Trovati 3 documenti.
Trovati 3 documenti.
Pendragon, 2018
Abstract: Amedeo non si separava mai dal suo quaderno a quadretti. Questo sostengono gli amici che, subito dopo il tragico incidente, hanno voluto sapere se era stato ritrovato. Vera e propria officina della parola, il "quadernone" era il luogo prediletto da Amedeo per creare i suoi testi rap. Ciò che rimane maggiormente impresso, leggendo questi brani, è la cura e l'attenzione, quasi maniacale, con cui sono stati scritti; un caleidoscopio di esperienze e passioni che spazia dalla musica di ogni genere alla mitologia, dal calcio all'amore per la forza della parola; un corpus in grado di restituire "l'espressione piena della personalità" di un ragazzo talentuoso scomparso troppo presto
2. ed.
BUR, 2018
Abstract: Il libro che raccoglie gli unici interventi scritti di Borsellino. “L’energia, morale e vitale, che esce da queste pagine, dalla sincerità dei suoi scritti, è prepotente.” Antonio Ingroia” Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. Per la prima volta sono presentati in volume gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni che toccano argomenti ancora attuali: carcere duro, riforma della giustizia, divisione delle carriere, lotta alla droga, intercettazioni e pentiti e, soprattutto, la pericolosa convergenza di interessi fra le mafie e alcuni settori dello Stato. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.
Norme per la redazione di un testo radiofonico / Carlo Emilio Gadda ; a cura di Mariarosa Bricchi
Adelphi, 2018
Abstract: Che i più dignitosi accademici chiamati, negli anni Cinquanta, a collaborare al Terzo Programma Rai abbiano avuto un sussulto nel leggere l'opuscolo di norme redazionali allegato alla lettera-contratto non stupisce. Con una fermezza sotto la quale fremeva un'esplosiva ironia, li si invitava a bandire il tono dottrinale e l'esibitivo «io», incisi e litoti a catena, vocaboli antiquati o tecnici e mostruose forme verbali (come l’indigesto svelsero). Non potevano sapere che l'autore di quell'opuscolo era il più sovversivo degli scrittori italiani, per una volta nelle vesti di ligio e irresistibile anti-Gadda.