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× Data 2024
× Soggetto 1861-1900

Trovati 2 documenti.

L'Italia unita
Libri Moderni

Soresina, Marco <1957- ; storico>

L'Italia unita : istituzioni, politica, società (1861-1900) / Marco Soresina

Pacini, 2024

Abstract: L'Italia non "è" il 17 marzo 1861, ma si "fa" nei decenni seguenti. Dalla morte di Cavour alla morte di Umberto I, i primi quarant'anni del regno d'Italia sono la fase della costruzione dello Stato e — in modo assai più incerto — della società unitaria, un periodo in cui la politica e l'amministrazione si mettono alla prova in una dimensione spaziale nuova, ampia, che ambisce a divenire protagonista delle relazioni internazionali su scala europea e coloniale. Nel volume si affrontano con sguardo di sintesi tali questioni, con una periodizzazione in tre parti: 1861-76, la fase della costruzione dello Stato e delle istituzioni; 1876-82, la fase dell'allargamento della cittadinanza; 1882-1900, il periodo del rafforzamento del governo e della collocazione internazionale. Per ogni periodo, un primo capitolo è dedicato alle istituzioni e un secondo all'evoluzione della società politica, non esclusivamente agli schieramenti parlamentari. L'ultimo capitolo presenta con più ampio sguardo alcune questioni economiche e sociali.

Selvaggi criminali
Libri Moderni

De Napoli, Olindo <1977->

Selvaggi criminali : storia della deportazione penale nell'Italia liberale (1861-1900) / Olindo De Napoli

Laterza, 2024

Abstract: Fondato su una ricerca d’archivio originale e solidissima, questo libro riporta alla luce un tema dimenticato della nostra storia, di grande attualità oggi con il ritorno delle ‘classi pericolose’ e del tema del controllo sociale al centro del dibattito pubblico. Nell’Ottocento il colonialismo europeo andò di pari passo con il ricorso alla deportazione, basti pensare al caso dell’Australia o quello della Guyana francese. Anche in Italia, all’indomani dell’Unità, si immaginò che la deportazione potesse essere lo strumento ideale per sconfiggere i briganti, tanto da essere al centro dell’attenzione del partito colonialista italiano e di molte iniziative di esploratori e avventurieri italiani che cercavano terre da conquistare in quadranti che vanno dal Marocco al Mar Rosso, dal Borneo alla Polinesia. Molti vedevano nella deportazione l’occasione per dare il via all’espansione coloniale e nei loro scritti attingevano a un immaginario utopico che si nutriva dell’idea che i criminali, deportati in lande selvagge, potessero rigenerarsi lavorando la terra e dominando i selvaggi.