Trovati 15 documenti.
Trovati 15 documenti.
La signora dello zoo di Varsavia / Diane Ackerman ; traduzione di Mara Dompè
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: Ho fatto solo il mio dovere. Se puoi salvare la vita di qualcuno, è tuo dovere provarci. Con questa semplicità disarmante Jan Zabiriski, direttore dello zoo di Varsavia negli anni della seconda guerra mondiale, ha parlato della straordinaria impresa grazie alla quale lui e la moglie Antonina sottrassero alla furia nazista più di trecento ebrei. È il 1939, i bombardamenti tedeschi devastano lo storico zoo della capitale polacca: Jan e Antonina reagiscono allo sgomento e salvano gli animali superstiti. Ma ben presto il razzismo nazista si accanisce sugli uomini: quando iniziano i pogrom contro gli ebrei, i due coniugi non esitano a trasformare lo zoo in un rifugio per i perseguitati, creando un mondo alla rovescia in cui gli ospiti segreti vengono chiamati con il nome in codice degli animali di cui occupano la gabbia vuota, mentre le bestie portano nomi di persona. Al disprezzo per chi è diverso e alla follia di voler imporre alla natura un disegno mitomane, Jan e Antonina oppongono il rispetto per gli esseri viventi, che siano animali in pericolo o ebrei polacchi, uomini in via d'estinzione. Basandosi sul diario di Antonina e su molte altre fonti storiche, l'autrice ha recuperato dall'oblio una storia vera di coraggio e compassione.
Nuova ed.
Piemme, 2018
Abstract: È il 12 dicembre del 1945 e per Ellis è l'alba di una giornata felice. Sta per sposare Elmi, l'uomo che ama. Mentre indossa l'abito da sposa, suonano alla porta. Le consegnano un pacchetto che a giudicare dall'aspetto logoro deve aver fatto molta strada. Quando lo apre, si sente mancare. Il passato la rapisce e la riporta indietro di tre anni, in una cittadina vicino all'Aia, al giorno in cui lei e Bernie, il suo ragazzo, si sono dovuti separare. Troppo pericoloso per loro ebrei restare nella città occupata dai nazisti. Umiliati da una stella gialla sul petto, gli ebrei avevano già dovuto consegnare le biciclette e rinunciare a frequentare le scuole e i locali pubblici. Senza contare le convocazioni per la Polonia. Ufficialmente per lavorare, ma nessuno ci credeva. I genitori di Ellis decidono di nascondersi in una località sperduta nella brughiera. Bernie invece resta per aiutare la sua gente. I due ragazzi si promettono di tenere ciascuno un diario da consegnare all'altro alla fine della guerra. Si danno inoltre appuntamento per ritrovarsi, di martedì alle quattro del pomeriggio, sulla panchina del loro primo bacio. Passato il pericolo, Ellis si presenta più volte all'appuntamento, ma di Bernie nessuna traccia. E ora il destino le porta il suo diario. Ci vorranno più di sessant'anni prima che Ellis abbia il coraggio di leggerlo e di raccoglierlo insieme ai suoi. Il risultato è la cronaca quotidiana di un amore tenace che si scontra con la guerra e una violenza delirante.
Bompiani, 2018
Abstract: “Ciò che mi spaventa è che pian piano il tempo vada avvolgendo tutto in una polvere sottile che smussa i contorni, spegne i colori. Anche la più fedele delle fotografie ingiallisce e s’accartoccia agli angoli [...]. Dal passato più lontano invece, se sei disposta a scavare nel profondo, puoi far emergere ricordi spezzati, magari a lembi e brandelli ma netti, addirittura vivi. Forse la memoria sa davvero ciò che deve conservare.” Così riflette Frida, che vive in una casa di riposo a Tel Aviv ma non ha nulla della vecchietta stanca e rassegnata: con tenacia e humour scava nel passato per raccontarci il suo viaggio, piccolo tassello della grande storia che ci riguarda tutti. Poco più che bambina, rimasta sola con la sorella Abigail in uno sperduto villaggio dell’Asia centrale, Frida trova salvezza a Bukhara, in casa del ricco mercante Asherov, ebreo come loro. Ma anche nell’Uzbekistan sovietico la sorte si volge contro gli ebrei, e le due sorelle insieme alla loro famiglia acquisita cominciano un’avventurosa e amara aliyah, che attraversa l’Iran, l’Afganistan e l’India, giunge alla Palestina degli anni ’40 per ripartire ancora verso l’Italia. Attingendo a una testimonianza di vita vissuta e mescolandola con una fantasia accesa e nutrita di letture, Franca Cancogni racconta il destino di una famiglia ebrea del Novecento secondo percorsi sorprendenti e ridà vita a un mondo duro eppure ancora aperto a molti futuri possibili. Questo romanzo pieno di giovinezza e di speranze di pace scritto da un’autrice nei suoi novant’anni è come un non, il “pane del ritorno”, posto in Uzbekistan all’ingresso di casa per offrirlo a chi intraprende un lungo viaggio, perché lo assaggi e un giorno torni a mangiarne il resto.
Il Mulino, 2018
Abstract: Sonja Borus, nata e cresciuta a Berlino, apparteneva a un gruppo di 73 ragazze e ragazzi ebrei che, nel corso della loro fuga dalle persecuzioni naziste durata più di quattro anni, trovarono rifugio presso Villa Emma a Nonantola, nella campagna modenese, dove arrivarono nell'estate del 1942. Qui furono accolti dalla popolazione locale e poi, a seguito dell'invasione tedesca dell'Italia, soccorsi fino alla salvezza. Il diario, punteggiato dalle impressioni di Sonja, narra il dolore per la separazione dai luoghi d'origine e la perdita della famiglia, e segue le tappe di un lungo viaggio, attraverso Slovenia, Italia e Svizzera, fino all'approdo in Palestina. Settant'anni dopo l'autrice ha deciso che era giunto il momento di consegnare i suoi ricordi a chi vorrà leggerli.
1938, francamente razzisti : le leggi razziali in Italia / Claudio Vercelli
Edizioni del Capricorno, 2018
Abstract: Settembre-novembre 1938: il regime fascista promulga le «leggi razziali» contro la minoranza ebraica. Sottoscritte dalla monarchia, applicate con solerzia dalla pubblica amministrazione, segnano la radicalizzazione del regime e stravolgono la vita di migliaia di italiani, contribuendo al loro sterminio. E tuttavia il significato di quei provvedimenti va oltre il genocidio che ne fu l'esito finale: la loro ragion d'essere riposava nella distruzione delle esistenze civili e sociali, nella stigmatizzazione, nella persecuzione di una parte degli italiani, ai quali venivano revocati i diritti di cittadinanza. Qui si trova il loro cuore pulsante. Un cuore nero e feroce, che questo libro descrive senza indulgenze, senza dare spazio ad alibi (come quello, spesso evocato, delle supposte concessioni al «camerata germanico») o ad attenuanti. Anzi, del razzismo di Stato il libro ricostruisce il progetto politico e i precedenti ideologici, chiarendo, una volta per tutte, che la discriminazione (spesso l'assassinio) di migliaia di donne e uomini indifesi si alimentò della volontaria compartecipazione di un gran numero di corresponsabili. Senza di loro, ben poco si sarebbe potuto fare. E una parte dell'Italia, non solo quella fascista, vi concorse in maniera diretta o indiretta.
Anche solo una vita / Debra Sharon Davis ; traduzione di Laura Melosi
Giunti, 2018
Abstract: Alabama, 1939. Una terribile premonizione sveglia Eldedeena nel cuore della notte: un bambino è in pericolo, se lei non farà niente morirà investito da una macchina. Incerta se fidarsi del suo istinto e immischiarsi negli affari dei bianchi, Eldedeena decide comunque di salvarlo. Un gesto che il padre, capo del Ku Klux Klan locale, vive come un affronto: meglio un figlio morto che essere in debito con una negra. La vendetta non si fa attendere e qualche giorno dopo alcuni uomini incappucciati le strapperanno quanto ha di più caro: Jedidiah, il suo bambino di soli sei anni. Solo Nathan, giovane medico di New York, riesce a starle vicino in questo straziante momento, nonostante le sue attività umanitarie siano mal viste dal KKK. Basta un attimo per perdere ciò che più si ama e ritrovarsi in un baratro di disperazione. Per Eldedeena la tentazione di lasciarsi accecare dall’odio è davvero forte, ma che cosa cambierebbe? Forse c’è ancora una speranza a cui appigliarsi, non rassegnarsi all’odio, impegnarsi in prima linea nella resistenza e salvare anche solo una vita in più.
Qual è la via del vento / Daniela Dawan
E/o, 2018
Fa parte di: Dal mondo. Italia
Abstract: Tripoli, giugno 1967: La guerra dei sei giorni in Medioriente scatena terribili violenze contro gli ebrei di Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell'odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, coi vecchi genitori di lei, Ghigo e Vera Asti, si barricano nel loro appartamento, circondato da uomini armati di spranghe e coltelli. Micol, la loro bimba di nove anni, è bloccata a scuola dalle suore italiane che non vedono l'ora di liberarsene: l'istituto rischia per la presenza della bambina ebrea, l'unica rimasta di tanti allievi. L'esile Micol è timida, senza amici, non rende a scuola, è una costante delusione per il padre; solo con il nonno Ghigo, uomo ironico e spirito libero, ha una grande complicità. Vive in un mondo di fantasia tutto suo in cui si figura come compagna la sorellina morta prima che lei nascesse e di cui non sa nulla. Nessuno infatti gliene parla mai, su Leah grava un segreto. Tripoli, giugno 2004: Al governo del paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione accompagnata dall'avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente riuscita, che non ha mai saputo costruire un legame sentimentale stabile. E Micol approfitterà del viaggio a Tripoli per indagare sul segreto di sua sorella Leah.
La ragazza cancellata / Bart Van Es ; traduzione di Elisa Banfi
Guanda, 2018
Abstract: La storia commovente di un'infanzia traumatica, raccontata con magistrale bravura intrecciando passato e presente. «Senza le famiglie, non ci sarebbero storie.» Ed è proprio dal passato della famiglia di Bart van Es che emerge una storia mai raccontata prima: la vicenda di Lien, una bambina ebrea che i nonni dell’autore accolsero in casa loro durante l’occupazione nazista, crescendola come se fosse una figlia, ma con la quale misteriosamente interruppero ogni contatto molto tempo dopo la fine della guerra. Che cosa ne era stato di Lien, e quale era stato il motivo di quello strappo? Che cosa impediva di pronunciare perfino il nome di Lien, bambina cancellata dalla memoria? Inizia così la ricerca dell’autore, un viaggio nei ricordi personali e del suo paese d’origine, l’Olanda, che lo porterà a esplorare il periodo più buio del secolo scorso e le contraddizioni nascoste in seno alla sua stessa famiglia. Scoprirà che Lien è viva e abita ad Amsterdam, e dal loro incontro nascerà un’amicizia speciale e profonda. Nel raccontare la sua storia Van Es non tace sulle sofferenze che Lien ha patito durante la clandestinità, affidata a adulti non sempre limpidi nei loro propositi, né sul lungo percorso che, come molti altri sopravvissuti alla Shoah, ha dovuto affrontare anni dopo la fine della guerra per trovare un senso a tutto il dolore vissuto.
Bolsena : Massari, 2018
Storia e memoria ; 37
San Paolo, 2018
Abstract: «Questo è il racconto di come si svolse questo capitolo della storia dell'ebraismo italiano che io ho vissuto giorno per giorno...» Alfredo Sarano Custodito per oltre settant'anni in un cassetto dalle figlie Matilde, Vittoria e Miriam, il diario di Alfredo Sarano riemerge oggi dal passato aggiungendo nuove, preziose pagine di storia al libro del genocidio del popolo ebraico. Fogli ormai ingialliti dal tempo si affiancano così alle opere di Anna Frank ed Etty Hillesum, scritte proprio per vincere il silenzio e testimoniare l'orrore delle persecuzioni. Questo volume è frutto delle ricerche di Roberto Mazzoli, che ha riportato alla luce il diario di Alfredo Sarano inquadrandolo nel contesto storico dell'epoca e riportando le testimonianze dei sopravvissuti. Un libro che riporta alla luce l'eroismo di Alfredo Sarano, l'uomo che mise in salvo migliaia di vite nascondendo gli elenchi della comunità ebraica milanese.
Cattive memorie / Fulvia Degl'Innocenti
San Paolo, 2018
Abstract: Andrea ha sedici anni e con la sua classe si sta preparando per un viaggio ad Auschwitz in occasione della Giornata della Memoria. A scuola l'insegnante invita i ragazzi a una ricerca sulla storia della loro città durante la seconda guerra mondiale. Andrea si trova così a intervistare un'anziana parente in qualità di testimone. Ma durante il colloquio, la donna lascia cadere una frase ambigua sul passato del bisnonno Sergio, morto ormai da qualche anno, al quale Andrea era molto legato. Il bisnonno non è stato un partigiano, come lui aveva ingenuamente pensato, anzi! La sua stessa ricchezza sembra avere avuto un'origine oscura. Incalzata dalle domande di Andrea, l'anziana signora diventa evasiva e si rifiuta di dire altro. Ma un tarlo si è ormai insinuato nella mente di Andrea. Con l'aiuto di Barbara, un'amica conosciuta in biblioteca, comincia a indagare per proprio conto no a compiere una drammatica scoperta che rischia di mandare in pezzi la sua vita. Una parola gli martellava nelle tempie: colpevole, colpevole, colpevole...
Longanesi, 2018
Abstract: 1941. La quindicenne Carry Ulreich vive a Rotterdam e conduce una vita come quella di tante altre ragazzine, godendo dei piccoli piaceri e delle libertà comuni a tante famiglie dell’epoca. Ma la libertà di Carry è destinata lentamente a svanire a seguito dei divieti imposti dai nazisti durante l’occupazione: la requisizione delle biciclette e delle radio, la riduzione degli orari in cui gli ebrei possono uscire di casa, l’obbligo di indossare la stella di David, il divieto di esercitare molte professioni (tra cui quella del padre di Carry, che è sarto), l’imposizione agli studenti ebrei di frequentare scuole solo ebraiche. E, nel giro di pochi anni, lo spettro dei campi di concentramento… Esauriti gli espedienti per evitare la deportazione, agli Ulreich viene offerta un’inaspettata ancora di salvezza: gli Zijlmans, una famiglia cattolica di Rotterdam, invitano Carry e i suoi a nascondersi nella loro casa, correndo un rischio altissimo. E così inizia la loro vita nell’ombra, costantemente avvolti dalla minaccia che li attende al di fuori delle mura della casa che li ospita. Con uno sguardo acuto e lucidissimo sui disagi e i timori affrontati, Carry ci restituisce lo spaccato di vita di una ragazza ebrea costretta a crescere e a formarsi nel momento più terribile del Novecento europeo.
La signora dello zoo di Varsavia / Jessica Chastain, Daniel Bruhl
M2 Pictures : Eagle Pictures, [2018]
Abstract: Nel 1939 Antonina Zabinska e suo marito Jan, direttore dello zoo di Varsavia, cercano di difendere gli animali dello zoo dall'abbattimento minacciato dai tedeschi per recuperare carne da macello durante l'invasione della Polonia in piena seconda guerra mondiale. Un uffiiciale tedesco, Lutz Heck, nominato da Hitler supervisore dello zoo, promette ad Antonina che si impegnerà a salvare alcuni animali dall'abbattimento, con lo scopo di avvicinarsi alla donna e sedurla. Heck, zoologo, è impegnato nei tentativi di riprodurre un animale estinto, l'uro, incrociando vari tipi di bovini. Dopo l'inizio dei rastrellamenti per deportare gli ebrei di Varsavia, con la copertura dell'attività nello zoo e della fiducia accordata loro dai nazisti, i due coniugi salvano centinaia di ebrei dalle persecuzioni naziste ospitandoli nella loro casa e nelle cantine retrostanti le gabbie degli animali, fornendo loro falsi documenti, fingendo che siano operai dello zoo. Nel frattempo, Varsavia viene messa a ferro e fuoco e Jan partecipa ad azioni di guerriglia contro i nazisti: durante una di queste viene ferito e arrestato.
Milano : Corriere della sera, 2018
Corriere della sera inchieste ; 2
Abstract: Sanzioni, obblighi, espulsioni, privazioni, fino all'internamento e alla deportazione: l'Italia non fu seconda a nessuno per la meticolosità e la severità delle misure imposte agli ebrei. Enzo Collotti, già professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze, è membro del direttivo dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.
Newton Compton, 2018
Abstract: Pino Leila non vuole avere niente a che fare con la guerra e tantomeno con i nazisti. Cresciuto a Milano, è un adolescente come tanti altri, appassionato di musica, cibo e... ragazze. Ma è il 1943 e il conflitto mondiale pone bruscamente fine ai giorni dell'innocenza. Quando la sua casa viene rasa al suolo dalle bombe alleate, Pino viene mandato in montagna, si unisce a un'organizzazione che aiuta gli ebrei a fuggire attraverso le Alpi e si innamora di una giovane e affascinante vedova, Anna. I genitori di Pino, preoccupati per lui, lo costringono però ad arruolarsi come soldato nelle file tedesche, ma, a causa di un incidente, il ragazzo viene assegnato come autista personale al generale Hans Leyers. uno dei gerarchi più temuti e potenti del Terzo Reich, braccio destro di Adolf Hitler in Italia. Pino, però, non si rassegna all'idea di stare dalla parte sbagliata e, dato che ne ha l'opportunità, inizia a raccogliere e passare agli Alleati informazioni segrete, come una vera e propria spia. A rischio della sua stessa vita, riuscirà a fornire notizie e dettagli strategici che si riveleranno determinanti.