Trovati 11 documenti.
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People, 2019
Abstract: Le idee e l'esperienza di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che è diventata in pochi mesi una vera icona dell’ambientalismo mondiale, raccontate attraverso le sue parole. Un testo che accompagna Greta nella sua straordinaria azione di denuncia e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale.
Cambiamenti climatici : come stiamo perdendo la sfida più importante / Alessandro Farruggia
Diarkos, 2019
Abstract: Le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni è mutato, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare si sta innalzando. Queste non sono previsioni. Sono fatti. La crisi climatica è causata dall'aumento delle concentrazioni di gas a effetto serra nell'atmosfera, dovuto in larga parte alle emissioni delle attività umane. Per contenere il cambiamento climatico entro limiti accettabili, è necessario limitare l'aumento della temperatura globale entro i due gradi rispetto all'epoca preindustriale, e possibilmente stare entro il grado e mezzo. Oggi il riscaldamento è già oltre un grado. Per stare entro il grado e mezzo, le emissioni globali di gas a effetto serra dovrebbero essere ridotte del 45% entro il 2030 ed essere azzerate entro il 2050. Gli impegni presi con l'accordo di Parigi sono volontari e insufficienti e, pur se attuati, porteranno a un riscaldamento di tre gradi. Questo significa che le trattative sul clima stanno sostanzialmente fallendo. Interessi potenti remano contro e i governi non hanno la necessaria volontà politica per agire come sarebbe necessario. Solo un movimento dal basso può cambiare le cose.
Rubbettino, 2019
Abstract: Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi “fantasmi” per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto d’asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? L’unica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti all’esodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza d’acqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nell’Alliance of Small Islands all’Italia – avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici – tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è l’ora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima.
Un pianeta ad aria condizionata : chi paga il conto del global warming? / Antonio Cianciullo
Aboca, 2019
Abstract: Siamo entrati nel secolo caldo. L'aumento della temperatura, a una velocità mai sperimentata nella storia, sta alterando il nostro immaginario, la vita quotidiana, le migrazioni, il concetto di sicurezza. È un sommovimento che provoca instabilità crescente. Può portare a un esito drammatico con la crescita dei conflitti globali, o generare un grande progetto di rilancio chiamando tutti a bordo del cambiamento. Ma la riconversione green non sarà una passeggiata. Molti posti di lavoro saranno persi e altri nasceranno: senza un patto sociale chiaro ed equo chi si sente emarginato e ha paura del cambiamento cercherà di frenarlo trascinando tutti verso il disastro climatico. Serve una transizione ecologica che sia anche solidale.
Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza / Greta Thunberg
Mondadori, 2019
Abstract: Nell'agosto 2018 la quindicenne svedese Greta Thunberg decise di scioperare dalla scuola per richiamare l'attenzione sul mancato rispetto dell'Accordo di Parigi sul clima. Da allora ogni venerdì si mette davanti al Parlamento a Stoccolma, o in altre piazze del mondo, con un cartellone scritto da lei su cui si legge «Skolstrejk för Klimatet» (Sciopero dalla scuola per il clima). Quello slogan, quel gesto hanno ispirato migliaia di giovani e sono diventati un fenomeno globale. Studenti e studentesse di tutto il mondo si sono uniti a Greta nella sua battaglia per la salvaguardia del pianeta, tanto da creare un movimento che, ogni settimana, si raduna per protestare pacificamente secondo il motto #FridaysForFuture. Greta, in quanto portavoce, è stata invitata a conferenze, comizi e altre manifestazioni pubbliche e in ognuna di queste occasioni è stata lei stessa a scriversi il discorso, dopo essersi fatta confermare da scienziati e ricercatori solo i dati relativi al cambiamento climatico. Questo libro raccoglie i suoi discorsi più importanti, dal primo intervento pubblico in occasione della Marcia per il clima di Stoccolma al suo intervento alla manifestazione FridaysForFuture di Vienna. Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite, abbiamo tempo fino al 2020 per invertire la curva delle emissioni, se questo non accade, se non conteniamo il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi, il mondo dovrà affrontare una minaccia diretta alla sua stessa esistenza. Uno scenario da incubo. «Ma se pochi ragazzi riescono a finire in prima pagina in tutto il mondo semplicemente non andando a scuola per qualche settimana, immaginate cosa potremmo fare insieme se volessimo. Ogni singolo individuo conta.» Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza.
Greta e le altre : un pianeta da salvare / Fulvia Degl'Innocenti
Settenove, 2019
Abstract: La lotta per il clima di Greta Thunberg ha contagiato milioni di giovani in tutto il mondo. Come Astrid, che intervista la sua eroina per il blog della scuola. Greta parla della sua infanzia, del suo impegno e di tante altre ragazze come lei che hanno manifestato per un mondo più pulito.
Perdere la terra : una storia recente / Nathaniel Rich
Mondadori, 2019
Abstract: Perché non abbiamo fatto niente quando avremmo dovuto, quando era ancora possibile evitare il disastro? In “Perdere la terra” Nathaniel Rich ci racconta quei dieci anni in cui avremmo potuto salvare il pianeta e invece siamo stati a guardare inermi, causando il disastro a cui stiamo assistendo e che nel giro di qualche decennio ci condurrà alla distruzione. Da 1979 al 1989 avremmo potuto salvare il pianeta perché in quel decennio si è deciso il futuro di tutti noi visto che proprio allora si arrivò a capire le possibili conseguenze del cambiamento climatico, comprendendone le cause e i pericoli reali. In quegli anni vi fu l’accordo per la riduzione delle emissioni di carbonio e proprio allora bisognava saltare sull’onda giusta del cambiamento, promuovendo politiche sociali e ambientali adeguate. Invece quell’onda è fuggita via e noi ci troviamo nella disastrosa situazione del presente, ma qualcosa forse è ancora possibile fare per evitare il peggiore dei mali, ovvero la distruzione totale del pianeta. Nathaniel Rich ce lo suggerisce in “Perdere la terra”, un saggio illuminante su tutte le possibilità che ancora abbiamo, su quanto possiamo agire quotidianamente con i fatti per evitare di perdere la bellezza del nostro pianeta.
Mondadori, 2019
Abstract: Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Naomi Klein è un'importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Non ha mai smesso di combattere per la giustizia sociale e per la salvezza dell'ambiente, documentando le catastrofi in corso e raccogliendo dati, spesso scomodi. Questo libro svela le verità che non conosciamo e mostra le conseguenze di quelle che non vogliamo vedere, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall'uragano Maria. Quelli di Naomi Klein sono interventi tragicamente premonitori, perché ci mettono in guardia sui disastri ecologici che ci aspettano se perdiamo l'ultima occasione per agire e cambiare la direzione del nostro futuro. Per combattere la crisi climatica dobbiamo essere capaci di rinunciare alla cultura consumistica, schiacciata sull'ipocrisia di un eterno presente, e anche alla costruzione dei muri che dividono i popoli e alimentano le disuguaglianze. Dobbiamo lasciarci alle spalle l'illusione di poter dimenticare i danni che la nostra civiltà procura al pianeta. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l'ha prodotta.
Il clima è (già) cambiato : 9 buone notizie sul cambiamento climatico / Stefano Caserini
Nuova ed. [aggiornata]
Edizioni Ambiente, 2019
Abstract: Il riscaldamento globale è la grande questione ambientale di questo secolo. La scienza è chiara: entro pochi decenni, dobbiamo rottamare l'attuale sistema energetico e costruirne uno basato su efficienza ed energie rinnovabili. Eppure non lo stiamo facendo con la rapidità necessaria, continuiamo a rinviare e ad accumulare ritardi. È ormai evidente che la paura e il senso di colpa non sono stati efficaci nel motivare le persone, le imprese, la politica e la società a modificare i propri comportamenti. La spinta per superare questa paralisi può venire dal riuscire a scorgere un altro futuro possibile. "Il clima è (già) cambiato" raccoglie gli aspetti positivi che si possono intravedere nella complicatissima e maledettamente grave faccenda del riscaldamento globale. E lo fa con il rigore scientifico e l'ironia che da sempre contraddistinguono Stefano Caserini, che scrive con la convinzione che "la storia di come gli esseri umani del XXI secolo hanno cambiato il clima del pianeta è in buona parte ancora da scrivere. Le scelte che faremo nei prossimi decenni contano assai".