Trovati 115 documenti.
Trovati 115 documenti.
Autunno 1918 : come finì la guerra mondiale / Giovanni Mira
[Milano] : A. Mondadori, 1932
Victoire et armistice, 1918 / par Raymond Poincaré
Paris : Plon, [1933]
Le plan de campagne allemand de 1914 et son execution / Reginald Kann
Paris : Payot, 1923
Collection de mémoires, études et documents pour servir à l'histoire de la Guerre mondiale
L'azione navale di Durazzo e altre imprese di guerra della Marina italiana : 1918 / Fulvio Vicoli
Milano : Arti grafiche O. Marangoni, [1932]
Collana della grande guerra ; 7
La battaglia del Kaiser [Videoregistrazione] : bombardate Parigi!
Milano : La gazzetta dello sport, 2010
Le grandi battaglie del '900 ; 18
Abstract: Dopo quattro anni di sforzo bellico, il Capo di Stato Maggiore tedesco pianifica una grande offensiva finale da attuare nella primavera del 1918, per spezzare la resistenza anglo-francese sul fronte occidentale.
Eagle Pictures, 2024
Abstract: Nel 1918 sul finire della Prima guerra mondiale due ufficiali medici, Stefano e Giulio, amici d'infanzia, lavorano nello stesso ospedale militare in Veneto. Mentre Stefano (capitano del Corpo medico militare dell'esercito) proveniente da una ricca famiglia borghese è un nazionalista convinto e fa di tutto per rimandare i soldati feriti in battaglia, Giulio (tenente) esperto di biologia, si lascia impietosire. I due condividono anche l'amore per una stessa donna, Anna, crocerossina. All'interno dell'ospedale molti feriti si aggravano per opera di Giulio che offre a loro amputazioni per farli ritornare a casa, e i dubbi di Stefano e Anna ricadono proprio su di lui. Poco dopo tra i militari si diffonde un morbo infettivo e Stefano è costretto a far trasferire gli infetti lontano dall'ospedale per contenere la malattia. Tra di loro vi è anche Giulio, che Stefano considera l'unico in grado di comprendere cosa sta succedendo per via delle sue conoscenze di biologia, tuttavia nei suoi tentativi di catalogare il batterio e trovare una cura viene infettato e morirà, mentre Stefano lascia intendere che abbandonerà sia la carriera militare che da medico per entrare in politica.
La via del ritorno : romanzo / Erich Maria Remarque ; traduzione di Ervino Pocar.
4. ed.
Milano : A. Mondadori, 1960
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
La via del ritorno : romanzo / di Erich Maria Remarque ; [traduzione di Ervino Pocar]
2. ed.
Milano : A. Mondadori, 1950
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
L' ultima alba di guerra / Paul Dowswell ; traduzione di Michele Foschini
Feltrinelli, 2013
Abstract: 11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l'armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s'incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s'incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre. Sullo sfondo dell'imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l'assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.
La via del ritorno / Erich Maria Remarque ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka
Neri Pozza, 2014
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
Newton Compton, 2019
Abstract: Russia 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Maria, una delle principesse, parla con le guardie. E due di loro si innamorano perdutamente di lei. Ma l'amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale? Australia 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di cominciare a indagare nel passato del padre. Ma invece di limitarsi a fare luce sui segreti del passato, la sua ricerca si rivelerà l'occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino.
La via del ritorno / Erich Maria Remarque ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka
Pozza, 2022
Fa parte di: Remarque, Erich Maria <1898-1970>. Trilogia della guerra : romanzi / Erich Maria Remarque
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
Milano : Garzanti, 1974
Memorie, documenti
Formigine : Infinito, [2018]
Abstract: E domani si va all'assalto è una strofa della canzone dal titolo Ta-Pum, composta al fronte durante la prima guerra mondiale dall'ardito Nino Piccinelli. Quante volte hanno ripetuto questa frase - ossessivamente e con la paura dipinta sul volto - i soldati di cento anni fa quando ricevevano il più terribile degli ordini che i superiori in grado potessero impartire. Il comando era quello di dover affrontare la possibilità concreta di morire andando all'assalto con i fucili rivolti contro un nemico invisibile, ben nascosto nella trincea. Addosso, la consapevolezza di poter essere colpiti e di cadere con la faccia immersa nel fango della terra di nessuno. Molti, alcuni milioni, chiusero il loro percorso di vita falciati dai proiettili delle mitraglie, dallo scoppio delle granate, dai gas asfissianti, dagli stenti e dalle malattie. Altri tornarono a casa, talmente menomati nel corpo e nella mente da non poter nemmeno raccontare quanto avevano visto e sopportato quando erano in prima linea. Una grossa parte di quei giovani partiti per il fronte con baldanza, tornò a casa solo alla fine del conflitto che aveva coinvolto le genti dell'intero pianeta. Per questo ringraziarono il cielo d'essere ancora vivi. Questo libro racconta attraverso gli ultimi grandi vecchi che nella prima guerra mondiale hanno vissuto da combattenti, le vicende della trincea e del fronte, molte delle quali ancora oggi sconosciute ai più, intrecciandole con le vite e con i sogni dei ragazzi di allora, giunti fino a noi. L'autore ha incontrato e intervistato gli ultimi reduci italiani della Grande Guerra, tutti ultracentenari. Uno a uno, quei testimoni di eventi così tragici e lontani se ne sono andati. Le loro memorie, però, meritavano d'essere tramandate. E con esse, l'eco di vicende accadute in quelle zone di frontiera nelle quali e per le quali si combatteva. E si moriva. Prefazione di Daniele Zanon.
Alternativa mazziniana / / Francesco Leoncini
Roma : Castelvecchi, 2018
Le navi
Abstract: La rotta di Caporetto e il ritiro della Russia dal conflitto, con la possibilità di un concentramento delle truppe degli Imperi centrali sul fronte italiano, fanno riemergere con forza il ruolo di quelle correnti politiche di stampo mazziniano favorevoli a un rapporto di solidarietà con le popolazioni danubiano-balcaniche e a un'intesa con i comitati degli émigrés formatisi all'estero, che ormai combattevano per creare degli Stati indipendenti. La svolta avviene con la Conferenza delle nazionalità soggette all'Austria-Ungheria, organizzata nella capitale italiana nell'aprile del 1918, e il conseguente patto di Roma. La rivalutazione di questo momento storico costituisce il nucleo interpretativo del volume, ed è questo il convincimento che viene poi espresso dagli esponenti democratici nella polemica, riportata dalla «Voce», nei confronti dei nazionalisti che li accuseranno di essere stati rinunciatari.
Noi arditi / / Mario Carli ; introduzione e cura di Gianluca Nesi
Pisa : ETS, 2019
Guerra e cultura ; 5
Abstract: Gli uomini che formarono i reparti d'assalto creati nell'estate del 1917 divennero ben presto noti come arditi per il loro modo di combattere animato dal culto dell'attivismo audace e violento. Il capitano Mario Carli fu uno di coloro che curarono di trasferire la loro pratica di combattimento dal campo di battaglia nella vita politica del dopoguerra. Noi Arditi è il resoconto di alcune vicende degli assaltatori, ma anche un manifesto politico in cui prese corpo una versione radicale del mito del combattentismo, che contribuì alla definizione dei tratti identitari dell'arditismo fascista. La bozza originale di questo libro fu infatti il testo dell'intervento che Carli tenne a margine dell'assemblea fondativa dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, mentre la sua pubblicazione fu di poco successiva all'assalto al quotidiano socialista l'«Avanti!», con cui gli arditi fascisti inauguravano quella pratica terroristica che sarebbe poi dilagata nello squadrismo. Il testo è qui ristampato nell'edizione originale, accompagnato da scritti di altri arditi fascisti. L'introduzione ricostruisce le vicende dell'arditismo fascista e la sua ideologia. Il libro è inoltre corredato da una sezione biografica, con i profili di alcuni personaggi che svolsero un ruolo importante nel dopoguerra e nel regime fascista.
[Storo] : Gruppo storico-culturale Il Chiese, [1991]
Quaderno ; 19
L' Italia ha vinto / Arnaldo Fraccaroli
Milano : Alfieri & Lacroix, c1919
Trieste : C.E.L.V.I. Casa editrice La vedetta italiana, [1930]
Pagine di volontari ; 5-6
Milano : A. Mondadori, 1971
Gli Oscar ; 318