Trovati 8 documenti.
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London : Open Humanities Press, 2016
Abstract: A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con l'ambiente.
Salani, 2016
Abstract: Questo libro nasce nel frastuono e nell'affanno, nel disordine e nel subbuglio in cui siamo quotidianamente immersi. Nasce dalla fatica di mettere insieme i frammenti di senso che ci possono consentire di vivere. Nasce dal desiderio di dire e di capire che "la vita non è il male", come scrive Vasilij Grossman in "Vita e destino", per quanto la presenza del male possa apparire ai nostri occhi invadente e pervasiva. "La vita non è il male" non è una tranquilla e ovvia constatazione, è il risultato di un atto più o meno rischioso, come emerge dalle molte storie che sono state raccolte nel libro, cercandole non solo nei testi delle antiche sapienze o nelle parole delle tradizioni religiose e dei grandi maestri, nelle narrazioni letterarie e cinematografiche di scrittori e registi, ma anche nelle immagini e nelle cronache che in questi anni continuano a inquietarci, e negli atti di coraggio che elevano la condizione umana. Perché il bene non smette di affiorare, di rinnovarsi, di esistere. Cercare il bene significa anche domandarsi se esso sia un fatto soltanto individuale o se sia possibile, e in che modo, anche un'altra misura, più estesa. Se sia in definitiva possibile costruire una "rete di fraternità". La risposta è appena accennata. Starà al lettore darle compimento.
Mimesis, 2016
Abstract: Claude Eatherly, pilota e meteorologo, era un ragazzo texano di 27 anni quando ordinò lo sgancio della prima bomba atomica della storia, Little Boy, che colpì Hiroshima il 6 agosto 1945. Nonostante la giovane età, non era certo un dilettante: per quella missione vennero scelti i migliori piloti della U.S. Army Air Force, ed Eatherly aveva già dato prova del suo valore militare, abbattendo, nel corso della sua fulminante carriera, più di trenta aerei nemici. Dopo lo sgancio della bomba, tuttavia, lasciò l'esercito e rifiutò qualsiasi riconoscimento al valore da parte degli Stati Uniti. Compì anche maldestre rapine e altri piccoli crimini, con la speranza di trovare sollievo nel biasimo collettivo. Ma ciò non bastò a placare i suoi dilanianti sensi di colpa ed Eatherly venne internato in un ospedale psichiatrico. Fu in questo momento, quattordici anni dopo Hiroshima, che iniziò un carteggio con Günther Anders, il filosofo tedesco autore de "L'uomo è antiquato". Il risultato è questo libro: un commovente scambio epistolare tra Anders e un'anima persa, in cerca di un'espiazione tanto impossibile quanto necessaria. Dopo anni di assenza dalle librerie, torna disponibile una delle testimonianze più toccanti sul disastro che cambiò per sempre la coscienza collettiva.
Sei un animale! / Matthieu Ricard ; traduzione di Sergio Orrao
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Ogni anno vengono uccisi 60 miliardi di animali terrestri e 1.000 miliardi di animali marini a scopo alimentare. Una strage senza precedenti nella storia del genere umano. Il consumo galoppante di carne ha conseguenze devastanti: oltre a essere dannoso per la nostra salute, aggrava il problema della fame nel mondo (per esempio, un ettaro di terra può nutrire cinquanta vegetariani o due carnivori), causa squilibri ecologici e porta allo sterminio, spesso gratuitamente crudele, di milioni di esseri viventi, dai pulcini ai delfini. Ma l'industria alimentare non è l'unica responsabile dello zoo- cidio a cui assistiamo: partecipano anche la sperimentazione e il traffico di specie selvatiche, il bracconaggio e gli abusi nei circhi, nei parchi acquatici, nelle corride. E se fosse arrivato il tempo di considerare gli animali non più come esseri inferiori, ma come nostri «concittadini» planetari? In questo libro eccezionalmente documentato anche dal punto di vista scientifico, Matthieu Ricard mette a disposizione tutte le attuali conoscenze sugli animali e su come li trattiamo. Il celebre monaco buddista dimostra come essi siano capaci di provare empatia, compassione, altruismo, sofferenza fisica e psicologica; per questo, con un appello alla ragione e alla bontà umana, esorta il lettore a prendere coscienza della situazione attuale (per esempio, perché i mattatoi vietano di documentare ciò che succede all'interno? Perché non usiamo le cellule staminali animali per la sperimentazione?) e a rispettare il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi.
Il consumo critico / Francesca Forno, Paolo R. Graziano
Il Mulino, 2016
Lettera sul fanatismo / Shaftesbury ; introduzione di David Bidussa
Chiarelettere, 2016
Abstract: L'entusiasmo di cui Shaftesbury conduce un'impietosa anatomia in questa Lettera, composta nel settembre del 1707 e pubblicata qualche tempo dopo, com'era l'uso aristocratico, in forma anonima, va considerato nella sua accezione negativa di fanatismo, fede cieca nelle idee collettive, intolleranza nei confronti delle idee altrui. Nessuno, dopo Molière, era stato in grado come il filosofo inglese di capire il profondo legame di complicità che unisce l'ipocrisia di chi si sente sempre nel giusto a un atteggiamento di compunta solennità. La gravità, osserva Shaftesbury, è fatta della stessa essenza dell'impostura, ed è un così potente sortilegio che non solo fa sbagliare gli altri, ma inganna puntualmente anche se stessa.
Rosenberg & Sellier, 2016
Abstract: Se venissimo a sapere di un ordigno collocato in una delle stazioni della metropolitana di una città italiana, saremmo disposti a torturare un soggetto che, con elevate probabilità, potrebbe indicarne l'ubicazione? Chiederemmo a dei medici sia di collaborare all'interrogatorio perché la tortura abbia efficacia, sia di tutelare la vita del torturato, così che possa continuare a fornire le informazioni necessarie? Come conciliare l'esigenza di sicurezza e il rispetto della persona? In momenti di emergenza servono strumenti eccezionali? Possiamo ammettere un'etica per il tempo di pace e un'etica per il tempo di lotta al terrorismo, nome attuale della guerra? La tortura, così apparentemente lontana, si fa vicina, trova dimora anche tra di noi. Non è più scontato il suo rifiuto, nonostante la normativa internazionale la vieti senza eccezioni. Il volume analizza le argomentazioni a favore e contro la tortura, sia sotto il profilo generale che dal punto di vista del medico, figura paradigmatica nella sua doppia lealtà alla persona che ha promesso di curare e alla società di cui tutela gli interessi.
Le quattro verità dell'esistenza / Thich Nhat Hanh ; traduzione di Sara Caraffini
Garzanti, 2016
Abstract: In questo nuovo libro Thich Nhat Hanh si rivolge ai cittadini di ogni tradizione, cultura e religione per porre le basi di una rinnovata etica capace di traghettare l'umanità verso un mondo di pace e di condivisione della ricchezza, in grado di superare le divisioni per vivere in totale armonia. Attraverso pratici esercizi di mindfulness ed esempi tratti dalla vita del Buddha, il monaco vietnamita indica un percorso interamente basato sulle Quattro nobili verità del buddismo: attraverso la consapevolezza dell'esistenza del dolore e la ricerca delle radici del male, si procede alla comprensione delle sue cause per poter finalmente intraprendere un sentiero verso la felicità e fondare un'etica globale basata sul rispetto reciproco.