Trovati 6 documenti.
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Feltrinelli, 2020
Abstract: Howard Gardner per tutta la vita ha studiato le intelligenze degli altri. Con la teoria delle intelligenze multiple ha portato la rivoluzione nella psicologia, dimostrando che non esiste un'unica intelligenza umana che possa essere misurata secondo criteri psicometrici standard. Ha sfatato il mito del QI e ha ispirato nuovi metodi educativi dedicati allo sviluppo delle intelligenze diverse nelle scuole, nelle università e nei musei di tutto il mondo. Questo libro è dedicato a un capitolo nuovo della ricerca del grande psicologo: per la prima volta lui stesso diventa il proprio caso di studio ed esplora la propria mente. Questo studio rivolto a se stesso si intreccia con il racconto di una vita geniale, nella quale compaiono mentori come Erik Erikson e Jerome Bruner e allievi come Mihaly Csikszentmihalyi e William Damon. C'è anche Groucho Marx, che un giorno declina l'invito di Gardner a chiacchierare con gli studenti di Harvard, perché troppo impegnato a "guadagnarsi da vivere". Dalla combinazione straordinaria di racconto e analisi, autobiografia e ricerca emerge la definizione dell'intelligenza sintetica, che procede mettendo assieme elementi diversi, innesca l'attività di intelligenze diverse e, a differenza dell'intelligenza creativa, non si muove dal nulla e liberamente, ma ha bisogno di essere contemporaneamente vincolata e rafforzata dai dati. Nella storia ci sono stati sintetizzatori esemplari, dallo storico Richard Hofstadter al critico letterario Edmund Wilson, fino a Charles Darwin. Questa è l'autobiografia personale e intellettuale di una mente che esplora se stessa e si definisce, compiendo un'avventura teorica travolgente e, ancora una volta, rivoluzionaria.
La voce e il logos : filosofie dell'animalità nella storia delle idee / a cura di Stefano Gensini
ETS, 2020
Abstract: L'incontro con l'animalità è da sempre un momento chiave del fare filosofia: esso mette infatti la nostra identità di umani (come insieme di biologia e cultura, di corporeità e mente) a confronto con un "diverso" che da un lato stimola la percezione della nostra specificità, dall'altro ci intriga col gioco di analogie e somiglianze che dal piano emozionale risalgono fino al linguaggio. In questo senso, il tema di questo libro si collega a problemi oggi attualissimi non solo in ambito bio- e psicologico, ma anche e forse primariamente dal punto di vista della filosofia e della semiotica. Diciassette studiosi (alcuni noti e affermati, altri giovani ricercatori) aiutano il lettore a scrivere la storia dei modi in cui il pensiero filosofico e filosofico-linguistico ha affrontato "l'animale", dai tempi di Aristotele e Epicuro fino a Cartesio e alla prima modernità, e poi oltre lungo tutto l'arco del Novecento fino ai dibattiti attuali sulla mente animale, sui risultati della primatologia, sulla misura in cui nozioni chiave come quelle di intenzionalità e di estetica possono essere utilizzate in riferimento agli animali non umani. Il libro (derivante da una ricerca di Ateneo della Sapienza, Università di Roma) è destinato a un pubblico di studiosi, insegnanti, studenti interessati alla storia della filosofia, alla semiotica e alla filosofia del linguaggio. Allo stesso tempo, biologi e psicologi trovano qui un quadro del modo in cui temi importanti del loro ambito di ricerca sono affrontati in alcuni rami dell'odierna ricerca umanistica.
Ponte alle Grazie, 2020
Abstract: Tutti credono che "intelligenza" sia sinonimo di pensiero razionale, ma ormai è chiaro che un QI elevato e l'istruzione non bastano per difenderci dagli errori cognitivi. Sui giornali si legge sempre più spesso di esperti super qualificati che non sono riusciti a fare previsioni corrette e leader mondiali che hanno preso decisioni sbagliate: le menti geniali possono essere molto irrazionali. Cultura e competenza amplificano i nostri errori rendendoci ciechi ai nostri pregiudizi. È questa la 'trappola dell'intelligenza' di cui parla questo saggio, un problema in cui sono incorsi anche gli individui più brillanti e le organizzazioni più preparate, partendo da Thomas Edison fino alla NASA, la Nokia, l'FBI e la nazionale di calcio inglese. In questo istruttivo resoconto sulle ricerche più aggiornate riguardo all'intelligenza, e attingendo dalle intuizioni di Socrate, Benjamin Franklin e di alcune delle industrie di maggior successo al mondo, il giornalista scientifico David Robson ci mostra come costruire un kit di strumenti cognitivi per aiutarci a massimizzare il nostro pieno potenziale: è ora di imparare un nuovo modo di pensare.
Un'educazione emotiva / Alain De Botton ; con la School of life ; traduzione di Riccardo Cammalleri
Guanda, 2020
Abstract: La nostra società attribuisce una grande importanza all'istruzione e fornisce una preparazione adeguata agli studenti in qualsiasi ambito. Formiamo piloti e neurochirurghi, revisori contabili e igienisti dentali, ingegneri e insegnanti di greco antico. Ma tutte le nostre energie si concentrano sull'intelligenza razionale, trascurando quella emotiva. Ci preoccupiamo se i nostri figli prendono un brutto voto in matematica, ma non ci chiediamo se saranno persone gentili, se sapranno gestire la rabbia nel corso di una discussione o lo stress durante un colloquio di lavoro. Eppure, un buon grado di abilità emotiva è un requisito essenziale per migliorare la vita di tutti noi: partiamo dal presupposto che sia futile o che non si possa insegnare, che sia qualcosa di relegato all'ambito dell'istinto e dell'intuito. Niente di più sbagliato. Leggere queste pagine ci permetterà di capire come funzionano gli ingranaggi delle emozioni, di sviluppare una competenza vera e propria che, al pari di tutte le altre, richiede esercizio, ma che ci aiuterà ad accettare i nostri fallimenti, a vivere l'amore in modo sereno e appagante, a trarre profitto dal lavoro senza essere ossessionati dal denaro. Combinando saggezza pratica e profondità filosofica, Alain de Botton ci illustra con grande chiarezza e vivacità espositiva un metodo efficace per diventare individui emotivamente maturi e consapevoli.
12. ed.
BUR, 2020
Abstract: Sulla scorta delle scoperte di una nuova disciplina - le neuro-scienze sociali -, l'autore dimostra come le relazioni interpersonali plasmino la mente e influiscano sul corpo. Il cervello è, per sua natura, socievole e le emozioni sono contagiose come un virus. Proprio per questo è importante allenare la propria intelligenza sociale, così da vivere con pienezza le relazioni d'amore, educare i figli alla felicità e costruire attivamente il dialogo con l'altro. Un saggio che analizza le radici delle solitudini dell'uomo di oggi per riscoprire e recuperare i rapporti personali e affettivi. In questo libro, lo psicologo americano indaga sulla natura intrinsecamente socievole del cervello umano, e su come le relazioni interpersonali plasmano la mente e influiscono sul corpo. Unendo al rigore scientifico una messe di esempi concreti, tratti dalla vita quotidiana a scuola e in ufficio e persino dalle esperienze dei militari americani in Iraq, Goleman mostra che le emozioni sono contagiose come virus, proprio perché la nostra mente è predisposta all'alterazione