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Trovati 3 documenti.

Una educazione culinaria
Libri Moderni

Buford, Bill

Una educazione culinaria : quel che ho imparato in cinque anni nelle cucine francesi / Bill Buford

Mondadori, 2021

Abstract: «Uomo da scrivania» prestato al mondo della cucina e editorialista del «New Yorker», Bill Buford ha da sempre coltivato in segreto un desiderio: trascorrere buona parte della sua vita adulta in Francia, o per meglio dire «in una cucina francese». Mai avrebbe immaginato che sarebbe potuto accadere davvero. Se c’è però una lezione che Buford ha imparato dalla sua esperienza è che, a volte, «non c’è niente da immaginare: basta andare sul posto e, in qualche modo, ti ci raccapezzerai». Così, senza sapere nemmeno una parola della lingua, ma convinto di poter padroneggiare la raffinata arte della cucina francese, ha fatto i bagagli, abbandonato la sua vita perfetta a New York e si è trasferito – avventatamente quanto radicalmente – a Lione, con sua moglie e due gemelli di tre anni al seguito. Nella capitale gastronomica della Francia, Buford si è reinventato apprendista nella miglior boulangerie della città, ha studiato presso il leggendario Institut Bocuse, cucinato tra i fuochi del ristorante stellato La Mère Brazier, sopportato infinite ore di lavoro e sperimentato il severo rigore della vita in cucina. Le settimane sono diventate mesi; le stagioni sono trascorse una dopo l’altra e quella che sembrava dover essere soltanto una breve parentesi alla ricerca dei segreti della cucina francese si è trasformata in una digressione di cinque anni dalla vita ordinaria. In quel luogo «tra vigneti, fiumi e laghi di montagna», dove impera la «convinzione, lì condivisa da tutti, che quello che succede a tavola sia tra i fatti più importanti della civiltà», Buford arriva sì a comprendere l’essenza della cucina d’oltralpe, ma con il forte sospetto che, forse, avevano ragione i suoi amici toscani e che Lione sia in fondo il luogo migliore in cui trovare «le prove dell’influsso italiano sulla cucina francese».

La scatola dei sogni
Libri Moderni

Quarzo, Guido <1948-> - Vivarelli, Anna <1958->

La scatola dei sogni / G. Quarzo, A. Vivarelli ; illustrazioni di Silvia Mauri

Editoriale scienza, 2021

Abstract: Nel 1895, grazie ai fratelli Lumière e alla loro straordinaria macchina, inizia a Lione la grande avventura del cinematografo. Il giovane Marcel, apprendista giardiniere al servizio dei due fotografi, si innamora perdutamente della loro invenzione e diventa poco alla volta un esperto proiezionista. A villa Lumière, Marcel si innamora anche della ricca Antoinette Monfort, detta Nina, diciassette anni e temperamento ribelle. Ingiustamente sospettato di furto, Marcel è costretto a fuggire, e Nina lo segue. Come in un film, i due raggiungono Torino dove cominciano una nuova vita, anche se presto dovranno fare i conti con il passato proprio a causa di una pellicola girata nella stazione di Lione... La nascita del cinema raccontata dal punto di vista di un giovane talentuoso e visionario, tra scienza e tecnica, crimini e fughe d’amore.

I canuts di Lione
Libri Moderni

Calamita, Umberto

I canuts di Lione : rivolte, solidarietà operaia e repressione nella Francia del 1831-34 / Umberto Calamita

Trieste : Asterios, 2021

Le belle lettere extra ; 2

Abstract: Una storia di lotta per l'emancipazione operaia particolarmente importante ma, in Italia, quasi del tutto sconosciuta, quella dei canuts di Lione. I lavoratori della seta francesi erano concentrati, intorno agli inizi del XIX secolo, soprattutto a Lione, dove avevano sviluppato non solo tecniche e sapere autonomo, ma avevano raggiunto raffinatezza e splendore nei loro manufatti, tanto da rappresentare il meglio della produzione europea. Solidali, uniti, emancipati tanto da avere una propria morale e propri codici etici, i canuts di Lione hanno prodotto scioperi e manifestazioni collettive talmente avanzate da mettere in difficoltà non solo il padronato locale, ma gendarmi ed esercito reale. Tra il 1831 ed il 1834, due tentativi insurrezionali hanno causato scontri che hanno forgiato carattere autonomo di classe e caratteristiche uniche nel panorama sociale europeo del secolo. Marx (ma non solo) ne lodò le lotte e soprattutto la produzione d'un giornale operaio, pubblicato (prima volta in Europa) per alcuni anni, L'écho de la fabrique. I lavoratori della seta lionesi (operai ed artigiani) hanno, tra l'altro, per primi tenuto a battesimo i vessilli delle lotte del proletariato, la bandiera rossa e la bandiera nera. Il testo è impreziosito anche dalla presentazione da parte del professor Ludovic Frobert, massimo esperto della tematica canusiana e docente all'università lionese.