Trovati 23 documenti.
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Miracoli dal cielo : una storia vera / Christy Wilson Beam ; [traduzione di Linda Rosaschino]
Milano : Mondolibri, 2017
Abstract: La vita di Christy e suo marito Kevin sarebbe perfetta se non fosse per la piccola Annabel, che soffre dalla nascita di una rara malattia, un disordine dell'apparato digestivo che la costringe a entrare e uscire dall'ospedale e le impedisce di condurre una vita normale. Un giorno di sole in cui si sente abbastanza in forze, esce a giocare con le sorelle. Il destino è però in agguato e la bambina cade dentro il cavo di un albero, perdendo i sensi. Quella che sembrava una tragedia, tuttavia, si trasforma in un miracolo. Uscita dal coma, Annabel è completamente guarita, senza più tracce della sua malattia. Il racconto della madre è insieme un ringraziamento per il dono ricevuto e un invito a cogliere i segni di speranza del mondo...
Andrà tutto bene : storie di coraggio, tra medicina e vita / Virgilio Sacchini ; con Sergio Perego
Mondadori, 2017
Abstract: Quella contro il cancro non è mai stata, né sarà mai, una guerra facile. L'avversario da combattere, l'"imperatore di tutti i mali", sembra avere risorse inesauribili. Appena crediamo di averlo sconfitto, rialza la testa, muta sembianza, rimescola le carte. Eppure tante battaglie sono già state vinte: oggi, grazie alla diagnosi precoce e alla prevenzione, parecchi tumori sono diventati curabili. Altri possono essere gestiti dal paziente come una malattia cronica. Non dobbiamo però abbassare la guardia. La vittoria è ancora lontana. Ma arriverà. Ne è convinto Virgilio Sacchini che, dopo essere stato assistente di Umberto Veronesi all'Istituto dei Tumori di Milano, dal 2000 fa parte dell'équipe di senologia del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oltre che all'aspetto clinico e scientifico della malattia, Sacchini ha sempre guardato con attenzione anche ai risvolti umani di quello che Susan Sontag chiamava "il lato notturno della vita". Sa che ogni paziente rappresenta una storia a sé. Che, prima di tutto, è una persona. In "Andrà tutto bene" ripercorre le tante esperienze vissute nel corso della sua lunga esperienza di medico e di chirurgo. Incontri e biografie che non ha voluto dimenticare. C'è il soldato americano Frank che, pur di non ripiombare nell'inferno delle missioni di guerra in medio oriente, si ostina a credere di essersi ammalato di cancro. C'è Valery, che ripete di non volersi curare ma, forse, è soltanto il suo modo per chiedere aiuto. C'è la psicologa Paulette, che mette la sua malattia al centro di tutto e intraprende con entusiasmo il viaggio verso la guarigione. Sì, perché "nei momenti difficili" ci ricorda l'autore, "anche chi si ritiene debole può trovare risorse che nemmeno lui riteneva di possedere. Insomma, contrariamente a quanto Manzoni metteva in bocca al pavido don Abbondio, il coraggio uno 'se lo può dare'. Eccome". In questo libro Sacchini racconta anche molto di sé, le amicizie e i luoghi della sua infanzia, gli anni di studio e di formazione, l'avventura professionale in America, ma soprattutto ci illustra le ultime frontiere della ricerca sul cancro, le terapie più innovative, i farmaci più promettenti. "Andrà tutto bene" è il diario sincero e appassionato di un medico e di un uomo che fotografa con lucidità le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo. E che ci aiuta a guardare al futuro, alle nostre fragilità e sofferenze con fiducia e coraggio. Solo così potremo vincere.
Calais mon amour / Béatrice Huret con Catherine Siguret ; traduzione di Manuela Maddamma
Rizzoli, 2017
Abstract: «Non avrei mai immaginato di potermi trovare, all’alba di un giorno di maggio del 2016, sulla spiaggia del Pas-de-Calais abbracciata a un migrante iraniano, che stringevo a me con la forza disperata di un naufrago. Prima del mio incontro con Mokhtar e con tanti altri migranti, non mi ero mai chiesta quanto coraggio, quanta forza e quanta dignità servissero per arrivare fin qui partendo dall’altra parte del mondo. Arrivare senza niente. Senza nessuno. Completamente soli.» La voce di Béatrice, quarantenne di Calais con un passato da simpatizzante del Front National di Marine Le Pen, è quella di una donna innamorata di un amore inatteso, del tutto estraneo a ogni previsione, eppure così reale da farle rivoluzionare la propria esistenza. Succede così: una sera di febbraio del 2015, all’uscita dal lavoro, Béatrice dà un passaggio a un ragazzino di colore incontrato per strada. E per la prima volta quella sera vede i migranti lì dove li costringono a stare, guarda i bambini giocare nel freddo e nel fango. In un attimo, il suo mondo si capovolge, comincia a frequentare il campo di Calais da volontaria. Dove un giorno arriva Mokhtar, iraniano, professore universitario in fuga. Questo libro racconta dell’incontro straordinario tra due persone molto diverse fra loro: una donna che per amore si libera dei pregiudizi, smuove montagne e ingaggia una dignitosa battaglia sul filo della legalità; e l’uomo che, con l’esempio del coraggio, le insegna la forza che serve per vivere. Una testimonianza commovente e un inno alla tolleranza.
Maggioli, 2017
Abstract: Lavorare con utenti stranieri, o con famiglie di stranieri, è un'esperienza sempre più frequente tra gli assistenti sociali e gli operatori sociali, anche in Italia. Anzi, anche nel nostro paese non è più nemmeno un'esperienza nuova: dopo più di trent'anni di flussi migratori, non possiamo più considerare l'Italia una nuova destinazione. Eppure la centralità della protezione sociale per persone vulnerabili o a rischio di marginalità sociale, come molti immigrati, si accompagna alla marginale attenzione verso la diversità etno-culturale nei percorsi formativi di servizio sociale, e in qualche modo anche nel dibattito interno alla professione. Questo scollamento tra il livello delle pratiche e quello della didattica e delle teorie è uno dei motivi che ci hanno spinti a scrivere questo libro: una guida mirata anzitutto ad accompagnare gli studenti di Servizio sociale dentro la diversità culturale con cui si confronteranno nelle loro traiettorie professionali, oltre che biografiche. Nostro obiettivo è contribuire a potenziare le conoscenze, le competenze e soprattutto la riflessività nel lavoro sociale con popolazioni diverse da quelle autoctone. Un'esigenza cruciale, a nostro avviso, non per ragioni di "buonismo" o per esigenze di "integrazione" o "coesione sociale" non meglio specificate, ma perché il lavoro sociale con gli immigrati stranieri rappresenta un fondamentale banco di prova - sul piano metodologico, organizzativo e deontologico - per le prospettive stesse del servizio sociale professionale.
Miracoli dal cielo [Audioregistrazione] / Wilson Christy Beam
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2017
Mondadori, 2017
Abstract: «Fin da piccolo ero attratto da ciò che richiedeva un viaggio, nello spazio o nel tempo. Mi piacevano la storia e la geografia. Avevo un interesse speciale per i confini costantemente mutevoli. Nella mia famiglia paterna ci sono state molte donne pratiche e pie, dedite a quella forma di filantropia che si chiamava, senza remore, "beneficenza". Mia madre, anch'essa di origine borghese, ma più aperta ai fermenti del mondo, aveva una formidabile energia organizzativa, che non si fermava di fronte a nessun ostacolo.» Sono questi i ricordi che Filippo Grandi, oggi Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, porta con sé quando nel 1984, dopo la laurea e il servizio civile, decide di partire volontario per assistere i profughi cambogiani sospinti nella Thailandia nordorientale da anni di guerra. L'esperienza è così straordinaria e coinvolgente da trasformarsi in una scelta di vita, le cui tappe fondamentali, scandite dall'impegno in diverse agenzie di cooperazione internazionale, sono ripercorse in pagine vivide, intense, spesso toccanti. Dai curdi iracheni in fuga nei paesi vicini a causa dei massacri perpetrati dal regime di Saddam Hussein ai profughi ruandesi dispersi a migliaia nelle foreste dell'Africa centrale, dagli afghani di ritorno da Iran e Pakistan dopo la caduta dei taliban ai rifugiati palestinesi in territorio siriano, costretti a fuggire di nuovo dopo lo scoppio della guerra civile nel 2011, Grandi descrive paesaggi, talvolta di incantevole bellezza, devastati dall'orrore della fame e della guerra. E racconta le difficoltà, le paure e le insidie, ma anche le piccole e grandi gioie, che costellano il rapporto quotidiano con persone bisognose e terrorizzate, con vittime e carnefici, filantropi e assassini, in un inestricabile intreccio di miseria e ricchezza, cinismo ed empatia, odio e solidarietà. Su tutto, il tenace, infaticabile sforzo di riparare, con mezzi sempre limitati, i guasti prodotti dalla violenza e da spaventose ingiustizie alle quali, chi non vuole rinunciare alla propria missione, deve talora piegarsi pur di ottenere un piccolo ma in realtà enorme risultato: una vita salvata, un bambino sfamato, un profugo rimpatriato. Di fronte agli oltre 65 milioni di profughi sparsi in tutto il mondo, l'imperativo dell'UNHCR e delle altre organizzazioni umanitarie, ci dice Grandi, è sempre quello – eticamente irrinunciabile – di «esserci», in qualsiasi condizione, con qualsiasi prospettiva, a qualsiasi prezzo.
Erickson, 2017
Abstract: La violenza domestica può avere un effetto distruttivo sulle donne e sui bambini che ne sono vittime, e sul rapporto tra loro. Questo libro fornisce agli operatori una guida efficace per sostenere le madri e, laddove sia possibile, i padri, nel prendersi cura dei figli in modo positivo, una volta che le violenze sono cessate. Si tratta di una guida pratica, con indicazioni, tecniche ed esercizi da utilizzare con le madri nel contesto di un lavoro strutturato e mirato. Fornisce un modello di riferimento per la valutazione dei rischi e dei bisogni di donne e bambini, nonché per il potenziamento " dei punti di forza, la scelta degli obiettivi e la pianificazione di un percorso di intervento individualizzato. Consigli, attività, schede di lavoro consentono di facilitare le madri nella comprensione delle conseguenze della violenza domestica e nella valorizzazione del rapporto con i figli. Queste proposte operative saranno utili anche per aiutare i padri/partner violenti a ricostruire un rapporto con i figli, una volta che la violenza domestica sia definitivamente cessata. Fra i temi trattati figurano anche: l'uso dei mezzi disciplinari, il dialogo con i figli, gli stadi dello sviluppo infantile, il potenziamento della resilienza e dell'empatia. Il volume rappresenta una risorsa per operatrici e operatori - educatori, psicologi, assistenti sociali, operatrici dei Centri anti-violenza - che lavorano con madri e bambini vittime di violenza domestica o con i maltrattanti, per contribuire a ricostruire un rapporto genitori-figli il più possibile positivo.
Il sogno di Ale : sogna ragazzo, sogna / Raffaele Bianchi
[Gorle] : Marna, 2017
Tracce
Abstract: Attraverso aneddoti riguardanti il lungo periodo di malattia di Alessandro, purtroppo finita in modo tragico, vi voglio far capire come i malati ci possano insegnare ad amare e rispettare la vita e godere anche delle piccole cose di ogni giorno. Alessandro aveva una forza e una convinzione nell'affrontare le cose che a volte rimanevamo tutti sbalorditi. Spesso era lui che ci confortava e non viceversa. Lo scopo e la motivazione che mi hanno spinto a scrivere, non è quello di fare una lezione di come si dovrebbe vivere, ma vorrei farvi capire che il primo ad averne beneficiato di questo esempio sono stato io; mi sento pertanto in dovere di darvi l'opportunità di fermarvi e riflettere. A volte ci accaniamo e sprechiamo tante energie su cose veramente banali, e non sappiamo apprezzarne altre che invece sono importanti, ma che diamo già per scontate
Il tempo della solitudine / Masal Pas Bagdadi
Milano : Bompiani, 2017
Tascabili Bompiani ; 752I grandi tascabili
Abstract: La memoria degli affetti, l'attesa di una parola buona, l'abbraccio di una persona cara: sono le cose che sostengono gli ospiti della casa di riposo. E più in generale danno a chiunque la forza necessaria per andare avanti in momenti di fragilità, consentendo di uscire dalla solitudine. Masal Pas Bagdadi, con la sensibilità e la delicatezza che la contraddistinguono, racconta le storie degli ospiti di una casa di riposo speciale e al tempo stesso molto simile ad altre: un albergo a cinque stelle dove gli ospiti vivono sospesi in un tempo non tempo, fatto di memoria del passato ma anche di attese per il rito dello Shabbat e per le visite dei parenti più stretti. L'autrice con amore e senza drammatizzazione ci fa vivere attraverso il racconto di questo mondo (spesso tenuto in disparte e dimenticato) la ricchezza nascosta dei personaggi, il loro calore umano, il loro bisogno di comunicare ed essere ascoltati con attenzione. Il tempo della solitudine è un libro e al tempo stesso un percorso di conoscenza, affettuoso e onesto, che fa riflettere non solo sul piccolo mondo della casa di riposo ma più generale sull'esistenza di tutti noi, giovani e meno giovani.
Una vita vissuta insieme / Annamaria Papini
[Perugia ; Ravenna] : Akea, 2017
Scripta
Abstract: Annamaria Papini è nata a Capannori (LU) e vive a Lucca. Questo suo libro è il racconto, doloroso e delicato, della perdita del marito colpito da una grave malattia invalidante e irreversibile. Giorni di speranza che si alternano a quelli di frustrazione. Visite, accertamenti, ricoveri in ospedali sempre diversi a inseguire una cura da cui si attende un'impossibile guarigione. Fino all'epilogo finale.
Erickson, 2017
Abstract: I vecchi ospizi erano luoghi cupi e squallidi, dove ci si limitava a «custodire» e nascondere vecchiaia, dipendenza, inabilità, morte. Le odierne RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) vogliono essere luoghi che accolgono e accompagnano persone che si apprestano a vivere l'ultima parte della loro vita. Competenza, professionalità, ma anche sensibilità ed empatia sono i prerequisiti di chi vi opera. Qual è, però, l'esperienza di donne e uomini che, per lavoro, nutrono, lavano, vestono e accarezzano quotidianamente corpi sofferenti e devono sopportare lutti, certo più lievi di quelli dei familiari di chi muore, ma continui, per anni e anni? Un po' per volta, la familiarità con il lutto cambia l'umore, il carattere, il modo di percepire il mondo, la vita, il senso delle cose. A volte, forse, arricchisce, apre occhi e mente. Ma a che prezzo? Questo libro espone i risultati di una ricerca qualitativa basata su 230 interviste a operatori che lavorano in RSA. Non presenta statistiche, non analizza (non sistematicamente) numeri e percentuali: è un libro di narrazioni, ed è però anche un report scientifico, ossia uno strumento per conoscere e comprendere.
Todi : Tau, [2017]
Abstract: Questo libro racconta la storia d'amore tra una mamma ed il suo bimbo speciale. Chi leggerà queste pagine si lascerà coinvolgere dalla gioia, dal senso dell'attesa, ma anche dal dolore che pervade i sensi e dalla morte dell'anima. Si lascerà poi toccare dal sentimento di rinascita, dallo schiudersi di una forte speranza, dalla presa coscienza del dono ricevuto da Dio: Emanuele. I sentimenti e gli episodi narrati conducono a comprendere finalmente perché Emy è considerato dalla sua mamma un bimbo solamente nato down. Questo libro e'un inno alla vita che, per quanto travagliata possa essere, rivela sempre un'avventura meravigliosa. E la disabilità, nell'ottica luminosa della fede, diventa occasione per capire ciò che nella vita conta davvero...
L'isola dei giusti : Lesbo, crocevia dell'umanità / Daniele Biella ; prefazione di Domenico Lucano
Paoline, 2017
Abstract: Tra la primavera del 2015 e quella del 2016 sull'isola greca di Lesbo sono arrivate via mare dalla Turchia almeno seicentomila persone: un numero quasi otto volte superiore agli ottantamila isolani. A correre in loro soccorso ben prima delle istituzioni europee sono arrivati gli abitanti dell'isola, che rappresentano l'essenza del nuovo libro di Daniele Biella: sette storie di altrettante persone – Emilia, Stratos, Eric, Melinda, Christoforos, Daphne, Efi – simbolo di quella straordinaria normalità che ha permesso di salvare migliaia di vite umane da morte certa e aiutarne molte altre a recuperare forza e dignità. Storie in cui risuona, forte, il monito di papa Francesco: "Ognuno è prezioso, le persone sono più importanti delle cose e il valore di ogni istituzione si misura sul modo in cui tratta la vita e la dignità dell'essere umano, soprattutto in condizioni di vulnerabilità" (Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato).
In viaggio verso Allah : lettera di un prete a Monsef, giovane combattente islamico / Claudio Burgio
Paoline, 2017
Abstract: «Ciao Burgio. Stammi bene e prega Allah che ti dia la sua retta via e ci guida verso sé nella sua luce inshallah il paradiso...». È l'ultimo messaggio inviato tramite un sms da Monsef a don Claudio Burgio. Porta la data di sabato 17 gennaio 2015. Monsef, che per quasi cinque anni ha vissuto nella comunità di accoglienza per ragazzi in difficoltà Kayròs, è partito all'improvviso, insieme con Tarik. Destinazione: Siria. Sono diventati combattenti di Daesh. Monsef è il più giovane jihadista partito dall'Italia alla volta dell'autoproclamato e sedicente Stato islamico. Tra l'incredulità e la riflessione, una lunga lettera del sacerdote formatore a Monsef per entrare senza reticenze nel dramma di questa storia e, al contempo, per invitare a riflettere sul senso dell'educare e del trasmettere la fede in Dio.
Ontologia della condizione anziana e tutela dello specifico senile / / Silvio Bolognini
Roma : Armando, 2017
Metodologia delle scienze umane e sociali
Abstract: Il volume, dopo aver proposto una lettura multidimensionale delle modalità tradizionali di concepire la condizione anziana come categoria fortemente connotata in termini emarginanti ed escludenti (lo specifico senile di primo livello) analizza il ruolo svolto dalle politiche programmatiche di Welfare (connotandone le varie fasi di sviluppo, dall'iniziale espansione alla successiva ridefinizione fino all'attuale configurazione in termini fortemente tecnologici).Per l'Autore il superamento dei limiti e delle contraddizioni implicite nelle concezioni correnti è possibile attraverso la realizzazione di una svolta ontologica, che porti a considerare la condizione anziana come sinergica ad un vero e proprio sistema di valori fino ad arrivare - nella versione più auspicabilmente consapevole - a considerarla essa stessa come valore.La dimensione dell'anziano viene così caratterizzata dal recupero e dalla valorizzazione degli elementi, sia di scenario (un'antropologia ontologicamente fondata) che di contesto (l'anziano come portatore di memoria storica, esperienza, saggezza e fantasia) solidale con l'emergere ed il porsi prepotentemente alla ribalta di uno specifico senile di secondo livello.Quest'ultimo è, in prospettiva, fortemente meritevole di valorizzazione e di tutela sia che si incarni in una figura poliedricamente rappresentativa della dimensione ontologica qual è quella del mentore, sia che concerna l’emergere - in capo agli appartenenti all'età senile - di veri e propri diritti come espressione di tale specifico.
Io non lascio traccia : : storie invisibili : i centri di accoglienza in Italia / / Denis Baldan
Catania : Villaggio maori, 2017
Germinale ; 13
Abstract: Una barca, a mezzo miglio dalla costa, si capovolge a seguito di un incendio e muoiono 365 persone. I superstiti parlano di due navi che, tra le due e mezza e le tre di notte, puntano i fari sulla barca e se ne vanno. A detta dei superstiti, una di queste è una nave militare. C'è anche un documentario che lo testimonia. Alle sei del mattino qui c'era una gruppo di amici che doveva partire per una battuta di pesca, esce e sente delle voci: iniziano a salvarli e chiamano la Guardia Costiera. La Guardia Costiera arriva con un ritardo di 45 minuti. Da qui, che è il porto, al luogo del naufragio ci sono cinque minuti di navigazione. Si giustificano dicendo che nel tragitto hanno perso tempo a raccogliere persone in mare. Qui non c'è una vedetta, ce ne sono sei o sette. Poi c'è la Guardia di Finanza, ci sono i Carabinieri e tutti hanno le loro vedette. E parliamo di 45 minuti di ritardo: i soccorritori, che dicono questo, vengono completamente screditati e isolati. Non vengono neppure ascoltati, ritenute persone che non sanno andare in mare. Confuse
Il refettorio : miracolo a Milano [Videoregistrazione] / scritto e diretto da Peter Svatek
Campi Bisenzio : CG Entertainment, 2017
Wanted. Cinema ricercato
Abstract: Per l'EXPO2015, il pluripremiato chef Massimo Bottura ha invitato 60 dei suoi colleghi a trasformare il cibo destinato ai cassonetti in piatti nutrienti e deliziosi. Il Refettorio Ambrosiano ha ospitato un esperimento sociale unico, che ha unito due mondi differenti: l'alta cucina con i migliori chef e i senzatetto di Milano.
Milano : Il saggiatore, 2017
Piccola cultura ; 120
Abstract: Nel 2016 sulle coste europee sono sbarcati 300000 migranti; in 3574 casi si è trattato di minori. 3211 persone sono morte in mare. Nel 2013 il 97 per cento degli adolescenti boliviani ha subito un'incarcerazione preventiva; l'istanza di riforma per la giustizia minorile è in corso da dieci anni e deve ancora essere approvata. Il 31 marzo 2017 in Italia sono stati chiusi gli ultimi sei ospedali psichiatrici giudiziari - un «buco nero» aperto dal 1876. Migranti, minori, internati: è proprio dove la debolezza è maggiore che l'ingiustizia colpisce più duramente. L'urgenza dell'intervento, la responsabilità del cambiamento, l'esperienza della controinformazione: i saggi raccolti in Contrastare la ferocia urbana. Migrazione, disuguaglianze e diritti negati, annuario 2017 del Centro studi sulla sofferenza urbana (Souq), sono un atto di consapevolezza critica che è, al tempo stesso, un forte j'accuse contro la demagogia della parola xenofoba e la demonizzazione dell'altro oggi universalmente adottata nel perseguire una malintesa «sicurezza». L'obiettivo è indagare la geografia delle migrazioni nella sua complessità economica, sociale, culturale, psicologica; capire come preservare l'identità specifica di ciascun individuo nonostante l'anonimato del numero; spostare l'attenzione mediatica sui più vulnerabili; promuovere una nuova affettività che superi il confine che separa la normalità dall'anormalità. Consapevoli che il dolore non si può esprimere con le statistiche, dobbiamo tentare di camminare su quel difficile percorso che Franco Basaglia chiamava «la lunga marcia attraverso le istituzioni», e che porta a una nuova definizione della sofferenza umana e a un modo più equo di contrastarla.
Milano : Angeli, c2017
Politiche e servizi sociali ; 329
Abstract: Come umanizzare le pratiche assistenziali e quelle educative rivolte ai soggetti con disabilità intellettiva che frequentano le istituzioni di cura? Come rianimare il desiderio di sapere e la ricerca vitale delle équipe dei curanti? Questo testo si rivolge in modo particolare agli educatori professionali, proponendo diverse riflessioni sulla possibilità di riabilitare la supposizione dell'esistenza di un soggetto dell'inconscio anche in coloro che sono portatori di una menomazione intellettiva, talvolta aggravata da una grave sintomatologia psichiatrica. Riconsiderare il processo valutativo oltre la descrizione e l'elencazione dei comportamenti disfunzionali immediatamente riferiti a motivi deficitari, consente all'educatore di avvicinarsi alla supposizione dell'esistenza di un desiderio del soggetto dell'inconscio anche nella disabilità intellettiva. Un soggetto che, disabilitato al mondo dei legami simbolici, comunque domanda al proprio educatore di essere riconosciuto nel mondo significante e di essere partecipe di una dialettica del desiderio che lo includa in un sistema di relazioni umanizzate. Riconoscendo gli aspetti fondativi della struttura psichica (nevrotica o psicotica), l'educatore si trova nelle condizioni di rifondare la propria pratica nel rispetto di quanto la struttura dell'inconscio esige.
Essere mortale [Audioregistrazione] : come scegliere la propria vita fino in fondo / Atul Gawande
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2017