Trovati 10 documenti.
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Storia dei miei peli / Lavinia Mannelli
66thand2nd, 2025
Abstract: Lavinia fa il dottorato a Pisa, ma senza stipendio. E quindi vive ancora con la madre, fa la pendolare e si procura i libri per le sue ricerche chiedendo prestiti alle amiche. Se il conto in banca piange, quanto a princìpi morali il suo patrimonio è florido: legge bell hooks e Donna J. Haraway, sogna di dar vita a un orto comunitario ed è tra le socie fondatrici di NoShave/Me, associazione in difesa del bene più bistrattato di tutti, il pelo femminile. Questa posizione finora le ha guadagnato più che altro sguardi scandalizzati, spasimanti spariti nel nulla e irritazione a non finire di fronte alla pretesa che la pelle di una donna debba essere liscia come quella di un bambino. Ma non è facile restare fervide paladine dei peli quando qualcuno è disposto a pagare per farceli togliere. Daniel85 – misterioso utente di OnlyFans, ferratissimo in materia di rasatura, feticista con la passione per gli elenchi – contatta Lavinia offrendole uno stipendio in cambio di una manciata di peli. Basta cedere appena (in fondo «sono solo peli!»), ed ecco che tanti problemi sono di colpo risolti: Lavinia riesce a permettersi un affitto, viaggia, si compra quelle cuffie bluetooth che adocchiava ormai da un po’. Lavinia finalmente sta bene, a patto che nessuno scopra che le stanno arrivando dei soldi, e soprattutto da dove. Cosa succede quando ciò in cui crediamo deve scontrarsi con la realtà materiale di un mondo che ci spinge a volere sempre di più, e non ci regala niente? Cosa siamo disposti a sacrificare in nome dell’indipendenza? Con una prosa brillante e senza farsi sconti, Lavinia Mannelli ci consegna un’opera di autofiction audace e travolgente che riflette il mondo precario delle ragazze di oggi.
Scritture di libertà. Donne e distopia : una prospettiva sociologica / Myriam Ferrari
Ibis, 2025
Storia dell'arte e femminismo : una questione aperta / a cura di Carla Subrizi
Electa, 2025
Abstract: In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale "Storia dell'arte e femminismo: conferme, trasformazioni e prospettive di ricerca", svoltosi il 19 e 20 febbraio 2024 presso l'Università La Sapienza di Roma. La pubblicazione, che si inserisce tra le iniziative editoriali della Fondazione Fondamenta e, nello specifico, del progetto "Esistere come donna", restituisce lo stato attuale delle ricerche che connettono la storia dell'arte al femminismo, a partire da una prospettiva critica e teorica che, fin dagli anni Settanta, ha attraversato metodologie e approcci di studio. La premessa è che il femminismo non sia stato soltanto un movimento politico ma anche culturale, ossia una prospettiva critica e teorica che è stata capace di definire un campo di ricerca e che ha contribuito alla rilettura e alla riscrittura della storia dell'arte, come storia della cultura nel suo complesso, dall'antichità ad oggi, attraversando la storia delle immagini e della rappresentazione. Il volume vede la collaborazione di studiosi italiani e internazionali, fra i più autorevoli nell'ambito dell'arte contemporanea e degli studi di genere.
Donzelli, 2025
Abstract: La rivoluzione femminista che ha attraversato la società italiana nella seconda metà del Novecento non è passata solo dalle piazze e dalle assemblee. La cultura pop – sostiene Elizabeth Leake – ha avuto un ruolo fondamentale nel generare il cambiamento: prodotti culturali considerati di puro intrattenimento, che non veicolavano messaggi dichiaratamente politici, grazie alla loro popolarità erano capaci di incidere sulle abitudini individuali perfino più di quanto non lo fossero operazioni culturali esplicitamente rivoluzionarie. Se nel dopoguerra Nilla Pizzi cantava ancora dal palco di Sanremo melodie nostalgiche e legate a modelli femminili tradizionali, nel giro di poco più di un decennio iniziò a scaldarsi la voce una generazione di cantanti che rivendicava per le donne un ruolo da protagoniste, nella vita privata e nella società. Un percorso di emancipazione non lineare, spesso fatto di paradigmi concorrenti che si contendevano lo stesso pubblico: da un lato la femminilità rassicurante di Gigliola Cinquetti, dall’altro l’esuberanza di Mina, l’adolescenza dirompente di Rita Pavone, o la sessualità ambigua di Patty Pravo e Ornella Vanoni. La cultura popolare rifletteva i cambiamenti in atto nella società, ma allo stesso tempo li promuoveva, rendendoli possibili. Era una forma di attivismo dal basso, che agiva sul piano del quotidiano e dell’informale, dando come assodati aspetti che la società ancora faticava ad accettare. Nelle canzoni, nei film e nei libri venivano presentate come realtà l’esistenza del desiderio femminile, l’indipendenza delle donne e la necessità della parità dei diritti. In questo senso, il pop ha contribuito al riconoscimento delle donne come soggetti politici, dando forza e peso alle cause che venivano portate avanti, in forme diverse, dai collettivi femministi e dai gruppi di autocoscienza. Dalle canzonette agli schiamazzi degli Urlatori, dai musicarelli alle commedie all’italiana, dai libri di Dacia Maraini a Porci con le ali, Leake propone una storia inedita del femminismo italiano, che mostra come la cultura di massa possa essere politica, anche quando ne è inconsapevole.
Milano : Feltrinelli, 2025
Abstract: “Bisogna che la donna si scriva, perché è l’invenzione di una scrittura nuova, insorta, che le permetterà di effettuare, venuto il momento della sua liberazione, le rotture e le trasformazioni indispensabili nella sua storia.”
Lady Oscar : immaginario femminista e libertà femminile / AA. VV.
Cagli : Settenove, 2025
Lo scellino
Abstract: Per la generazione che ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza negli anni Ottanta, l’inizio della Rivoluzione francese ha un volto preciso: Lady Oscar, il personaggio di un manga giapponese degli anni Settanta approdato in Italia come anime nel 1982. Lady Oscar è diventata più di un fenomeno mediatico: ha costruito un nuovo immaginario e contribuito a rivedere i concetti di identità, eteronormatività e genere che i movimenti degli anni Settanta in Italia avevano iniziato a decostruire. Il volume è un lavoro collettivo dedicato a Monia Andreani, filosofa femminista scomparsa prematuramente nel 2018. Il testo parte dalla conferenza, diventata virale online dopo la sua scomparsa, intitolata La filosofia di Lady Oscar. Qualche anno prima Monia aveva analizzato il fenomeno Peppa Pig (Peppa pig e la filosofia), ponendo l’accento sul fatto che il personaggio rappresentasse l’addestramento ai valori di un capitalismo individualizzante votato alla performance e rafforzasse le disuguaglianze di genere. Lady Oscar, invece, secondo Andreani, rappresenta una rottura degli schemi, l’esercizio della libertà che supera modelli di maschilità e femminilità codificati come naturali. Il pensiero di Andreani si riverbera nei vari contributi contenuti nel libro attraverso un confronto costante con la cultura popolare e le sfide dell’attualità, evidenziando la potenzialità sovversiva delle questioni di genere.
[S.l.] : le plurali, 2025
Le bussole ; 7
Abstract: «Non si può più dire niente.» «Gli uomini hanno delle pulsioni, è scientifico.» «Oggi, il femminismo non serve più a nulla...». Non appena si parla di femminismo, sessismo, lotte LGBTQIA+, il dibattito si accende, i luoghi comuni fioccano e non è sempre facile rispondere in modo efficace. Blanche Sabbah ed Eve Cambreleng, femministe e attiviste, in questo saggio in forma di graphic novel, ci aiutano a trovare risposte implacabili, affilate e documentate: soluzioni prêt-à-porter che ci serviranno nell’attivismo quotidiano, e non solo. Una nuova bussola, in formato maxi, che ci propone dodici situazioni, in cui il Giancoso di turno vorrebbe convincerci che il patriarcato non esiste più. Dodici atti di disobbedienza per organizzare la nostra ribellione, individuale e collettiva, per ammutinarci contro chi ci vorrebbe zittire e sottomettere.
La Tela : viaggio animato tra femminismo e diritti / Oriol Canosa & Marta R. Gustems
Milano : Lazy Dog, 2025
Abstract: La Tela è un progetto innovativo che racconta la storia del femminismo tramite parole e immagini, adottando quale formato narrativo il concetto di folioscopio (o flip book). Marta R. Gustems e Oriol Canosa propongono una narrazione che si sviluppa in un viaggio di 150 anni, iniziando dalla nascita del movimento femminista a Birmingham nel 1872 fino ad arrivare ai giorni nostri. Il libro si articola attraverso il racconto di eventi, anniversari, documenti e riferimenti storici, tessendo un filo continuo che collega il passato con il presente. Vengono menzionate persone e luoghi di Francia, Italia, Germania e figure da tutto il mondo. L’elemento distintivo del volume è l’uso di illustrazioni in movimento: se le pagine vengono sfogliate rapidamente, le immagini si animano, creando un effetto visivo che simula i cartoni animati. Questo meccanismo è usato per rappresentare l’evoluzione del femminismo e l’impatto che ha avuto nel corso dei decenni, offrendo una lettura dinamica e coinvolgente che mescola narrazione e arte visiva. La Tela fonde narrazione storica e arte visiva, trasformandola lettura in un’esperienza dinamica e sensoriale, che stimolala riflessione.
La donna dai mille destini : una storia di Nawal Al-Sa'dawi / Igiaba Scego
Solferino, 2025
Abstract: Nawal Al-Sa‘dawi, scrittrice, militante, psichiatra, insegnante, femminista egiziana, è una figura tra le più carismatiche del Novecento arabo-africano. Come si diventa una donna libera in un Egitto ancora in larga parte ostaggio del patriarcato, un luogo in cui una femmina che nasce in famiglia è una disgrazia? Nawal Al-Sa‘dawi attraversa i cambiamenti che segnano il suo Paese, tra un’infanzia rurale e un’adolescenza urbana, per poi diventare una Tabiba, una donna medico. Questo le permette di vedere da vicino le difficoltà e le tragedie della condizione femminile nelle città e nelle disagiate aree rurali, a cominciare dalle mutilazioni genitali femminili – a cui lei stessa è stata sottoposta – per continuare con la povertà e la violenza. Il suo pensiero femminista si fa pratico, la lotta concreta, e la sua militanza diventa scomoda al punto da mettere in pericolo la sua vita. Ma dall’esilio temporaneo negli Stati Uniti, ospite della Duke University, fino ai suoi ultimi anni al Cairo, Nawal sarà sempre in prima linea. Igiaba Scego, che ha sfiorato Al-Sa‘dawi «in un corridoio pieno di parole, a Stoccolma», la racconta in queste pagine con l’urgenza di chi parla del presente. Perché oggi l’intreccio di patriarcato, capitalismo e colonialismo che determina l’oppressione femminile è più stretto e mortale che mai. E più che mai il suo esempio e i suoi scritti devono ispirare tutte e tutti noi, nella battaglia per il cambiamento indispensabile.
La Realidad / Neige Sinno ; traduzione dal francese di Luciana Cisbani
Pozza, 2025
Abstract: All’inizio di tutto c’erano i libri. Due ragazze, Netcha e Maga, partono zaino in spalla per il Messico, con due pesanti tomi di teoria marxista da regalare al Subcomandante Marcos, che secondo fonti attendibili vive a La Realidad, un villaggio sulle montagne del Chiapas. L’obiettivo preciso e stravagante di incontrare il capo rivoluzionario zapatista, il leader senza volto di un sogno di libertà, è solo l’avvio del viaggio iniziatico delle due amiche, che si fa groviglio di luoghi, incontri, pensieri, emozioni, mentre andando si fa il cammino, come cantava il poeta Machado. È l’inizio di una formazione che porterà Netcha a tornare in terra messicana, ancora e poi ancora, per cercare «un posto, anche minuscolo, e restarci per un po’», seguendo un’astrazione scintillante, fatta pure delle suggestioni di un Artaud stralunato e sofferente sulle tracce dei misteriosi tarahumara nel 1936. La strada per La Realidad, chimera e luogo dell’anima, è un percorso ricco, sorprendente, intriso d’amore ma anche di dolore. E approda vent’anni dopo con Netcha ormai adulta, chiudendo un grande cerchio, in Chiapas. Ancora. In una piazza, gremita di donne che si passano un microfono come testimone dichiarando il loro compito immane e impossibile: la lotta contro la violenza. In una piazza dove si respirano l’antica tristezza millenaria delle madri e delle figlie di tutto il mondo, la rabbia, l’impotenza ma anche la gioia e la comunione. Lì, nella narratrice, inizia qualcosa di immenso, la gestazione di un cambiamento futuro. Lì, inizia tutto. La decisione di smettere di viaggiare, perché cominci il vero viaggio.