Trovati 13 documenti.
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Treccani, 2020
Abstract: La situazione critica in cui si trova il pianeta è ormai chiara: i cambiamenti a cui stiamo assistendo a ogni livello (economico, sociale, ambientale) lasciano prefigurare un mondo diverso da come lo conosciamo. Facile quindi lasciarsi attrarre da immaginari distopici e catastrofisti. Ma deve per forza andare così? Dobbiamo davvero accontentarci di sopravvivere e lasciarci sopraffare da questo diluvio di cattive notizie? Servigne, Stevens e Chapelle dimostrano in questo libro che la consapevolezza del crollo della società termoindustriale non esclude la possibilità di proiettare lo sguardo oltre l'orizzonte cupo che ci attende, e indicano un cambiamento di rotta non solo credibile ma necessario.
L'Italia si è rotta / Giampaolo Pansa ; con uno scritto di Pietrangelo Buttafuoco
Rizzoli, 2020
Abstract: "Il nostro è un Paese perduto. Travolto dalla cattiva politica, da partiti e governi incompetenti e corrotti dalla brama di potere. Sempre più diviso tra ricchi e poveri. Guastato dalle ruberie di personaggi pubblici e privati e dall'inosservanza delle leggi da parte di molti. In questi ultimi anni mi sono sempre più spesso domandato: che cosa ci accadrà domani? I miei ultimi lavori guardavano al passato, questo si spinge nel futuro". Con queste parole dolenti Pansa avrebbe iniziato questo libro rimasto incompiuto e nel quale descrive con ferocia l'Italia sottosopra che intravvedeva. Un Paese dove i vecchi sono le prime vittime degli effetti nefasti della crisi politico-economica. Insieme agli italiani onesti e alle donne, vittime di mariti e compagni violenti. Il narratore è un giornalista settantenne che vive a Roma e racconta la deriva dell'Italia a cominciare dal 2020, anno bisestile e maledetto. Tra grandi bufere invernali, estati torride e una crisi economica senza uguali, l'Italia appare un territorio abbandonato a se stesso. Il finale è a sorpresa, perché anche nelle grandi crisi si nasconde sempre qualche fermento nuovo e inaspettato.
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Oggi James Lovelock festeggia un secolo di vita e sembra tutt’altro che rassegnato a farsi da parte. In Novacene affronta infatti due dei temi più attuali, inquietanti e complessi della contemporaneità: il nostro rapporto con le macchine intelligenti e il destino della Terra. Secondo Lovelock, l’Antropocene – l’era geologica in cui la nostra specie si è dimostrata un fattore critico per l’intero pianeta – farà presto spazio all’età successiva, il «Novacene», quella della collaborazione tra l’uomo e le macchine. Nuovi esseri prenderanno forma dall’intelligenza artificiale che noi abbiamo progettato. Penseranno 10000 volte più velocemente dell’uomo e ci guarderanno forse con la stessa condiscendenza con cui noi guardiamo le piante. Eppure – e qui sta il guizzo del pensatore di genio – tutto questo non si trasformerà in un incubo alla Terminator o alla Matrix, perché questi esseri iperintelligenti sapranno (anche meglio di noi) di essere totalmente dipendenti dal buon stato di salute del pianeta. Come noi, anche le macchine avranno bisogno del sistema regolatore di Gaia per sopravvivere, e dal momento che Gaia dipende dalla vita organica, sarà loro interesse preservarla. C’è di più: il Novacene potrebbe essere addirittura l’inizio della conquista dell’intero cosmo da parte di un’intelligenza diffusa. L’alba di un nuovo universo.
Ora : la più grande sfida della storia dell'umanità / Aurélien Barrau ; traduzione di Mauro Capocci
Add, 2020
Abstract: Servono a qualcosa gli appelli? Forse no, ma quello dell'astrofisico francese Aurelién Barrau ha il dono di essere chiarissimo nella visione apocalittica del nostro futuro. Chi lo legge non lo dimenticherà facilmente: viviamo un cataclisma planetario. Riscaldamento climatico, diminuzione drastica degli spazi vitali, crollo della biodiversità, inquinamento di suolo, acqua e aria, rapida deforestazione. È troppo tardi per salvare il pianeta? No, ma il tempo a disposizione è poco, e le parole non basteranno, dobbiamo impegnarci a pungolare il potere politico per obbligarlo ad agire. «Di fronte alla più grande sfida dell'umanità, la politica deve agire con fermezza e tempestività. Ogni azione politica che non farà di questa lotta la sua priorità assoluta e inderogabile, non sarà credibile. Molte altre lotte sono importanti, ma questa è fondamentale.» Se perdiamo questa battaglia, nessun'altra potrà essere portata avanti. Il libro nasce dall'appello lanciato dall'autore su «Le Monde», firmato tra gli altri da: Pedro Almodovar, Juliette Binoche, Emmanuel Carrère, Bradley Cooper, Anish Kapoor, Isabella Rossellini, Carlo Rovelli, Patti Smith, Wim Wenders, Marion Cotillard, Philippe Descola, Ralph Fiennes, Ethan Hawke, Jude Law, Marjane Satrapi, John Turturro, Kristin Scott Tomas.
Alegre, 2020
Abstract: Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti. La bassa padana più bassa che c'è: una vasta conca tra Ferrara, Rovigo e la costa, terre strappate alle acque in secoli di bonifiche. Un paesaggio artificiale in equilibrio precario. Oggi il clima cambia e sconvolge quell'equilibrio. L'Adriatico si alza, spinge, vuole l'entroterra. In pochi decenni, quella zona d'Italia sarà sott'acqua. "Quando qui sarà tornato il mare" è l'esito di un esperimento di scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese. Lo scopo era immaginare il mondo sommerso di fine secolo e ambientarvi storie create con vari metodi. Ne è nata l'epopea di un mondo ancora e sempre in bilico, tra fatalismi e ritorni all'utopia, miti antichi e sogni di futuro. Un mondo di isole creole, afropadane, dove si parlano pidgin e nuovi dialetti. Nel testo d'apertura Wu Ming 1 racconta storia, conflitti e peculiarità del basso ferrarese, riflette sul ruolo dello scrittore nel clima che cambia, racconta l'esperienza del laboratorio e annuncia il progetto Blues per le terre nuove, di cui questo libro è già parte. Sapere che un territorio sparirà fa vedere i fantasmi. Nella zona del delta, sono fantasmi di paludi prosciugate, di alvei abbandonati dai loro fiumi, di poderi un tempo floridi e oggi ridotti a polvere. Cos'è questa terra che sentiamo sotto i piedi? Questo paesaggio che davamo per scontato e che presto non ci sarà più? Di fronte al disastro climatico la letteratura può aiutarci a forzare l'immaginazione. E prepararci all'incontro coi fantasmi.
Un oscuro riflettere : Black mirror e l'aurora digitale / Claudia Attimonelli, Vincenzo Susca
Mimesis, 2020
Abstract: Black Mirror è uno show, un museo, una prigione, un’opera d’arte e un videogioco privo di discontinuità tra l’esterno e l’interno, il sé e l’altro, l’organico e l’inorganico. È il mondo in cui abitiamo, dove tecnica, algoritmi e reti sociali prevalgono sugli individui annichilendo l’autonomia, la razionalità e l’antropocentrismo su cui si è fondata la cultura occidentale. La società del futuro descritta dal serial televisivo inglese con fosche e visionarie premonizioni esprime in modo parossistico quello che stiamo già vivendo: la distopia nel nostro quotidiano. Si tratta di una fantascienza più reale della realtà. Un suo esame approfondito consente non solo di scorgere il nostro tempo in quanto catastrofe, ma soprattutto di comprendere ciò che sta sorgendo dalle ceneri dell’umanesimo e della modernità: troll, sexting, cancel culture, predictive analytics e surrogati dell’umano. Siamo nel cuore della tragedia, ma qualcosa resiste, nasce e prolifera tra i frammenti del passato... Piaccia o meno, l’opera di Charlie Brooker svela i primi bagliori dell’aurora digitale.
Piemme, 2020
Abstract: Mimosa Moss, la più giovane e meno potente strega della sua famiglia, ha la capacità di ritrovare oggetti smarriti. Il problema è che le sue poche abilità magiche non solo sembrano essere svanite nel nulla, ma pare che funzionino al contrario: le cose continuano a scomparire contro la sua volontà. E questo è un vero guaio visto che il suo amico Nolin ha bisogno di lei. Nolin può prevedere il futuro dieci minuti prima che le cose accadano, ma questo è sufficiente solo per rendersi conto che sta per essere rapito! L'unica speranza è scrivere a Mimosa, spiegarle il problema e chiederle di mettersi sulle sue tracce. Riuscirà Mimosa a ritrovare la sua magia e a salvare Nolin?
Raffaello Cortina, 2020
Abstract: La meteorologia è la base della nostra vita quotidiana. Come argomento di conversazione o come applicazione sul nostro smartphone, il tempo è spesso la prima cosa di cui ci occupiamo appena svegli. Eppure, dietro semplici gesti quotidiani si nasconde uno dei più grandi apparati che l'umanità abbia mai predisposto, un trionfo di scienza, tecnologia e cooperazione globale. Ma che cos'è la "macchina del tempo" e chi l'ha costruita? Andrew Blum ci guida in un affascinante viaggio attraverso questo prodigio d'uso comune. Per scoprire come funzionano le previsioni del tempo, l'autore ci porta a visitare i luoghi di osservazione degli inizi e ad assistere al lancio di satelliti modernissimi. Entra nei laboratori, negli uffici, ci racconta le intuizioni scientifiche, le osservazioni e la perfetta organizzazione che consente l'incredibile scambio di informazioni a livello globale. Infine scopriamo che la meteorologia sta vivendo un periodo d'oro, poiché gli strumenti attuali permettono di prevedere il tempo più accuratamente di quanto sia mai accaduto. Chiaro e ricco di informazioni, nella migliore tradizione della divulgazione scientifica anglosassone, il libro apre uno scorcio su un aspetto poliedrico della vita quotidiana, rivelando i nostri rapporti con la tecnologia, il pianeta e la comunità globale
2030 d.C. : come sarà il mondo fra dieci anni / Mauro F. Guillén ; traduzione di Nicolò Rossi
Il Saggiatore, 2020
Abstract: C'era una volta un mondo diviso tra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo, dove nascevano molti bambini e c'erano più lavoratori che pensionati, un mondo dove tutti usavano le valute ufficiali e dove i centri di potere economico erano evidenti, il mondo in cui siamo cresciuti e di cui conosciamo le regole. Ora questo mondo sta per finire. La realtà in cui vivete sta mutando giorno dopo giorno: sono piccoli cambiamenti impercettibili della società, di cui magari non vi siete accorti ma che lentamente si sommano fino a generare effetti inarrestabili fino al giorno in scoprirete di vivere in una pianeta molto diverso. Quello che ci aspetta è un futuro in cui i mercati saranno dominati da paesi emergenti come Cina e India, dove le nascite diminuiranno in tutti i continenti e gran parte della popolazione sarà composta da ultrasessantenni, dove le donne controlleranno più ricchezza degli uomini, in cui le megalopoli diventeranno sempre più grandi e sempre più connesse. Nel mondo di 2030 d.C. la tecnologia diventerà ancora più pervasiva e essenziale per il funzionamento della società: attorno a noi ci saranno più robot che lavoratori, più sensori che occhi e il denaro tradizionale sarò sostituito da criptovalute personalizzate. Mauro F. Guillén ha tracciato una guida autorevole e completa per prepararsi al futuro senza paura: disegna un'audace mappa per orientarsi attraverso le sfide e le incertezze che ci attendono, descrive i cambiamenti più radicali del prossimo decennio, spiega come anticipare le tendenze che diventeranno parte della vita quotidiana e invita a leggere le incertezze del futuro come nuove possibilità.
2038 : atlante dei futuri del mondo / Virginie Raisson
Slow Food, 2020
Abstract: Come sarà il pianeta nel 2038? Guardando al nostro futuro vediamo l’aumento delle disuguaglianze, la scomparsa delle spiagge e del cioccolato, il populismo, ma anche l’energia pulita, la fine degli sprechi e della grande povertà. 2038, Atlante dei futuri del mondo è un esercizio prospettico, unito a un’estetica che rapisce, per collegare le principali questioni globali e capire quale sarà il domani. Come una finestra aperta sul mondo, le mappe, la grafica e i collage del libro invitano infatti il lettore a esplorare il regno delle possibilità, dove viene scelto il futuro, lontano dai pregiudizi e dalle questioni già scritte.
Prevedere l'imprevedibile : presente, passato e futuro in tempo di coronavirus / Vito Teti
Donzelli, 2020
Abstract: La pandemia del coronavirus impone un passaggio d’epoca. Come d’improvviso, la linea del tempo si è spezzata, e il presente ci costringe a girare pagina, a sancire una irrimediabile rottura con tutto ciò che è stato fino ad ora. Il prima diventa davvero e definitivamente passato. Ma occorre stare attenti. Nell’interrogare e interpretare le tracce, i segni, le memorie che il passato ci restituisce, non ci può essere nessun sentimento di rimpianto, nessuna proposta di un insensato, peraltro impossibile, ritorno al tempo andato. Né a quello recente della «modernità», né a quello più remoto della «tradizione». Si tratta piuttosto di provare a far tesoro del passato, riconoscendone gli errori, gli eccessi, le incongruenze, e insieme ripercorrendone gli elementi preziosi che abbiamo perduto, che abbiamo più o meno consapevolmente rimosso, nella nostra baldanzosa rincorsa di un benessere assoluto. Si tratta di ritrovare un equilibrio nel modo di vivere il pianeta che abitiamo, nel rapporto che instauriamo con la natura, con le altre specie, e in primo luogo con la nostra. Si tratta di utilizzare le conoscenze scientifiche e i progressi tecnologici al fine di soddisfare altre priorità: la cura delle malattie, il risanamento dell’ambiente, la lotta alle diseguaglianze, l’eliminazione della povertà. Occorre, insomma, ritornare a pensare responsabilmente il futuro. Oggi la crisi ci restituisce lo sgomento di fronte all’imprevedibilità del contagio. Ma il coronavirus era davvero imprevedibile? E davvero non è possibile prevedere l’imprevedibile? C’è un solo modo per prevenire le catastrofi: è quello di pensarle come necessarie, di agire dando per scontato che esse prima o dopo arriveranno. Sforzarsi in tutti i modi di prevenirle. Accettando di buon grado che questi sforzi si rivelino inutili, se poi per caso le catastrofi non arriveranno.
Architetture dal futuro : visioni contemporanee dell'abitare / Alessandra Coppa
24 ore cultura, 2020
Abstract: Com’è cambiata, nel corso del tempo, il concetto di “casa”, ovvero l’idea archetipica di rifugio fisico ed esistenziale, separato dalla vita pubblica? Le visioni degli architetti del passato hanno trovato riscontro nel presente? E come sarà la casa del futuro, anche alla luce dei recenti sconvolgimenti sociali causati dall’epidemia di Covid-19? Sarà certamente uno spazio connesso, intelligente, in grado di interpretare le nostre esigenze, di aumentare l’efficienza e risparmiare acqua e energia, riducendo i costi e salvaguardando l’ambiente. Ci saranno nuove modalità di convivenza come il cohousing, e case mobili fondate sul concetto di riciclo e autosufficienza energetica. Il libro si apre con un saggio storico dedicato all’evoluzione dell’abitare e alle prefigurazioni degli architetti del moderno. Segue una serie di interviste con studi di architettura contemporanei e internazionali: ciascuno offre spunti di riflessione, schizzi, rendering, esprimendo così la propria visione futura sull’edificio e sul modo di abitare negli anni che verranno.