Trovati 5 documenti.
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Bollati Boringhieri, 2023
Abstract: Ora possiamo permetterci il lusso di voltarci e guardare a quello che è successo. Ma soprattutto a quello che non è successo. Mentre le cose accadono è difficile rendersi conto della loro portata. Per la consapevolezza serve la giusta distanza. Quando abbiamo dovuto chiuderci in casa, costretti dell’emergenza sanitaria, per la prima volta miliardi di persone si sono trovate davanti allo specchio. L’umanità è stata messa in pausa e ha dovuto fare i conti con se stessa, scoprendo di non piacersi affatto. Alcuni sono arrivati sull’orlo del baratro, altri hanno invece cominciato a immaginare un’esistenza e una società completamente diverse. Hanno creduto che le cose potessero cambiare nei rapporti interpersonali, sul lavoro, nelle città, nell’intero paese. Immaginare l’inimmaginabile è la storia di quello che siamo davvero, anche online, e di quello che avremmo potuto diventare se solo avessimo preso sul serio la strana primavera di idee nata dalla clausura forzata. Benché ci si stia avvicinando a grandi passi verso una crisi climatica che cambierà molto, se non tutto, la vecchia «normalità» è tornata a visitarci con le sue impellenze quotidiane, mettendo a tacere quella vitalità e lucidità nascosta. Questo racconto di Jaime D’Alessandro prende spunto da una serie di lunghi articoli, ricchi di voci e di dati. Il libro che ne deriva non si limita a raccoglierli, ma li rielabora, li mette in un ordine preciso, ne fa una storia che narra di quando, per una volta, abbiamo legittimamente messo in discussione uno stato delle cose che da sempre viene spacciato per inevitabile.
Feltrinelli, 2023
Abstract: Ci stiamo dirigendo verso la peggiore catastrofe economica della nostra vita. I decenni postbellici all’insegna della crescita economica e di una prosperità sempre più diffusa rischiano di lasciare campo libero a una crisi economica diversa da tutto ciò che abbiamo visto dai tempi della Grande depressione. Questa crisi potrebbe essere aggravata dal cambiamento climatico, dal collasso demografico, dalle politiche nazionaliste che limitano l’immigrazione, dalla competizione globale tra la Cina e i suoi alleati “revisionisti” come Russia, Iran e Corea del Nord, e gli Stati Uniti assieme ai loro alleati, e infine da una rivoluzione tecnologica che eliminerà posti di lavoro in minor tempo di quanto sia mai successo. Nei prossimi vent’anni dobbiamo aspettarci una collisione titanica di forze economiche, finanziarie, tecnologiche, ambientali, geopolitiche, sanitarie e sociali. Ciascuna di esse è formidabile. Se dovessero convergere, le conseguenze sarebbero devastanti. La soluzione del problema imporrà un adattamento colossale di tutti gli abitanti della terra. Nel 2008 Nouriel Roubini era stato soprannominato Dr. Doom, il dottor Catastrofe, finché le sue previsioni sulla crisi immobiliare e sulla Grande recessione non si sono avverate, quando ormai era troppo tardi. Ora è tornato con una previsione molto più spaventosa: esistono dieci grandi problemi sovrapposti e interconnessi, che ci fanno pencolare sull’orlo del precipizio. Eppure quasi tutti ancora ci illudiamo che il futuro somiglierà al passato. Un errore colossale. Esistono alcune strategie per sopravvivere, ma dobbiamo agire ora: “Ho scritto questo libro perché sono convinto che dobbiamo aspettarci dieci grandi minacce, di portata tanto immensa e di tale urgenza che siamo costretti a guardare al futuro con la testa sgombra, e fare il possibile per impedire che ci distruggano.”
Domani è oggi : costruire il futuro con le lenti della demografia / Francesco Billari
Egea, 2023
Abstract: Guardare al domani attraverso le lenti della demografia: partendo dai dati dell'oggi, consapevoli di dove eravamo ieri. Così dovremmo prendere le decisioni più importanti per costruire un futuro sostenibile per la nostra società. Questo libro presenta un approccio basato sulle persone e sul tempo, e propone alcune risposte alle grandi sfide che l'Italia sta affrontando. Le lente e pur prevedibili transizioni demografi che non sono, infatti, solo destino, dalle nascite che calano ai talenti che sbocciano (oppure no, a causa di un sistema scolastico che guarda troppo al passato), dall'invecchiamento che avanza a una società che non pensa abbastanza ai giovani. La nostra rotta può cambiare velocemente verso acque migliori o verso la burrasca, a seconda di come gestiremo le sfide e le opportunità dell'immigrazione e dell'integrazione delle prime e seconde generazioni, della rivoluzione digitale e delle minacce di nuovi Cavalieri dell'Apocalisse che possono assumere le sembianze di una pandemia o di una guerra alle porte di casa, di acuti disagi sociali o di un ambiente ormai fragile. In un mondo sempre più in «permaemergenza» dobbiamo imparare a leggere e governare il cambiamento sia lento sia veloce, attraverso adeguati aggiustamenti o fondamentali riforme in materia di istruzione, immigrazione e mercato delle abitazioni per i giovani. Il tempo sul nostro orologio passa anche quando non lo tocchiamo. Possiamo però agire, spostando le lancette: oggi abbiamo molti buoni motivi per farlo.
Baldini+Castoldi, 2023
Abstract: La storia della nostra specie è appena iniziata. Ci sono cinquemila anni di storia scritta, ma forse c'è un futuro di milioni di anni. In "Che cosa dobbiamo al futuro", il filosofo William MacAskill espone una teoria che chiama lungoterminismo, per dimostrare che i milioni di anni futuri della nostra specie (Homo sapiens) comportano grande importanza e responsabilità morale per la generazione che oggi vive sul Pianeta. MacAskill sostiene che dove viviamo e quando viviamo sono condizioni irrilevanti per i fondamentali valori etici. Con la nostra attuale condotta irresponsabile stiamo mettendo a grave rischio le generazioni future, e non solo con i cambiamenti climatici: dalle intelligenze artificiali che potrebbero imprigionarci in una distopia perpetua, alle pandemie che potrebbero provocare l'estinzione della specie e la fine dell'Antropocene, i pericoli sono molti. Le sfide che dobbiamo affrontare sono enormi. Ma enorme è anche il potere che abbiamo di influire sul futuro. Se sceglieremo con saggezza, i nostri discendenti ci ricorderanno con gratitudine, sapendo che abbiamo fatto tutto il possibile per dare loro un mondo bello e giusto.
Come essere un buon antenato : un antidoto al pensiero a breve termine / Roman Krznaric
Ambiente, 2023
Abstract: Viviamo in un’epoca dominata dalla tirannia dell’istante. Tutto – dalle reti di comunicazioni alla finanza ad alta velocità, dai cicli politici sempre più ravvicinati alle tecnologie per comprimere spazi e tempi – sembra correre per farci dimenticare che le nostre azioni hanno conseguenze che possono durare per centinaia di anni. Questa ossessione per l’immediatezza rischia però di costare cara a noi e ai nostri discendenti, visto che è alla radice delle grandi crisi della nostra era, quella ambientale e quelle sociali ed economiche. Eppure, gli esseri umani hanno sempre saputo guardare oltre l’orizzonte temporale più ravvicinato, immaginando e pianificando le conseguenze delle proprie azioni per i secoli a venire. Attingendo da tradizioni dell’antichità e da esperienze di innovazione radicale in tutto il mondo, Krznaric racconta com’è possibile riacquisire e rafforzare questa capacità di immaginare il futuro e reinventare la democrazia, la cultura e l’economia. E creare così un mondo migliore per le generazioni che verranno.