Trovati 20 documenti.
Trovati 20 documenti.
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2018
I libri di edizioni Vega ; 218
Abstract: Come si organizza e si gestisce un Centro diurno per anziani non autosufficienti o per persone affette da demenza? Il volume cerca di dare una risposta a questa domanda. Il Centro diurno è una forma assistenziale di provata efficacia, che riscuote un elevato grado di soddisfazione da parte delle famiglie e che ha costi assai inferiori rispetto alle forme di assistenza residenziali. Garantisce, oltre all'assistenza agli ospiti nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, alcuni servizi e prestazioni quali l'assistenza infermieristica, la somministrazione dei pasti e lo svolgimento di attività aggregative, ricreative, culturali e di mobilizzazione. Si propone sia come intervento per consentire la permanenza della persona non autosufficiente o con demenza al proprio domicilio il più a lungo possibile, sia come supporto ai nuclei familiari che si occupano quotidianamente dell'anziano fragile. Eppure, nonostante questo, il Centro diurno è un servizio che non si è ancora sviluppato in modo da soddisfare le esigenze delle famiglie e la sua organizzazione è piuttosto diversificata nelle regioni italiane. Per questo il volume, dopo aver analizzato la situazione organizzativa italiana dei Centri diurni, tenta di fornire suggerimenti volti a identificare dei modelli organizzativi e gestionali a cui fare riferimento. Il libro si sviluppa in quattro parti. La prima parte individua le diverse tipologie di Centro diurno disciplinate dalla normativa e realizzate dalle regioni italiane. La seconda parte approfondisce l'organizzazione e le modalità assistenziali del Centro diurno per anziani non autosufficienti e del Centro diurno demenze. Si tratta del tema centrale del libro. La terza parte affronta sinteticamente il tema dell'organizzazione del Centro diurno di protezione sociale/Centro sociale per anziani. La quarta parte, quella degli allegati, propone infine una serie di documenti tecnici utili per i gestori e gli operatori dei Centri diurni.
Tecniche nuove, 2018
Abstract: Ogni individuo con il passare degli anni deve affrontare un decadimento fisico e psichico. Gli autori di questa guida, partendo proprio da questo invecchiamento fisiologico, affrontano le problematiche che ruotano attorno a un soggetto il cui decadimento si è trasformato in forme di Alzheimer o demenza. Il tema della "demenza" viene quindi trattato in modo approfondito a partire dalla presentazione delle sue varie forme, dei sintomi con cui possono essere riconosciute e delle problematiche collegate all'assistenza quotidiana. Le attività come mangiare, vestirsi, lavorare o divertirsi con gli amici... sono un aspetto indispensabile e fondamentale per la vita di un individuo, ma sono proprio queste attività che una persona con demenza non è più in grado di affrontare da sola poiché perde l'abilità funzionale, cognitiva, comportamentale e sociale. Diventa quindi fondamentale affiancare al malato persone che sappiano come gestire nella maniera corretta queste patologie. Un testo rivolto ai riabilitatori, agli assistenti domiciliari e, soprattutto, alle famiglie che hanno in affidamento una persona con demenza e che potranno trarre un valido aiuto grazie ai preziosi suggerimenti riportati destinati ad esempio alla cura, al superamento delle barriere architettoniche, alla progettazione dell'ambiente domestico e alla scelta della corretta alimentazione del malato.
Otto etti : : la storia di Anna nel diario di nonna Clara / / Isabella Tosca
Como : Elpo, 2018
Alzheimer / Angelo Bianchetti, Marco Trabucchi
2. ed. aggiornata
Il Mulino, 2018
Abstract: Una forma di demenza senile che altera le funzioni cognitive più preziose per l'uomo - pensare, progettare, ricordare - con effetti devastanti sulla qualità della vita del malato e dei suoi familiari. Nel volume le caratteristiche cliniche dell'Alzheimer - sintomi, possibili cause, terapie, ipotesi sulla prevenzione - ma anche le indicazioni necessarie per affrontare i problemi assistenziali quotidiani, e le informazioni utili sui servizi per la diagnosi, la cura e l'assistenza in Italia.
Il Mulino, 2018
Abstract: Codificate sulla base della Scrittura e divulgate attraverso una pluralità di testi e immagini, le opere di misericordia fornirono a istituzioni e città un riferimento fondamentale nell’individuare bisogni primari e interventi esemplari della carità pubblica. I saggi raccolti in questo volume si interrogano sulla trasformazione delle politiche di misericordia tra medieovo e prima età moderna. Grazie a un approccio multidisciplinare, il volume indaga come la misericordia venne declinata quale virtù politica, tesa a rendere meno feroce la società, mitigando il vivere comune in nome dell’ideale evangelico. La riflessione teologica e la retorica della carità servirono – non senza ambiguità – a catalizzare energie, a elaborare progetti sociali, a rendere riconoscibili e credibili antiche e recenti istituzioni, a sostenere politiche di soccorso e, anche, di controllo e disciplinamento. In nome della medesima carità si poteva infatti sia elargire un aiuto generalizzato, sia attuare un’attenta selezione, basata sull’idea che l’assistenza era un diritto riservato ad alcuni ma precluso a molti, giudicati indesiderati, pericolosi e viziosi.
Piemme, 2018
Abstract: Sono una delle mille bambine in silenzio nelle grandi stanze di un istituto. Ho scritto tutto questo per spalancare porte che per troppo tempo sono rimaste chiuse, per illuminare camere buie, per far crollare muri cementati con l'indifferenza e l'ipocrisia. «Le mie vicende, e quelle delle mie compagne di sventura, sembrerebbero accadute in un passato lontanissimo, oppure in paesi remoti e imperscrutabili, e invece non è così. Possono sembrare invenzioni, eppure è tutto terribilmente vero. Ho cambiato i nomi dei personaggi, quasi tutti ancora viventi. Solo il mio nome non ho cambiato, il nome che mi fu imposto. Quel nome è la bandiera della mia sofferenza e della mia riscossa. » Emma La Spina è nata nel 1961 e vive in Sicilia.Questa è la sua storia. Sono una delle mille bambine in silenzio nelle grandi stanze di un istituto. Ho scritto tutto questo per spalancare porte che per troppo tempo sono rimaste chiuse, per illuminare camere buie, per far crollare muri cementati con l'indifferenza e l'ipocrisia. Ma soprattutto, ho scritto tutto questo perché non sono mai riuscita a urlarlo prima. «Ho trascorso l'infanzia e la prima giovinezza in un istituto per bambini abbandonati, credendo che la vita, la vita di tutti, fosse simile a ciò che a me era toccato in sorte, sevizie fisiche e psicologiche continue, ignoranza dei più elementari fatti dell'esistenza, miseria profonda. Il giorno stesso in cui ho compiuto 18 anni sono stata buttata in strada. Letteralmente, senza la minima preparazione, abbandonata in un deserto affollato così differente da quello che fino a quel momento avevo conosciuto. E non meno ostile. Gli esterni, gli altri, così diversi, mi sembravano alieni. Poi, piano piano, ho capito che l'aliena ero io.»
Se questo è welfare : la lotta alla povertà : rapporto 2018 / Fondazione Emanuela Zancan
Il Mulino, 2018
Abstract: Si può contribuire al futuro del welfare valorizzando le capacità dei singoli soggetti? La domanda è ormai ricorrente nella riflessione economica, sociologica, psicosociale. Ma cosa accadrebbe se venisse affrontata anche in ambito giuridico, ambientale, sanitario, logistico e organizzativo? In tali ambiti la «capacitazione» trova chiavi di lettura diverse, in campi di azione dove gli interessi delle persone sono spesso in conflitto e dove l’individualismo può rendere impossibile l’incontro fra diritti e doveri, determinando il fallimento della valorizzazione delle capacità nelle pratiche di welfare. Tutte queste questioni sono state approfondite nei precedenti rapporti della Fondazione Zancan centrati sul welfare generativo, pubblicati dal 2012 al 2017. Nel loro insieme questi volumi costituiscono una piattaforma robusta e articolata, mentre il presente Rapporto 2018 entra nel merito delle scelte possibili, proponendo sistemi di supporto alle decisioni e pratiche necessarie per innovare la lotta alla povertà in territori generativi di valore umano e sociale. Mettere al centro le persone e le loro capacità, e non soltanto i loro bisogni, è una sfida per professionisti, volontari, operatori di servizi pubblici e privati, soggetti con responsabilità politiche, per superare le pratiche assistenzialistiche e dotare chi vive in povertà non soltanto di supporti economici, ma di strumenti utili a migliorare le proprie condizioni di vita.
I bambini di Moshe : gli orfani della Shoah e la nascita di Israele / Sergio Luzzatto
Einaudi, 2018
Abstract: Sergio Luzzatto racconta qui l'avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell'Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l'avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un «kibbutz Selvino». I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell'Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d'Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l'orfanotrofio più importante dell'Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell'Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l'Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro «mondo di ieri», la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l'educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non più la vita rassegnata delle vittime, «laggiù», nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D'altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un'illusione. Perché dopo la guerra d'indipendenza del 1948, l'utopia del «kibbutz Selvino» avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza
Bronzi, santi e rifugiati : : il caso Riace / / Pietro Domenico Zavaglia
Roma : Castelvecchi, 2018
Abstract: Nel 1998 una nave con a bordo circa trecento profughi sbarca a Riace, paese della Calabria noto per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un gruppo di volontari del posto, tra cui Domenico Lucano, improvvisa una prima accoglienza. In un luogo spopolato dall'emigrazione, avviato a divenire un paese fantasma, giungono dal mare centinaia di persone senza una casa. Anni dopo il gruppo di volontari è riunito in un'associazione culturale, Lucano è stato eletto sindaco di Riace e le case disabitate sono destinate a ospitare i rifugiati. La storia del paese morente rinato grazie alla presenza dei migranti diventa un caso mediatico. Ma com'è stato possibile che un piccolo comune sia assurto a simbolo internazionale di accoglienza? Tra banconote col volto di Che Guevara e strade intitolate a vittime di mafia, politiche nazionali e criticità locali si intrecciano sullo sfondo di fatti storici e leggendari. Un'analisi delle strategie politico culturali che hanno reso Riace il paese dell'accoglienza.
Immigrati e profughi / / Simone M. Varisco
Todi : Tau ; [Roma] : Fondazione Migrantes, 2018
Abstract: Oggi fra i temi più discussi e spesso esibita all'opinione pubblica come una novità degli ultimi anni, l'immigrazione straniera rappresenta in realtà da oltre un quarantennio una costante - sebbene variabile per caratteristiche, consistenza e protagonisti - della storia d'Italia. Sovente affrontata come un evento del tutto contingente ed emergenziale, l'immigrazione straniera in Italia è, invece, una dinamica profondamente umana, sociale e storica. Una prospettiva che emerge con particolare evidenza nell'approccio pastorale della Chiesa che, in questo campo così come in altri, intende rivolgersi all'uomo nella sua integralità. Dai profughi di guerra italiani e dall'Est europeo fino agli attuali flussi migratori, il volume analizza i mutamenti intercorsi in quasi 50 anni nella pastorale della mobilità attraverso gli occhi dell'UCEI e della Fondazione Migrantes. Particolare attenzione è prestata ai profughi, agli studenti stranieri, ai minori e alle donne. Ne emerge un'Italia come Paese a doppia identità, meta d'immigrazione eppure ancora coinvolta da importanti dinamiche emigratorie. La mobilità umana si conferma un segno dei tempi di straordinaria attualità, alla luce del quale leggere e rileggere la nostra appartenenza a Cristo e alla Chiesa.
[S.l.] : Delicious editions, 2018
Angeli, 2019
Abstract: Prendersi cura di una persona con demenza, in inglese caregiving, può portare a elevati livelli di stress e stanchezza per cui anche il famigliare diventa vittima della malattia, sopraffatto dal peso dell'assistenza. L'impatto che la demenza ha sui famigliari può essere devastante dal punto di vista emotivo ed affettivo, ma può anche influire negativamente sull'organizzazione e sul benessere familiare. Questo manuale si rivolge a tutti quei professionisti e operatori che si occupano di persone con demenza e dei loro cari nelle diverse realtà (centri e servizi territoriali/distrettuali per anziani), fornendo non solo utili e aggiornate informazioni su che cosa implichi il caregiving, ma anche presentando le diverse tipologie di interventi - con la rispettiva efficacia - per sostenere i caregiver, così come le concrete e diversificate risposte che la rete dei servizi può dare loro. Tale manuale può altresì essere di grande aiuto per le associazioni di volontariato, i gruppi di auto-muto aiuto e, indirettamente, anche per i famigliari stessi, affinché siano sostenuti e accompagnati in questo momento della propria vita, informati delle diverse opportunità di cura presenti nel territorio e delle normative vigenti
Nuova ed. ampiata, 2. ed.
Angeli, 2018
Abstract: Quando l’Alzheimer avanza e ruba i ricordi e le parole, si può ancora comunicare? Pietro Vigorelli cerca delle risposte, senza inseguire sogni impossibili. Un libro semplice e ricco di consigli pratici; uno strumento utile per affrontare i problemi della vita quotidiana, sia in casa che nelle Case per anziani.
Vallardi, 2018
Abstract: Come vede il mondo una persona autistica? Perché fa tutti quei gesti? Come si sente? È felice? Sono in molti a porsi simili domande sull'autismo; eppure le risposte, di norma, provengono da persone non autistiche. Gli studi scientifici, infatti, hanno sempre preso avvio da un'interpretazione basata sul quadro di riferimento dei «neurotipici», inducendoci a considerare l'autismo da una prospettiva esterna e, pertanto, priva della coerenza necessaria per comprenderlo veramente. Questo libro, invece, dà finalmente voce all'autismo - grazie alla testimonianza diretta di Brigitte -, offrendo ai non autistici la possibilità di confrontarsi con un quadro di riferimento coerente: un'interpretazione molto più rispettosa dell'autismo e delle persone che ne sono affette. Le risposte a tutte le domande più frequenti, per capire a fondo come affrontare crescita e sviluppo di una persona autistica. -Esempi concreti; -Un approccio multidisciplinare; -Testimonianze in prima persona, per affrontare il tema sia dal punto di vista della persona autistica, sia da quello dei suoi familiari ed educatori; -Consigli, proposte e suggerimenti; -Un approccio innovativo che riscuote sempre più consenso da parte degli specialisti.
Invidia il prossimo tuo / John Niven ; traduzione di Marco Rossari
Einaudi, 2018
Abstract: Alan è un celebre critico gastronomico. È felicemente sposato, ha tre figli e una grande casa a pochi minuti dal centro di Londra. Quando all'uscita della metropolitana rivede quello che in gioventú era il suo «migliore amico», sulle prime non crede ai propri occhi. Craig, il Craig che sembrava destinato a diventare una rockstar di fama internazionale, è invece ridotto a chiedere l'elemosina ai passanti. Alan non deve pensarci su piú di tanto, giusto il tempo di una birra. Lo aiuterà. Lo ospiterà a casa sua fino a quando Craig non si sarà rimesso in carreggiata. Lo fa perché è generoso? Oh, certo. Perché i vecchi amici vanno aiutati? Sicuro, come no. Ma diciamocelo, sostenere Craig gli dà un piacere sottile e feroce: lui ce l'ha fatta, Craig no. Alan sconterà il bene che sta facendo, non c'è dubbio. Perché non c'è nulla di piú odioso del successo degli altri. E nulla ci dà piú gioia del vederli crollare.
Cura : una parola del nostro tempo / Marco Trabucchi
San Paolo, 2018
Abstract: Cura è la parola del nostro tempo più richiesta e più dimenticata. La solitudine sembra essere la compagna più diff usa nella vita dei nostri contemporanei, che vorrebbero essere accompagnati nella vita da persone che si caricano sulle spalle le loro crisi e le loro incertezze. Purtroppo questo non sempre avviene in una comunità dove la vita assieme sembra sempre più faticosa. Cura è parola chiave anche in medicina, perché deve accompagnare la tecnica, che da sola spesso non raggiunge adeguati obiettivi di salute. La postmodernità ha costruito una società complessa che sembra non tener conto della relazione di cura. Ora l’umanità è arrivata a un bivio: deve comprendere se è in grado di salvarsi dall’autodistruzione provocata da egoismi, violenze, danni all’ambiente, guerre… Se però la cura diviene un atteggiamento diff uso può svolgere una funzione di salvezza, purché ci si impegni su vari piani per defi nire praticamente e teoricamente compiti e scopi di relazioni efficaci.
Tre in tutto / Davide Calì, Isabella Labate
Orecchio acerbo, 2018
Abstract: Una storia fantastica. Una storia vera. La storia di circa settantamila bambini del sud Italia che, finiti il fascismo e la guerra, salirono sui “treni della felicità” per raggiungere, al nord, famiglie di contadini, operai, impiegati che li salvarono da un destino di fame, povertà, malattia. È un bambino a raccontare: la guerra attraverso i boati delle bombe e il fischio delle sirene; la fame; il primo, lunghissimo, viaggio in treno; i canti partigiani e l’incanto del mare e della neve visti per la prima volta. La disperazione per la separazione dal fratello. “E poi, tante signore gentili”. Lo stupore per i due pasti al giorno, per i vestiti nuovi. Il calore di queste “altre mamme” e le lacrime per la separazione al ritorno a casa, al sud. La gratitudine e l’amore fino alla fine. Fino ad oggi.
Mondadori, 2018
Abstract: Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Di solito, ragionò, i bambini di quell'età arrivano qui in Italia accompagnati dai genitori, o da un amico di famiglia o da qualche altro adulto conosciuto lungo il viaggio. Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l'arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. Da tutto. Dalla prostituzione, dal vudù africano che la teneva in scacco, dalla non meno malefica burocrazia occidentale, ma soprattutto dai suoi stessi sensi di colpa. Pietro Bartolo accetta di accompagnare Anila lungo questo suo nuovo percorso. E, attraverso i suoi occhi neri e profondissimi, si proietta dentro l'interminabile incubo dei tanti migranti bambini che negli anni sono arrivati – da soli – sulle coste italiane: la miseria di Agades, la traversata del deserto, gli orrori delle carceri libiche, il terrore del naufragio nelle acque gelide di un Mediterraneo invernale e ostile. A metà strada esatta tra un romanzo di formazione e un documentario, queste pagine ci permettono di toccare con mano, di scoprire in prima persona che cosa c'è davvero dall'altra parte dell'«allarme immigrazione», quello che troviamo rilanciato negli slogan più beceri di questo medioevo permanente in cui la politica ci ha catapultati.
Kiwi / Carmen Posadas, Alessandra Manfredi
Logos, 2018
Abstract: C’è un gran trambusto stamattina alla fattoria: il postino ha recapitato un misterioso pacco e tutti gli animali sono accorsi, incuriositi, per esaminarlo. C’è chi lo annusa, chi lo ausculta, chi lo osserva ma non sa leggere cosa c’è scritto sopra… sono tutti eccitatissimi, tranne Cane, che in quanto garante della sicurezza della fattoria è preoccupato che il pacco possa contenere qualcosa di pericoloso e vuole disfarsene gettandolo nel fiume. Ma la curiosità è più forte, e Colibrì lo convince ad aprire la scatola prima di decidere cosa farne. Così, tutti gli animali della fattoria si dirigono verso la casa di Mamma Gallina per assistere all’evento, e lungo il tragitto ciascuno fantastica sul pacco sperando che contenga l’oggetto dei propri desideri: Colibrì vorrebbe un giradischi, Gallo un vasetto di brillantina per la cresta, i porcellini qualcosa di buono da mangiare… Ma con loro grande stupore, scopriranno che dentro al pacco c’è… un uovo. Un banale uovo bianco, coperto di macchioline marroni. Delusi, gli abitanti della fattoria tornano alle proprie faccende, lasciando Cane solo con un uovo di cui nessuno sembra volersi prendere cura. Così, a Cane non resterà che improvvisarsi papà della misteriosa creaturina nascosta nell’uovo e aspettare che si schiuda… Una storia piena di tenerezza e ironia, accompagnata dalle eleganti illustrazioni a pastello. Un racconto per imparare a prendersi cura degli altri, a non discriminare chi ci sembra diverso, a vedere in ogni piccolo uovo un’opportunità… e per scoprire che ciò che tiene unita una famiglia non è la genetica, ma l’amore.
Una grande famiglia, la Bellaria / Giuseppe Leoni
[Appiano Gentile] : Fondazione Bellaria, 2018