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Trovati 23 documenti.

Il fantasma di Lord Byron
Libri Moderni

Watson, John H. <pseudonimo>

Il fantasma di Lord Byron / John H. Watson

Mondadori, 2018

Abstract: Nel 1865 il giovane John H. Watson arriva in Inghilterra dall'Australia, dove è nato, e inizia a frequentare il collegio di Harrow. Non ha ancora incontrato l'uomo che cambierà la sua vita, Sherlock Holmes, il detective più famoso al mondo, ma ha già una spiccata attitudine logico- deduttiva e una irrimediabile attrazione per il mistero. E così, quando in quel primo inverno inglese tra le mura di quel college si consuma uno spietato delitto, Watson decide di indagare per proprio conto e, seppure ancora ragazzo, risolve il caso prima della polizia di Scotland Yard. Sei pronto ad accettare la tua sfida? In questa sfida ogni capitolo ti metterà di fronte a un bivio: sarai tu a scegliere come condurre l'indagine, a raccogliere gli indizi e trarre le tue conclusioni...

Danteide
Libri Moderni

Trellini, Piero <1970->

Danteide / Piero Trellini

Bompiani, 2021

Abstract: Sono le dieci del mattino del 27 maggio 1865. A Ravenna due manovali trovano per caso una cassetta di legno. Stanno per gettarla tra le macerie quando qualcuno nota sul coperchio una scritta: Dantis Ossa. La scoperta muove una città intera, e un vortice di persone – assessori, periti, notai, medici e scienziati – inizia a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante. Tutti vogliono sapere perché quel cranio si trovi lì, quale sia la sua storia e soprattutto il peso del suo cervello. Per conoscerne la grandezza in realtà bastava vedere cosa avesse prodotto: la Commedia, il più bel libro mai scritto dagli uomini. Dante lo aveva creato attingendo da ciò che aveva vissuto, rubando saperi, storie e segreti, e lo aveva popolato di figure per lui familiari, quelle che avevano respirato la sua stessa aria: Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Farinata, Cavalcanti, Guido da Montefeltro, Ezzelino e gli altri. Erano tutti legati. Eppure un mondo così piccolo era diventato una storia universale. Come Dante ci sia riuscito rimane un mistero. Per provare a svelarlo e a sfiorare un brandello di verità resta forse una sola possibilità: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Prendere quindi gli uomini che attraversarono la sua iride per distribuirli in una storia. E tentare così di vivere, con i suoi occhi, le vite degli altri.

La legge della montagna
Libri Moderni

Golin, Augusto

La legge della montagna : i più celebri casi giudiziari che hanno segnato la storia dell'alpinismo / Augusto Golin

Milano : Corbaccio, 2011

Abstract: C'è un lato oscuro nella storia dell'alpinismo, un lato poco noto ma che spesso è avvincente quanto il racconto delle grandi salite, e consiste nel resoconto degli strascichi giudiziari di tante fra le imprese più eroiche e gloriose. A partire dall'alba dell'alpinismo moderno, che nasce convenzionalmente nel 1786 con la salita sul Monte Bianco del cercatore di cristalli Balmat e del medico condotto Paccard su invito dello scienziato De Saussure che aveva promesso un premio a chi per primo avesse conquistato una vetta considerata inviolabile. Balmat riuscì ad assicurarsi il merito della salita (e il premio) e Paccard gli fece causa. Un secolo dopo, Whymper conquistò il Cervino e anche lui finì in tribunale con l'accusa di aver tagliato una corda in discesa provocando la morte dei suoi compagni. Più note le vicende della spedizione italiana che portò alla conquista del K2 nel 1954, con Compagnoni, Bonatti e il CAI impegnati per anni in tribunale, così come, del resto, Hermann Buhl che nel 1953 aveva fatto la prima salita al Nanga Parbat e come Reinhold Messner nel 1970 sempre per il Nanga Parbat.