Henry Marsh? Non è solo un dottore, è il simbolo di un lavoro o più che altro di una vera e propria missione. Perché fare veramente il medico vuol dire cambiare profondamente e accettare di trasformare la propria vita. Dagli inizi traumatici e in un ospedale affollato di gente fino alla carriera come neurochirurgo, Marsh ci spiega cosa passa nella mente di un medico quando deve prendere una decisione importante e l’unica parola è sicuramente la speranza. Avere la responsabilità della vita di un’altra persona è difficile e complicato, ci sono momenti in cui il chirurgo tentenna e allora si può solo e unicamente sperare di aver valutato bene e di aver intrapreso la via migliore. Il primario neurochirurgo a Londra, già protagonista di due documentari, ci offre un passepartout per scoprire un mestiere che rimane affascinante e prezioso e lo fa con Primo non nuocere.
I neuroni magici : musica e cervello / Pierre Boulez, Jean-Pierre Changeux, Philippe Manoury
Carocci, 2016
Abstract: Quali sono i processi intellettuali e biologici che presiedono alla nascita di un’opera musicale? è possibile capire da un punto di vista scientifico in che modo e per quali ragioni un compositore, un musicista o un direttore d’orchestra scelgano di mettere insieme una nota con l’altra? più in generale, quale relazione sussiste tra le strutture elementari del nostro cervello – le molecole, le sinapsi, i neuroni – e le attività mentali complesse, come la percezione del bello o la creazione artistica? E dunque: che cos’è la musica? che cos’è un’opera d’arte? quali sono i meccanismi della creazione? che cos’è il bello? Due protagonisti assoluti della cultura contemporanea, Pierre Boulez – il grande compositore e direttore d’orchestra – e Jean-Pierre Changeux – il neurobiologo che ha fatto del cervello l’oggetto privilegiato delle sue ricerche – affrontano questi interrogativi, insieme al musicologo Philippe Manoury, in un dialogo che rappresenta un inedito e originale tentativo di fondare una “neuroscienza dell’arte”.
Rizzoli, 2016
Abstract: Con un padre alcolizzato e una madre invalida, Doty ha vissuto la propria infanzia sulla strada. A dodici anni, nel retro di una piccola bottega di magia, un’anziana e misteriosa signora gli svela il segreto della felicità, salvandogli la vita. Gli insegna una serie di esercizi miracolosi, che hanno il potere di alleviare il dolore e rivelare le sue aspirazioni più profonde. In cambio, gli chiede solo di trasmettere le sue tecniche a chi ne ha bisogno: “Aprire il proprio cuore può essere doloroso, ma è l’unico dono che possiamo farci l’un l’altro”. Doty dedicherà gran parte delle sue ricerche a cercare di capire cos’è successo in quel retrobottega, e a riflettere su come con la sola “intelligenza del cuore” possiamo trasformare le nostre vite. Grazie agli strumenti delle neuroscienze e alla sua storia personale di resilienza, esplora la forza dell’autocontrollo, della concentrazione e della visualizzazione, per insegnarci concretamente a sviluppare il potere magico che ognuno di noi ha dentro di sé.
Ansia : come il cervello ci aiuta a capirla / Joseph LeDoux
Cortina, 2016
Abstract: Viviamo in un'epoca che è stata definita l'età dell'ansia. Soffre spesso di crisi d'ansia e di attacchi di paura non solo chi è affetto da disturbi psichiatrici più o meno gravi, ma anche chi è considerato mentalmente e fisicamente sano. Joseph LeDoux, neuroscienziato universalmente riconosciuto come il massimo esperto dei meccanismi neurali alla base di ansia e paura, ci mostra in questo volume come tali sentimenti non debbano essere ridotti a meri stati cerebrali, ma vadano compresi come esperienze consce tipicamente umane, costruite cognitivamente sulla base di processi inconsci che la nostra specie condivide con molte altre. Il terapeuta, per essere davvero efficace, deve saper agire sia sulle esperienze consce sia sui processi inconsci: il cervello è plastico, impara anche a governare ansie e paure. Le generazioni future potrebbero dunque essere meno inclini della nostra a percepire la propria epoca come un'età dell'ansia.
Il cervello felice / John Arden ; traduzione di Andrea Mazza
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Chi non vorrebbe avere una mente sempre pronta e reattiva? Eppure quando siamo sotto stress capita spesso di "ragionare al rallentatore": gli impegni di studio o di lavoro, le esigenze della famiglia e l'età sono fattori che minano la nostra lucidità, proprio quando ne avremmo più bisogno. Un problema inevitabile? Assolutamente no. Il cervello è un organo come tutti gli altri: basta allenarlo e prendercene cura per assicurarci sempre prestazioni brillanti. John Arden, uno dei principali esperti di salute cerebrale, ha condensato in questo libro le ultime ricerche di neuroscienze e psicologia cognitiva proponendo un programma semplice, alla portata di tutti e fondato su basi scientifiche. Cinque sono i fattori chiave per mantenere il nostro cervello in perfetta forma: un'alimentazione sana, l'esercizio fisico costante, il giusto riposo, stimoli intellettuali e relazioni sociali appaganti. Ma anche: ridere tanto, idratarsi, più pesce e meno zuccheri... Bastano pochi accorgimenti per scardinare le abitudini dannose e adottare uno stile di vita efficace, che garantisce miglioramenti tangibili e immediati: memoria di ferro, rapidità di apprendimento, ottime capacità cognitive, potenziamento delle facoltà logico-deduttive. Insomma, tutte le caratteristiche di un cervello sano, giovane e felice.
Rosenberg & Sellier, 2016
Abstract: Ha ancora senso, oggi, il dibattito classico sul libero arbitrio, frutto più di preoccupazioni teologiche che non di dilemmi morali? Perché i filosofi, e sovente persino gli scienziati, considerano il cervello un rozzo substrato materiale, che senza l’apporto dell’homunculus non sembra rivestire alcun ruolo ai fini della scelta e della libera decisione? È ancora possibile sostenere la tesi della consapevolezza dell’agire volontario, se esistono prove di processi determinanti inconsci in aree corticali? “Coscienza” e “volontà” sono stati tra di loro inscindibili? Sono alcuni dei quesiti al centro di questo studio, che si propone di offrire un contributo al dibattito attuale su intenzioni, decisioni e azioni, facendo emergere il ruolo dei meccanismi corticali coinvolti nell’atto volontario e consapevole, con particolare riferimento ai risultati delle recenti ricerche neuroscientifiche, che hanno rivitalizzato la discussione sul tema avviata negli anni Ottanta dagli esperimenti pionieristici di Benjamin Libet