Trovati 6 documenti.
Trovati 6 documenti.
Mimesis, 2020
Abstract: La riflessione costituzionalistica e comparatistica sulle tecnologie riproduttive è stata polarizzata anche in Italia dalla contrapposizione tra un fronte religioso-conservatore e uno laico-progressista. Questo volume indaga il tema a partire da un altro punto di vista, quello del pensiero femminista, e si chiede se esso abbia influenzato l’interpretazione del diritto costituzionale. Il lavoro evidenzia in primo luogo la molteplicità delle prospettive femministe e il loro differente ingresso nelle esperienze costituzionali considerate (Stati Uniti, Germania e Italia); illustra poi attraverso il metodo comparativo come i principi di autodeterminazione, dignità e il diritto alla salute abbiano assunto in ciascuna cultura costituzionale uno specifico significato. L’autrice mostra i limiti di una prospettiva esclusivamente liberale che enfatizza la libertà di scelta individuale, richiamando l’attenzione sulle più ampie conseguenze sociali, economiche, politiche e culturali di alcune pratiche, tra cui la surrogazione di maternità. Riafferma dunque l’esigenza di una discussione più verace nello spazio pubblico e valorizza i principi di eguaglianza e pari dignità sociale, ai quali è sottesa un’immagine della donna come parte attiva della cittadinanza.
Manuale di bioetica : per progettare il futuro dell'uomo / Gian Maria Comolli
Savona : Nuova Editoriale Romani, 2020
Abstract: Il manuale si propone di raccontare la bioetica con un linguaggio semplice e chiaro, mantenendo intatto il rigore scientifico. Tale disciplina infatti ci riguarda da vicino, dal momento che ognuno di noi è chiamato a proteggere e custodire la vita umana in tutte le sue espressioni, come ricordato da san Giovanni Paolo II: «Sì, ogni uomo è guardiano di suo fratello, perché Dio affida l'uomo all'uomo». Pertanto è doveroso avere a disposizione informazioni corrette e veritiere per comprendere e giustificare obiettivamente alcune realtà, essendo in corso nella società attuale una lotta radicale tra la cultura della vita e la cultura della morte: un ambito nel quale ci giochiamo il nostro futuro e quello delle nuove generazioni.
Cantalupa : Effatà, 2020
Studi bioetici
Abstract: "Nascere oggi" propone molteplici suggestioni e apre una finestra su una fase della vita, quella nascente, in gran parte ancora avvolta nel mistero. Venire al mondo nel Terzo millennio resta ancora qualcosa di meraviglioso e intrigante. Progresso scientifico e tecnologico hanno permesso di costruire un tempo e uno spazio dell'esistenza solo pochi decenni or sono fuori dalla portata umana. Forse, però, manca ancora una presa di coscienza razionale, emozionale, onestamente critica, da cui muovere per rifondare una corretta comprensione del legame generazionale proprio a partire dalla vita prenatale e dal pieno rispetto della dignità intrinseca ad ogni essere umano. Questa è la sfida a cui è chiamata la bioetica del tempo prenatale. Ridefinire alla luce delle nuove scoperte scientifiche la relazione materno-fetale è uno dei nuovi orizzonti della bioetica della vita nascente. Stessa esigenza investe anche la relazione tra biologo e concepito così come tra legislatore e concepito. Portare tali problematiche in primo piano e porle al centro della riflessione attuale - scientifica, giuridica, filosofica, teologica, psicologica, sociale - è uno degli scopi di queste pagine, punto di partenza e non di arrivo per affrontare questioni per loro natura dinamiche e dialogiche. Come ha scritto Elio Sgreccia nella Postfazione, «è giusto che si incoraggino studi come quelli raccolti in questo volume, ove il rigore scientifico sia mantenuto eticamente orientato alla vita e la cultura sia liberata dalle suggestioni dell'eutanasia».
Scritti di bioetica : dalla medicina alla filosofia alla poesia / Maurizio Soldini
Castiglione di Sicilia : Il convivo, 2020
Abstract: Pare che oggi sia acclarato, anche se non proprio da tutti accettato, che la Bioetica, per quanto si dica essere pluridisciplinare, non possa non avere un profilo di fondo filosofico. Come dire che il background forte e necessario - contrariamente a quanto potrebbe sembrare di primo acchito - per il bioeticista non è dato soltanto dalle dinamiche scientifiche e mediche, ma sono molto più importanti quelle dinamiche che si collocano negli orizzonti delle discipline umanistiche con il linguaggio e il metodo che a queste appartengono. Tale prospettiva è stata colta dall'autore di questo libro che, sin dall'inizio degli anni Novanta, ha cercato di strutturare possibili percorsi di ricerca e di didattica che cercassero di far parlare quanto più possibile tra loro le due culture, da una parte la scienza e la pratica medica e dall'altra la filosofia e non da ultimo la letteratura. A ciò bisogna aggiungere che le impostazioni morali sono numerose e numerose sono anche le figure di bioetica. Quale etica, dunque, per la bioetica? Secondo l'autore bisogna sostenere la bioetica delle virtù, che è lo zoccolo duro di una prospettiva morale che si basa sulla scia lunga di una tradizione che parte da molto lontano, da Aristotele a Tommaso d'Aquino, per arrivare ai nostri giorni quando è stata riabilitata da numerosi filosofi contemporanei che hanno ribadito il concetto delle finalità della morale, che dovrebbe essere rivolta al raggiungimento di felicità e di vita buona e non deve essere mossa dai doveri.
Pozza, 2020
Abstract: «L'uomo è entrato nell'epoca della sua riproducibilità tecnica». Parafrasando la celebre affermazione di Walter Benjamin a proposito dell'opera d'arte, Sylviane Agacinski interroga, in questo agile pamphlet, ciò che è oggi ovunque dinanzi ai nostri occhi: la riproducibilità tecnica del corpo umano. Riproducibilità annunciata con clamore dalle due religioni del nostro tempo: la potenza tecno-scientifica e la dottrina ultraliberale. L'assalto al corpo carnale per conquistare il cielo del corpo fabbricato è cominciato da tempo, e ha per oggetto due delle facoltà supreme della specie umana: la procreazione e la maternità. La fecondazione assistita, concepita non più come rimedio all'infertilità della coppia, ma come mera riproduzione tecnica della vita, ha aperto la strada all'«uso mercantile della potenza procreativa delle donne e del suo frutto, i bambini». In attesa della macchina chiamata Utero Artificiale (UA), nell'epoca del «mercato totale» in cui ogni individuo è libero di sottoporre a contrattazione tutto, persino il corpo umano, «senza che le leggi interferiscano», è il ventre delle donne a essere, con la «maternità surrogata», oggetto di compravendita, ed è il diritto al bambino, e non più il diritto del bambino a non essere trattato come una proprietà alienabile, la Legge. Al di là delle illusorie credenze che l'accompagnano – l'idea, ad esempio, che una libera sessualità, affrancata da ogni carnalità, possa superare la differenza tra i sessi – questa Legge in cui nulla è sottratto al mercato rappresenta, per Sylviane Agacinski, un pericolo senza pari per la dignità del vivente, un pericolo che va contrastato con la forza di leggi che garantiscano il rispetto dell'integrità morale e fisica di ogni essere umano.
Canterano : Aracne, 2020
A06
Abstract: La tematica delle "disabilità" ricopre ormai uno spazio rilevante nella medicina moderna e nel dibattito bioetico attuale, soprattutto in riferimento agli aspetti e alle linee guida, ritenute fondamentali nella preparazione delle figure professionali sanitarie, mediche e non, e per l'intera società civile, chiamata a un sempre maggiore impegno di inclusione e di rispetto dei diritti umani di tutti. Gli organismi istituzionali hanno già sancito, con Convenzioni, leggi e norme, i principi fondamentali e le linee guida essenziali, basate sul rispetto dei diritti umani e dei principi di bioetica applicabili ai disabili. Gli autori, attraverso un percorso storico-medico e giurisprudenziale, hanno elaborato i principali temi che riguardano i soggetti con disabilità, attraverso l'esposizione di un codice i cui contenuti si correlano alle implicazioni bioetiche suscitate dalle principali patologie disabilitanti. In onore della dottoressa Virdimura, figura professionale nota per il suo impegno a favore dei malati poveri e disabili, si è preferito riassumere i temi, le linee guida e le implicazioni bioetiche relative ai soggetti disabili, con il nome di "Codice Virdimura".