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Trovati 20 documenti.

Oltre il capitalismo
Libri Moderni

Sapelli, Giulio <1947->

Oltre il capitalismo : macchine, lavoro, proprietà / Giulio Sapelli ; introduzione di Giuseppe De Lucia Lumeno

Guerini, 2018

Abstract: Una nuova civiltà delle macchine appare all'orizzonte, una civiltà in cui lo 0,1 % della popolazione possiederà le macchine, lo 0,9 % le gestirà e il 99% sarà addetto al poco lavoro non automatizzato della grande impresa o giacerà nell'abisso della disoccupazione. Tracciando un affresco memorabile del nostro tempo, l'autore ci conduce oltre il pensiero unico dominante. In particolare, oltre il luogo comune per eccellenza, ovvero che esiste e sempre esisterà una sola forma economico-sociale di tipo capitalistico.A fronte di un capitalismo finanziarizzato e tecnologico che genera forte disuguaglianza, di una prassi che ha posto al centro dell'organizzazione sociale il denaro anzichè il lavoro, di un futuro caratterizzato dalla disoccupazione (o sotto-occupazione) di massa, quale la via di uscita? Per Sapelli la strada è quella di un socialismo comunitario che riscatti e risollevi il «popolo degli abissi», quel 99% per cui si prospetta oggi un futuro quanto mai incerto.

Il valore di tutto
Libri Moderni

Mazzucato, Mariana <1968->

Il valore di tutto : chi lo produce e chi lo sottrae nell'economia globale / Mariana Mazzucato ; traduzione di Luca Fantacci e Giovanni Passoni

Laterza, 2018

Abstract: Al cuore della crisi economica e finanziaria degli ultimi anni c'è un problema evidente: nel moderno capitalismo l'estrazione del valore, ovvero la raccolta dei profitti - dai dividendi degli azionisti ai bonus dei banchieri - è ricompensata assai meglio della creazione effettiva di valore. Oggi scambiamo chi raccoglie i profitti con chi effettivamente crea valore, chi guadagna con chi produce. Quel concetto di valore così centrale nella storia del pensiero economico - basti pensare alle riflessioni di Ricardo, Marx, Schumpeter e Keynes - oggi è misconosciuto o distorto tanto nella teoria quanto nella prassi. Se vogliamo riformare il capitalismo dobbiamo porci una serie di domande radicali: da dove viene la ricchezza? Chi crea il valore? Chi lo estrae? Chi lo sottrae? Solo rispondendo a queste domande possiamo sostituire l'attuale sistema capitalistico di tipo parassitario con un capitalismo più sostenibile, più interdipendente: un sistema che funzioni per tutti.

La grande alienazione
Libri Moderni

Demichelis, Lelio <insegnante di sociologia>

La grande alienazione : Narciso, Pigmalione, Prometeo e il tecno-capitalismo / Lelio Demichelis

Jaca Book, 2018

Abstract: L’alienazione sembra scomparsa dalla scena. La tecnica come apparato e il neoliberalismo come ideologia politica offrono una affascinante illusione di individualità, libertà e creatività. Se tutti sono imprenditori di sé stessi e ognuno è illuso di poter essere creativo e innovativo grazie alla tecnica, nessuno sembra alienato e nessuno si percepisce tale. In realtà l’alienazione non è scomparsa, semmai è più pervasiva di ieri (dalla gig economy alla fabbrica 4.0 ai social media e social network), ma è ben mascherata dallo stesso sistema tecnocapitalista che la produce. L’autore evidenzia la forma più pericolosa di alienazione, tra le molte che compongono la grande alienazione, ossia la crescente delega conferita alla tecnica, dove sono gli algoritmi a decidere. La grande alienazione è una ulteriore tappa della riflessione che Lelio Demichelis svolge da tempo su tecnica e capitalismo. L’autore rilegge la Teoria critica francofortese, il pensiero di Michel Foucault e le figure di Narciso, Pigmalione e Prometeo, in nome della riscoperta di un individuo capace di uscire dalla gabbia d’acciaio virtuale/caverna platonica del tecno-capitalismo, per costruire un noi che non sia solo un dover essere connessi in rete o un dover condividere sui social.

Inventare il futuro
Libri Moderni

Srnicek, Nick <1982-> - Williams, Alex <1981->

Inventare il futuro : per un mondo senza lavoro / Nick Srnicek, Alex Williams ; traduzione di Fabio Gironi

Nero, 2018

Abstract: Il neoliberismo ha fallito, i robot ci rubano il lavoro, e il mondo si è fatto sempre più complesso e astratto. A cosa deve puntare quindi una sinistra che voglia ancora dirsi tale? In questo titolo gli autori del Manifesto per una politica accelerazionista sposano la causa di una sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, che torni a inseguire l’obiettivo di una società non solo più giusta, ma anche più moderna e libera dal ricatto del lavoro. Per rivendicare il diritto alla piena automazione, e farla finalmente finita con le nostalgie.

Oligarchi e plebei
Libri Moderni

Formenti, Carlo <1947->

Oligarchi e plebei : cronache di un conflitto globale / Carlo Formenti

Mimesis, 2018

Abstract: Quali sono le nuove forme di dominio esercitate dal capitalismo sui più deboli? Quali strategie di resistenza sono state escogitate dalle classi subalterne per difendersi da condizioni di vita sempre più critiche? Come nascono i nuovi populismi di destra e di sinistra e quali prerogative li caratterizzano? Carlo Formenti prosegue la sua opera di analisi dei conflitti fra élite globali con una raccolta di saggi che intende commentare in presa diretta i principali eventi occorsi negli ultimi anni in ambito sociale, politico e finanziario. Economia, lavoro, tecnologia, ideologie, guerra, populismi, America Latina, polemiche. Suddiviso in otto sezioni, il volume organizza un percorso cronologico e tematico all'interno dei grandi argomenti della contemporaneità, per raccontare cosa sta accadendo sul fronte della lotta di classe e del conflitto globale e per provare a ipotizzare alcuni possibili scenari futuri.

Salviamo il capitalismo da se stesso
Libri Moderni

Crouch, Colin <1944->

Salviamo il capitalismo da se stesso / Colin Crouch

Il Mulino, 2018

Abstract: Come contrastare il potere delle grandi corporations e dei super ricchi? Nell'attuale contesto globale la veduta corta sembra imperare: ne sono esempio il capitalismo neoliberista che, ignorando le issues sociali e ambientali, distruggerà le proprie risorse; e i movimenti populisti che, ripiegati ostinatamente e illusoriamente entro confini nazionali, non riusciranno mai a imporre una qualche regolazione a livello sovranazionale. Solo organismi con competenze internazionali come ad esempio l'Ue o l'Ocse, purché investiti di un forte mandato democratico, potranno portare tutti i protagonisti ad abbandonare le proprie spinte autolesioniste.

Manifesto accelerazionista
Libri Moderni

Williams, Alex <1981-> - Srnicek, Nick <1982->

Manifesto accelerazionista / Alex Williams, Nick Srnicek ; postfazione di Valerio Mattioli

Laterza, 2018

Abstract: Il futuro ha bisogno di essere costruito. Il capitalismo neoliberista lo ha smantellato. L’accelerazionismo spinge verso un futuro più moderno. Tocca a noi dischiuderlo, sciogliendo i nostri orizzonti verso le possibilità universali del Fuori. Uscito originariamente nel 2013, il Manifesto accelerazionista di Alex Williams e Nick Srnicek è tra gli scritti politici più discussi e controversi degli ultimi anni. A partire da una critica a quella ‘folk politics’ di sinistra arroccata su nostalgismi ormai inattuabili, gli autori provano a immaginare quali possano essere i caratteri di una sinistra moderna che recuperi lo slancio prometeico inscritto nel suo DNA. E che finalmente si trovi a suo agio in un mondo nuovo, complesso e tecnologico.

Un mondo a tre zeri
Libri Moderni

Yunus, Muhammad <1940->

Un mondo a tre zeri : come eliminare definitivamente povertà, disoccupazione inquinamento / Muhammad Yunus con Karl Weber ; traduzione di Virginio B. Sala

Feltrinelli, 2018

Abstract: A dieci anni dall'inizio di una crisi che non è mai davvero finita, è arrivato il momento di ammettere che gli ingranaggi del capitalismo sono difettosi. Certo, l'economia non si è affatto fermata. Ma alla sua crescita corrisponde una concentrazione sempre più pronunciata della ricchezza nelle mani di pochi. La povertà aumenta in tutti i paesi del mondo, la disoccupazione emargina i giovani e la produzione industriale fuori controllo distrugge l'ambiente. Tuttavia, secondo Muhammad Yunus, un nuovo modello economico esiste già e costituisce la risposta all'economia dell'interesse personale e della diseguaglianza. Da quando Yunus ha cominciato ad articolare l'idea di una nuova forma di capitalismo con lo strumento del microcredito e l'esperienza della Grameen Bank, migliaia di organizzazioni non profit in giro per il mondo l'hanno adottata. E hanno introdotto l'energia in milioni di case bengalesi, hanno trasformato migliaia di giovani disoccupati in imprenditori, hanno finanziato imprese gestite da donne negli Stati Uniti, e hanno portato mobilità, protezione e molti altri servizi nelle zone più povere della Francia. Yunus dimostra che eliminare le diseguaglianze create da un capitalismo sfrenato con le risorse della vita di tutti i giorni è possibile. La strategia è semplice. Si tratta di riconoscere l'inganno del capitalismo classico, secondo il quale la natura umana è egoista e orientata anzitutto all'interesse personale, e di prendere parte a un nuovo sistema economico fondato su una visione più realistica, che riconosca nell'altruismo e nella generosità forze altrettanto fondamentali e potenti.

Max Weber oggi
Libri Moderni

Max Weber oggi : ripensando politica e capitalismo / a cura di Dimitri D'Andrea e Carlo Trigilia

Il Mulino, 2018

Abstract: Il volume propone una rivisitazione di alcune delle categorie con cui Weber ha pensato la politica e il capitalismo del suo tempo, e insieme un’interrogazione del nostro presente a partire da Weber. L’obiettivo è dunque quello di saggiare in che misura le categorie del grande sociologo tedesco possano ancora oggi aiutarci a comprendere le trasformazioni della politica e dell’economia contemporanee. Il progetto ha un carattere marcatamente interdisciplinare e propone un confronto fra sociologi, scienziati politici, filosofi, storici. Le ragioni di questa scelta non dipendono soltanto dalla irriducibilità di Weber a uno specifico ambito disciplinare, ma anche, e soprattutto, dalla convinzione che l’incomunicabilità fra le diverse discipline che studiano i fenomeni politici e sociali costituisca un limite ormai evidente alla comprensione della realtà.

Capitalismo infelice :
Libri Moderni

Bruni, Luigino <1966->

Capitalismo infelice : : vita umana e religione del profitto / / Luigino Bruni

Firenze ; Milano : Giunti ; Bra : Sloow food, 2018

Terrafutura

Abstract: Oggi la dimensione religioso-sacrale del capitalismo ha invaso la politica, la scuola, le imprese e ha reso il lavoro uno strumento per aumentare il consumo idolatrico di beni. Nel capitalismo individualistico la meritocrazia e gli incentivi sono divenuti un dogma e noi siamo soltanto clienti di questa nuova religione. Con un marketing narrativo che enfatizza il merito e non il bisogno, l'ideologia del business è assurta a visione del mondo, della persona, delle relazioni sociali. Vera e propria ideologia globale, la new age aziendale del terzo millennio ha esasperato la natura "spirituale" del denaro, ha cancellato la gratuità e la libertà nei rapporti tra lavoratori e imprese. In un saggio che discute e analizza il nuovo "spirito" dell'economia del nostro tempo, Luigino Bruni spiega in che modo l'ideologia manageriale manipoli e svilisca valori quali stima, riconoscimento, comunità e propone di dare vita a organizzazioni più bio-diversificate, più attente ai valori della persona. Per riconfigurare l'economia e trasformare il mercato in un laboratorio di virtù etiche e civili.

Orizzonti selvaggi
Libri Moderni

Calenda, Carlo <1973->

Orizzonti selvaggi : capire la paura e ritrovare il coraggio / Carlo Calenda

Feltrinelli, 2018

Abstract: «L'atteggiamento di Embraco dimostra totale irresponsabilità nei confronti dei lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Io non ricevo più questa gentaglia...» È con questa parola, "gentaglia", che il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda inizia la sua ascesa nell'immaginario di milioni di italiani, perché è una parola desueta, perché è "una cosa di sinistra", perché parla di una politica che vuole tornare a dettare le regole. Dettare le regole, del resto, è un compito al quale nessuna classe dirigente può più sottrarsi, perché stiamo affrontando una fase di profonda trasformazione che è necessario governare. Basta guardarsi intorno: stiamo passando rapidamente da un'economia manifatturiera a un'economia della conoscenza, sempre più globalizzata e tecnologica. E questi anni di brutale transizione stanno producendo paure finora ignote. Per questo è necessario agire subito per arginarle, trovando criteri radicalmente nuovi di redistribuzione della ricchezza, gestendo il consumo delle risorse, inventando sistemi di tassazione che pongano riparo alle attuali voragini di privilegio, ammaestrando l'ingresso delle multinazionali dentro le fragili economie nazionali. Sono sfide che chiedono come mai prima d'ora coraggio alla politica, e a economisti e intellettuali strategie di lungo termine. Perché i cambiamenti sono di tale portata da non consentire improvvisazione e, per non far cadere il paese spaventato tra le braccia del populismo, le élite devono tornare a svolgere il loro ruolo. Immergersi nelle paure dell'oggi e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi sono il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini.

I padroni della finanza mondiale
Libri Moderni

Arlacchi, Pino <1951->

I padroni della finanza mondiale / Pino Arlacchi

Chiarelettere, 2018

Abstract: Ecco la minaccia più grave che incombe sul pianeta: l’attuale sistema finanziario ultraglobalizzato, che deprime la crescita economica, aumenta la disuguaglianza, impoverisce la gente, e diffonde insicurezza e paura del futuro. Sono quasi cinquant’anni che il capitalismo dei mercati finanziari ha preso il potere in Occidente. La sua ideologia è il neoliberismo, un pensiero unico che prevale nel mondo accademico, nella società civile e nella politica, a destra come a sinistra. L’Unione europea ne è diretta espressione e la superburocrazia che la governa in condizioni di pesante deficit democratico agisce con la complicità dei media, per lo più allineati a questo strapotere. Ma i padroni del mondo attuale non sono inamovibili. Come spiega Arlacchi, sono in campo contromovimenti che li combattono. L’economia sociale di mercato della Cina e dell’Asia orientale già contrasta la deriva neoliberista. E stanno inoltre emergendo formazioni di riformatori, conservatori, fascisti, socialisti e populisti prodotte da un grande scontento verso il mercato che mobilita tutti, da Corbyn a Trump a Le Pen. È questo il dato nuovo. All’orizzonte ci sono il declino dell’Occidente dominato dal capitale finanziario, il tramonto incruento della tutela americana e un ordine mondiale multipolare più pacifico e progressivo.

Marx e la follia del capitale
Libri Moderni

Harvey, David <1935->

Marx e la follia del capitale / David Harvey ; traduzione di Virginio B. Sala

Feltrinelli, 2018

Abstract: Nel corso della sua vita, Marx ha dedicato tutti i suoi sforzi a capire come funzionasse il capitale. Era ossessionato dalle modalità in cui le leggi del movimento del capitale incidevano sulla vita quotidiana delle persone comuni. Senza sosta ha indicato, nello sfruttamento del lavoro e nella diseguaglianza, il cuore e il motore del capitalismo. Voleva capire a tutti i costi perché questo sistema economico fosse così incline alla crisi. David Harvey sa mettersi sulle tracce del pensiero di Marx per ricostruire l'architettura del capitale e aggiornare all'evoluzione tecnologica e industriale degli ultimi centocinquant'anni il classico che ha cambiato definitivamente il modo di pensare l'economia, stravolgendo il destino di popoli e paesi.

La silicolonizzazione del mondo
Libri Moderni

Sadin, Éric <1967->

La silicolonizzazione del mondo : l'irresistibile espansione del liberismo digitale / Éric Sadin ; traduzione di Daniele Petruccioli

Einaudi, 2018

Abstract: Culla delle tecnologie digitali (si pensi a Google ed Apple), la Silicon Valley incarna l'insolente successo industriale della nostra epoca. Questa terra, nel dopoguerra centro di sviluppo dell'apparato militare e informatico, è oggi il luogo di una frenesia innovatrice che intende ridefinire ogni aspetto della nostra esistenza per fini privati, dichiarando tuttavia di agire per il bene dell'umanità. Ma la Silicon Valley non rinvia soltanto a un territorio; è oggi soprattutto una mentalità, che sta muovendosi per colonizzare il mondo. Una colonizzazione di un nuovo genere, portata avanti da numerosi missionari (industriali, università, think thank) e da una classe politica che incoraggia l'edificazione di diverse Valley sui cinque continenti, sotto forma di ecosistemi digitali e di incubatori di start-up. Sadin mostra come un capitalismo di tipo nuovo stia agendo per istituire un tecnoliberismo che, attraverso oggetti connessi e l'intelligenza artificiale, intende ottenere profitti dai piú semplici dei nostri gesti, inaugurando l'era dell'«industria della vita».

Una storia del mondo a buon mercato
Libri Moderni

Patel, Raj <1972-> - Moore, Jason W. <1971->

Una storia del mondo a buon mercato : guida radicale agli inganni del capitalismo / Raj Patel, Jason W. Moore ; traduzione di Giancarlo Carlotti

Feltrinelli, 2018

Abstract: Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo «I padroni del cibo» e «Il valore delle cose», Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in «Armi, acciaio e malattie», Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista...

Ottimismo (malgrado tutto)
Libri Moderni

Chomsky, Noam <1928->

Ottimismo (malgrado tutto) : capitalismo, impero e cambiamento sociale / Noam Chomsky ; interviste di C. J. Polychroniou ; traduzione di Valentina Nicolì

Ponte alle Grazie, 2018

Abstract: Come se la passa la nostra specie alla fine degli anni Dieci? Chomsky affida a questo libro, frutto più recente della sua riflessione, le proprie idee sui temi più scottanti dell'attualità globale: la crisi dei rifugiati, l'amministrazione Trump, il terrorismo islamico e la guerra all'ISIS, le crepe nell'Unione Europea, le prospettive di una pace giusta fra Israele e Palestina, la crisi climatica, la serissima minaccia nucleare. Il quadro tracciato dal «maggiore intellettuale vivente» non è certo roseo: il capitalismo neoliberale impera, trova sempre minore resistenza nei governi nazionali e negli organismi internazionali, e si fa sempre meno scrupoli. Che fare? Non si può certo star fermi. Occorre organizzare le lotte e portarle avanti con la massima decisione possibile; mantenere, nonostante tutto, lo slancio di un inscalfibile ottimismo della volontà. Per questo, il libro del novantenne Chomsky è un libro pieno di futuro: guai a non incoraggiare l'azione politica e a non approfondire le prospettive di un cambiamento radicale! Oggi più che mai ne va della sopravvivenza stessa di Homo sapiens.

Realismo capitalista
Libri Moderni

Fisher, Mark <1968-2017>

Realismo capitalista / Mark Fisher ; traduzione e prefazione di Valerio Mattioli

Nero, 2018

Abstract: È davvero più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo? E perché ci siamo ormai assuefatti all'idea che, per dirla con Margaret Thatcher, «non c'è alternativa» al sistema in cui viviamo? Da queste domande, prende spunto uno dei più incisivi e influenti saggi critici degli ultimi quindici anni: il manifesto politico ed estetico del filosofo inglese Mark Fisher.

Descrescita o barbarie / Serge Latouche ; traduzione di Gavina Falchi ; prefazione di Roberto Mancini
Libri Moderni

Latouche, Serge <1940->

Descrescita o barbarie / Serge Latouche ; traduzione di Gavina Falchi ; prefazione di Roberto Mancini

Roma : Castelvecchi, c2018

Irruzioni

Abstract: Potremmo indicare come opzioni: decrescita, fine del mondo e barbarie. Se non riusciamo a costruire una società di decrescita, di sobrietà volontaria, basata su un'autolimitazione, andremo davvero incontro alla barbarie. Perché la gestione da parte del capitalismo di un ambiente degradato può solo realizzarsi attraverso la trasformazione del capitalismo in una forma di autoritarismo estremamente violento, duro, che poi è stato esplorato molto bene dalla fantascienza. Prefazione di Roberto Mancini.

Il secondo avvento :
Libri Moderni

Berardi, Franco <1949->

Il secondo avvento : : astrazione apocalisse comunismo / / Franco Berardi "Bifo"

Roma : DeriveApprodi, 2018

Input ; 3

Abstract: Qui si racconta l'attuale divenire del mondo secondo la metafora dell'apocalisse. La brutalità si è impadronita delle relazioni umane e il nazional-socialismo riemerge come forza egemonica all'orizzonte del secolo. Eppure... Eppure il capitalismo non è un dato naturale, ma la proiezione di un processo culturale. Non sappiamo immaginare il suo superamento solo perché la nostra immaginazione è intrappolata da una superstizione. Ma le condizioni del comunismo non si sono dissolte. Sono soltanto nascoste alla nostra visione. E l'apocalisse è il caos oltre il quale la visione si fa possibile. Il ripresentarsi di quella prospettiva lo chiamo qui: secondo avvento del comunismo.

Il nostro comune nemico
Libri Moderni

Michéa, Jean-Claude <1950->

Il nostro comune nemico : considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli / Jean-Claude Michéa ; traduzione di Roberto Boi

Pozza, 2018

Abstract: «Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d’ordine del Maggio’68. Uno slogan che traduce perfettamente l’essenza stessa della sinistra progressista: l’idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo. È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs della Silicon Valley? Jean-Claude Michéa prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti. Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michéa è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un’alienazione e una schiavitù senza pari. Tra i numi tutelari di Michéa figurano, tra gli altri, anche l’Orwell della common decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l’urgenza di tornare al tesoro perduto della critica socialista originaria, perché […] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l’umanità stessa […] è innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico». Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michéa, il mondo vecchio che, per dirla con l’ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva Debord, si è ormai «costretti ad amare».