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× Data 2016
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Trovati 8 documenti.

Russofobia
Libri Moderni

Mettan, Guy <1956->

Russofobia : mille anni di diffidenza / Guy Mettan ; introduzione di Franco Cardini

Teti, 2016

Abstract: "La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma", affermava Churchill nel 1939. Ma l'Occidente ha mai provato davvero a risolvere questo rompicapo? È l'oggetto osservato a essere imperscrutabile, o sono forse gli occhi dell'osservatore a essere offuscati? Partendo da Carlo Magno, fino ad arrivare alla recente crisi ucraina, Guy Mettan ricostruisce le linee di forza religiose, geopolitiche e ideologiche di cui si nutre la russofobia europea e americana. Attraverso una discussione critica delle fonti mette in luce le debolezze e le mistificazioni del pregiudizio che ancora oggi porta l'Occidente a odiare l'orso russo e a temere il suo presunto imperialismo. "Oggi - sostiene Mettan - il mistero russo non esiste più, poiché le informazioni sono disponibili, per tutti coloro che vogliano decifrarle".

1956
Libri Moderni

Canfora, Luciano <1942->

1956 : l'anno spartiacque / Luciano Canfora

Sellerio, 2016

Abstract: "Il 1956 va riconosciuto come uno spartiacque tra i più importanti del Novecento. Innanzitutto nella storia del comunismo, per il quale è senza dubbio l'anno-shock, che colpì tutti, i militanti, i simpatizzanti, gli avversari. In quell'anno si produssero due fatti memorabili. Il primo fu la celebrazione a Mosca del XX congresso del Partito comunista durante il quale fu demolita, in sostanza, la figura di Stalin. Questo accadeva a febbraio. [...] Stalin era diventato l'uomo simbolo della vittoria della democrazia contro il nazismo e il fascismo e quindi di ogni popolo aggredito, soverchiato dal nazismo. [...] Poi, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, ci fu la rivoluzione ungherese, che provocò la reazione militare, dopo qualche esitazione, dell'Unione Sovietica. [...] Anche in quel caso si trattava della distruzione di un mito. Ma quell'anno fu uno spartiacque anche da un altro punto di vista, da quello, detto sinteticamente, della storia del colonialismo. Perché nel 1956 si verificarono due eventi altrettanto importanti e significativi come quelli occorsi nell'ambito del mondo comunista. Innanzitutto ci fu la nazionalizzazione del Canale di Suez da parte dell'Egitto di Nasser, che si riprendeva così un pezzo del suo territorio nazionale, sottraendolo alla concessione franco-inglese che lo aveva governato e posseduto... e l'occupazione del Porto Said."

Gagarin
Videoregistrazioni: DVD

Gagarin : primo nello spazio

CG Entertainment, 2016

Abstract: Il 12 aprile 1961 il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin decolla con un razzo Vostok alla volta dello spazio, diventando il primo uomo a orbitare intorno alla Terra per 108 minuti. Il primo gruppo di cosmonauti è stato selezionato tra tremila piloti di caccia di tutta l'Urss e nessuno dei venti sapeva che uno di loro avrebbe avuto a che fare con qualcosa di più della gravità del pianeta.

Da quassù la Terra è bellissima
Libri Moderni

Bruno, Toni <1982->

Da quassù la Terra è bellissima / Toni Bruno

Bao, 2016

Abstract: Akim Smirnov è l'eroe sovietico della corsa allo spazio, ma qualcosa in lui dopo la missione si è rotto, e non pare probabile che possa tornare a volare, cosa che invece il governo vorrebbe. Frank Jones, psicologo, è forse il solo uomo che potrebbe aiutarlo a elaborare un trauma quasi impossibile da isolare e comprendere, ma oltrepassare la cortina di ferro significherebbe tradire il proprio paese. La storia dell'incontro di due destini, tra cosmonauti, guerra fredda e un mondo in rapido cambiamento.

L'utopia e il terrore
Libri Moderni

Schlögel, Karl <1948->

L'utopia e il terrore : [Mosca 1937 : nel cuore della Russia di Stalin] / Karl Schlōgel

Rizzoli, 2016

Abstract: Nel 1937 Mosca è la sede di grandiosi processi politici in cui le colpe degli accusati, del tutto inventate, vengono comunque minuziosamente analizzate. Al tempo stesso, la città vive uno stato di esaltazione. Il Commissario del popolo alterna la compilazione di liste di migliaia di dirigenti e operai da fucilare alla supervisione dei lavori della nuova metropolitana, le cui stazioni vengono inaugurate una dopo l'altra. Il Bolsoj, la piazza Rossa, le dacie in periferia, le esposizioni, ma anche i luoghi delle esecuzioni e i campi di lavoro nella zona del canale, a nord. E le vacanze estive, le strutture sportive, i cinema, le vetrine dei negozi e le feste danzanti. "Che fossero collaboratori o persino vittime, tutti si ritrovarono risucchiati, in un modo o nell'altro, nel grande movimento in cui si erano impegnati e che giunse alla sua fine solo nel 1938. La città non era altro che un enorme cantiere in continua trasformazione."

Il coraggio di un campione
Libri Moderni

Yelchin, Eugene <1956->

Il coraggio di un campione / Eugene Yelchin ; traduzione di Giorgio Salvi ; illustrazioni dell'autore

Piemme, 2016

Abstract: Per Arcady il calcio è molto più di un gioco meraviglioso. Significa sopravvivere. Ogni volta che fa gol, infatti, vince razioni di cibo e il rispetto dei suoi compagni, nell'orfanotrofio dove vive con altri figli dei nemici politici dello stato sovietico. Quando uno degli ispettori, che regolarmente fanno visita all'orfanotrofio, decide di adottarlo, Arcady si convince che sia l'allenatore che riuscirà a farlo entrare nella Società Sportiva della Casa dell'Armata Rossa. Giocare in quella squadra è un sogno per tutti i calciatori e diventerà l'obiettivo di Arcady, insieme a uno ancora più grande: trovare una nuova famiglia e lottare insieme contro ogni oppressione della libertà.

Il rumore del tempo
Libri Moderni

Barnes, Julian <1946->

Il rumore del tempo / Julian Barnes ; traduzione di Susanna Basso

Einaudi, 2016

Abstract: La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della "Pravda" commentava la recente esecuzione al Bol'soj della "Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Sostakovic titolando "Caos anziché musica" e accusando l'opera di accarezzare "il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica". Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell'Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d'uscita, quella che gli si tende - piegarsi alla delazione o soccombere - e Sostakovic si dispone all'attesa dell'ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall'appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all'ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all'alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l'interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere "perdonato".

L' ultima favola russa
Libri Moderni

Spufford, Francis <1964->

L' ultima favola russa / Francis Spufford ; traduzione di Carlo Prosperi

Bollati Boringhieri, 2016

Abstract: È con un punto di vista originalissimo, che Francis Spufford racconta la storia dell'Unione Sovietica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Una serie di personaggi veri e inventati si muovono sullo sfondo di vicende storiche ben documentate per darci il quadro generale di un periodo intricato, spesso falsato dalla propaganda politica: la corsa dell'economia pianificata in gara con quella americana per il primato di ricchezza e progresso. Il racconto comincia con un personaggio reale, Leonid Kantorovic, matematico geniale, premio Nobel per l'economia: è il 1938, il giovane Leonid è a Mosca, in tram, pensa a come ottimizzare la produzione di compensato e... a come comperarsi un paio di scarpe nuove. Un altro personaggio ben noto, Nikita Krusciov, sta sorvolando l'Atlantico con un Tupolev, diretto per la prima volta negli Stati Uniti, quando si accorge che c'è il rischio di un incidente diplomatico già all'aeroporto di Washington... E poi le storie, tragiche, comiche, tragicomiche, di Emil, Galina, Fyodor, Zoya, personaggi inventati ma veri, che rappresentano la generazione stregata dalla promessa del radioso avvenire. Fino al 1968, quando Zoya viene espulsa dal laboratorio di ricerca di Akademgorok, sul mare di Ob', per aver firmato una lettera di protesta pubblicata dal New York Times. L'autore racconta la storia di un'idea con un tono leggero, spesso ironico: il dramma di un popolo che crede nelle favole prende forma da solo, senza bisogno di enfasi o di scene tragiche.