Trovati 4 documenti.
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Visual MBA / Jason Barron ; prefazione di Enzo Baglieri ; [traduzione di Ilaria Katerinov]
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Un manuale che grazie al potere visuale cattura l'essenza di ciascun insegnamento di un master e la distilla in concetti semplici e rapidamente memorizzabili. Per accelerare la tua crescita professionale o realizzare progetti imprenditoriali di successo, un programma MBA è il modo migliore per acquisire conoscenza ed esperienza. Ma un master è un grosso investimento in termini di tempo, impegno e denaro. In questo libro, Jason Barron offre una soluzione radicale. Durante il suo MBA, invece di prendere appunti noiosi che non avrebbe mai più letto (né usato), Jason ha creato degli schizzi per ogni lezione, sintetizzando visivamente i punti essenziali dei vari argomenti, mettendo in evidenza i collegamenti fondamentali e creando così una risorsa accessibile e inestimabile per chi vuole iscriversi a un master, per chi l'ha già fatto e vuole accelerare lo studio, per chiunque desideri capire meglio alcuni concetti fondamentali di marketing, economia, finanza. Un manuale geniale per studenti, manager, imprenditori, leader.
Coaching : la valigetta degli strumenti / Giampaolo Bruni
Roma : Gangemi, 2019
Abstract: 45 schede di utili strumenti, ciascuna con la propria modalità di utilizzo, che consentono lo sviluppo di 15 capacità di base, necessarie ai manager, per svolgere efficacemente il proprio specifico ruolo organizzativo in azienda. Per esempio, il direttore di produzione e il direttore commerciale usano capacità che sono comuni a entrambi, ma altre sono diverse perché diversa è l'attività svolta. Quindi è importante allenare proprio quelle capacità che sono effettivamente necessarie a ciascuno, in quel tipo di ruolo. Questo libro si caratterizza inoltre per "poca teoria e molta pratica" e è una vera e propria "cassetta degli attrezzi", semplice e facile da usare.
Milano : Vita e pensiero, 2019
Ordines ; 9 - Ricerche. Storia
Abstract: La costruzione del consenso in età medievale non va concepita necessariamente come pressione propagandistica esercitata da istituzioni totalizzanti che godevano di un potere privo di vincoli. Il consenso si esprimeva come una interazione, talora conflittuale, tra una pluralità di soggetti e le diverse modalità secondo le quali la comunità giungeva a catalizzare il suo consenso su una soluzione istituzionale o su una decisione politica attraverso molteplici strumenti, in particolare mediante l'uso specifico di tecniche retoriche nella comunicazione consiliare o nella predicazione. Ciò ha consentito di definire l'esercizio del potere in età medievale una sorta di signoria, non assoluta, ma caratterizzata dalla ricerca del consenso degli interlocutori politici, si trattasse dei grandi o dei sudditi del regno, oppure dei cives di una città. La costruzione del consenso diviene così un osservatorio privilegiato per esaminare gli snodi fondamentali di una questione di lunga durata nella storia istituzionale dell'Occidente, vale a dire il rapporto tra l'inevitabile ricerca del consenso da parte di chi detiene il potere e i limiti della sua praticabilità, in dialettica con differenti criteri di legittimazione.