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Trovati 15 documenti.

L'ecosocialismo di Karl Marx
Libri Moderni

Saitō, Kōhei <1987->

L'ecosocialismo di Karl Marx / Kōhei Saitō ; traduzione di Emma Lenzi e Mariangela Pietrucci

Castelvecchi, 2024

Figure del comunismo
Libri Moderni

Lordon, Frédéric <1962->

Figure del comunismo / Frédéric Lordon ; traduzione di Vincenzo Ostuni

Ponte alle Grazie, 2024

Abstract: Il modo in cui viviamo e produciamo va trasformato, radicalmente trasformato, altrimenti non sopravvivremo. È questo il presupposto fondamentale da cui, per Frédéric Lordon, dobbiamo tutti partire, traendone le necessarie conclusioni. Il capitalismo infatti distrugge la vita – per essere precisi la distrugge due volte: in primo luogo, attraverso l’ansia e la precarietà, quando affidiamo la sopravvivenza materiale degli individui ai due padroni «mercato» e «lavoro»; in secondo luogo, distruggendo le condizioni per l’abitabilità umana del pianeta: surriscaldato, invivibile, in preda a pandemie e guerre. Si rende dunque necessario tornare a immaginare non la mitigazione ma la fine di questo sistema, ed è esattamente ciò che fa questo denso e importante libro di Frédéric Lordon: immaginare un’uscita dal capitalismo proponendo figure di un comunismo possibile, finalmente liberato dai suoi fantasmi: perché, anche se non ha mai avuto luogo, il comunismo è gravato da ferite e ricordi disastrosi. Dunque il comunismo, da idea non raffigurabile e ostracizzata, deve tornare a essere desiderabile, a essere visto, scoperto, ideato, inventato, occorre che riprenda la scena della Stori, come unica scelta in grado di salvare le generazioni future.

Il capitale nell'Antropocene
Libri Moderni

Saitō, Kōhei <1987->

Il capitale nell'Antropocene / Saitō Kōhei ; traduzione di Alessandro Clementi degli Albizzi

Einaudi, 2024

Abstract: Il capitalismo non ci guiderà fuori dalla crisi. Qualsiasi ricetta economica basata su una crescita continua porta alla distruzione del pianeta. L'unica possibilità è tirare il freno. E Marx, al riguardo, ha qualcosa da insegnarci. Il manifesto politico-economico con cui tutte le sinistre del mondo devono confrontarsi. In un periodo di ecoansia, in cui fenomeni sempre più estremi ci costringono a fare i conti con l'abitabilità di alcune parti del globo e con la sostenibilità del nostro modo di vivere, Saito irrompe nel dibattito con proposte coraggiose, radicali e meditate. Il tecno-utopismo, il Green New Deal, l'ecologismo di facciata delle aziende non sono una soluzione. E i piccoli gesti quotidiani dei singoli non sono sufficienti. Se non accettiamo l'idea che le risorse sono limitate e non affrontiamo il problema delle disuguaglianze, siamo destinati alla rovina. Dobbiamo tornare all'essenziale, alle cose concrete, alla comunità. Riscoprire, insomma, quella che Marx definiva «la relazione metabolica tra uomo e natura».

La grande rimozione
Libri Moderni

Grossi, Roberto <1968->

La grande rimozione / Roberto Grossi

Coconino Press : Fandango, 2024

Abstract: "Tutto è collegato. Ghiacci. Atmosfera. Risorse idriche. Foreste. Suolo. Reti biologiche. Noi. Qualcuno ritiene di poter avere una qualche forma di controllo su tutto questo?". Utilizzando tutta la forza del racconto per immagini, Roberto Grossi affronta la grande rimozione della nostra epoca: il cambiamento climatico causato dall'uomo. Una minaccia che facciamo di tutto per non vedere, che fatichiamo a comprendere, nonostante metta in discussione la nostra stessa sopravvivenza. Con una narrazione avvincente, che tiene insieme storia, scienza, politica ed esperienze personali, questo libro offre una visione unitaria del problema, svelando la profonda crisi democratica dietro al disastro ambientale.

Capitalismo avvoltoio
Libri Moderni

Blakeley, Grace <1993->

Capitalismo avvoltoio : storia delle promesse tradite del neoliberismo / Grace Blakeley ; traduzione di Fabio Galimberti e Paola Marangon

Il Saggiatore, 2024

Abstract: "Capitalismo avvoltoio" è un manifesto economico e politico per riprendere in mano le nostre vite come individui e come comunità: un saggio ponderato e radicale che ci sprona a riconquistare le libertà che abbiamo perduto quando abbiamo iniziato a credere ciecamente nella logica capitalista del «libero» mercato. Per Grace Blakeley il paradosso è lampante: il neocapitalismo odierno si fonda su ciò che il neoliberismo ripudia, l'intervento della politica. Gli stati, che dovrebbero garantire la libertà dei popoli che li abitano, sono in realtà al servizio di mega-aziende cui concedono aiuti, sgravi fiscali e finanziamenti. Queste ultime dettano a loro volta la politica degli stati, fanno sì che passino leggi in loro favore, ignorano le istanze sociali se vanno contro i loro interessi e si macchiano di crimini indicibili: gli incidenti aerei causati impunemente dalla Boeing, gli imperi costruiti da Henry Ford e Jeff Bezos calpestando i diritti fondamentali dei lavoratori, i golpe in Cile e in Guatemala influenzati dagli Stati Uniti in nome di obiettivi economici. Il neoliberismo ci ha spinto a credere che, lasciando fare alle aziende, avremmo ottenuto benefici e libertà; eppure la maggior parte delle persone vive in un sistema in cui ha pochissimi margini di azione, mentre alle imprese viene sempre concesso qualche salvacondotto. Possiamo chiamare «democrazia» un governo che si cura solo del benessere di pochi? Oppure ci stiamo muovendo verso l'oligarchia e il monopolio? Secondo Blakeley la chiave per un cambiamento drastico esiste, e passa dalla riscoperta della pianificazione economica: dalla sperimentazione di vie alternative per regolare i mercati in ottica sociale, accrescendo la nostra libertà all'interno di stili di vita più sani e sostenibili. Perché se non riusciamo a trasformare democraticamente l'economia oggi, saremo costretti a servirla come si fa con un dittatore.

Quanto vale una balena
Libri Moderni

Buller, Adrienne

Quanto vale una balena : le illusioni del capitalismo verde / Adrienne Buller ; traduzione di Simone Roberto

Add, 2024

Abstract: Adrienne Buller esamina i modelli che hanno definito la risposta delle istituzioni al collasso climatico e ambientale e si chiede: sono davvero soluzioni? Tracciando le intricate connessioni tra potere finanziario e crisi ecologica, Buller mette a nudo l’economicismo miope e incentrato sul mercato che sta minando il nostro futuro. Siamo guidati da una logica autodistruttiva, basata su una crescente influenza del settore finanziario sulla politica ambientale e su una conseguente creazione di nuove opportunità di profitto, dai mercati della compensazione alla “crescita verde” alla diffusa mercificazione della natura. Per una reale salvezza del pianeta, l’economia dovrà cambiare approccio, abbandonando la visione miope della crescita senza compromessi e del guadagno a tutti i costi, e mettendosi al servizio di un vero progetto di rinnovamento, che affronti disuguaglianze e ingiustizie.

Sete
Libri Moderni

Menga, Filippo <1981->

Sete : crisi idrica e capitalismo / Filippo Menga ; traduzione di Linda Martini

Ponte alle Grazie, 2024

Abstract: La «crisi idrica globale» è un argomento di grande successo, in questo avvio di terzo millennio. Ma la risposta al problema resta inadeguata: anziché alla comprensione della crisi, si lavora alla sua spettacolarizzazione. Le star di Hollywood ci invitano a elargire generose donazioni, come singoli consumatori. Le multinazionali dell'acqua in bottiglia e della birra portano avanti campagne pubblicitarie basate sulle loro politiche di sostenibilità. Le associazioni benefiche si rendono intanto conto di avere bisogno di «soldi veri», cioè di ottenere degli utili da ciò che fanno... Come spiega con straordinaria chiarezza Filippo Menga in questo libro, c'è un cortocircuito evidente. Il sistema che in larga parte è responsabile della crisi si propone di guadagnare affrontandola. È il funzionamento del capitalismo: la «crisi» in sé è un suo elemento cardine, e nel momento in cui, come è il caso della crisi ecologica, e idrica in particolare, diviene strutturale, il processo di mercificazione prevede che la gestione della crisi stessa debba diventare fonte di profitto.

La crisi del capitalismo democratico
Libri Moderni

Wolf, Martin <1946->

La crisi del capitalismo democratico / Martin Wolf ; traduzione di Maristella Notaristefano

Einaudi, 2024

Abstract: Capitalismo e democrazia sono complementari, hanno bisogno l’uno dell’altra. Eppure il patto che per decenni ha unito queste forze è più fragile che mai. In questi anni gli errori e le storture dell’economia hanno scosso profondamente la fiducia nel capitalismo globalizzato. E allo stesso tempo i limiti strutturali e gli errori della politica hanno messo in discussione la nostra fede nella democrazia liberale. Il legame radicato e diffuso tra libero mercato e libere elezioni è vicino al punto di rottura. Mentre monopoli vastissimi dominano consumi e scelte di vita, entità statali che rifiutano i valori democratici controllano pezzi giganteschi del mercato globale. Tutto sembra concorrere alla crisi finale del capitalismo democratico, quel delicato equilibrio tra capitale e politica, tra ricchezza e potere che ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia dell’Occidente. Ma, argomenta Martin Wolf, firma di punta del Financial Times e una delle voci più autorevoli dell’economia mondiale, il capitalismo democratico è ancora, pur con le sue fragilità e le sue ombre, il sistema migliore per garantire il benessere del genere umano. Capire perché è in sofferenza è l’unico modo per provare a salvarlo.

Le condizioni economiche per la pace
Libri Moderni

Brancaccio, Emiliano <1971->

Le condizioni economiche per la pace / Emiliano Brancaccio

Mimesis, 2024

Abstract: Dopo il successo di "La guerra capitalista", in questo nuovo progetto Emiliano Brancaccio sviluppa ulteriormente le sue tesi sulle guerre in corso e sulle loro cause sotterranee: dagli squilibri economici maturati negli anni del globalismo incontrollato alla reazione protezionistica americana. Innovatore del pensiero economico critico e ispiratore di un noto appello sottoscritto da vari esponenti della comunità accademica internazionale, Brancaccio indica una via per l’allentamento delle tensioni militari. Dall’Europa al Medio Oriente e oltre, i venti di guerra si propagano e la lezione da trarre dovrebbe essere chiara: in assenza di “condizioni economiche per la pace”, le contraddizioni capitalistiche mondiali ci sospingono verso il buio di una guerra su larga scala.

Il femminismo non è un brand
Libri Moderni

Guerra, Jennifer <1995->

Il femminismo non è un brand / Jennifer Guerra

Einaudi, 2024

Abstract: Oggi a un’adolescente basta aprire Instagram per imbattersi in riflessioni femministe (o pseudofemministe), risparmiandosi la necessità di unirsi a un collettivo o a un gruppo di autocoscienza. Brand di abbigliamento si improvvisano femministi e producono magliette in serie con frasi inneggianti al girl power. Pagine social e piattaforme digitali graficamente accurate alternano post o storie motivazionali a inserzioni pubblicitarie. Innumerevoli servizi immateriali propongono corsi sull’empowerment, sulla valorizzazione femminile, su come rendere più women friendly il proprio business. Inoltre l’ossessione recente per le celebrity femministe promuove l’idea che un certo tipo di femminismo sia da mettere in soffitta per fare spazio a un femminismo nuovo, egemonico, che nasconde sotto il tappeto i pensieri più radicali e si fa portatore di valori positivi, anche se profondamente contraddittori. Come scrive Jennifer Guerra in questo saggio acuto, la recente riemersione del soggetto politico femminista in un paradigma economico che non si fa scrupoli a capitalizzare i temi sociali in nome del profitto ci pone di fronte a delle sfide nuove. Il primo nodo da sciogliere è se le aziende e i marchi si meritino il «patentino» del femminismo e il secondo, forse più impegnativo da sbrogliare, riguarda l’influenza che la nuova postura della brand identity esercita sulla pratica femminista. Per tentare di dare una risposta a queste domande, è necessario capire come si è arrivati a questo punto.

Capitalismo di sangue
Libri Moderni

Armao, Fabio <1957->

Capitalismo di sangue : a chi conviene la guerra / Fabio Armao

Laterza, 2024

Abstract: Se il delicato equilibrio tra stato e mercato viene meno e un capitalismo senza regole pretende di dettare legge, a rischio sono l’eguaglianza, la democrazia, la pace. Le ultime guerre ne sono la prova: frutto di scelte criminali compiute da leader che perseguono i propri interessi privati o di clan, trovano alimento in un mercato globale che oramai si dimostra perfettamente in grado di gestire in piena autonomia tutte le sfere interessate, finanziaria, produttiva e commerciale. Dopo il 1989, con il superamento del mondo diviso in blocchi, ci si aspettava il trionfo della democrazia. E invece assistiamo al trionfo di un capitalismo in pieno delirio di onnipotenza, cui fa da contraltare la ritirata dello stato democratico: graduale distruzione del welfare, abbandono delle lotte per i diritti, crescita esponenziale delle diseguaglianze. A un secolo dalle guerre mondiali, l’attacco scatenato da Putin il 24 febbraio 2022 sembra aver riportato il mondo sull’orlo di un nuovo conflitto globale. E altre tragedie si stanno consumando intorno al nodo irrisolto tra Israele e Palestina. Poco o nulla del contesto odierno, tuttavia, ha a che vedere con il mondo del passato; e non si possono interpretare gli eventi odierni appellandosi a vecchie categorie. L’invasione dell’Ucraina, ad esempio, va considerata come una conseguenza della globalizzazione fuori controllo e si inserisce nel filone delle ‘nuove guerre’, che vedono protagonisti – insieme alle forze armate tradizionali – mercenari, terroristi, mafiosi e nelle quali la logica privatistica del mercato si fa gioco delle ideologie. Il tempo è quasi scaduto: le democrazie devono riprendere terreno sul ‘capitalismo di sangue’, consapevoli del fatto che una guerra globale renderebbe inutile il capitalismo stesso.

Comunismo a Times Square
Libri Moderni

Biaggi, Giada <1991->

Comunismo a Times Square : romanzo / Giada Biaggi

Feltrinelli, 2024

Abstract: 2010. Ogni giorno dalle 23.57 a mezzanotte dagli oltre novantadue schermi di Times Square scompaiono le pubblicità per fare spazio a un’opera di video-arte. Quando il regista newyorkese John Sams, che “di lavoro vero” fa il pubblicitario, vede un estratto del suo documentario sul cervello di Albert Einstein proiettato su quegli schermi riesce finalmente, in quei tre minuti che gli sembrano infiniti, a pensare di poter amare nuovamente una donna dopo il trauma del suo recente divorzio. Un giorno di quasi primavera, su un aereo John s’innamora di Agata, hostess di Emirates, nonché ex attrice, trovatasi costretta a lasciare il teatro perché non poteva più permettersi di essere un’artista emergente. Agata è però in parte ancora innamorata di Walther, drammaturgo narcisista e unico dei tre a potersi permettersi di vivere della propria arte perché mantenuto dalla famiglia. Agata, Walther e John sono il ritratto lirico e tragicomico di una generazione in crisi di fronte al collasso del capitalismo sempre più in bilico tra tempeste finanziarie, emergenza climatica e il sovvertimento del rapporto tra i generi. Ambientato prevalentemente a New York (ma anche in volo tra i continenti o in quel recinto con laghetto dello Zoo di Berlino che celebra la vita e la morte dell’orso Knut) sul finire degli anni dieci, tra incursioni nella cultura pop e nella scena politica cruciale di quegli anni – l’orgasmo di Yoko Ono al MoMa e il suicidio di Alexander McQueen, la musica indie che scalava le classifiche e la vittoria alle presidenziali di Barack Obama, le tende ricoperte di neve di Occupy Wall Street e la nascita del blogging –, dialoghi caustici e una croccante satira sociale; questo romanzo visionario e insieme realista, in bilico tra le atmosfere glam di una serie tv e il portamento del romanzo filosofico, delinea in maniera inedita e sovversiva gli ultimi anni in cui l’Occidente è stato in grado di immaginarsi e inscenare il futuro, prima di essere risucchiato dai social. O forse solo da sé stesso.

Sfidare il capitalismo
Libri Moderni

Sanders, Bernie <1941->

Sfidare il capitalismo / Bernie Sanders ; con John Nichols ; prefazione di Fausto Bertinotti ; traduzione di Nazzareno Mataldi

Fazi, 2024

Abstract: «Dicono che più s’invecchia e più si diventa conservatori. Be’, non è il mio caso. Io più invecchio e meno sopporto il sistema übercapitalista sotto cui viviamo, e più nutro il desiderio di assistere a veri cambiamenti». Bernie Sanders. Come possiamo accettare un sistema economico che rende i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri? Come possiamo accettare un sistema politico che permette ai super-ricchi di comprare elezioni e politici? Per Bernie Sanders – popolare senatore americano “socialista democratico”, due volte in corsa per la Casa Bianca – la rabbia contro lo status quo è giustificata. Alimentato da un’avidità incontrollata e responsabile di un livello di disuguaglianza senza precedenti, il capitalismo sfrenato mina la democrazia e distrugge il pianeta. Primo candidato nella storia americana a rifiutare i finanziamenti dei grandi donatori, delle lobby e di Wall Street, in questo libro Sanders si scaglia contro la classe dei miliardari e denuncia la natura immorale del sistema oligarchico, corrotto e truccato, che domina gli Stati Uniti: «L’ingiustizia economica ci sta uccidendo. Stanno portando avanti una guerra di classe contro i lavoratori e stanno vincendo. È ora di reagire!». Dopo il racconto della sua straordinaria campagna presidenziale del 2020 – un movimento dal basso che ha riavvicinato alla politica milioni di americani delusi –, della guerra sferratagli dall’establishment dem e della sua battaglia per contrastare l’agenda reazionaria di Donald Trump, Sanders esorta a non aver paura di “sfidare il capitalismo” e presenta un programma dettagliato di cambiamento radicale che rappresenta un riferimento imprescindibile per la sinistra mondiale. Una vera e propria rivoluzione politica dalla parte dei lavoratori e della classe media, impoverita dalla crisi, che ha il suo fulcro nel riconoscimento che i diritti economici sono diritti umani e che occorre creare una società più giusta che offra un livello di vita dignitoso per tutti. Non un’utopia, ma la democrazia come dovrebbe essere.

Economia vegetale
Libri Moderni

Bruni, Luigino

Economia vegetale : cosa poteva essere il capitalismo se avesse imparato dalle piante e cosa dovrebbe diventare nell'era dei beni comuni / Luigino Bruni

Sansepolcro : Aboca, 2024

International lectures on nature and human ecology

Abstract: Un invito ad abbracciare il "paradigma vegetale" in un saggio sorprendente ed efficace scritto da uno dei massimi economisti italiani, maestro dell'Economia Civile. La nuova economia circolare potrà rappresentare una vera rivoluzione, e non solo un nome nuovo per cose in buona parte vecchie, se adotterà un paradigma vegetale; un’adozione che invece ancora non si vede, in un capitalismo green che cambia colore esterno, ma nella sua logica profonda e nei suoi codici narrativi e simbolici resta ancora troppo simile a quello del secolo scorso. Il nuovo paradigma vegetale è il punto di partenza, è una indicazione di un cammino da iniziare di fronte a un bivio decisivo. L’intelligenza degli esseri umani non è l’unica intelligenza del pianeta. Accanto alla nostra ci sono quella degli animali, degli insetti, e quella ancora diversa delle piante. Le piante però hanno una caratteristica unica: a differenza di tutti gli altri esseri viventi sono ancorate al suolo. Questa peculiarità, apparentemente un limite, ha fatto sì che le piante sviluppassero straordinarie forme di resilienza, flessibilità e solidità. La loro architettura è cooperativa, distribuita e capace di resistere alle minacce: per non morire a causa della loro fissità, ad esempio, hanno dovuto imparare a sopravvivere perdendo anche il 90% del loro corpo, stabilendo che ogni parte è importante, ma nessuna veramente indispensabile – un branco di mucche può brucare interamente un prato ma questo può rigenerarsi se una piccolissima parte resta viva. Le piante, insomma, sono un organismo collettivo e, nei momenti di crisi, sono paradossalmente più forte degli animali. Questo saggio nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza vegetale abbia delle cose da dire, anche all’economia. Alla luce di queste considerazioni, Luigino Bruni si è posto alcune domande rivoluzionarie: quali sono i cambiamenti che le imprese e gli attori economici devono attuare se dal paradigma animale, che è all’origine del capitalismo e della sua insostenibilità, vogliamo passare a un paradigma vegetale? Quali conseguenze per la governance delle imprese? Non avendo cervello né organi centrali, le piante hanno dovuto imparare a ‘pensare’, ‘vedere’, ‘sentire’, ‘comunicare’ valorizzando soprattutto le periferie, apprendendo a vivere in perfetta cooperazione con tutto il bosco. Analogamente, se guardassimo bene nella nostra storia passata e presente ci accorgeremmo che nel capitalismo europeo abbiamo conosciuto, e conosciamo, imprese organizzate secondo il paradigma vegetale: sono le cooperative. E se, quindi, le cooperative fossero anche il futuro, non solo il passato dell’economia?

Classi
Libri Moderni

Gardini, Emilio <1974->

Classi : contraddizione della società capitalistica / Emilio Gardini

Milano : Meltemi, 2024

Motus ; 47

Abstract: La struttura di classe delle società capitalistiche – che in chiave marxiana rappresenta la fonte della tensione sociale – produce le condizioni per cui alcuni gruppi sociali si organizzano secondo obiettivi e interessi comuni che però si pongono in costante conflitto con quelli degli altri. Negli ultimi decenni, le scienze sociali sono state animate dal dibattito sul “tramonto delle classi”, ma sono realmente scomparse? Davvero non esistono più le condizioni per ripensare i rapporti di classe? La classe sociale è una “categoria relazionale” che si colloca nel mezzo dei rapporti di potere: ritornare a pensare in questi termini è dunque necessario per comprendere le contraddizioni della società capitalistica contemporanea, il cui peso, oggi, poggia unicamente sulle risorse individuali.