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Trovati 33 documenti.

Pograjmo, mamo!
Libri Moderni

Admont, Shelley

Pograjmo, mamo! = Let's play, mom! / Selli Edmont ; iljustrator Bìljana Serafìmovs'ka

KidKiddos Books, 2017

Eileen
Libri Moderni

Moshfegh, Ottessa <1981->

Eileen : romanzo / Ottessa Moshfegh ; traduzione di Gioia Guerzoni

Mondadori, 2017

Abstract: "Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto." Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre ragazze, non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan alla tv, non le interessano le cose divertenti o popolari. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere con le strade fiancheggiate da alberi e gente piena di senso civico: un posto che sembra meraviglioso, a passarci in macchina. Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, fa seguire le regole come le ha insegnato la sua educazione conservatrice e cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita, timorosa di essere punita o esclusa: nessuno potrebbe dire di lei che è una pervertita, una ladra o una bugiarda. La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio e le calze spesse. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia, i pensieri sempre in movimento, la mente come quella di un assassino. È il 1964 e la libertà non è lontana. E se la libertà avesse un nome ambiguo e seducente come Rebecca Saint John? L'impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro piscina tropicale e i modi pazzi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata, sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, indossato vestiti puliti, scelto amiche carine, avrebbe fatto coppia fissa con un bravo ragazzo, si sarebbe occupata del bucato. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe fatta strada da sola, un'orfana che si allontana in macchina in una gelida mattina di Natale…

Sacrificio
Libri Moderni

Carraro, Andrea <1959->

Sacrificio / Andrea Carraro

Castelvecchi, 2017

Abstract: Carolina, una ragazza nel tunnel della droga, e Giorgio, suo padre, editor di una piccola casa editrice romana. Un centro di recupero dal quale la figlia è uscita senza una vera guarigione. La vita che ricomincia come prima, attirata a ogni passo nei vicoli della dipendenza, verso un destino cui niente e nessuno sembra potersi opporre. Solo, impotente, smarrito, Giorgio tenta ogni strada per salvare sua figlia, e in ogni strada, dissestata, sconnessa da una crescente follia, la sua solitudine si fa più profonda, il suo smarrimento più vasto, la sua impotenza più fatale. Cerca rifugio nella fede, e una via di salvezza comincia ad affacciarsi, un'idea di fede oscura, un patto col diavolo...

Grazia
Libri Moderni

Alberico, Giulia <1949->

Grazia / Giulia Alberico

SEM, 2017

Abstract: Grazia non c’è più. Una telefonata inaspettata raggiunge Teresa in un mattino come un altro, mentre è alle prese con i soliti impegni, con le cose di ogni giorno, a Roma, dove vive ormai da molti anni con il marito e la figlia, e la informa della morte di sua madre Grazia, una donna già anziana, ma sempre bella, elegante, volitiva. Tornare in Abruzzo, ritornare indietro dopo tanto tempo nell’ombra senza fondo dei ricordi, è per Teresa una fatica e un dovere. C’è da organizzare il funerale, occuparsi della casa e congedare la badante, quasi una dama di compagnia per Grazia, la sola persona capace di accettare il carattere difficile e scontroso della Signora. Teresa arriva nella città natale in un freddo e ventoso giorno di primavera e si ritrova di colpo immersa nell’atmosfera un po’ fané della grande casa di famiglia in cui viveva da bambina. Qui, nelle stanze riccamente arredate, ogni dettaglio le parla di sua madre, della vita piena di una donna per molti aspetti indimenticabile. La realtà però non è soltanto quella che Teresa ha sotto gli occhi. Dal notaio, infatti, Teresa scopre che tutte le proprietà di famiglia sono state vendute di recente dalla madre e che non c’è più nulla, solo debiti. Com’è potuto accadere? Perché Grazia non le ha mai detto nulla? Teresa è stordita, incredula. Il suo cammino all’indietro nel passato alla ricerca della verità, tra le passioni, i tradimenti e le bugie dei protagonisti di questa storia intensa e originale, la porterà a comprendere davvero la vita di sua madre. E in fondo anche la sua personale storia di donna.

Le cose belle che vorrai ricordare
Libri Moderni

Bertoldi, Mattia <1986->

Le cose belle che vorrai ricordare : romanzo / Mattia Bertoldi

Tre60, 2017

Abstract: Zoe ha 5 anni quando metà del suo mondo si appanna; una malattia rende cieco il suo occhio sinistro, trasformandolo in una specie di perla. Solo grazie all'affetto dei genitori, e soprattutto del padre, che le insegna a vivere in modo sereno e positivo, Zoe riesce a sentirsi non diversa ma «speciale»: la sua sensibilità le permette di vedere ciò che altri non vedono, le dà una marcia in più per combattere le battaglie della vita. Zoe ha 21 anni quando la sua intera esistenza cambia: dopo la morte della madre, torna a casa, in quel paesino da cui era fuggita per inseguire il sogno di diventare pianista. Nulla sembra cambiato, ma tutto è diverso, perché suo padre, il suo energico, allegro, coraggioso padre, si è chiuso in un mutismo assoluto, il cuore indurito dal dolore e dalla solitudine. Toccherà quindi a Zoe riaccendere in lui la speranza, senza sapere però che quella fiammella illuminerà un segreto destinato a cambiare la sua vita e quella dell'intero paese, riscrivendo le storie grandi e piccole che lo animano. Perché ci sono sempre cose belle che si vogliono ricordare. Basta cercarle e guardarle con occhi nuovi, occhi "di perla"...

La figlia femmina
Libri Moderni

Giurickovic Dato, Anna <1989->

La figlia femmina / Anna Giurickovic Dato

Fazi, 2017

Abstract: Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario.

Se mi tornassi questa sera accanto
Libri Moderni

Pellegrino, Carmen <1977->

Se mi tornassi questa sera accanto / Carmen Pellegrino

Giunti, 2017

Abstract: Giosuè Pindari è un uomo antico, legato alla terra, alla famiglia e a un ideale politico, ma la moglie, dopo anni in cui il male di vivere non le ha concesso che brevi tregue, è ormai preda di un irreversibile declino; il socialismo, in cui ha creduto con una tenacia e una dedizione tipicamente "appenniniche", è stato trascinato nel fango dalla corruzione; l'amatissima figlia Lulù se ne è andata e non dà più notizie di sé. Contro la degenerazione di corpo e mente si può fare poco, contro la fine di un'utopia si può fare ancor meno, mentre a una figlia che è viva e lontana - provata dalle inevitabili incomprensioni generazionali ma legata da una sensibilità ancestrale e profonda, una vera e propria educazione dell'anima - si può comunque scrivere. Si può tentare di compiere un passo lungo la via di una riconciliazione, che è prima di tutto una riconciliazione con se stessi. Così Giosuè Pindari scrive a Lulù, le scrive lettere che infila in bottiglie e poi le affida alla corrente del fiume. Il fiume è acqua che appartiene alla terra, il fiumeterra contiene entrambi gli elementi; è acqua che tutto conserva: passato, presente e quindi futuro. Arriveranno mai? Non è importante saperlo. In fondo, il fiumeterra con le sue piene improvvise sa come arrivare a destinazione... Sulle sponde di un altro fiume c'è Lulù, che ha conosciuto Andreone, l'uomo 'leggero' che aspetta, anche lui esattamente come Giosuè, insieme alla piena il ritorno di una donna che è andata via. È proprio l'incontro con quest'uomo bislacco - l'altro, così necessario al riconoscimento di sé - a rivelarsi benefico. Da quelle sponde del fiume lontano è come se Lulù rispondesse alle lettere paterne seguendo la corrente, e su un registro magico, dentro un'aura d'incantamento.

Quello che non vuoi sapere
Libri Moderni

Treadway, Jessica <1961->

Quello che non vuoi sapere / Jessica Treadway ; traduzione di Stefano Massaron

Mondadori, 2017

Abstract: Diciamo che sei una mamma uccello e vedi che un predatore sta per attaccare il nido. Allora devi fare un verso e fare finta di esserti fatta male, così l'uccello che sta per piombare sui tuoi piccoli si scaglierà su di te. Lei e il marito, tre anni prima, sono stati brutalmente attaccati in casa, il marito è morto e lei, pur sfigurata, è sopravvissuta. Incapace di ricordare quei brevi momenti di ferocia, Hanna vede davanti allo specchio tutti i giorni i lineamenti di un volto, il suo, che hanno l'aria di essere stati smontati e poi rimessi insieme, come in un quadro di Picasso. Adesso Hanna, con un occhio malandato che la chirurgia plastica non è riuscita a ricostruire, si sente ancor di più vicina alla figlia Dawn. Fin da piccola, infatti, Dawn è stata sfortunata perché afflitta da ambliopia, un difetto visivo comunemente chiamato "occhio pigro". La durezza della sua condizione, stigmatizzata dalle crudeli prese in giro dei compagni di scuola (Mi stai guardando oppure no? Dawn ha un occhio storto! Dawn è un mostro!), ha portato la piccola a sviluppare delle fantasie di riscatto irreali e a vivere in un mondo dalla psicologia distorta che, nella fase dell'adolescenza, è pericolosamente peggiorata. E il difetto all'occhio non è stato corretto – con grande angoscia della madre – neppure da una successiva operazione. Come biasimare la figlia per la rabbia accumulata?, come non proteggerla da tutto e da tutti, anche in quella notte di orrore e di morte, nonostante qualcuno sospetti che lei in qualche modo abbia avuto delle responsabilità nella vicenda? Forse la madre non vuole ricordare, non vuole vedere le cose come sono, è succube, come la figlia, di un'alterazione della visione. Eppure un ricordo Hanna ce l'ha: quello di una mano, di un polso, di un braccio, inchiostro scuro su pelle pallida, niente di più. "Non mi ritengo" ha dichiarato Jessica Treadway "una scrittrice di thriller, per quanto è indubbio che al centro della mia storia ci sia un vero e proprio puzzle psicologico e un'avvincente storia gialla, rimane il fatto che il mio romanzo si potrebbe definire un viaggio psichico. È l'incubo di una madre costretta a guardare dentro di sé con gli occhi della figlia." Così la scrittrice fa dire a Hanna, la madre: "Non sono sicura di chi sono in realtà. Non sono sicura di avere un... nucleo. Ricordo quando mia figlia Dawn portava la benda sull'occhio, la chiamavano 'occlusione'. Copri la parte più forte di qualcosa, così la parte più debole è costretta a lavorare di più. Non mi ero mai resa conto che, in tutti questi anni, mi sono portata addosso il peso di quell'analogia. Ho la sensazione di aver avuto soltanto una parte debole. E sta lavorando, ci sta provando. Ma non sarà mai forte come la parte che è rimasta coperta".

Cortile nostalgia
Libri Moderni

Torregrossa, Giuseppina <1956->

Cortile nostalgia / Giuseppina Torregrossa

Rizzoli, 2017

Abstract: A Palermo c’è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n’autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell’alba. È in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell’Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l’affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L’incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l’hanno educata più alle privazioni che all’amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov’è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate.

La casa dei giovani eroi
Libri Moderni

Socci, Antonio <1959->

La casa dei giovani eroi : storia di Caterina e altri guerrieri / Antonio Socci

Rizzoli, 2017

Abstract: “Sette anni e mezzo con una figlia inchiodata a una croce sono tanti da impazzire.” Antonio Socci temeva che, dopo un’ora e mezzo di arresto cardiaco, il cervello di sua figlia fosse irrimediabilmente compromesso, con disastrose conseguenze motorie, cognitive e sensoriali (come dice il luogo comune). Ma oggi è certo che non è vero. Non lo dicono solo gli studi sulla neuroplasticità del cervello. Lo dimostra concretamente l’eccellente lavoro che fanno a Filadelfia – e in tutto il mondo – gli Institutes for the Achievement of Human Potential (Istituti per lo sviluppo del potenziale umano) fondati da Glenn Doman. Per Socci questa nuova avventura comincia proprio con la scoperta del metodo di riabilitazione elaborato da Doman che dà risultati formidabili per le diverse forme di cerebrolesione. Peraltro Doman ha scoperto – fra le tante altre cose – che la lesione cerebrale in sé non compromette l’intelligenza, ma solo la capacità di esprimerla. Il metodo si basa sul coinvolgimento e addestramento delle famiglie. Caterina, dopo un anno e mezzo, ha già fatto progressi e questo libro racconta, in modo commovente e anche umoristico, la storia di una famiglia alle prese con questo straordinario percorso che punta alla rinascita. Ma racconta anche l’eroismo di tanti bambini, padri e madri che sono stati feriti dalla vita e ce la mettono tutta per riconquistare quella libertà negata da un corpo che li imprigiona. Queste pagine sono il diario personale, familiare e spirituale di una grande avventura nutrita quotidianamente da tante altre storie di fede, di speranza, di carità e di coraggio a cui Caterina e la sua famiglia guardano come a grandi esempi di vita e grandi testimonianze di fede. La scelta di ogni giorno è quella di vivere tutto con speranza e non arrendersi mai.

Sangue giusto
Libri Moderni

Melandri, Francesca <1964->

Sangue giusto / Francesca Melandri

Rizzoli, 2017

Abstract: Roma, 2010. Tutto nella vita di Ilaria si regge su un equilibrio incerto: dal lavoro d'insegnante alla vita sentimentale, fino al rapporto con suo padre Attilio, detto "Attila", che le ha sempre nascosto interi pezzi di storia familiare. Come quello che compare, una mattina, davanti alla sua porta di casa: un ragazzo di colore dall'aria smarrita, che dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l'occupazione fascista in Etiopia. Ilaria decide di indagare nel passato del padre, che s'intreccia con alcuni momenti oscuri della Repubblica e con l'Europa delle grandi migrazioni, imparando molto su se stessa e sui compromessi che ciascuno suo malgrado deve fare.

L'amore non toglie la vita
Libri Moderni

Lombardi, Maura <1962->

L'amore non toglie la vita : la storia di mia figlia e del suo risveglio dopo sette anni di coma / Maura Lombardi ; a cura di Pierangelo Sapegno

Mondadori, 2017

Abstract: Un giorno all'improvviso la vita di Giulia si è fermata. È una bella ragazza di 15 anni, con i capelli ricci e rossi, piena di gioia di vivere. È in pullman che sta andando dalla nonna con le amiche e, mentre gira la testa di lato per scherzare con loro, le scoppia una vena nel cervelletto. Prima di perdere definitivamente i sensi, dice solo queste parole: «Voglio la mamma». I medici le trovano una rarissima malformazione congenita per spiegare questo aneurisma cerebrale. La operano, entra in coma e da quel momento comincia un calvario interminabile. Sua madre le dedica l'esistenza, anche se i medici le lasciano capire che non ci sono quasi speranze. Cerca i libri che le piacevano, li impara a memoria e glieli legge tutte le sere, prima di andare a dormire. Compra uno stereo per farle ascoltare la musica che amava nella sua camera di dolore all'ospedale. D'inverno sfida il gelo per andare a trovarla senza maniche di camicia e farle sentire l'odore della sua pelle, mentre le si sdraia dolcemente accanto raccontandole le banalità della giornata. Le parla in continuazione, come se lei fosse ancora la sua adolescente che ha fermato il tempo quel pomeriggio sul pullman. E le organizza grandi feste di compleanno, con i palloncini, le stelle filanti e le canzoni, invitando tutte le amiche e i medici che la curano attorno al suo capezzale. Ma per sette lunghi anni Giulia non migliora. Passa da un'operazione all'altra e ogni volta è un ricominciare. Questo libro racconta la storia incredibile di una madre, una donna come tante, con il suo lavoro e un matrimonio in crisi, che sogna soltanto di fare la vita più normale del mondo e che invece si trova a dover lottare da sola contro una cosa più grande di lei. La sostiene la forza dell'amore, nient'altro che questo, nei giorni disperati che si susseguono uguali uno all'altro, e in quelli ancora più cupi, quando sente che la sta perdendo e avrebbe voglia di scappare via. È una donna con le sue debolezze, una di noi, totalmente impreparata a una disgrazia del genere. Eppure, in questo immenso dolore, ritrova anche se stessa nei percorsi penosi dell'amore. Al sacerdote con cui si confida e che le dice di pregare per un miracolo, lei risponde che non vuole miracoli. La sola cosa che chiede è la forza per non mollare mai, per riuscire a stare sempre vicina a sua figlia, pure in queste condizioni. L'unico miracolo siamo noi. E non importa come si concluda questa storia. Dentro a un finale imprevisto, resta la figura di una donna forte, che riesce a non crollare sotto la violenza del dolore: un modello per tutti.

Le cose che credevamo di sapere
Libri Moderni

Snaith, Mahsuda <scrittrice e insegnante>

Le cose che credevamo di sapere : romanzo / Mahsuda Snaith ; traduzione di Elisabetta De Medio

Corbaccio, 2017

Abstract: Ravine Roy ha diciott'anni e festeggia il suo compleanno a letto, dove si trova ormai da dieci anni. E non ha in programma di alzarsi nel futuro immediato. D'altronde non ha alcun desiderio di affrontare il Grande Mondo di Fuori. "Non vorresti almeno provarci?" domanda sua madre. Ma Ravine non vuole. Non può. Soffre di una sindrome che le causa dei dolori cronici che le impediscono di muoversi. Da quel giorno di dieci anni fa. Quel giorno in cui tutto è cambiato. Il giorno in cui è scomparsa la sua amica del cuore. E attraverso il lento confrontarsi di Ravine con i ricordi e le rimozioni il lettore scoprirà le vicende del passato mentre, nel presente, l'energica mamma, Amma, metterà in atto tutti i suoi trucchi per far reagire la figlia e contemporaneamente nasconderà un segreto o due sotto i profumi irresistibili della cucina bengalese.

La madre di Eva
Libri Moderni

Ferreri, Silvia <1972->

La madre di Eva / Silvia Ferreri

Neo., 2017

Abstract: Un racconto di due donne, madre e figlia. Un romanzo dolorosamente sincero. Una pagina inedita nella narrativa italiana. Una madre parla alla figlia tra le mura di una clinica serba. Al di là di una porta stanno preparando la sala operatoria. Eva ha appena compiuto diciotto anni e da quando è nata aspetta questo momento. Vuole cambiare sesso sottoponendosi all’intervento che la renderà come si è sempre sentita: uomo. Sua madre le parla col corpo, perché è il corpo ad essere sbagliato, ingannevole, traditore, un corpo come il suo che la natura stessa vuole negare. In un dialogo senza risposte, sospeso tra l’immaginato e il reale, la madre racconta la loro vita fino a quel momento, ne ripercorre i sentieri come muovendosi in una terra straniera. La sua voce è concreta, toccante, vivida e parla di una lotta che non ha vincitori né vinti, per cui non esiste resa, in cui la forma più pura dell’amore diventa bifronte e feroce.

Un complicato atto d'amore
Libri Moderni

Toews, Miriam <1964->

Un complicato atto d'amore / Miriam Toews ; traduzione di Monica Pareschi

Marcos y Marcos, 2017

Abstract: Nomi Nickel ha sedici anni e vive in un posto chiamato East Village. Che non è il famoso quartiere di New York (dove lei vorrebbe scappare), ma un paese sprofondato nelle praterie canadesi, popolato da un'austera comunità religiosa mennonita - agli occhi della ragazza la sottosetta più sfigata del mondo che ha scelto di isolarsi dal resto dell'umanità trasformando la vita in un facsimile della morte. E proprio questo ordine ossessivo e claustrofobico, a cui anche i Nickel soggiacciono, sarà all'origine di una catastrofe familiare che lascerà Nomi attonita e straziata.

Cortile nostalgia
Libri Moderni

Torregrossa, Giuseppina <1956->

Cortile nostalgia / Giuseppina Torregrossa

Mondolibri, 2017

Abstract: A Palermo c’è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n’autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell’alba. È in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell’Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l’affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L’incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l’hanno educata più alle privazioni che all’amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov’è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate.

Il latte della madre
Libri Moderni

Ikstena, Nora <1969->

Il latte della madre / Nora Ikstena ; traduzione di Margherita Carbonaro

Voland, 2017

Abstract: Lettonia, ottobre 1944: dopo un'occupazione durata più di tre anni le truppe hitleriane si ritirano e l'Armata Rossa entra a Riga. Questo romanzo a due voci inizia da qui. A dipanare la storia una madre e una figlia nei cinquant'anni che seguono la Seconda guerra mondiale, il loro rapporto intenso e tormentato, segnato dalla depressione materna e dal tentativo di arrestarne la tendenza autodistruttiva. A loro si aggiunge una terza figura femminile, la nonna, che vive nel racconto delle altre due, una narrazione che si snoda tra Riga, Leningrado e la campagna lettone parlandoci di memoria collettiva ed emancipazione femminile. Simbolo dell'epoca e dell'oppressione che grava sul destino di ognuno è il latte che, negato dalla madre alla propria figlia nei suoi primi giorni di vita, non è più linfa vitale ma un liquido amaro, disgustoso. Solo col tempo il latte riuscirà ad avere un sapore più dolce...

Dovrei proteggerti da tutto questo
Libri Moderni

Spiegelman, Nadja <1987->

Dovrei proteggerti da tutto questo : un memoir / Nadja Spiegelman ; traduzione di Tiziana Lo Porto

Clichy, 2017

Abstract: Da bambina Nadja Spiegelman era convinta che sua madre fosse una fata. Françoise Mouly, art director del «New Yorker» e madre di Nadja, esercitava su di lei un potere in grado di sopraffare la realtà, più di quanto facesse il padre Art Spiegelman, autore del celebre graphic novel Maus, o la maggior parte delle madri delle sue amiche. Diventando adulta, per dare un senso alla complessa e difficile relazione madre-figlia, Nadja ha interrogato madre e nonna sulle storie di famiglia tenute zelantemente sotto chiave. Il risultato è un memoir schietto e appassionato che ripercorre quasi un secolo di avventure familiari, a volte drammatiche, altre volte illuminanti, e che fa ragionare sugli infiniti modi in cui il ricordo modifica il passato e agisce sul presente.

24 hours
Libri Moderni

Seeber, Claire <scrittrice e regista di documentari televisivi>

24 hours / Claire Seeber ; traduzione di Isabella Polli

HarperCollins Italia, 2017

Abstract: La migliore amica di Laurie muore nell'incendio di un hotel. Ma a morire doveva essere Laurie, che ora ha soltanto 24 ore per trovare sua figlia, prima che qualcuno del suo passato (il suo ex, un altro uomo?) scopra che è ancora viva e la venga a cercare...

Dammi tutto il tuo male
Libri Moderni

Ferrario, Matteo <1975->

Dammi tutto il tuo male / Matteo Ferrario

HarperCollins Italia, 2017

Abstract: Fin dove sei capace di arrivare per proteggere chi ami? C’è un momento all'imbrunire in cui tutti i rumori della giornata si attutiscono e cala un silenzio perfetto. È il momento in cui sul prato scende l'oscurità e si accendono le mille luci delle lucciole. Come ogni sera, Viola, una bambina di quasi sei anni, attende quel momento abbracciata a suo padre Andrea sotto la veranda della loro casa. Aspetta le lucciole, ma non solo. Aspetta il ritorno della persona più importante della sua vita: sua madre Barbara. Aspetta invano, ma questo solo Andrea lo sa. Andrea ha quarant'anni ed è un uomo normale, con una vita normale. Fa il bibliotecario e, da quando la sua compagna Barbara non c’è più, cresce da solo sua figlia, come un adulto responsabile può e deve fare. Ma Andrea non è soltanto un uomo normale e un padre premuroso. È anche un assassino. Barbara e Andrea si erano conosciuti a un esclusivo party milanese e da quel momento erano diventati inseparabili. Barbara, una tatuatrice dalla bellezza androgina, dura e sfuggente, si era illusa di trovare in lui l’unica persona al mondo che potesse salvarla. Ma salvarla da cosa? E perché la donna è sparita poco dopo la nascita di Viola? Andrea è l’unico a conoscere la verità. Una verità oscura e inconfessabile, nascosta in una fitta boscaglia di silenzio, omertà e dolore. Andrea ha ucciso, ma non è pentito. Perché si può uccidere per odio. Ma, a volte, si può anche uccidere per amore. Questa è una storia che parla del nostro lato buio. È la storia struggente di un padre, di una figlia e di un amore che porta alle estreme conseguenze. È una storia che scuote le coscienze, e non in senso figurato. Dammi tutto il tuo male è un romanzo sulle nostre paure più inconfessabili. Sulla labilità del confine tra il bene e il male. E la voce di Matteo Ferrario, chirurgica e affilata, ha la forza di metterci di fronte all'evidenza che tutti noi siamo capaci di superarlo.