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Trovati 5 documenti.

Poeti latini del Cinquecento
Monografie

Parenti, Giovanni

Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi

Pisa : Edizioni della Normale ; [Firenze] : Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 2020

Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi. Vol. 1
Libri Moderni

Parenti, Giovanni

Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi. Vol. 1

Pisa : Edizioni della Normale ; [Firenze] : Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 2020

Fa parte di: Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi

Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi. Vol. 2
Libri Moderni

Parenti, Giovanni

Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi. Vol. 2

Pisa : Edizioni della Normale ; [Firenze] : Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 2020

Fa parte di: Poeti latini del Cinquecento / [a cura di] Giovanni Parenti ; introduzione ed edizione a cura di Massimo Danzi

L'ombra del filosofo
Libri Moderni

L'ombra del filosofo : Giordano Bruno, Fabrizio Mordente e le operazioni del compasso di proporzione : Biblioteca nazionale centrale di Roma, 22 febbraio-22 maggio 2024 / a cura di Saveria Rito ; con saggi di Stefano Campagnolo, Eugenio Canone e Filippo Camerota

[Roma] : Biblioteca nazionale centrale di Roma, ©2024

L'altro Medici : come il Medeghino s'insignorì del Lario / Giulio Giovio, Galeazzo Capra ; a cura di Franco Minonzio
Libri Moderni

Giovio, Giulio

L'altro Medici : come il Medeghino s'insignorì del Lario / Giulio Giovio, Galeazzo Capra ; a cura di Franco Minonzio

Vignate : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, c2013

Abstract: Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita Vita Iacobi Medices di Giulio Giovio e dal De bello Mussiano di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.