Trovati 20 documenti.
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Il Dante di tutti : un'icona pop / Giuseppe Antonelli
Einaudi, 2022
Abstract: La fortuna popolare - cominciata già nel Trecento - ha finito col rendere Dante un'icona, nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso. Il centenario appena celebrato ha dimostrato una volta di più quanto sia grande la vitalità di Dante a sette secoli dalla sua morte. Ma mai come in queste celebrazioni è stato chiaro che Dante sopravvivrà ancora a lungo anche grazie a quella percezione collettiva che lo ha reso ormai in tutto il mondo una straordinaria icona pop. C'è il Dante emblema della nostra identità culturale, la cui effigie passa dalle lire agli euro. C'è l'immagine di Dante usata già da tempo, non solo in Italia, come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria. C'è il Dante personaggio che ritorna - fino in America, fino in Giappone - nelle trame di libri, film, fumetti, giochi di successo. Tutte proiezioni popolari di quell'inarrivabile poeta in grado di cantare con una potenza senza pari l'amore, la morte, la bellezza, l'orrore, la vita terrena e quella ultraterrena.
La galassia Lombroso / Livio Sansone
Laterza, 2022
Abstract: Cesare Lombroso è stato senza dubbio uno degli intellettuali italiani che hanno esercitato maggiore influenza sulle politiche sociali in tutto il mondo. Alla fine dell'Ottocento, poi, l'America Latina impazzì per le sue teorie: tournée nei teatri, conferenze di fronte a capi di Stato e parlamenti, sembrava che si fosse trovata la formula magica per disinnescare i conflitti razziali o di classe. Questo enorme successo non fu casuale ma il prodotto dell'attivismo di una vera e propria "galassia" che si riuniva attorno allo studioso piemontese, ovvero la famiglia e i ricercatori a lui più vicini, capace di operare una sorta di "marketing" delle idee oltre oceano e di costruire una rete di relazioni importante, sfociata in viaggi, traduzioni di libri, riviste e incontri accademici. Ecco allora che in Brasile, in Argentina e a Cuba si sviluppò un vero e proprio culto per la categoria di "criminale nato", per la "fisiognomica", con un influsso molto forte tanto sul sistema repressivo, carcerario e manicomiale quanto sulle relazioni razziali di questi paesi. Un fenomeno culturale di enorme significato e finora dimenticato.
Bollati Boringhieri, 2022
Abstract: Quando fu scoperta nel 1922 - in un Egitto appena diventato indipendente dall'Impero Britannico - la tomba di Tutankhamon, vecchia di 3300 anni, produsse un'enorme onda d'urto in tutto il mondo. Da un giorno all'altro il nome del «faraone bambino» divenne familiare, dando vita a un'ossessione internazionale che dura ancora oggi. Dalla cultura pop alla politica, dal turismo all'economia della cultura, è impossibile immagina-re gli ultimi cento anni senza Tutankhamon. Eppure gran parte della storia del ritrovamento della tomba e delle molte vicende che seguirono rimane sconosciuta. Chi si ricorda che Jacqueline Kennedy fu la prima ad accogliere il giovane faraone in America? Che un revival di Tutankhamon negli anni sessanta ha contribuito a salvare gli antichi templi della Nubia egizia? O che la grande mostra di Tutankhamon al British Museum, nel 1972, rimane il maggior successo di sempre del museo? Ma non tutto ciò che riguarda il «Re Tut» luccica: le esposizioni dei suoi tesori negli anni settanta andavano mano nella mano con gli eccessi del capitalismo e la politica della guerra fredda; i suoi resti sono stati sfruttati in nome della scienza e il racconto della scoperta della sua tomba ha escluso gli archeologi egiziani - che pure ne sono stati protagonisti. Christina Riggs intreccia le avvincenti analisi storiche con i racconti delle vite toccate o, come la sua, cambiate per sempre dall'incontro con Tutankhamon. La storia del giovane faraone che ne emerge è nuova e audace, e ha tanto da dirci sul nostro mondo quanto sul suo. Perché l'archeologia, nello stesso modo di molte altre discipline, non è affatto un sapere neutrale: si alimenta invece delle convinzioni e degli interessi della cultura che l'ha prodotta. La storia del rinvenimento e della notorietà della tomba di Tutankhamon riflette gli squilibri di potere fra gli Stati coinvolti e le tante contraddizioni che ne derivano: ipocrisie e infingimenti, cupidigia e ambizione, nazionalismi e velleità neoimperiali. L'ombra scura celata dietro l'ammaliante splendore della maschera del faraone bambino.
La donna che sconfigge la guerra : Lisistrata racconta la sua storia / Simone Beta
Carocci, 2022
Abstract: Dopo la sua prima rappresentazione ad Atene nel 411 a.C., la Lisistrata di Aristofane scompare dal mondo letterario fino alla sua prima edizione moderna (Firenze 1516). Ma il geniale spunto comico alla base della trama – lo “sciopero del sesso” che le donne di tutta la Grecia mettono in atto per convincere i mariti guerrafondai a fare la pace – è troppo destabilizzante per un pubblico tradizionalista: ecco perché la commedia, dopo essere stata in un primo tempo ignorata, viene poi censurata e stravolta. A raccontare la storia di questo capolavoro del teatro comico è la stessa Lisistrata, che traccia con autoironica consapevolezza la progressiva riscoperta che l’ha fatta diventare la commedia più famosa di Aristofane, attraverso gli autori che ne hanno dato la loro personale versione nella letteratura, nel cinema, nella musica e nelle arti figurative.
Carocci, 2022
Abstract: Presidente degli Stati Uniti a partire dal 1912, sotto la sua guida gli USA entrarono nella Grande Guerra sulla base di un progetto liberaldemocratico che mirava al rinnovamento delle relazioni internazionali. Simbolo del wilsonismo fu l'idea di governare le tensioni tra gli Stati ricorrendo all'istituzione di una nuova organizzazione, la Società delle Nazioni. Dopo l'analisi delle sue origini culturali e delle sue peculiarità ideologiche e politiche, il libro ne propone una lettura differente. Disegno politico capace di influenzare il dibattito americano e quello europeo nel corso del primo conflitto mondiale, il wilsonismo tornò a essere oggetto di discussione e di scontro anche nel prosieguo del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, durante la Guerra fredda e alla comparsa della globalizzazione. Si tratta infatti di un problema quanto mai attuale: quali sono le modalità per rendere stabile il quadro internazionale?
Mondadori, 2022
Abstract: Quando, nell'ottobre del 2007, un busto di marmo venne ripescato dalle acque del Rodano, ad Arles, molti pensarono che si trattasse del ritratto di Giulio Cesare, un'immagine scolpita addirittura mentre il 'dictator' era ancora in vita. Un ritratto autentico, dunque, unico e definitivo: il vero volto di Cesare. Il volto del potere. Originale o no, quel reperto estratto dal letto del fiume era però soltanto l'ultima delle infinite e mutevoli raffigurazioni dei personaggi celebri dell'antica Roma, una delle tante «facce» che nel corso dei secoli artisti eccelsi e raffinati artigiani hanno rappresentato in dipinti, statue, ceramiche, arazzi, mobili e oggetti d'uso quotidiano. A partire dal Rinascimento, e sulla scorta delle "Vite dei Cesari" di Svetonio, gli imperatori romani - nonostante l'immoralità, la crudeltà e il malgoverno per cui alcuni di loro sono passati alla storia - sono stati celebrati, riprodotti e imitati in una impressionante varietà di stili, idiomi e materiali. Dallo Scalone del re a Hampton Court ai saloni di Versailles, dallo Sheldonian Theatre di Oxford alle stanze dei Gonzaga a Mantova, le immagini di Ottaviano Augusto e Nerone, di Caligola e Vitellio, fra gli altri, hanno adornato i palazzi, le ville, i giardini e le dimore di campagna degli aristocratici. Hanno ispirato pittori come Mantegna e Lawrence Alma-Tadema, Tiziano e Thomas Couture, hanno scatenato dibattiti e polemiche a proposito di identificazioni e interpretazioni sbagliate, ma soprattutto hanno posto - e continuano a porre - domande cruciali in merito alla rappresentazione del potere, l'invenzione della tradizione e la costruzione dell'immagine delle élite. In un'epoca in cui il significato delle statue pubbliche viene sempre più contestato, con le loro identità mutevoli e ambigue i «Cesari» ci ricordano non soltanto quanto sia vivo e spesso doloroso il legame con il passato, ma ci invitano a interrogarci sul rapporto con la politica, la moralità, gli autocrati di ieri e di oggi.
Mimesis, 2022
Abstract: Le opere di Banksy sono riconosciute a livello universale come l'emblema della ribellione al sistema e della denuncia delle storture di una società sempre più votata al consumismo, alle disuguaglianze e alla solitudine. Dove passa Bansky resta un segno indelebile, uno squarcio di verità che non è possibile ignorare e che ridefinisce per sempre il tessuto urbano. In questo volume, il fotografo e writer Alan Ket ripercorre, attraverso una galleria tematica di oltre 200 scatti, le opere più note di Banksy e dei suoi più apprezzati discepoli. Angeli, demoni, animali, icone, satira politica. Questa è la storia dell'unico esercito che porta avanti la sua rivoluzione soltanto con colori e bombolette spray.
I luoghi del fascismo : memoria, politica, rimozione / a cura di Giulia Albanese e Lucia Ceci
Viella, 2022
Abstract: Cosa resta dei monumenti, dei complessi architettonici, delle opere d’arte attraverso cui il fascismo intese esplicitamente celebrare e tramandare sé stesso? Quale uso è stato fatto nell’Italia repubblicana di queste tracce materiali? In che modo la memoria dei luoghi del fascismo somiglia a quanto è avvenuto in altri stati con esperienze analoghe? Il volume indaga questi temi a partire da alcuni luoghi particolarmente significativi nella storia italiana (presenti in città come Roma, Milano, Latina, Livorno, Padova o in piccoli centri della Calabria) e di alcuni paesi europei (Germania, Spagna, Portogallo). Il lavoro si inserisce in un ampio progetto di ricerca dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri finalizzato alla mappatura dei luoghi della memoria commemorativa del fascismo in Italia.
Il design e l'invenzione del Made in Italy / Elena Dellapiana
Einaudi, 2022
Abstract: Made in Italy è una «parola-valigia» che contiene le cose piú diverse: oggetti e arredi per la casa, abiti, scarpe e borse, auto e motocicli, cibi raffinati o in scatola, ma anche atmosfere e stili di vita. Made in Italy è il label lasciapassare che conferisce prestigio alle merci sul mercato globale ed è da sempre oggetto di discussioni e protezionismi. Ma soprattutto Made in Italy allude a qualcosa di impalpabile quanto potente, condiviso in tutto il mondo e sinonimo di eleganza e della magica alchimia tra innovazione e tradizione. Questo volume si interroga su come si sia giunti a una formula che ha comunicato e amplificato il prodotto italiano fin dalle esposizioni universali del XIX secolo, mettendo a fuoco, anche grazie ad azioni normative e propagandistiche, categorie che arricchiscono la semplice accezione di «fatto in Italia»: mediterraneità, artigianalità, artisticità, ingredienti che, a loro volta, contribuiscono a definire la sfuggente dimensione del design. Ed è il design, nel suo passaggio da artigianato artistico a prodotto industriale, ad aver sollecitato nei mercati e nel pubblico internazionale quelle reazioni, per lo piú favorevoli se non adoranti, che hanno contribuito a modellare una vera e propria categoria dello spirito, in un continuo gioco di rimandi tra spunti provenienti dai progettisti e dalle aziende italiane e riflessi rintracciabili nei paesi piú attivi nel dibattito sulla cultura del progetto.
Lo spazio delle donne / Daniela Brogi
Einaudi, 2022
Il canto delle muse : variazioni sull'arte contemporanea / Maria Grazia Ciani
Marsilio, 2022
Abstract: Che cosa ci fa a New York una statua di Ulisse che, reggendo una lancia, sembra voler sfidare il mondo? Perché Le Corbusier, sommo architetto, si ribellò alle illustrazioni dell’Iliade corrispondenti allo spirito della sua epoca? Attraverso quale alchimia il grande fotografo Mimmo Jodice ha saputo dare luce e tensione emotiva a corpi e volti che apparivano chiusi in un millenario silenzio? Che cosa unisce un film di Ermanno Olmi agli eroi dei poemi omerici? In che modo la Nuova Musica del Novecento si è servita di figure come Prometeo per capovolgere il rapporto tra parola e suono? Raffinata interprete della saggezza antica, indagatrice dell’universo dei miti e delle loro innumerevoli trasposizioni nell’arte contemporanea, Maria Grazia Ciani ripercorre le mille «variazioni» sul tema di grandi classici, riannodando i fili che legano presente e passato. Se nessuna espressione umana è riuscita a sottrarsi al confronto con la potenza del mito e alla ripresa dei modelli del passato, l’autrice ne rilegge alcune in un ardito viaggio attraverso le forme della scultura, del teatro, del cinema, della pittura, fino alla fotografia: «Ho scelto una via diversa, quella della tradizione classica, frugando nelle riscritture e cercando di individuare la ricaduta di certe tematiche in autori che appaiono molto lontani – e non solo dal punto di vista temporale – dall’antichità».
Medioevo fantastico / Tyler Ov Gaia
Lindau, 2022
Abstract: Questo libro è un viaggio in un'epoca immaginaria. Nella seconda metà dell'800, l'estraneità che alcuni intellettuali, nobili e artisti provavano verso la loro epoca diede vita a una corrente culturale che riprendeva certi tratti estetici e stilemi del Medioevo, enfatizzandone la componente magica. Nasceva così il Medioevo fantastico, un «altrove» in cui rifugiarsi per sfuggire a un presente non amato. Espressioni di questa sensibilità furono un'arte e un gusto che si nutrivano di temi e ambientazioni di quel lontano passato, così come una nuova letteratura fantastica ispirata alle grandi saghe e destinata a durare fino ai nostri giorni. Dai castelli delle fiabe di Ludwig II di Baviera alle opere dei preraffaelliti, dal movimento Arts and Crafts ai romanzi di J. R. R. Tolkien, fino ad arrivare alla cultura pop contemporanea e ai giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, l'autore ci accompagna alla scoperta di un mondo parallelo, e lo fa muovendosi sulla linea di confine tra discipline molto diverse tra loro, per restituirci intatto l'incanto di un'epoca pervasa di avventura e meraviglia.
Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio / Laura Picchio Lechi
Olschki, 2022
Abstract: Il volume analizza dapprima lo Sposalizio della Vergine, sottolineando somiglianze e differenze con il quadro di medesimo soggetto realizzato da Perugino, e ripercorre la creazione del mito raffaellesco, soffermandosi sulla fortuna critica dello Sposalizio, tra XVI e XX secolo. Viene inoltre indagato il contesto intellettuale, politico e collezionistico di Brescia a fine Settecento: la circolazione delle idee illuministe, l'indipendenza da Venezia e l'ingresso nell'orbita francese, nonché la creazione di raccolte private di dipinti, a partire da quella della famiglia Lechi. Il carteggio dell'epoca tra i componenti della famiglia, qui presentato per la prima volta, diviene chiave interpretativa inedita per la ricostruzione della donazione del dipinto da parte di Città di Castello al generale napoleonico bresciano Giuseppe Lechi, avvenuta il 29 gennaio 1798, approfondendo, nello specifico, le fonti favorevoli o contrarie alla legittimità della donazione stessa. Il libro ripercorre i successivi passaggi collezionistici dell'opera: Sannazzari (1801), Ospedale Maggiore di Milano (1804), Pinacoteca di Brera (1806). Infine, illustra alcuni episodi ottocenteschi legati al dipinto, tra cui la causa di restituzione, l'intervento di restauro a cura di Molteni, l'esecuzione di copie pittoriche, incisioni e stampe.
Romanzo popolare : come i Promessi sposi hanno fatto l'Italia / Roberto Bizzocchi
Laterza, 2022
Abstract: Forse perché lo leggiamo troppo presto o forse perché siamo costretti a farlo a scuola, sta di fatto che, in generale, abbiamo una opinione abbastanza grigia e sfocata dei Promessi sposi. Spesso ci rimanda un’immagine di compunzione religiosa e di moderatismo accomodante simile a certe vecchie fotografie che troviamo nelle case dei nostri nonni e che faticano a parlarci ancora. Ecco, vi invitiamo a (ri)leggere i Promessi sposi in modo un po’ diverso dal solito, cioè in compagnia non di un letterato, ma di uno studioso di storia d’Italia. Scopriremo così che i Promessi sposi hanno un carattere fortemente politico e ci dicono moltissimo sulla nostra storia, non solo quella del Seicento, sul nostro carattere nazionale, sull’impronta che il cattolicesimo ha lasciato, nel bene e nel male, nella nostra coscienza morale. Torneranno alla luce l’importanza e il valore del messaggio ideologico al cuore di questo romanzo: una morale privata basata su libertà di scelta e responsabilità individuale, per uomini e donne; un illuminato senso della misura nella valutazione delle cose del mondo, ma con una consapevolezza acuta della giustizia e dell’ingiustizia dei contesti sociali e delle azioni dei singoli.
Hoepli, 2022
Abstract: Da ottant'anni il diario più famoso del mondo è quello scritto da Anne Frank durante la sua clandestinità nell'Olanda occupata dai tedeschi: ma come è accaduto che una sconosciuta ragazzina ebrea di Amsterdam si sia trasformata in un'icona mondiale, in un simbolo dell'Olocausto? Lo studioso olandese David Barnouw indaga le vicissitudini e le controversie intorno al fenomeno globale di Annelies Marie Frank, detta Anne. Barnouw mette in luce le modalità in cui la vita e il destino ultimo di Anne sono stati rappresentati, interpretati e utilizzati. Lo fa seguendo l'evoluzione del testo da diario a libro (con traduzioni in quasi 60 lingue ed edizioni che hanno via via integrato materiale fino ad allora sconosciuto), poi a opera teatrale negli USA e infine a film hollywoodiano. Chiedendosi "A chi appartiene Anne Frank?", Barnouw cerca le ragioni che l'hanno resa un fenomeno internazionale, quale sia la relazione con la sua persona storica e come il suo lascito morale prosegua nel XXI secolo.
Svetonio : dall'età classica all'età moderna / Riccardo Renzi
Padova : Primiceri, 2022
Biblioteca storica
Abstract: Il presente saggio storico-filologico si pone l'obbiettivo di ricostruire la fortuna avuta dall'opera dello storico romano Gaio Svetonio Tranquillo (De vita Caesarum) nel corso dei secoli, dall'antichità agli inizi dell'età moderna, dunque sino all'invenzione della stampa, facendo particolare attenzione ai secoli che vanno dal XIII alla fine del XV. Per il suddetto lasso di tempo, il lavoro si sposta poi dal macrocosmo europeo al microcosmo della Biblioteca Civica Romolo Spezioli di Fermo.
Raphael in reproductions / edited by Patricia Meneses and Joseph Imorde
Loveno di Menaggio : Villa Vigoni, 2022
Trier : Stadtmuseum Simeonstift Trier, 2022
Venezia : Marsilio Arte, 2022
Abstract: Antonio Canova fu un protagonista assoluto dell'arte mondiale a cavallo tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Definito dai contemporanei il «novello Fidia», incarna oggi l'essenza del Neoclassicismo; le sue opere si trovavano nelle maggiori collezioni del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia. In occasione delle celebrazioni dei 200 anni dalla morte dell'artista, avvenuta a Venezia nel 1822, si è pensato a un itinerario per guidare il visitatore alla scoperta delle molteplici testimonianze artistiche lasciate dallo scultore, pittore e architetto nella sua regione: il Veneto, a cui rimase sempre legato. Possagno, Bassano del Grappa, Vicenza, Padova, Verona e Venezia sono ricche di opere conservate nei musei, nei palazzi e nelle chiese del territorio. Il Tempio di Possagno fu regalato dall'artista al suo paese natale mentre, per volere del fratello Giovanni Battista Sartori, dopo la morte di Antonio, gran parte delle opere dall'atelier romano vennero trasferite a Possagno e a Bassano del Grappa. Per ammirare la maggior parte delle sue sculture in marmo bisogna fare il giro del mondo, ma basterà recarsi a Possagno per ammirare in un unico luogo oltre trecento opere (sculture, disegni, incisioni e dipinti) dell'artista; la più grande esposizione permanente di Antonio Canova al mondo. Il volume offre un percorso di visita permanente alla scoperta del territorio veneto, infatti, oltre alle opere, si è invitati a scoprire i "luoghi canoviani" particolarmente significativi nella vita dell'artista.
L'invenzione del passato nel Settecento / a cura di Marina Formica, Anna Maria Rao, Silvia Tatti
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2022
Biblioteca del 18. secolo ; 40
Abstract: Nel corso del Settecento il passato è riscoperto e al tempo stesso reinventato attraverso una grande varietà di pratiche e metodi, che spaziano dalla ricerca antiquaria alla costituzione di musei, da proposte storiografiche, filologiche e giuridiche all'appropriazione ideologica e filosofica di particolari ambiti della tradizione. In questo volume di saggi vengono proposte ricerche mirate sulla dilatazione degli usi della storia ai fini di proposte sociali, politiche, culturali, giuridiche, economiche, filosofiche, per il presente e per il futuro.