Trovati 2 documenti.
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Corpi di luce / Sarah Moss ; traduzione di Raffaella Patriarca
Bompiani, 2021
Abstract: Manchester, fine Ottocento. Alethea Moeberley e sua sorella May sono cresciute in una casa in cui si scontrano la luminosa immaginazione di un padre artista, che ha arricchito ogni stanza di stoffe e carte da parati piene di colori, e il rigore di una madre tutta volta al sacrificio per gli altri e alla mortificazione di sé. Da una parte ninfee che sembrano fluttuare sulle pareti, come appese dentro uno stagno, dall’altra case-rifugio per donne e bambini. Proprio accompagnando la madre nelle sue opere di carità le due ragazze trovano la loro strada: May decide di diventare infermiera, mentre Ally imbocca il cammino più difficile, quello che la porterà a essere una delle prime donne a laurearsi in medicina in Inghilterra. Per farlo si trasferisce a Londra, lontana dalla sua famiglia e dai vincoli, lontana dall’inflessibilità feroce della madre, per abbracciare una vita più serena e più piena in cui arriva anche l’amore: Tom Cavendish, ingegnere di successo che costruisce fari. Ma ogni traguardo non è che un altro inizio: dopo la scuola di preparazione e l’università, infatti, per Ally inizia la pratica in un istituto per donne malate di mente. E a poche settimane dal matrimonio la nuova vita di coppia deve fare i conti con la partenza di Tom per il Giappone, dove resterà per sei mesi. Corpi di luce riunisce i due romanzi dedicati da Sarah Moss (in originale Bodies of Light e Signs for Lost Children) al percorso complicato e splendente di Ally. Il fascino del romanzo storico si intreccia indissolubilmente al presente nel restituire il ritratto di una ragazza prima, e donna poi, che fa delle sue fragilità un’arma di conquista della propria vita, del proprio corpo, e di un mondo tanto temibile quanto desiderato.
L'astemio / Ian McGuire ; traduzione di Andrea Sirotti
Einaudi, 2021
Abstract: Manchester, 1867. Stephen Doyle ha combattuto nella guerra civile americana, ma è sempre rimasto fedele alla sua Irlanda. Doyle sostiene i suoi fratelli feniani nella lotta contro il dominio britannico: è appena arrivato da New York e la sua sete di vendetta è inestinguibile. L’agente capo James O’Connor si è trasferito a Manchester da Dublino per fuggire dall’alcol e da se stesso. Ora che i feniani terrorizzano la città, è compito suo sventarne i piani sanguinari. Ma quando il giovane Sullivan, suo nipote, decide di fare da informatore, per O’Connor comincia una vorticosa discesa agli inferi della vendetta. Oltre al suo lavoro di poliziotto, l’agente capo James O’Connor non ha molto altro da perdere: sua moglie è morta e lui ha dovuto lasciare Dublino per fuggire dal dolore e dalla dipendenza dall’alcol. Ora è un irlandese al servizio degli inglesi, e questo significa convivere con il disprezzo dei colleghi e la tirannia dei superiori. E significa anche indagare tra i suoi connazionali. O’Connor può infatti contare su una rete di informatori fidati all’interno della Fratellanza feniana, la società segreta determinata a rovesciare il dominio britannico. Dopo l’impiccagione di tre feniani accusati di aver ucciso un poliziotto, in città la tensione tra inglesi e irlandesi sale ogni giorno di piú. E la situazione precipita con l’arrivo di Stephen Doyle, uno spietato ex soldato appena sbarcato da New York. Doyle è partito dall’Irlanda tanti anni prima, ma le è sempre rimasto fedele ed è disposto a tutto per difendere la causa feniana. Anche a uccidere. A fare per primo le spese della sua sete di violenza è Thomas Flanagan, un giovane informatore. Il ragazzo viene brutalmente giustiziato e la caccia a Doyle diventa una questione privata per il detective. Quando poi Michael Sullivan, il suo nipote ventenne appena arrivato dagli Stati Uniti, viene reclutato dalla polizia per infiltrarsi nella Fratellanza, il destino di O’Connor si stringe a quello di Doyle in un inestricabile nodo di vendetta e morte…