Trovati 24 documenti.
Trovati 24 documenti.
Great escapes Africa : the hotel book / [a cura di] Angelika Taschen
Taschen, 2019
Abstract: Anche se non avete mai preso in considerazione la possibilità di una vacanza in Africa, con questo libro non potrete fare a meno di progettarne una futura: in questo libro infatti trovete gli angoli più magici e lussuosi del continente nero, gli alberghi più chic, le ambientazioni più esotiche.
Taschen, 2019
Abstract: Nella retrospettiva definitiva Afghanistan, il suo primo libro pubblicato da Taschen, Steve McCurry ritraeva con disarmante umanità un Paese apparentemente in rovina eppure pieno di bellezza. Animals fa ora emergere il lato più tenero e meno conosciuto del famoso fotoreporter che ha viaggiato in tutto il mondo documentando conflitti, culture e tradizioni e ottenendo, negli anni, il riconoscimento della critica e innumerevoli premi. Dalle colombe alle zebre ai serpenti, passando per numerosi cani e gatti, il libro esplora senza parole i complessi rapporti che legano gli animali agli esseri umani, che siano amici, colleghi di lavoro, mezzi di trasporto, trofei, fonte di sostentamento, oppure incontri casuali. McCurry li ritrae in immagini piene di tenerezza, tra cui spiccano le numerose fotografie di cani scarruffati che dormono contenti accanto a qualche umano. Ma il suo obiettivo riesce anche a cogliere appieno la solitudine di quegli animali che non appartengono a nessuno e vivono come vagabondi guidati unicamente dall'istinto di sopravvivenza. McCurry ha selezionato le immagini per Animals dal suo vasto archivio di fotografie scattate in ogni parte del mondo -Stati Uniti, Sud America, Asia, Caraibi, Africa orientale, Europa. Nel suo insieme, il libro si presente dunque come un caleidoscopico diario di viaggio, che suscita curiosità sui molti modi di vivere la vita e sulle silenziose creature che non hanno altra scelta se non salire a bordo e partire.
CCCP : cosmic communist constructions photographed / photographs and essay by Frédéric Chaubin
Koln : Taschen, 2017
Abstract: La bellezza del brutalismo sovietico Le rovine architettoniche dell'Unione Sovietica Nominato nel 2010 miglior libro sull'archittettura dall' International Artbook and Film Festival a Perpignan, in Francia, il volume Cosmic Communist Constructions Photographed del fotografo Frédéric Chaubin ci accompagna alla scoperta di 90 edifici situati in quattordici ex-repubbliche dell'Unione Sovietica. Secondo la definizione del fotografo, ciascuna di queste strutture è espressione della quarta epoca architettonica sovietica, il fenomeno di imborghesimento che avvenne tra il 1970 e il 1990, finora rimasto nell'ombra. A differenza degli anni '20 e '50 quest'epoca non è caratterizzata dalla nascita di "scuole" e correnti ufficiali. Gli edifici costituiscono un impulso disordinato dettato da un sistema in declino. Approfittando dello sfacelo della struttura monolitica, gli architetti si spinsero ben oltre il modernismo, optando per un ritorno alle radici oppure un'innovazione senza freni. Alcuni dei più audaci realizzarono progetti che nemmeno i costruttivisti avevano osato sognare (Druba Sanatorium a Yalta), altri diedero sfogo alla loro fantasia tramite tecniche espressioniste (Palazzo dei Matrimoni a Tbilisi). E ancora, gli edifici del campo di detenzione per minori, ispirati alle bozze di un prototipo di base lunare, rivendicano l'influenza suprematista (campo della gioventù Prometheus, Bogatyr). Fino ad arrivare all'"architettura parlante" tipica degli ultimi anni dell'URSS: un crematorio decorato con fiamme di cemento (Crematorium, Kiev), l'istituto delle scienze con il disco volante atterrato sul tetto (Istituto di ricerca e sviluppo, Kiev), la sede della vita politica che osserva la città come il Grande Fratello (Casa dei Soviet, Kaliningrad). In un calderone di stili e soluzioni bizzarre, questi edifici costituiscono le incredibili rovine di un sistema in ginocchio. Grazie alle peculiarità appartenenti a ogni regione, mettono inoltre in luce la vasta geografia dell'Unione Sovietica, nonché la sua fine imminente, le crepe nel sistema. Al tempo stesso, testimoniano le aspettative ideologiche dell'epoca, dall'ossessione nei confronti dello cosmo, fino alle speranze di riacquisire un'identità.
1900s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
Abstract: Gli avvenimenti della prima decade del XX secolo attraverso le immagini in bianco e nero dell'archivio Getty Images
1950s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
Abstract: Foto e immagini di notizie editoriali stock perfette degli anni '50 nelle collezioni di proprietà della Getty Images.
Hong Kong [etc.] : Taschen, 2008
La biblioteca de el Escorial / texto par Fernando Marías ; fotografías de Giovanni Ricci Novara
Madrid : FMR Arte, [2010]
Istantanee di Fidel / Liborio Noval
Milano : Baldini & Castoldi ; La Habana : Instituto cubano del libro, copyr. 1999
Reggio Emilia : Diabasis, copyr. 2002
Abstract: Alejo Carpentier, scrittore cubano, racconta l'Avana mentre Paolo Gasparini, fotografo friulano-venezuelano, la fissa negli scatti della sua macchina fotografica, dai ricami urbani dei medios puntos e dei colonnati barocchi agli uomini che la abitano.
Al sur de Chile : fotografias = Chile to the south : photos / de Augusto Dominguez
[S.l.] : [s.n.], 2007
Annie Leibovitz : the early years, 1970-1983 : Archive project #1
Taschen, 2018
Abstract: Per oltre mezzo secolo Annie Leibovitz ha realizzato fotografie di grande iconicità. I suoi ritratti di politici, performer, atleti, uomini d’affari e membri di famiglie reali compongono un’incredibile galleria del nostro tempo, che lascia il segno nella nostra coscienza collettiva sia per l’unicità dei soggetti sia per l’inimitabile stile di Leibovitz. Tutto ha inizio con un momento di rivelazione artistica: lo scatto spontaneo che per la prima volta fece pensare a Leibovitz che avrebbe potuto diventare una fotografa. Annie era allora studente presso il San Francisco Institute of Art, e decise di abbandonare il corso di pittura per frequentare quello di fotografia. Questa raccolta meticolosamente e personalmente curata include negativi e istantanee e fornisce un vibrante documento sia dell’evoluzione di una giovane artista che dell’epoca d’oro di Leibovitz. Prima collaboratrice esterna e poi fotografa principale della rivista Rolling Stone, con i suoi reportage fotografici Leibovitz ha documentato le esaltanti svolte che hanno interessato la politica, la cultura e la controcultura, come le proteste contro la guerra in Vietnam, il lancio dell’Apollo 17, la campagna presidenziale del 1972, le dimissioni di Richard Nixon nel 1974 e il tour dei Rolling Stones del 1975. Allora come adesso, Leibovitz ha saputo conquistarsi la fiducia di celebrità e personalità di spicco, come dimostrano i molti volti familiari che animano le pagine del libro; tra questi troviamo Muhammad Ali, Mick Jagger, Keith Richards, Ken Kesey, Patti Smith, Bruce Springsteen, Joan Didion, Debbie Harry, nonché John Lennon e Yoko Ono, abbracciati in quella foto diventata ormai iconica, scattata poche ore prima che Lennon fosse assassinato. I ritratti e i reportage contenuti nel libro sono inframmezzati da diverse immagini di auto, automobilisti e persino una serie sui vigili urbani della California. In un certo senso, si tratta della celebrazione della vita “on the road”, con i ritmi frenetici, gli incontri fortuiti e tutti gli spunti di riflessione che porta con sé. Inoltre, questo archivio è anche un viaggio di tributo al passato, per ripercorrere gli esordi di Leibovitz e reinterpretare il suo lavoro attraverso una prospettiva inedita e profonda.
Banos pequenos = Bagni piccoli = Casas de banho pequenas
[Koln] : Evergreen, copyr. 2005
Barcelona plein air / textos: Vicenç Villatoro ; fotografias: Paco Elvira
Barcelona : Lunwerg, c1998
Barcelona : Triangle Postals, [1996]
Valencia abstracta / [testi e fotografie di Luca Villata]
Milano : Mondadori Electa, [2006]
Abstract: Il reportage fotografico che Luca Villata ha dedicato alla Città delle Arti e della Scienza, il maggiore complesso culturale d'Europa progettato dal celebre architetto valenciano Santiago Calatrava. A Valencia, è nata in questi ultimi anni una città nella città: un autentico polo avveniristico e tecnologico dedicato alla cultura, che è l'oggetto di questa pubblicazione. Lungo l'antico alveo del fiume Turia, in un parco di 350.000 metri quadrati, Santiago Calatrava ha firmato la Città delle Arti e della Scienza. Ormai simbolo della città di Valencia è il gigantesco occhio che si ricompone con lo specchiarsi nell'acqua, il cui bulbo e il cui centro sono il planetario stesso.
1910s : Getty images : decades of the 20th century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
1920s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
1940s : Getty Images : decades of the 20th Century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004
1970s : Getty images : decades of the 20th century = ... / [edited by] Nick Yapp
Konigswinter : Konemann, copyr. 2004