Trovati 4 documenti.
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Castelvecchi, 2024
Abstract: La criminalità genera un clima di terrore nella società, alimentando una pericolosa deriva verso soluzioni autoritarie. La popolazione cede infatti sempre più facilmente alla tentazione di sacrificare la libertà in nome di una sicurezza effimera. In questo scenario preoccupante, Alejandro Nava Tovar interpreta il fenomeno del populismo attraverso la lente del diritto penale e critica la tendenza a riformare il diritto in senso illiberale a fini elettorali. Con stile pungente e attingendo al bacino della controcultura, Nava Tovar denuncia le distorsioni della comunicazione mediatica e del discorso penale contemporaneo, piegato alle esigenze di consenso e vendetta. Una riflessione giuridica e filosofico-politica in grado di contrastare la narrazione populista e aprire le porte a una prospettiva garantista e razionale, a un umanesimo che non dimentichi la funzione rieducativa della pena e riscopra il legame sociale, minato dalla paura e dall’intolleranza.
Giustizia e politica : crisi e rifondazione del garantismo penale / Luigi Ferrajoli
Laterza, 2024
Abstract: Negli ultimi trent’anni la criminalità in Italia è crollata: gli omicidi, che nel 1991 furono 1.938, sono oggi poco più di 300 e anche gli altri reati sono in larga parte diminuiti. La popolazione carceraria è tuttavia quasi raddoppiata e il numero degli ergastoli è più che quadruplicato, passando dai 408 del 1992 agli attuali 1.867. È cambiata radicalmente anche la politica penale. Ancora negli anni Novanta la maggioranza dei parlamentari italiani era favorevole all’abolizione dell’ergastolo, votata dal Senato il 30 aprile 1998 da una larghissima maggioranza. Oggi tutte le forze presenti in Parlamento respingono, come un’accusa infamante, l’idea di essere a favore dell’abolizione non diciamo dell’ergastolo, ma perfino del carcere duro dell’ergastolo ostativo. Questi straordinari mutamenti non sono spiegabili se non come effetti della riduzione delle garanzie del corretto processo quali limiti all’arbitrio punitivo e del declino della cultura garantista sia nel ceto politico che nel ceto giudiziario. Contro tale regressione, questo libro ripropone il modello classico della giurisdizione penale come accertamento dei reati legalmente predisposti, su cui si fonda la sua legittimazione democratica. Propone il rafforzamento delle garanzie penali e processuali idonee a realizzare tale modello. Sostiene infine la necessità di sviluppare una teoria del garantismo penale entro una teoria generale del garantismo, sulla base delle tesi che la maggior parte dei reati si previene con garanzie dei diritti e con politiche sociali, ben più che con politiche penali, e che il garantismo penale designa l’ultima e la più infelice delle tecniche di garanzia della sicurezza pubblica dai delitti e dalle pene arbitrarie.
Molfetta : Neldiritto, stampa 2024
Temi & tecniche
Milano : Edizioni ambiente, 2024
Annuari
Abstract: Il rapporto ecomafia 2024 scrive una nuova pagina del lavoro di ricerca contro la criminalità ambientale avviato trent’anni fa da Legambiente. Il volume presenta i dati raccolti dalle Forze dell’Ordine e dalle capitanerie di porto sugli ecoreati in Italia nell’ultimo anno. Raccoglie le testimonianze di chi indaga e fornisce l’analisi dettagliata delle principali inchieste. Dal ciclo illegale del cemento a quello dei rifiuti (quest’anno con un focus sugli e-waste, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Dai crimini contro gli animali, come il traffico internazionale di specie protette, ai reati che danneggiano reperti archeologici, fino al commercio illegale di gas refrigeranti.