Trovati 2 documenti.
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Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: L'incertezza del futuro, la guerra, il crescente disagio sociale, la decadenza delle democrazie e la realtà virtuale che sostituisce quella reale creano una profonda insicurezza nell'individuo. Nei giovani, in primo luogo, ma anche negli adulti. Ansia, timore, angoscia, paranoia e atteggiamento rinunciatario o esplosione di violenza: questi sono i sentimenti dominanti dei nostri anni. Ci sentiamo in bilico, galleggiamo in acque agitate e desideriamo la terraferma della sicurezza che nessuno ci potrà dare perché solo noi stessi possiamo costruircela. Abbiamo però la possibilità di mettere in atto alcune strategie che ci permettono di accettare e gestire la nostra situazione di precarietà. Si tratta di impegnarsi su tre doti da sviluppare: abilità, competenza e capacità. Sono gli strumenti della nostra cassetta degli attrezzi per affrontare con consapevolezza operativa le sfide, le esperienze, il mondo e il destino più avverso. Giorgio Nardone mette a disposizione la sua pluriennale pratica di ricercatore e clinico durante la quale ha curato decine di migliaia di pazienti: è con questo bagaglio esperienziale che ci fornisce indicazioni concrete per imparare a fronteggiare la precarietà, l'incertezza e le tempeste inevitabili del caso, confidando nelle risorse personali acquisite grazie a un lavoro costante. Come affermava Gandhi, se vuoi cambiare il mondo comincia col migliorare te stesso.
Bao, 2025
Abstract: C'è un momento difficilissimo da isolare e ancora più complesso da descrivere, quando alla fine degli studi gli adolescenti si trovano allo stesso tempo emozionati e spaesati davanti all'enorme numero di possibilità che si aprono davanti a loro. Il gruppo di ragazzi protagonista di questa storia al futuro ci pensa relativamente, perché farlo sul serio significa anche accettare una responsabilità imposta dagli adulti che non sono ancora pronti ad affrontare. Ciò che importa loro è: chi siamo noi, gli uni per gli altri? Dove saremo, da domani, e ci saremo ancora, ci cercheremo ancora? Ci è successo. La nostra mente lo ricorda diverso da com'è stato, ma quel momento di vuoto nella pancia prima del salto più difficile della nostra vita se lo ricorda il nostro corpo. E al nostro corpo lo ricorderà questa storia.