Trovati 4 documenti.
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Isole della Grecia / a cura di Marc Dubin
11. ed. aggiornata
Mondadori, 2017
Kos, Níssyros, Kálymnos, Léros, Lipsí, Pátmos / Klaus Bötig
4. ed.
Dumont, 2017
Abstract: Kos e le isole limitrofe non sono sperdute in mezzo al mare, ma mantengono sempre il contatto visivo con altre isole – come del resto quasi tutte le loro sorelle greche – e con un altro continente. La costa dell’Asia minore è perciò una componente fissa della vista panoramica, ed è anche facile e veloce da raggiungere dal porto di Kos, magari per una gita fuori porta di un giorno. Le isole greche non sono quasi mai piatte e monotone, ma montuose, con profili segmentati quanto quelli della sponda turca. I paesaggi si alternano, contribuendo a dare a ciascuna isola il proprio carattere distintivo. E così, se Kos è contornata da lunghe spiagge di sabbia, Níssyros vede innalzarsi i vapori dalle fumarole presenti all’interno del suo cratere vulcanico. Kálymnos è rocciosa, aspra e brulla, mentre Pátmos è un frastagliato alternarsi di baie. Le isole maggiori hanno molto da offrire agli appassionati di storia e di storia dell’arte. Gli antichi Greci, gli antichi Romani, i Bizantini, i Crociati, gli Ottomani e gli italiani del periodo fascista hanno lasciato la propria impronta architettonica, che si riesce ancora a distinguere da quel che resta di complessi edilizi dell’antichità, fortezze dei Gerosolimitani, basiliche paleocristiane, chiese bizantine, monasteri, moschee e edifici di rappresentanza italiani orientaleggianti – un chiaro invito a seguire passo passo il cambio di epoche in un viaggio a ritroso nel tempo.
Isole greche : itinerari e scoperte
[Milano] : G. Mondadori, 2017
Bell'Europa ; 288
La Grecia di isola in isola : orizzonti di mare sulle tracce di Ulisse / Paolo Ganz
Ediciclo, 2017
Abstract: Un viaggio tra le isole greche in cui si intrecciano incontri e sapori, letteratura e storia, tragedia e mito. E mentre il Meltemi fa tintinnare nella notte greca una collana di conchiglie, Paolo Ganz fissa il pensiero con l'inchiostro nei suoi taccuini che profumano di carta e di sale. Dall'italiana Rodi, alla veneziana Creta - passando per la Megisti di Mediterraneo - fino a Corfù, ritenuta dagli studiosi dell'Odissea la terra dei Feaci, la sua rotta solitaria si dipana tra una continua profonda riflessione e la sorpresa di scoprire che il baricentro d'Europa si trova molto più a sud di quanto abbiamo sempre pensato.