Trovati 4 documenti.
Trovati 4 documenti.
Carocci, 2019
Abstract: Quali furono le valutazioni degli Stati Uniti in merito alla drammatica stagione di terrorismo che l'Italia visse dalla fine degli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta? Quali le reazioni della CIA, dell'ambasciata americana a Roma, del Dipartimento di Stato, della Casa Bianca in merito alle bombe di piazza Fontana, alla strategia della tensione e ai tentativi di colpo di Stato? Quando a Langley, a Washington e a via Veneto iniziarono ad analizzare il terrorismo di sinistra e quali furono i giudizi elaborati circa le possibili conseguenze sul sistema politico italiano? Che atteggiamento ebbero di fronte al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro? Le Brigate rosse e le altre organizzazioni terroristiche di sinistra vennero considerate il tassello fondamentale di una trama internazionale del terrore diretta dall'Unione Sovietica o un fenomeno domestico e non eterodiretto? Come furono valutate la risposta dello Stato italiano alle strategie eversive e l'evoluzione dei gruppi terroristici dalla fine degli anni Settanta fino al loro irreversibile declino? Sulla base di una vasta documentazione, il volume intende fornire alcune possibili risposte a tali domande, ricostruendo il punto di vista, le analisi, le valutazioni della CIA e degli altri attori politico-diplomatici statunitensi in merito ai terrorismi e alle trame eversive in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino agli ultimi report elaborati a Washington nel 1986.
Non siamo mai stati qui / Lara Prescott ; traduzione di Chiara Baffa
DeA Planeta, 2019
Abstract: Mosca, 1949. È notte fonda quando Olga Ivinskaja viene prelevata dall’angusta cel – la che divide con altre prigioniere. Quello che gli uomini in nero vogliono sapere – e che Olga rifiuta ostinatamente di confessare – è se davvero il grande Pasternak stia lavorando a un’opera sovversiva in grado di gettare cattiva luce sul regime sovietico. Ma invece di mettere nero su bianco le informazioni che l’interrogatore prova a estorcerle, Irina impugna la penna per raccontare la sua storia. La storia di un amore proibito più tenace persino della prigionia. E di un romanzo, Il dottor Živago, più forte di ogni censura. A Washington, intanto, presso la sede centrale della CIA, la giovane Irina viene arruolata come dattilografa e presto promossa al ruolo di spia. In piena Guerra Fredda, tra i suoi obiettivi c’è quello, delicatissimo, di aggirare il bando che vieta la pubblicazione di Živago in Unione Sovietica, e risvegliare la sete di libertà della popolazione sfruttando l’arma più micidiale e sottovalutata che esista: il potere delle parole. Epico, appassionato e più attuale che mai, Non siamo mai stati qui è il racconto a più voci di un’epoca travagliata e di una formidabile avventura umana, sentimentale e letteraria. Un vibrante omaggio a un tempo in cui “credevamo che i libri potessero cambiare la Storia”.
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Educazione americana racconta la vera storia di una squadra clandestina della CIA, al servizio del governo degli Stati Uniti per condizionare le democrazie in Europa: sono sbirri in borghese dalla doppia e tripla vita, fanatici del crimine o semplici mercenari in cerca di emozioni. Hanno ucciso, finanziato partiti, favorito stragi. Se un solo istante delle loro vite avesse imboccato una strada diversa, il mondo come lo conosciamo non sarebbe esistito. Dalla Francia a Israele, dal Belgio all’Italia. L’elenco delle loro operazioni attraversa trent’anni di delitti. Interferiscono nella rivoluzione giudiziaria che con l’inchiesta Mani pulite ha cambiato la storia del nostro paese, ma non impediscono i successivi attentati della mafia. Rubano i codici di comunicazione della Russia di Putin, con un’operazione internazionale in cui un agente americano viene ucciso a Roma, e il suo corpo abbandonato nel Tevere. A Bruxelles partecipano all’omicidio di Gerald Bull, il progettista canadese del Super Cannone di Saddam Hussein. A Parigi buttano nella Senna un giovane passante, Brahim Bouarram. La loro attività comprende il furto di segreti bancari in Svizzera, il sequestro di imam islamisti, tra cui Abu Omar a Milano, le trattative per il rilascio degli ostaggi rapiti nel deserto del Sahara. E, ai giorni nostri, il traffico di informazioni finanziarie e industriali, sottratte quotidianamente dai computer di ignari ministri, manager e imprenditori.
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Una squadra formata dai migliori agenti della CIA specializzati nella guerra al terrorismo si riunisce in una base segreta in Afghanistan per dare il benvenuto a una stella nascente dello spionaggio: Humam Khalil al-Balawi, un giordano infiltratosi nei ranghi più elevati di al-Qaida. Per mesi al-Balawi ha inviato relazioni scioccanti direttamente dal nucleo più interno della rete terroristica e ora assicura di dover rivelare elementi preziosi che aiuteranno la CIA a uccidere il braccio destro di Osama Bin Laden. E invece, nell'istante stesso in cui scende dall'auto, al-Balawi si fa esplodere con una bomba caricata con tredici chili di esplosivo, uccidendo sul colpo sette uomini e infliggendo all'agenzia di intelligence americana la peggiore perdita nella sua storia. Attraverso una minuziosa ricerca tra documenti e informazioni riservatissimi dei servizi segreti statunitensi, l'autore Premio Pulitzer di "Bandiere nere" conduce il lettore nei dedali più intricati e oscuri della guerra ad al-Qaida, delineando - con la suspense delle migliori spy story - un indimenticabile ritratto degli agenti caduti vittime di un terribile errore di valutazione, e dell'uomo che è riuscito a ingannarli: l'enigmatico e pericolosissimo Humam Khalil al-Balawi.