Trovati 17 documenti.
Trovati 17 documenti.
Castelvecchi, 2018
Abstract: Ancora oggi, i misteri fondamentali che gravano sulle stragi di Capaci e via D’Amelio restano insoluti: chi erano le menti raffinatissime, i cervelli delle stragi, i pupari dei manovali del crimine? Perché in tempi così ridotti e con modalità così clamorose sono caduti, uno dopo l’altro, i due grandi nemici di Cosa Nostra? Questo libro, frutto di anni di ricerca, costituisce il tentativo di tracciare una lista ragionata delle circostanze oscure dei due attentati, formulando, ove possibile, qualche ipotesi di spiegazione. Di fondamentale importanza le fonti utilizzate, documenti sinora non conosciuti o mai pubblicati, che rivelano un quadro di menzogne, reticenze, depistaggi, tradimenti, sparizioni di documenti, diffamazioni, infedeltà istituzionali gravissime e imperdonabili negligenze investigative.
Fandango libri, 2018
Abstract: Fabio Anselmo è un avvocato di Ferrara, titolare di un piccolo studio di provincia specializzato in casi di malasanità. Il 25 settembre 2005 riceve una telefonata che cambierà per sempre la sua vita e quella di molti intorno a lui. Quella mattina Federico Aldrovandi, un giovane studente ferrarese, muore di asfissia posturale in seguito ai colpi ricevuti durante un fermo di polizia. Ha 18 anni. A chiamare l'avv. Anselmo è Patrizia Moretti, la madre di Federico. Questo è l'inizio di uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni che ha sconvolto l'opinione pubblica nazionale. A raccontarlo in prima persona è proprio l'avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, che dopo questo caso è diventato consulente in molti dei processi che hanno visto coinvolti poliziotti, carabinieri, medici come nei casi Cucchi, Magherini, Narducci, Budroni, Uva, ma anche quello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso dal colpo sparato da un carabiniere a bordo di uno scooter nel settembre 2014 a Napoli. Attraverso i ricordi e gli appunti di prima mano di Anselmo entriamo nel profondo di una vicenda personale che è diventata patrimonio della storia dei diritti civili del nostro Paese. Accanto a perizie e arringhe, incontriamo le emozioni, le paure e i fallimenti di un uomo che si è trovato improvvisamente al centro di un processo mediatico che ha contribuito a far esplodere. L'autore è bravissimo a tessere un memoir spurio, un procedurale intimo, il romanzo di una vita spezzata che va oltre l'ultima immagine del cadavere di Aldro e ci fa incontrare per la prima volta il sorriso di Federico.
Piombino : La Bancarella, [2018]
Biblioteca di storia ; 27
Abstract: Uno spettro si aggira per la Russia. Nicola II, l'ultimo zar assassinato dai bolscevichi nel luglio del 1918 e condannato in epoca sovietica alla damnatio memoriae, negli ultimi anni si è preso la sua rivincita postuma riemergendo prepotentemente dall'oblio. Spesso la Storia scritta dai vincitori genera luoghi comuni difficili da sfatare. Per decenni la vicenda dell'ultimo zar di Russia ha appassionato il mondo intero per i suoi caratteri romanzeschi, una trama che sembra scritta apposta per un poema epico, o meglio, per una tragedia greca che non poteva non appassionare generazioni di persone. Dopo un secolo di misteri, tra cadaveri mancanti e leggende di sopravvissuti, oggi c'è una grande esigenza di verità intorno a questo monarca al quale è stato riconosciuto lo status di vittima del comunismo. Massacrando i Romanov il Bolscevismo ha creato dei martiri la cui memoria vivrà in eterno. L'autrice ripercorre gli eventi di quegli ultimi mesi anche dal punto di vista dei cosiddetti servitori fedeli del deposto zar, di estrazione e nazionalità diverse, basandosi su diari, lettere e testimonianze di chi è riuscito a sopravvivere alla rivoluzione e alla guerra civile.
La rivoluzione russa e la fine dei Romanov / Fabrizio Dragosei
Milano : Mursia, 2018
Testimonianze fra cronaca e storia
Abstract: Il momento più tragico della Rivoluzione Russa fu l'omicidio dello zar Nicola II, trucidato nel luglio del 1918 dopo diciassette mesi di prigionia in uno scantinato, assieme alla moglie, alle figlie, al figlioletto tredicenne Aleksej, al medico personale, al cuoco, a una cameriera e a un valletto. Un'esecuzione che venne a lungo tenuta segreta e che a distanza di un secolo continua a fare discutere. Dragosei rilegge questo regicidio ricostruendo il contesto in cui venne deciso, gli errori dello zar e dei suoi ministri e soprattutto ricostruendo tutti i dettagli dell'esecuzione, l'occultamento dei cadaveri e i segreti che ancora oggi aspettano risposta.
Moro, il caso non è chiuso : la verità non detta / M. Antonietta Calabrò, Giuseppe Fioroni
Lindau, 2018
Abstract: Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto caso Moro, cioè sulla strage efferata della sua scorta in via Fani, la lunga prigionia dello statista democristiano e la sua sconvolgente morte, si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti. Tutto questo provocò un processo di rielaborazione, molto tortuoso ed ex post (durato oltre dieci anni, da quel tragico 1978 al 1990), su che cosa era veramente accaduto durante l'«Operazione Fritz», il nome in codice dell'«operazione Moro». E ancora oggi, a ben guardare, noi non sappiamo tutta la verità sulla morte di Aldo Moro. Le verità emerse dalla nuova Commissione d'inchiesta Moro 2 sono sconcertanti. Quattro anni di lavoro, migliaia di documenti desecretati degli archivi dei servizi segreti italiani, centinaia di nuove testimonianze, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri hanno rivelato molti nuovi, sorprendenti elementi. Qualche esempio. Moro guardò negli occhi chi gli sparava, non morì sul colpo, ma in modo atroce, dopo una lenta agonia. Il suo carceriere trovò rifugio da latitante in una palazzina dello IOR, la banca vaticana. L'omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8, così com'era nel 1978. Almeno 2 terroristi della Rote Armee Fraktion potevano essere in via Fani. Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO. Infine emerge uno scenario internazionale del delitto che i brigatisti hanno sempre negato. Purtroppo anche in molte rievocazioni in occasione dei quarant'anni del rapimento è stata riproposta la vecchia narrativa, messa a punto come un abito su misura. Allora, la sola «verità» dicibile, ma oggi del tutto insoddisfacente.
Il delitto Matteotti / Francesco Barilli, Manuel De Carli
BeccoGiallo, 2018
Abstract: È il 30 maggio del 1924, quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un discorso alla Camera, la sua condanna a morte. "Tempesta", come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare - dopo aver denunciato pubblicamente l'uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto - dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me.» Pochi giorni dopo, il 10 giugno, viene rapito a Roma. Sono da poco passate le quattro del pomeriggio e una squadra di fascisti guidata da Amerigo Dumini lo preleva con la forza e lo carica in auto, dove viene picchiato e accoltellato fino alla morte, per poi essere seppellito nel bosco della Quartarella, a venticinque chilometri dalla Capitale.
RaiCom, 2018
Abstract: La storia del giornalista e scrittore Giuseppe Fava, ucciso da Cosa Nostra a Catania il 5 gennaio 1984. Nel 1980, dopo una lunga assenza e dopo aver raggiunto importanti nell'ambito di cinema, teatro e radio, Pippo Fava torna a Catania. Il suo progetto è aprire un giornale di cui si assumerà tutta la responsabilità e in cui lavorerà una redazione composta nella quasi totalità da giovani. L'intenzione è quella di scrivere di ciò che accade senza autocensure, in particolare nei confronti della mafia. La quale non tarderà nel cercare di prendere contromisure.
Hanno ucciso l'orsa / Giancarlo Ferron
Biblioteca dell'immagine, 2018
Abstract: "A difesa della Terra, e delle sue creature. Il 12 agosto 2017, un uomo in divisa imbraccia una carabina con il colpo in canna. La croce di mira si posiziona sul cuore dell'orsa. Una deflagrazione squarcia il silenzio della montagna. È stata uccisa un'orsa, un animale con un valore biologico altissimo, una specie particolarmente protetta che nessuno può toccare. Eppure qualcuno ha deciso che si doveva abbattere. Un fatto gravissimo che ha visto coinvolta l'orsa uccisa e tutte le persone che, in veste diversa, hanno avuto a che fare con questa specie e con questo soggetto. La conservazione e la tutela degli animali selvatici mi sta molto a cuore così ho voluto occuparmi a modo mio dell'orsa uccisa: ho immaginato di parlare con la sua voce. Sono andato nella foresta e sono diventato l'Orsa, poi l'Istituzione che ne ha decretato la morte e l'Uomo in divisa che le ha sparato."
Ilaria Alpi / Marco Rizzo, Francesco Ripoli
Becco Giallo, 2018
Abstract: Mogadiscio, 20 marzo 1994. La giornalista Ilaria Alpi e l'operatore televisivo Miran Hrovatin, inviati dal Tg3 per documentare la guerra civile somala a seguito della missione internazionale ONU Restore Hope, vengono freddati a colpi di kalashnikov mentre percorrono a bordo di un fuoristrada la zona nord della città. Ilaria e Miran avevano raccolto testimonianze inedite sul traffico internazionale di veleni e rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei paesi industrializzati - tra cui presumibilmente l'Italia - e stivati nei paesi più poveri dell'Africa in cambio di armi e di denaro.
Omicidio al Cairo / Fares Fares, Mari Malek, Yaser Aly Maher ; un film di Tarik Saleh
Sound Mirror, [2018]
Abstract: Egitto, 2011. Alcune settimane prima della Rivoluzione. Una donna testimone di un omicidio in un hotel di lusso e Noredin, un poliziotto mediocre e corrotto a cui viene assegnato il caso. Presto diventa chiaro che le persone importanti della città non vogliono che si faccia luce sull'omicidio. Si innesca così un gioco sanguinario nel tentativo di insabbiare le prove. Ma, quando Noredin sceglie di spezzare le regole per ottenere giustizia, entra in conflitto non solo con il sistema, ma anche con se stesso. Basato su una storia vera: l’omicidio della famosa cantante libanese Suzanne Tamin nel 2008. Il colpevole era un uomo d’affari e parlamentare egiziano.
La criminalità servente nel caso Moro / Simona Zecchi
La Nave di Teseo, 2018
Abstract: A quarant'anni dal sequestro e dall'omicidio di Aldo Moro, un libro-inchiesta intende ricostruire il ruolo svolto dalla criminalità organizzata durante i cinquantacinque giorni del rapimento. Una presenza da sempre accennata ma mai chiarita, nascosta tra carte giudiziarie e cronache sommerse dal tempo, dall'incuria e dall'omissione. La 'ndrangheta calabrese, all'ombra del clamore di Cosa nostra, ha infatti scalato i gradi del potere criminale trovandosi a giocare nell'affaire Moro su più tavoli: con le istituzioni, i partiti e i terroristi. Una criminalità servente, al servizio cioè di altre strutture di potere il cui destino sembra legato a doppio filo a quello della stessa malavita organizzata. Con un'inchiesta scottante e molto documentata, Simona Zecchi fa emergere fatti inediti e informazioni poco note, che consegnano un nuovo approccio all'analisi del Caso Moro.
Sonò alto un nitrito : l'assassinio impunito di Ruggero Pascoli / Mario Burani
Reggio Emilia : Imprimatur, [2018]
Abstract: Chi fu l'assassino di Ruggero Pascoli, il padre del famoso poeta? Quale fu la dinamica? Quali personaggi vennero coinvolti? Quale il movente? Domande rimaste senza risposta. Su questi interrogativi Mario Burani, avvocato penalista, cerca di fare chiarezza attraverso una prospettiva del tutto inedita e utilizzando moderne tecniche investigative. Dal suo lavoro, che scava tra comportamenti sospetti dei potenti datori di lavoro di Ruggero e indagini quantomeno indolenti dei carabinieri, ha origine un saggio critico su uno dei misteri giudiziari più famosi della seconda metà del XIX secolo.
Il caso Moro : una tragedia repubblicana / Agostino Giovagnoli
Nuova ed.
Il Mulino, 2018
Abstract: Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro, nella primavera del 1978, costituiscono uno degli eventi più traumatici nella storia dell'Italia repubblicana. Le diverse ricostruzioni che hanno cercato di far luce sulla vicenda si sono in larga parte concentrate sui misteri, veri o presunti, sui retroscena, sulla meccanica dei fatti. Il libro di Giovagnoli apre ora una prospettiva diversa e nuova: non più il caso Moro come fatto criminale da indagare alla ricerca di chissà quali rivelazioni, ma il caso Moro come tragedia morale e politica.
Confesso che sono stata uccisa : a private war : la vera storia di Marie Colvin / Paul Conroy
Nuova ed.
Newton Compton, 2018
Abstract: Marie Colvin era la reporter di guerra più famosa al mondo, sempre in prima linea e pronta a tutto pur di far bene il suo lavoro. La ferita all'occhio sinistro e la perdita della vista, a causa della quale portava una benda nera, se l'era procurata proprio così, sul campo. Quando il Sunday Times la manda in Siria senza visto, insieme al fotograto Paul Conroy, Marie capisce che si tratta di un viaggio molto pericoloso: lei e Paul dovranno infatti infiltrarsi tra i ribelli della città di Homs, nel cuore del conflitto, per raccontare al mondo intero gli orrori di una guerra senza quartiere. Si ritrovano all'inferno: edifici in fiamme, artiglieria pesante, centinaia di civili morti. Un missile centra la zona dove i due sono nascosti e nell'attacco Paul viene ferito, mentre Marie resta uccisa. In questo libro, Conroy ci racconta non solo la drammatica vicenda umana di Marie Colvin - una donna straordinaria, mossa dall'implacabile desiderio di testimoniare in prima persona atrocità e ingiustizie, e insignita di prestigiosi premi per la sua attività giornalistica, dal riconoscimento come Miglior Giornalista Inviato dell'Anno al Premio Anna Politkovskaya - ma anche la storia di una profonda amicizia, nata proprio sulle basi di una missione in comune: far sapere a tutti che cos'è davvero una guerra.
Il momento della verità : romanzo / Steve Berry ; traduzione di Claudia Valentini
Nord, 2018
Abstract: Memphis, 4 aprile 1968. Martin Luther King è stato assassinato e l'America è una polveriera pronta a esplodere. Per sedare i tumulti e ripristinare l’ordine, è necessario trovare il colpevole al più presto. E così l’indiziato principale, James Earl Ray, viene condannato dopo un processo lampo. Ray griderà al mondo la propria innocenza fino al suo ultimo giorno di vita. Florida, 2000. Cotton Malone non gode di una buona fama. È un ottimo avvocato della Marina, ma è cocciuto e imprevedibile, un cane sciolto. Proprio quando la sua carriera sta per naufragare per l'ennesimo colpo di testa, una donna gli offre una via d'uscita. Si chiama Stephanie Nelle e ha bisogno di un volto nuovo per una missione estremamente delicata: recuperare la Double Eagle, una moneta d'oro rubata alla zecca di Stato nel 1944 e che si ritiene sia nascosta in una nave affondata al largo di Key West. Per Malone, è un'occasione da cogliere al volo. Ben presto, però, si rende conto che in quel relitto si celano segreti ben più preziosi dell'oro… Memphis, oggi. Cotton Malone ha aspettato e sperato. Ma le sue peggiori paure si sono ormai avverate. Durante la sua prima missione, Malone ha fatto una scelta che lo ha perseguitato per i successivi diciotto anni. E adesso è arrivato il momento di pagare il conto, è arrivato il momento della verità…Dai bar del Messico alle acque limpide delle Dry Tortugas, dalle strade impolverate di Memphis ai corridoi immacolati di Washington, Cotton Malone rischierà il tutto per tutto per scongiurare una guerra civile…
L'isola assassina : la sfida di Daphne al cuore corrotto dell'Europa / Carlo Bonini
Feltrinelli, 2018
Abstract: Daphne Caruana Galizia è morta a Bidnija, a nord di Malta, uccisa da una bomba che ha fatto saltare in aria la sua Peugeot 108 mentre lei era a bordo. Aveva cinquantatré anni, un marito e tre figli, ed era una delle giornaliste più famose a Malta, per via delle sue inchieste sull'evasione fiscale internazionale, che hanno legato l'isola ai Panama Papers. Non è ancora noto il nome di chi ha ucciso Daphne. Ma la sua storia getta luce su una verità fino a oggi ignorata, una verità scomoda che l'Europa preferisce non vedere. Malta è «lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l'evasione fiscale nell'Unione europea», ha scritto la giornalista nei suoi Maltafiles... Carlo Bonini si mette sulle tracce delle indagini di Daphne per riprendere le fila della coraggiosa inchiesta internazionale che ha rivelato il centro di un sistema inquietante di elusione fiscale, corruzione e crimine organizzato. E nella ricostruzione della storia tragica di una grande giornalista mostra che il cuore corrotto dell'Europa si trova nella sua periferia, eppure riguarda il giro d'affari di tutta l'Unione. La storia di Daphne è la storia di Malta e del marcio che la politica europea preferisce ignorare.
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: La vicenda del rapimento e della morte di Moro rimane fra le più misteriose e peggio spiegate della nostra Storia, e fra le meno compatibili con le versioni ufficiali che continuano ad essere propagandate da commissioni d'inchiesta, stampa e TV. "L'ultima notte" di Aldo Moro di Paolo Cucchiarelli rappresenta una tappa decisiva e irreversibile verso il chiarimento della reale dinamica e dei motivi profondi di quei tragici 55 giorni. Qui Cucchiarelli ricostruisce - grazie a documenti inediti, nuove testimonianze e perizie, fotografie mai viste prima - il rapimento, la prigionia e le ultime ventiquattr'ore del presidente DC, scardinando pezzo dopo pezzo il castello di menzogne costruito negli anni. Ne emerge una realtà sconcertante, fatta di operazioni d'intelligence internazionali - che per la prima volta vengono qui precisate, con tanto di nomi e cognomi -, trattative fra istituzioni e terroristi, patti con la malavita organizzata, personaggi rimasti totalmente ai margini delle vicende giudiziarie. Anche se il termine è ormai screditato, proprio di un complotto bisogna parlare: un piano articolato, volto alla distruzione politica e poi fisica di quello che sarebbe con ogni probabilità divenuto il presidente della Repubblica.