Trovati 2 documenti.
Trovati 2 documenti.
E/o, 2021
Abstract: Sono sessantenni panciuti e stanchi quelli che sguazzano nella piscina dell’esclusivo club Ma’adi, per lo più militari in pensione, generali e alti gradi dell’esercito egiziano. Fra loro c’è il capitano Ni’mat, ex pilota di caccia che ha combattuto nella guerra dei Sei Giorni, quella del 1967 contro Israele che si è conclusa con una sonora sconfitta dell’Egitto e, quindi, sua. A un certo punto il club viene invaso dai giovani, i ragazzi della locale squadra di nuoto venuti ad allenarsi, e i vecchi sono costretti loro malgrado a lasciare la piscina e rifugiarsi al tavolo sotto il pergolato. Fra loro non c’è il capitano Ni’mat, che va a mettersi su una sdraio in disparte da dove osserva, divertito e ammirato, i corpi lisci e flessuosi dei giovani che guizzano agili nell’acqua azzurra. Poi quell’osservazione diventa contemplazione, e il capitano Ni’mat è il primo a sorprendersi del rapimento estatico da cui è travolto e al quale non sa ancora dare un nome. Il libro racconta il viaggio dell’ex militare, sposato e padre di due figlie, nella propria tardiva omosessualità: una scoperta di se stesso esaltante, quando in una successione di torridi incontri sessuali prova un piacere mai provato prima, e allo stesso tempo devastante, quando si rende conto che la deriva presa dalla sua vita va contro tutte le regole del vivere sociale, tanto più in un paese come l’Egitto, sempre più succube della rigida morale islamica. La difesa della propria individualità contro le convenzioni del sistema è l’ultima battaglia del capitano Ni’mat.
Mediterraneo / un film di Gabriele Salvatores
Versione Restaurata
[S.l.] : Mustang Entertainment, 2021
La Cineteca di Gianni Canova
Abstract: Nella primavera 1941, durante la seconda guerra mondiale, otto militari italiani ricevono l'ordine di riprendere e presidiare l'isola greca di Syrna, sul mare Egeo, appartenente all'Italia dal 1920 e recentemente abbandonata dai tedeschi. Vi sbarcano cautamente da una piccola nave da guerra, senza trovare resistenza: l'isola appare deserta. Gli otto componenti il presidio sono un campionario pittoresco di sprovveduti. Il tenente Montini che li comanda è un trasognato cultore di poesia e pittura, perduto nel ricordo di Omero il suo attendente, Farina, un timido tutto "signorsi'" il mulattiere Strazzabosco, unicamente concentrato sulla sua mula spelacchiata e azzoppata il marconista Colasanti, un inetto: i fratelli Libero e Felice Munaron, due nostaligici della montagna natia, da cui si trovano lontani per la prima volta Noventa, un impaurito, sempre in cerca di un'occasione di fuga: il sergente Lo Russo ha velleità militaresche, punteggiate da divertenti smargiassate. Nell'isola deserta non accade nulla per vari giorni, e gli otto finiscono col sentirsi ignorati e inutili. Quando poi la nave viene affondata da ignoti sabotatori e la radio messa fuori uso dall'incuria di Colasanti, il loro isolamento è totale. Ma ecco affacciarsi da un imprevedibile nascondiglio qualcuno e poi altri dei rari abitanti, che poi simpatizzano con gli occupanti. Così il tenente Montini trova modo di sbizzarrirsi, dedicandosi a un estroso "restauro" della chiesetta dell'isola i due fratelli montanari si invaghiscono di una pastorella e l'intero presidio trova a turno qualche fuggevole passatempo con Vassilissa, la prostituta del luogo, in precedenza a servizio dei tedeschi. In seguito vengono pure derubati delle poche armi, e finiscono naturalizzati isolani. Finchè un aereo da ricognizione in avaria atterra a Syrna e il pilota informa il "presidio" che la guerra è finita. Ripartito, segnala a un comando il gruppo degli sperduti, che vengono rimpatriati, ad eccezione di Farina, che sceglie di restare nell'isola e sposa Vassilissa, l'unica donna della sua vita. Trascorsi molti anni Montini torna nell'isola vi ritrova Farina, oramai vedovo, in compagnia di Lo Russo che, deluso delle vicende italiane, si è ritirato a Syrna.