Trovati 7 documenti.
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Bellinzona, Casagrande, 2021
Abstract: Catalogo della mostra realizzata da Pistoletto ad Ascona, presso il Monte Verità, punto d'incontro agli inizi del secolo scorso per artisti e intellettuali anticonformisti di tutta Europa, che ne hanno fatto un grande laboratorio a cielo aperto per reinventare la vita.
Agrumi : tavole e approfondimenti sull'Arte Botanica / di Simonetta Occhipinti
Firenze : Pontecorboli, 2021
Milano : Skira, 2023
Abstract: Il catalogo documenta le mostre con schede sulle opere e immagini degli allestimenti presso le due sedi ed è corredato da una ricca cronologia scientifica delle mostre personali e collettive che, per la prima volta, ripercorre la storia espositiva dell’artista dagli esordi al presente
Johnny Mnemonic / Keanu Reeves ...[et al.]
Medusa Video, [2004]
Abstract: Nel 2021 un corriere elettronico è braccato dai sicari di una ditta rivale. Per salvare i dati segreti di cui è in possesso si rifugia presso una comunità di hackers ribelli
Milano : Electa, 2021
Abstract: A cento e uno anni dalla sua nascita, l'architetto e designer milanese Vico Magistretti (1920-2006) è celebrato nel Palazzo dell'Arte di Milano, luogo in cui mosse i primi passi di una lunga e proficua carriera, con una mostra monografica che intende creare un dialogo tra i diversi ambiti dell'intera sua opera (Triennale di Milano, 13 aprile - 12 settembre 2021). L'esposizione, organizzata con la collaborazione della Fondazione studio museo Vico Magistretti, e il volume, hanno come oggetto il prezioso patrimonio di disegni, schizzi, modelli, fotografie, video, prototipi e pezzi originali conservati nell'Archivio Magistretti, insieme a materiali provenienti dagli archivi di aziende, istituzioni e privati. Suddivisa in sezioni tematiche, l'opera di Vico Magistretti viene presentata per la prima volta in maniera unitaria e intrecciata, al fine di restituire l'ampiezza della sua attività e offrendo così un'interpretazione critica aggiornata ed estesa oltre la celebrazione delle sue icone più famose: dall'allestimento di mostre al disegno urbano, dall'arredo al design del prodotto, dalla prefabbricazione all'architettura degli interni, dalla committenza borghese alle case per tutti, dai materiali tradizionali a quelli industriali, dal rigore geometrico agli espressionismi figurativi. La narrazione intorno alla figura di Vico è completata da un ciclo di testimonianze e omaggi che ne confermano il carattere innovativo e la grande influenza esercitata sulle giovani generazioni di progettisti.
Milano : Electaphoto ; Roma : Istituto Luce Cinecittà, 2021
Abstract: Il volume accompagna la mostra (Museo di Roma, 1 luglio - 24 ottobre 2021) dedicata a Porry Pastorel, il primo fotoreporter italiano. Si tratta della prima monografia a lui dedicata, a più di cinquant'anni dalla sua morte, nonostante sia considerato il padre indiscusso del fotogiornalismo italiano. Adolfo Porry Pastorel (1888-1959) a soli vent'anni era il fotogiornalista più in voga e conteso della capitale. Il suo estro e la sua insaziabile curiosità lo hanno spinto, per anticipare i colleghi degli altri giornali, a trovare ogni espediente per introdursi nei palazzi del potere, mimetizzarsi nei cortei di protesta, intervistare in esclusiva politici e personaggi della cultura. Nel 1908 ha fondato la sua gloriosa agenzia VEDO (Visioni Editoriali Diffuse Ovunque), poi trasformata in uno dei primi archivi storici fotografici d'Europa grazie al prezioso lavoro archivistico della moglie Franca Cerruti. Dentro l'obiettivo implacabile della sua macchina fotografica e sotto i tasti della sua macchina da scrivere, sono finiti: l'arresto nel 1915 di un giovane Benito Mussolini durante il raduno interventista a favore dell'entrata in guerra dell'Italia, la marcia su Roma, l'inchiesta sul delitto Matteotti, nonché le varie campagne di propaganda fascista, ma anche la vita familiare del Duce, che si avvaleva del suo talento anche per gli scatti privati e familiari. Amico di grandi registi e attori dell'epoca, nel 1953 suggerisce a Luigi Comencini e a Vittorio De Sica il paese di Castel San Pietro Romano, del quale egli era sindaco, per le riprese del film "Pane, amore e fantasia", trasformandolo così in un vivace set cinematografico e dando al suggestivo borgo un forte e durevole impulso culturale che ancora lo contraddistingue.