Trovati 7 documenti.
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Giorgino, non sprecare! = Georgie, don't waste! / Liliana Sghettini, Rita Cardelli
Il Ciliegio, 2019
Abstract: Quanti giocattoli ha Giorgino, e ne vorrebbe sempre di più. Però ciò che pretende di avere finisce spesso inutilizzato. Fino a quando la fata della natura non gli appare in sogno...
Turismo di massa e usura del mondo / Rodolphe Christin ; postfazione di Paolo Cognetti
Eleuthera, 2019
Abstract: Se si è passati in poco tempo dall'uso del mondo all'usura del mondo, è perché la massificazione del desiderio turistico, camuffata da libertà di movimento, è avvenuta all'interno di una logica industriale che ha distrutto la dimensione simbolica del viaggio, trasformandolo in una «fuga d'evasione» da fare in tempi e luoghi deputati, e soprattutto passando sempre alla cassa. Ponendosi al servizio del consumo mondiale, il turismo è diventato, insieme alla televisione, agli antidepressivi e al calcio, uno dei più potenti anestetici che la società contemporanea elargisce ai suoi logorati cittadini, immersi in una ipermobilità che dà la misura della loro insoddisfazione. Eppure, nonostante la standardizzazione dei desideri e il saccheggio ambientale, il turismo mantiene intatto il suo potere incantatore. Forse perché il turista, lontano dal suo territorio originario, che ormai non conosce più, nutre la confusa speranza di trovare altrove ciò che gli manca a casa: una vita conviviale in un territorio ancora carico di senso. Senza accorgersi però che con la sua stessa presenza distrugge ciò che è venuto a cercare.
Add, 2019
Abstract: I Militanti Introversi e la loro unità operativa, gli Isolazionisti Armati, sono un movimento d’avanguardia che mira a demolire le politiche suprematiste basate sulla cultura assertiva del XXI secolo. Radicalizzati contro il dominio imperialista degli estroversi, trovano rifugio nell’Aspergistan, governato dalla legge della Ssssh’ria e soggetto all’ideologia pantimidista, per proteggere i diritti degli oppressi timidi e pacati. L’Aspergistan proibisce severamente il mainstream, tutte le sue politiche sono underground. In questo manifesto, Hamja Ahsan immagina una nazione utopica – l’Aspergistan – in cui vive il popolo dei timidi, degli introversi e degli appartenenti allo spettro autistico. Con sovversiva ironia parla a chi è vittima di bullismo, socialmente impacciato, emarginato e medicalizzato per incoraggiare il dibattito sulle strutture che determinano l’esclusione sociale. È una satira sofisticata che si appoggia sulla teoria anticoloniale e sull’intersezionalità per costruire una critica alla cultura dominante e alla condizione della salute mentale nella società capitalista.
Tutto parte dalla terra : carni, una filiera per il benessere e la sostenibilità / Lorenzo Rizzieri
Mondadori, 2019
Abstract: "Mi sorprendo sempre nel constatare quanta poca attenzione riserviamo al valore e alla qualità degli alimenti, quanto poco tempo dedichiamo a comprendere ciò che ci nutre, ci tiene in vita e influisce sulla qualità della nostra stessa esistenza." Lorenzo Rizzieri, titolare della rinomata macelleria Fratelli Rizzieri di Focomorto, nel Ferrarese, da anni si impegna per promuovere un approccio etico al consumo di carne. Forte degli insegnamenti del padre e del nonno, applica i criteri del passato, quando la natura era considerata una guida. Lavora a stretto contatto con gli allevatori di cui condivide princìpi imprescindibili: rispetto per la natura, massima attenzione al benessere degli animali e assenza totale di conservanti chimici nei prodotti derivati. Da cinquant'anni ci hanno abituati ad avere a disposizione ogni sorta di cibo in qualunque stagione, impoverendo i terreni e trattando gli animali come automi anziché esseri senzienti, ma oggi c'è chi, come Lorenzo, lotta per invertire la rotta. Solo riacquistando consapevolezza del lavoro, della fatica, dell'energia necessari per ottenere ogni singolo prodotto, il consumatore diventerà partecipe di un circolo virtuoso.
Altreconomia, 2019
Abstract: Una vita senza plastica? Si può fare! Questo libro spiega perché fermare la plastica è un imperativo categorico e come sia possibile farne a meno. La plastica è un potente simbolo della modernità ma anche delle sue contraddizioni. Le tonnellate di rifiuti che infestano gli oceani e le microplastiche che minacciano la nostra salute non sono che il riflesso di un'economia fondata sulla "crescita" illimitata. I numeri di questo libro disegnano uno scenario chiaro: è tempo di fare a meno della plastica. Il riciclo, spesso invocato come panacea, è indispensabile ma non risolve il problema; le bioplastiche, allo stato dell'arte, rappresentano una risposta solo parziale. L'unica vera soluzione - in attesa di un'economia "circolare" - è produrre meno plastica o non produrne affatto. Nel nostro piccolo tutti noi possiamo passare all'azione e liberarci dall'ingombrante plastica quotidiana. In queste pagine le autrici forniscono preziosi consigli pratici per iniziare una vita "zero waste", cioè con pochi imballaggi, pochi rifiuti e molta passione: dalla spesa alla cura della casa, dalla cosmesi agli abiti, dall'ufficio ai viaggi. Per iniziare, mettiamo al bando la plastica monouso e sostituiamo i "plasticoni" con oggetti belli e duraturi. Saremo più sani, più consapevoli e più felici. Con un'intervista a Paola Antonelli, curatrice della XXII Triennale di Milano "Broken Nature. Design Takes on Human Survival".
Slow Food, 2019
Abstract: Una guida bella, pratica e stimolante per vivere la casa in modo eco-friendly. Un tour attraverso i vari ambienti – la zona giorno, la cucina, la camera da letto e il bagno – con suggerimenti, trucchi e 18 progetti per adottare uno stile di vita a minore impatto ambientale. Che si tratti di farsi il casa il dentifricio, ridurre il consumo di plastica, riutilizzare gli scarti in cucina o organizzare l'armadio con un approccio minimal, ci sono tanti modi per fare la differenza partendo da semplici azioni quotidiane. Con le questioni ambientali in prima linea nella politica globale, il desiderio di apportare piccoli cambiamenti a livello individuale è in aumento; questo libro vi porterà a sviluppare una nuova consapevolezza, anche (e soprattutto) se non sapete da dove cominciare.
Guanda, 2019
Abstract: Qualcuno si ostina a liquidare i cambiamenti climatici come fake news, ma la gran parte di noi è ben consapevole che se non modifichiamo radicalmente le nostre abitudini l’umanità andrà incontro al rischio dell’estinzione di massa. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a crederci. E di conseguenza non riusciamo ad agire. Il problema è che l’emergenza ambientale non è una storia facile da raccontare e, soprattutto, non è una buona storia: non spaventa, non affascina, non coinvolge abbastanza da indurci a cambiare la nostra vita. Per questo rimaniamo indifferenti, o paralizzati: la stessa reazione che suscitò Jan Karski, il «testimone inascoltato», quando cercò di svelare l’orrore dell’Olocausto e non fu creduto. In tempo di guerra, veniva chiesto ai cittadini di contribuire allo sforzo bellico: ma qual è il confine tra rinuncia e sacrificio, quando in gioco c’è la nostra sopravvivenza, o la sopravvivenza dei nostri figli? E quali sono le rinunce necessarie, adesso, per salvare un mondo ormai trasformato in una immensa fattoria a cielo aperto? Nel suo nuovo libro, Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche «crisi della nostra capacità di credere», mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ricordi personali, episodi biblici, dati scientifici rigorosi e suggestioni futuristiche. Un libro unico, che parte dalla volontà di «convincere degli sconosciuti a fare qualcosa» e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare «la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita».