Trovati 9 documenti.
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Tino fa provviste per l'inverno / Céline Potard, Maria Neradova
2. ed.
IdeeAli, 2020
Abstract: L'autunno sta finendo... Con l'aiuto dei suoi amici Ugo il gufo, Lillo il coniglio e Orietta la molfetta, Tino lo scoiattolino può iniziare a fare provviste per l'inverno!
La passeggiata d'inverno = The winter promenade / Andrea Antinori
Corraini, 2020
Abstract: Fichi d'India, bambù e palme crescono lungo la Passeggiata d'Inverno, a Merano: è sempre esposta al sole e non c'è un posto migliore dove andare in inverno. Con la musica del torrente Passirio in sottofondo, vi capiterà di salutare il signor Tappeiner o fermarvi a leggere su una panchina insieme a Franz Kafka. "La Passeggiata d'Inverno" è il sesto libro della collana nata in occasione di "Primavera a Merano", evento che valorizza lo straordinario patrimonio naturale e culturale del territorio, per far scoprire - o riscoprire - Merano in modo nuovo e coinvolgente. Nel 2020 il libro esce in occasione del progetto "Muoviti a Merano" / "Meran beWegt". Andrea Antinori racconta la città a partire dalla Passeggiata d'Inverno. Il progetto trae ispirazione dal patrimonio di Ópla, l'Archivio del libro d'artista per bambini della Biblioteca Civica di Merano, che ha sede a Merano dal 1997.
Bosco dove sei? / Alice Campanini
Storie cucite, 2020
Abstract: Filippo è un riccio curioso e ogni giorno fa lunghe passeggiate nel bosco. Una mattina, al suo risveglio però qualcosa è cambiato: il bosco è scomparso e solo lui sembra preoccuparsene, mentre tutti gli altri animali che lo abitano si preparano al letargo.
Bosco d'inverno / Anna Confalonieri Prandini
Il Ciliegio, 2020
Abstract: È autunno, cadono le foglie e presto farà molto freddo. Al limite del bosco la volpe si riposa, lo scoiattolo fa scorta di ghiande, il riccio e il cerbiatto aspettano il gelo... e poi di nuovo il tepore della bella stagione, perché dopo l'inverno torna sempre la primavera. Un invito, quanto mai utile in questo momento, a intravedere nell'attesa del rifiorire della natura un motivo di gioia e speranza.
I, inverno : vita e cucina di stagione
Slow Food, 2020
Abstract: La stagione migliore per vivere la casa, per riposarsi nelle festività e stare insieme ad amici e ai propri cari. Vacanze in montagna a sciare, o a leggere davanti a un camino, ma perché non godersi il mare d'inverno, impetuoso e romantico? Ogni occasione è buona per consumare piatti eccezionali: sfruttando i tanti prodotti di stagione (non è vero che l'inverno è povero di vegetali o di varietà. Sono tutte da riscoprire) e le infinite ricette della tradizione italiana regionale, dalle sontuose preparazioni per i cenoni e i pranzi di Natale fino ai mille dolci delle feste. Ma l'inverno è anche il periodo in cui sapersi tenere in forma con un alimentazione corretta, per imparare a sfruttare le conserve preparate in altre stagioni, per conoscere prodotti ittici e animali che anche loro hanno una precisa stagionalità. E poi viva le pietanze e le bevande che riscaldano soltanto a sentirle nominare. Da brodi e zuppe fino a tisane e decotti che sono un perfetto sostituto invernale dei succhi ed estratti.
Una cosa chiamata neve / Yuval Zommer ; traduzione di Riccardo Duranti
Gallucci, 2020
Abstract: Le parole di Orso guidano Volpe e Leprotto alla ricerca di una cosa chiamata neve. Scopri anche tu con i due cuccioli curiosi la meraviglia dell'inverno! Un viaggio tra le creature e i favolosi paesaggi naturali nella stagione più affascinante dell'anno.
Corbaccio, 2020
Abstract: Himalaysmo invernale: l'ultima sfida dell'alpinismo. Alpinismo invernale. È la ricerca del limite definitivo, nelle condizioni più estreme per il corpo e per lo spirito. Solo una manciata di alpinisti è abbastanza forte da salire a più di 8000 metri di altitudine con temperature che scendono a 50 gradi sotto zero e venti che soffiano a 150 chilometri l’ora. È la prova suprema, è l’ultima frontiera, l’ultima sfida. Il recupero spettacolare di Élisabeth Revol sul Nanga Parbat a 8125 metri nel gennaio 2018 da parte di Denis Urubko e Adam Bielecki, così come il tentativo di salvataggio di Daniele Nardi e Tom Ballard del 2019, hanno portato alla ribalta dei media una pratica ancora poco conosciuta: l’himalaysmo invernale. Ma chi sono gli alpinisti che si dedicano a questa disciplina oltre ogni limite? Quali sono le motivazioni che li spingono e qual è la storia di questo modo di fare alpinismo? Pochi osano avventurarsi in Himalaya durante la stagione più ostile. E moltissime, per contro, sono le tragedie avvenute. Grandissimi alpinisti, come Anatolij Boukreev, Jean-Christophe Lafaille, Tomasz Mackiewicz, non sono mai più tornati indietro. Eloquente è la testimonianza dell'italiano Simone Moro, una delle figure di punta dell’alpinismo invernale, così come affascinanti sono i dialoghi con la Revol e i suoi soccorritori, instancabili «Guerrieri del ghiaccio», come sono stati definiti gli alpinisti polacchi, specialisti dell’inverno. Attraverso una minuziosa ricerca e interviste ai protagonisti diretti (come, ad esempio, Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy, che per primi hanno salito un ottomila in inverno, l’Everest, ma anche la stessa Revol, Moro, e altri ancora), le autrici hanno deciso di entrare in questo universo insensato, restituendo un libro che si rivolge a tutti coloro che sono affascinati da questi «conquistatori dell’inutile».
Io e Mio. Inverno / Pernille Bo
Pulce, 2020
Abstract: È inverno. Io e Mio sono inseparabili e fanno sempre tutto, ma proprio tutto, insieme. Giocano nella neve, fanno un pupazzo, si scaldano davanti al fuoco... Stanno insieme dal mattino alla sera.