Trovati 12 documenti.
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Enea : [l'ultimo dei troiani il primo dei romani] / Mario Lentano
Salerno, 2020
Abstract: Il mito di Enea, protagonista dell'Eneide, è uno dei racconti che hanno fatto la storia della cultura europea negli ultimi duemila anni, influenzando in modo determinante l'immaginario collettivo e alimentando innumerevoli riscritture, rivisitazioni, interpretazioni iconografiche e teatrali, oltre a una sterminata messe di studi alla quale danno il loro contributo ricercatori di ogni parte del mondo. Mario Lentano, docente di Letteratura latina all'Università di Siena, affronta per la prima volta questa figura centrale del nostro panorama culturale in chiave biografica, raccontando la sua vita come quella di un personaggio storico: concepimento e nascita, infanzia e giovinezza, età matura, morte e apoteosi, se tale fu. Fonti letterarie, testi storiografici e raffigurazioni su marmo o su terracotta sono interrogati per ricostruire la parabola dell'eroe che i Romani consideravano come il proprio capostipite, il remoto antenato dei gemelli Romolo e Remo, e che per questo tramite è diventato uno dei padri dell'Occidente. Un'avvincente scrittura narrativa, il tono accattivante e l'eliminazione delle note, supplite da una generosa bibliografia finale, rendono questa vita di Enea un libro accessibile a chiunque ami il mito antico e sia curioso di conoscerne un protagonista di primo piano, lo stesso che ha incontrato, da ragazzo, sui banchi di scuola.
Leopardi personaggio : il poeta nei Canti e nella letteratura italiana contemporanea / Marco Dondero
Carocci, 2020
Abstract: Il volume propone una lettura di un tema cui finora non è arrisa la fortuna critica che avrebbe meritato: il Leopardi “personaggio”, a partire dai Canti fino a opere di scrittori nostri contemporanei. La prima parte è dedicata all’autorappresentazione di Leopardi come “personaggio-poeta” nei Canti: da Sopra il monumento di Dante all’epistola Al conte Carlo Pepoli, da A Silvia e Le ricordanze alla Palinodia al marchese Gino Capponi e alla Ginestra. La seconda parte riguarda la presenza di Leopardi come “personaggio di finzione” nella letteratura italiana del Novecento e del Duemila. L’attenzione è qui rivolta a opere creative in cui il poeta assume il ruolo di protagonista: quattro romanzi (di Michele Mari, Giampaolo Rugarli, Vladimiro Bottone, Alessandro Zaccuri), sei racconti (di Giovanni Papini, Alberto Savinio, Umberto Saba, Giovanni Mosca, Primo Levi, Antonio Tabucchi), cinque testi teatrali (di Vitaliano Brancati, Achille Campanile, Enzo Moscato, Giuseppe Manfridi, Tiziano Scarpa) e due storie per bambini (di Roberto Pavanello e Paolo Di Paolo).
Mimesis, 2020
Abstract: La figura e l'opera di Caravaggio sono state oggetto, nel corso del XIX e del XX secolo, di molteplici revisioni e riletture, a partire dalle accuse di trivialità rivolte al pittore da Bellori sino alla sua progressiva rivalutazione, agli inizi del Novecento, da parte di studiosi italiani e stranieri. Occasioni di verifica e indagine storico-critica, ma anche momenti di esaltazione collettiva furono le mostre: dalla grande esposizione fiorentina del 1922, dedicata alla pittura italiana del Seicento e Settecento, per giungere alla mostra monografica di Milano del 1951, curata da Roberto Longhi. Questo libro approfondisce mezzo secolo di dibattiti, revisioni attributive, scontri, sia nel campo degli specialisti sia sul fronte, sinora meno indagato, della militanza e della ricezione del pubblico.
Marsilio, 2020
Abstract: Il teatro di Ibsen giunse in Italia nel 1889, quando Emilia Aliprandi propose a Torino "Una casa di bambola". Fu tuttavia Eleonora Duse, due anni più tardi, ad attirare le attenzioni sull'autore norvegese, rappresentando a Milano una nuova versione del celebre dramma, suscitando le perplessità del pubblico e gli imbarazzi della critica, che a lungo non seppero come rapportarsi al drammaturgo. Non così nei territori giuliani dove, a un primo smarrimento della platea, si contrappose l'acutezza degli intellettuali. Figli di una cultura mitteleuropea, essi conobbero Ibsen nelle affidabili traduzioni tedesche, riuscendone a interpretare efficacemente i pensieri. Gli interventi critici di Silvio Benco e Carlo Michelstaedter, le monografie di Alberto Boccardi, Scipio Slataper o Federico Sternberg aprirono la strada, in Italia, a una prima comprensione del teatro ibseniano.
Raffaello : l'invenzione del "divino pittore" / a cura di Roberta D'Adda
Skira : Fondazione Brescia musei, 2020
Abstract: Catalogo della mostra omonima tenuta a Brescia, Museo di Santa Giulia, 2 ottobre 2020-10 gennaio 2021. La mostra rinsalda il profondo legame tra Raffaello Sanzio e la città di Brescia nel cinquecentenario della morte del maestro di Urbino. Il progetto “Raffaello. L’invenzione del divino pittore” intende ragionare sul concetto di creazione ed elaborazione del mito, sulla sua custodia e conservazione, e sugli aspetti che hanno determinato l’avvio dell’“industria culturale”, a partire da una delle icone più rappresentative dell’Europa moderna, e puntando l’attenzione sull’eredità di Paolo Tosio e di Giuseppe Bossi e sul loro contributo al culto della memoria raffaellesca. La mostra e il catalogo danno la possibilità di valorizzare le maestose collezioni grafiche bresciane che attestano l’ininterrotta fortuna dei modelli raffaelleschi nelle arti e presso i collezionisti dal Cinquecento all’Ottocento, nonché la nascita di un vero e proprio ‘mito del divino pittore’, che raggiunge il suo massimo sviluppo nel XIX secolo, nel contesto della temperie culturale neoclassica e romantica. L’ininterrotta fortuna di Raffaello nell’arco di cinque secoli fu un fenomeno non solo pittorico e le stampe presentate costituirono l’ordito su cui andò tessendosi la trama di questo mito: alle incisioni infatti, prima ancora che alla diretta conoscenza degli originali, fu affidata la trasmissione della cultura figurativa raffaellesca.
De Amicis in Russia : la ricezione nel sistema scolastico zarista e sovietico / Dorena Caroli
Carocci, 2020
Abstract: Il volume offre una ricostruzione inedita della circolazione in Russia delle opere di Edmondo De Amicis, avvenuta prevalentemente fra il 1889 e il 1918, benché si osservino traduzioni di Cuore fino al secondo dopoguerra e a tempi più recenti. De Amicis è stato il più tradotto degli autori italiani in questo paese e la sua influenza è stata immediata, sorprendente e di lunga durata. La fortuna delle sue opere si spiega con il fatto che offrivano modelli educativi per l’avvento di “una scuola nuova”, costituendo anche una fonte dalla quale trarre ispirazione per l’alfabetizzazione degli adulti e, più in generale, per l’educazione politica e patriottica delle nuove generazioni. Tra i letterati che trovarono una particolare affinità con l’opera dello scrittore italiano vi furono la traduttrice e scrittrice per l’infanzia Anna Ul’janova-Elizarova, sorella di Lenin; lo scrittore ed editore, seguace della filosofia tolstoiana, Ivan Gorbunov-Posadov; il poeta futurista Vladimir Majakovskij e lo scrittore e giornalista Valentin Kataev, interprete dell’estetica del realismo socialista. Sulla scorta di un’accurata ricostruzione bibliografica, di fonti originali e di un’aggiornata riflessione storiografica – che si avvale di una pluralità di metodologie di ricerca – l’autrice presenta al lettore un vero e proprio fenomeno di “trasferimento culturale” tra Italia e Russia nell’arco di un secolo, che intreccia la ricezione dell’opera deamicisiana con la narrazione della storia della scuola zarista
Indagine su Sherlock Holmes / Paolo Gulisano
Ares, 2020
Abstract: Un'indagine sull'indagatore più famoso di tutti i tempi: questo libro informatissimo ci mette sulle tracce di Sherlock Holmes con garbo e con dovizia di particolari (di «indizi», per dirla con parole sue). È un viaggio nel mondo creato da Arthur Conan Doyle alla scoperta di un personaggio più vivo che mai, continuamente rivisitato dal cinema e dalla letteratura, il più grande investigatore di tutti i tempi che da 130 anni continua a risolvere nuovi casi; ma è anche la biografia di un uomo che avrebbe voluto ottenere la fama e la gloria per mezzo dei romanzi storici, e che invece finì involontariamente per reinventare e rendere opera d'arte il romanzo giallo. Scopriremo i legami con il metodo diagnostico dei medici, il fatto che Conan Doyle un po' ce l'aveva con Holmes, la profondità di ragioni e di idee, ma anche di turbamenti, che si nascondono sotto l'apparente levità di quelle storie avvincenti. E alla fine si capisce che in gioco c'è niente di meno del problema del male e di come affrontarlo, e che i gialli, almeno «questi» gialli, sono una metafora della condizione umana.
Interlinea, 2020
Abstract: Ormai Bella ciao è tornata a essere una canzone dei giovani e circola anche all'estero, grazie alla serie Netflix "La casa di carta" e ai cori delle piazze invase dalle "sardine". Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Cesare Bermani, ricostruisce l'avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».
Firenze : Firenze University Press, 2020
Studi e saggi ; 209
Abstract: Il teatro classico spagnolo, nel periodo della sua massima fioritura e fino al XVIII secolo, contribuì in maniera decisiva alla formazione del teatro europeo moderno grazie alla circolazione fuori dai confini della penisola iberica di testi e compagnie teatrali, ma anche alle polemiche letterarie che innescò e alle riflessioni che stimolò, centrali nella storia culturale d'Europa dal Neoclassicismo agli inizi del Romanticismo. Si tratta di un fenomeno complesso, che attraversa territori linguisticamente e culturalmente diversificati, e che ha quindi bisogno di un approccio inter- e multidisciplinare. A questa necessità si è cercato di rispondere coinvolgendo - nelle ricerche che danno corpo al presente volume - studiose e studiosi che operano negli ambiti dell'ispanistica, della francesistica, dell'italianistica, della storia dello spettacolo e della musicologia.
Bella ciao / a cura di Marcello Flores
Garzanti, 2020
Abstract: È difficile trovare oggi qualcuno che non conosca 'Bella ciao': il suo richiamo alla libertà e insieme il suo carattere non violento ne hanno fatto un simbolo universale, legato non più soltanto alla lotta contro il fascismo ma rappresentativo dei più alti ideali di giustizia e libertà. Decine sono le traduzioni in altre lingue, innumerevoli le cover e le citazioni in film e serie tv: in questo volume lo storico Marcello Flores ricostruisce com'è nato, come è stato tramandato e perché ha avuto fortuna questo celebre canto, che affonda le radici nella tradizione della Resistenza italiana, fino a diventare un mito dall'inarrestabile successo planetario.
Celan in Italia : storia e critica di una ricezione / Dario Borso
Novate Milanese : Prospero, 2020
Le orbite ; 2
Abstract: Nel 1964 Paul Celan (20.IV.1920 - 23.XI.1970), di cui quest'anno cadono il centenario della nascita e il cinquantenario della morte, dopo molte insistenze di Vittorio Sereni, allora direttore editoriale della Mondadori, stilò un elenco di sue poesie in vista di un'antologia italiana. Per una serie di vicissitudini, a volte comiche a volte tragiche ma sempre avvincenti, questa antologia non uscì mai. Sullo sfondo della ricezione complessiva di Celan in Italia, il libro ricostruisce la storia di questo non-libro del massimo poeta tedesco del secondo Novecento, che a coprotagonisti ebbe i migliori poeti italiani (oltre a Sereni, Andrea Zanzotto, Franco Fortini, Maria Luisa Spaziani, Nanni Balestrini) e i migliori germanisti (tra cui Giuseppe Bevilacqua e Ferruccio Masini). Le prove di traduzione vengono riportate tutte, e analizzate in un'Appendice comprendente l'originale tedesco.
David e Caravaggio : la crudeltà della natura, il profumo dell'ideale / a cura di Fernando Mazzocca
Napoli : Edizioni Gallerie d'Italia ; [S.l.] : Skira, 2020
Abstract: Incentrato in modo particolare sul confronto tra Caravaggio e David, il volume getta luce su un tema particolarmente interessante di storia della critica ricostruendo un capitolo poco noto della fortuna del Merisi. Il volume presenta i contributi di Pierre Rosenberg, Fernando Mazzocca, Francesco Leone, Luisa Martorelli