Trovati 5 documenti.
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Tutto come previsto / Nicole Tecchio
Quinto quarto, 2024
Abstract: Per alcuni la vita perfetta è fatta di novità e sorprese inaspettate; per altri invece la felicità sta nella magica sensazione di avere tutto sotto controllo, potersi abbandonare alla contemplazione dell’ordine e della prevedibilità. Il signor Augusto ha studiato notte e giorno per riuscire a prevedere tutto il prevedibile e l’imprevedibile, ne ha fatto un mestiere, addirittura. Un giorno, però, qualcosa di totalmente folle e imprevisto accade anche nella sua vita. Non si tratta di un particolare di poco conto. Si apre una crepa, e da quella crepa entra l’assurdità dell’esistenza, che per alcuni ha le sfumature della meraviglia, ma per altri può avere risvolti diversi e scatenare reazioni difficilmente governabi
Come sarà il mondo quando sarò grande / Massimo Temporelli ; illutrazioni di Alice Fiuzzi
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: Da millenni noi esseri umani percorriamo un cammino fatto di progressi ed errori, balzi in avanti e passi indietro. Ma dove ci porteranno le scoperte straordinarie della scienza? In che modo supereremo le grandi sfide ambientali della nostra epoca? Questo libro prova a dare una risposta, un decennio per volta, trasportandoci in un viaggio scientifico e divertente alla scoperta del nostro futuro fino al 2080. Vivremo in città smart, sconfiggeremo l'inquinamento grazie ad alberi robotici, costruiremo ascensori spaziali alti centomila chilometri, sposeremo intelligenze artificiali, mangeremo farina di grilli, parleremo con gli animali... Massimo Temporelli, divulgatore capace di immaginare il futuro, spiega in modo semplice e divertente come il nostro pianeta potrà diventare un posto meraviglioso... con un po' di impegno da parte di tutti noi.
UTET, 2024
Abstract: Nel giugno del 1947 la rivista “Bulletin of the Atomic Scientists” pubblica in copertina l’immagine stilizzata di un orologio con le lancette ferme a pochi minuti dalla mezzanotte: è la prima comparsa del Doomsday Clock, un orologio ideale che, sulla base della valutazione di molti scienziati, segna quanto ci stiamo avvicinando alla fine del mondo. All’epoca, all’indomani di Hiroshima, la preoccupazione era esclusivamente atomica, ma nei decenni seguenti le minacce apocalittiche sono proliferate, moltiplicandosi spaventosamente con l’arrivo del nuovo millennio: siccità, inquinamento, estinzioni animali e vegetali, inondazioni, terremoti, guerre, sviluppi tecnologici fantascientifici, precarietà economica e tensioni sociali. Intanto, i media tradizionali cavalcano le paure a colpi di titoli a caratteri cubitali, mentre nei social network rimbalzano immagini e video in cui ci immergiamo passivamente e depressivamente, come fossero visioni da un futuro distopico. Non si tratta più di sognare una fine del mondo, sembra, ma di scegliere quale fine del mondo ci aspetta. O meglio, abbiamo in realtà il sospetto che il mondo continuerà a esistere, placido e surriscaldato, ma senza di noi. È davvero così? O è solo la narrazione seducente dell’apocalisse che ci ha mortalmente assuefatti? Quindici scrittrici e scrittori che si occupano di ambiti molto diversi ragionano intorno a queste domande, con interventi che attraversano discipline e argomenti disparati: ecologia, tecnologia, biologia, astrofisica, geopolitica, arte, letteratura, climatologia, economia, storia, cibo, lavoro, sociologia, social media.
2052 : scenari globali per i prossimi quarant'anni : rapporto al Club di Roma / Jørgen Randers
Ambiente, 2024
Abstract: 1972: un gruppo di studiosi del MIT pubblica "I Limiti dello sviluppo". Il libro, basato su simulazioni effettuate con i primi elaboratori elettronici, prefigura gli effetti della crescita della popolazione, dei consumi e dell'inquinamento su un pianeta fisicamente limitato. Dopo decenni di critiche feroci, ormai si ammette che le conclusioni di quello studio erano corrette. 2012: Jørgen Randers, uno dei coautori del rapporto, fa il punto su quanto è successo. Ci riesce servendosi di una quantità impressionante di dati (stavolta elaborati da supercomputer più potenti) e contributi di vari esperti, provando a delineare il futuro globale dei successivi decenni scrivendo 2052. A oltre dieci anni dalla sua prima pubblicazione, questo libro si conferma una previsione accurata di quanto è accaduto fino a ora e di quanto ancora potrà accadere. Dall'andamento demografico ed economico al decorso del cambiamento climatico, dagli impatti sulla biodiversità e sulle risorse naturali agli sviluppi culturali, tecnologici e geopolitici. Il quadro delineato da Randers è chiaro, coerente e attendibile: vivremo sempre più nelle città, saremo più connessi e creativi, e dovremo trovare nuovi modi per gestire le tensioni dovute alle crescenti diseguaglianze. Probabilmente la popolazione non crescerà quanto previsto, con una riduzione degli impatti sulla biosfera, ma le rinnovabili non riusciranno a rimpiazzare i combustibili fossili in tempo per eliminare del tutto la possibilità di un riscaldamento climatico catastrofico. Un'analisi che abbraccia più settori e che può aiutarci ad affrontare le turbolenze che nei prossimi decenni investiranno le nostre vite e quelle dei nostri figli e nipoti.
Garzanti, 2024
Abstract: Ci troviamo sempre più vicini a una soglia critica nella storia della nostra specie: molto presto l'intelligenza artificiale sarà tutto intorno a noi, organizzerà le nostre vite, gestirà attività complesse e le principali strutture di governo. Vivremo in un mondo dove sarà possibile stampare il dna, dove il dibattito su agenti patogeni ingegnerizzati e armi autonome sarà all'ordine del giorno, dove dotarsi di assistenti robot sarà lo standard e dove l'energia non mancherà. La realtà di domani è questa, eppure nessuno di noi è pronto ad affrontarla. Cofondatore della pionieristica società di intelligenza artificiale DeepMind, parte di Google, Mustafa Suleyman è stato al centro di questa rivoluzione. Il prossimo decennio, sostiene, sarà caratterizzato da una vera e propria ondata di nuove e potenti tecnologie in rapidissima evoluzione. L'onda che verrà mostra come il cambiamento che ci attende genererà un'immensa ricchezza, ma al tempo stesso rappresenterà una minaccia per l'ordine globale. Oggi, mentre i nostri fragili governi vanno incontro al disastro come sonnambuli, l'umanità si trova di fronte a una prospettiva inquietante. Riusciremo a tracciare una via di fuga?